Mi piacerebbe tanto che si potesse spiegare la tecnologia che si trova dietro alle sigle per chi, magari non è uno smanettone come me, non può fare delle belle recensioni ( e mi paiono pure tecnicamente competenti ) come quelle riportate sopra.
Mica riferita solo ai cd della d'avena, ma riferibile a ogni tipo di sigla!
Però, stavolta, nel farlo, mi piacerebbe poter ascoltare con dei link da questo topic che ne spiegano l'applicazione pratica.
Quoto:
Come ho scritto quasi tutti i brani sono presi da master, e come tali suonano diversamente rispetto ad un vinile, che per quanto ben acquisito è comunque una copia del master, e non il master stesso.
Su vinile si perdono alcuni dettagli delle alte frequenze, come echi e la separazione netta delle varie tracce mixate, mentre nei master (e quindi su questi cd) queste differenze le senti, e sono di gran lunga migliori del vinile.
Sarebbe bello ( almeno per me ) poter leggere le spiegazioni passo passo con l'ascolto di come "suonano" differentemente le sigle ( e tutti i brani di musica direi! ) in base alla fonte, alla registrazione e a eventuali elaborazioni fatte ( magari anche in negativo tipo i cd sparati ultimamente, non solo in ambito siglesco ).consiglieresti questo prodotto ad un collezionista come me che possiede le trasposizioni originali degli LP perfetti mai ascoltati e senza modifiche sulle tracce (per ascoltarlo esattamente come sul giradischi)?
Per esempio, quali processi hanno subito i brani che sono stati pubblicati da siglandia?
Come si è arrivati ad una qualità così buona?
Come fa un "semplice" appassionato far "suonare" così bene dei brani che, pubblicati dalle major, suonano da schifo ( o quasi )?
Quali tecnologie ( e metodiche ) utilizza?
Quando sento i "pezzettini" di si sigle che riportate qui in siglandia, devo dire che si sentono benissimo!!!
Perchè il brano su cd ( quello dei tivulandia ) di ransie suona peggio?
Cosa ci può guadagnare ( o perdere ) in un passaggio o nell'altro?
Per esempio, solo dal punto di vista squisitamente tecnico, se i vari brani ( i 45 giri di tvpedia ) fossero stati pubblicati su cd e non su vinile ( ticketio tipico dei vinili a parte ), come avrebbero "suonato"?
Perchè ( ideologie a parte ) c'è ancora chi preferisce il "suono" dei vinili?
Come "suona" un brano preso benissimo da un master ben conservato?
E lo stesso da un vinile mint?
Come si fa ad acquisire bene o male un dato brano?
Di solito, si ricorre al dat, cosa è?
Non sarebbe meglio prenderli dalla fonte analogica primaria ( credo le vecchie pizze di nastro )?
Di cosa sono fatti i veri master analogici ( credo che abbiano una "sensibilità" maggiore rispetto ai nastri delle vecchie mc )?
Come si fa a trasportare una fonte anlagica ( nastri master o vinile ) in digitale?
Quando è il caso di elaborare ( ripulire o altro ) un dato brano ( credo solo quando lo si acquisisce in digitale ) e quando no?
Come si fa?
Scusate se ho fatto troppe domande, ma mi rendo conto che da voi ho solo da imparare; inoltre mi piacerebbe poter seguire bene i vostri discorsi tecnici, ma devo ammettere che ogni tanto, anche se ne afferro il senso generale, non sono capace di farne una "traduzione parola per parola"!