Idem per i font: per lavorare con scritte vettoriali (e quindi al massimo della definizione possibile) si possono scegliere solo determinati font "standard", viceversa viene un risultato brutto.
Siccome la parola d'ordine era "qualità senza compromessi", una volta scoperte queste cose (che ignoravo in quanto non sono un grafico professionista), mi sono adeguato alle specifiche richieste dallo stampatore, cercando ovviamente di manternere il più possibile il feeling della nostra prima bozza.
Ti assicuro che dal vivo anche le serigrafie definitive fanno comunque la loro "porca figura", se mi si concede il termine!


