Il tecnicismo nelle sigle
Inviato: mar gen 18, 2011 22:32
Ho letto con piacere le recensioni dei cofanetti di cristina d'avena fatte da tyuan.
Mi piacerebbe tanto che si potesse spiegare la tecnologia che si trova dietro alle sigle per chi, magari non è uno smanettone come me, non può fare delle belle recensioni ( e mi paiono pure tecnicamente competenti ) come quelle riportate sopra.
Mica riferita solo ai cd della d'avena, ma riferibile a ogni tipo di sigla!
Però, stavolta, nel farlo, mi piacerebbe poter ascoltare con dei link da questo topic che ne spiegano l'applicazione pratica.
Quoto:
Per esempio, quali processi hanno subito i brani che sono stati pubblicati da siglandia?
Come si è arrivati ad una qualità così buona?
Come fa un "semplice" appassionato far "suonare" così bene dei brani che, pubblicati dalle major, suonano da schifo ( o quasi )?
Quali tecnologie ( e metodiche ) utilizza?
Quando sento i "pezzettini" di si sigle che riportate qui in siglandia, devo dire che si sentono benissimo!!!
Perchè il brano su cd ( quello dei tivulandia ) di ransie suona peggio?
Cosa ci può guadagnare ( o perdere ) in un passaggio o nell'altro?
Per esempio, solo dal punto di vista squisitamente tecnico, se i vari brani ( i 45 giri di tvpedia ) fossero stati pubblicati su cd e non su vinile ( ticketio tipico dei vinili a parte ), come avrebbero "suonato"?
Perchè ( ideologie a parte ) c'è ancora chi preferisce il "suono" dei vinili?
Come "suona" un brano preso benissimo da un master ben conservato?
E lo stesso da un vinile mint?
Come si fa ad acquisire bene o male un dato brano?
Di solito, si ricorre al dat, cosa è?
Non sarebbe meglio prenderli dalla fonte analogica primaria ( credo le vecchie pizze di nastro )?
Di cosa sono fatti i veri master analogici ( credo che abbiano una "sensibilità" maggiore rispetto ai nastri delle vecchie mc )?
Come si fa a trasportare una fonte anlagica ( nastri master o vinile ) in digitale?
Quando è il caso di elaborare ( ripulire o altro ) un dato brano ( credo solo quando lo si acquisisce in digitale ) e quando no?
Come si fa?
Scusate se ho fatto troppe domande, ma mi rendo conto che da voi ho solo da imparare; inoltre mi piacerebbe poter seguire bene i vostri discorsi tecnici, ma devo ammettere che ogni tanto, anche se ne afferro il senso generale, non sono capace di farne una "traduzione parola per parola"!
Mi piacerebbe tanto che si potesse spiegare la tecnologia che si trova dietro alle sigle per chi, magari non è uno smanettone come me, non può fare delle belle recensioni ( e mi paiono pure tecnicamente competenti ) come quelle riportate sopra.
Mica riferita solo ai cd della d'avena, ma riferibile a ogni tipo di sigla!
Però, stavolta, nel farlo, mi piacerebbe poter ascoltare con dei link da questo topic che ne spiegano l'applicazione pratica.
Quoto:
Come ho scritto quasi tutti i brani sono presi da master, e come tali suonano diversamente rispetto ad un vinile, che per quanto ben acquisito è comunque una copia del master, e non il master stesso.
Su vinile si perdono alcuni dettagli delle alte frequenze, come echi e la separazione netta delle varie tracce mixate, mentre nei master (e quindi su questi cd) queste differenze le senti, e sono di gran lunga migliori del vinile.
Sarebbe bello ( almeno per me ) poter leggere le spiegazioni passo passo con l'ascolto di come "suonano" differentemente le sigle ( e tutti i brani di musica direi! ) in base alla fonte, alla registrazione e a eventuali elaborazioni fatte ( magari anche in negativo tipo i cd sparati ultimamente, non solo in ambito siglesco ).consiglieresti questo prodotto ad un collezionista come me che possiede le trasposizioni originali degli LP perfetti mai ascoltati e senza modifiche sulle tracce (per ascoltarlo esattamente come sul giradischi)?
Per esempio, quali processi hanno subito i brani che sono stati pubblicati da siglandia?
Come si è arrivati ad una qualità così buona?
Come fa un "semplice" appassionato far "suonare" così bene dei brani che, pubblicati dalle major, suonano da schifo ( o quasi )?
Quali tecnologie ( e metodiche ) utilizza?
Quando sento i "pezzettini" di si sigle che riportate qui in siglandia, devo dire che si sentono benissimo!!!
Perchè il brano su cd ( quello dei tivulandia ) di ransie suona peggio?
Cosa ci può guadagnare ( o perdere ) in un passaggio o nell'altro?
Per esempio, solo dal punto di vista squisitamente tecnico, se i vari brani ( i 45 giri di tvpedia ) fossero stati pubblicati su cd e non su vinile ( ticketio tipico dei vinili a parte ), come avrebbero "suonato"?
Perchè ( ideologie a parte ) c'è ancora chi preferisce il "suono" dei vinili?
Come "suona" un brano preso benissimo da un master ben conservato?
E lo stesso da un vinile mint?
Come si fa ad acquisire bene o male un dato brano?
Di solito, si ricorre al dat, cosa è?
Non sarebbe meglio prenderli dalla fonte analogica primaria ( credo le vecchie pizze di nastro )?
Di cosa sono fatti i veri master analogici ( credo che abbiano una "sensibilità" maggiore rispetto ai nastri delle vecchie mc )?
Come si fa a trasportare una fonte anlagica ( nastri master o vinile ) in digitale?
Quando è il caso di elaborare ( ripulire o altro ) un dato brano ( credo solo quando lo si acquisisce in digitale ) e quando no?
Come si fa?
Scusate se ho fatto troppe domande, ma mi rendo conto che da voi ho solo da imparare; inoltre mi piacerebbe poter seguire bene i vostri discorsi tecnici, ma devo ammettere che ogni tanto, anche se ne afferro il senso generale, non sono capace di farne una "traduzione parola per parola"!