Scrivo questo messaggio con profondo dispiacere anche se non ho mai conosciuto Mino personalmente.
Mi stava simpatico anche quel suo modo divertito di prendersi in giro.
Se n'e' andato dopo aver combattuto contro uno dei peggiori mali e sicuramente va tutto il mio affetto alla sua famiglia e a suo nipote Rocco che ho avuto il piacere di conoscere.
Ciao Mino, ora anche te sarai lassu' con Bruno, Rino, Mimì, Lucio e tutti i tuoi colleghi che con le loro canzoni hanno emozionato generazioni e generazioni e continueranno a farlo sempre.
Ammetto di non aver mai amato Reitano come interprete. Tuttavia credo sia stato un uomo vero. Tanto di cappello.
ps: questo saluto a Mino non è OT, in quanto egli fu interprete di diverse sigle tv e anche conduttore di trasmissioni storiche come "Giococittà" (1978).
siglomane ha scritto:
egli fu interprete di diverse sigle tv
Ecco, infatti ero indeciso in merito...
Anche a me Mino non piaceva tanto come interprete però l'ho ammirato per la sua bontà e versatilità nelle situazioni più diverse. Con lui se ne va un'altro prezioso tassello di Musica italiana.
Ho seguito il suo calvario praticamente tappa per tappa,anche perchè ho un caro amico che da giovane viveva in Lombardia e gli faceva da tecnico del suono (la loro amicizia, come purtroppo raramente accade in questo settore, si è protratta per sempre): ho sempre nutrito simpatia per lui come artista non solo per la sua naturalezza, ma anche per le sue indubbie qualità di cantante, di musicista (sempre in tandem con il fratello Franco) e di polistrumentista (era un ottimo violinista ed un valido trombettista, oltre a suonare ad orecchio la chitarra ed il pianoforte).
Forse, in quegli sterminati Campi Elisi, mia sorella, che riteneva Reitano il suo cantante preferito, finalmente potrà abbracciare il suo Beniamino (di nome e di fatto)...
P.S per Setubal - Allegria: hai mica la registrazione della puntata di "Senza rete" con lui e Marisa Sacchetto, nella quale il cantante di Fiumara dialogava con l'orchestra di Pino Calvi in un estemporaneo "Tutti frutti " ?
La trasmissione sarà ripresa il più presto possibile / Riprendiamo la trasmissione pregandovi di volerci scusare per l'interruzione.
ho sentito poco fa la notizia al tg e mi ha provocato una profonda malinconia, perché a me Mino piaceva molto come interprete.
Mi ricordo varie canzoni e una soprattutto che cantavo sempre, mi pare si chiamasse "Sogno", e non so perché me la ricordo abbinata a una trasmissione di Mike Bongiorno, forse era la sigla finale, ma non son sicura....
mi mancherà, anche se si vedeva già molto poco in giro....
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«Ti ho detto no un anno fa. Ti ho detto no
un mese fa. Ti ho detto no ieri sera, ed è
ancora no. Qual'è la parte della parola NO
che non capisci, Bob?»
(Ross [Roy dupuis], "The Last Chapter II")
Roger Trope credo che la sigla di cui parli lo sia stata del programma I sogni nel cassetto, primo Quiz condotto da Mike dopo il passaggio in Fininvest ed unico di cui non ho ricordo (forse rivedendo i filmati...)
debussy78 ha scritto:Roger Thorpe credo che la sigla di cui parli lo sia stata del programma I sogni nel cassetto, primo Quiz condotto da Mike dopo il passaggio in Fininvest ed unico di cui non ho ricordo (forse rivedendo i filmati...)
No no, fu la prima sigla di coda di "Scommettiamo?" (1976).
Anch'io saluto Mino. Un uomo verace, così verace che, non dimentichiamolo, in TV veniva spesso "deriso", facendolo apparire come uno troppo "energico", non so come spiegarmi... quindi mi meravigliano davvero i titoli dei quotidiani secondo i quali è morta una leggenda! Li trovo davvero incoerenti!
Mino era senza malizia, "nature", quasi naif... In questo senso era la versione maschile di Orietta Berti, per intenderci. Per questo molti lo guardavano dall'alto verso il basso... Ma lui è rimasto sempre se stesso, ha sempre parlato come mangiava.
A me Mino Reitano piaceva molto, come voce e come interprete. Era molto sottovalutato in Italia, ma verrà certamente riscoperto tra qualche anno. Spero. Era uno di quei personaggi che davamo per scontati, ma che non lo sono.
Davvero strano il sentimento che ho provato per Mino Reitano. Quando lo vedevo comparire alla TV, fin dai lontanissimi tempi del suo show "Qua la mano, Mino!" andato in onda ad inizio 1972, mi divertivo a prenderlo in giro ed ancor più negli ultimi anni, quando cantava pezzi oggettivamente non esaltanti come "Italia". Eppure, quando ho saputo che è mancato, mi sono commosso alle lacrime, come non mi è mai successo per altri artisti a me anche più cari. Sì, perché Mino Reitano era una persona per bene, un uomo buono e sensibile, un artista vero dotato di una personalità limpida e ben definita. Tutte qualità che ne rendono più dolorosa la perdita, a maggior ragione pensando al calvario che ha dovuto percorrere a causa del terribile male che lo ha ucciso. Ricordo che quando comparve alla TV qualche tempo fa (su per giù due anni or sono se non di più) rimasi colpito dal suo volto che già portava le tracce della sua terribile lotta con quel nemico che non perdona e in quel momento promisi a me stesso di non irriderlo mai più. Ora lo piango come un vecchio e caro amico, perché lo era davvero. Basta accennare "Il tempo delle more" (vincitore del Disco per l'Estate 1971), "Una chitarra cento illusioni", "Gente di Fiumara", "Avevo un cuore che ti amava tanto", "Sogno" (sigla di chiusura di "Scommettiamo?" 1976-77) ed ecco materializzarsi l'immediato ricordo degli anni della mia infanzia, fatta di lunghi pomeriggi estivi e di tante splendide canzoni, tra cui proprio le sue, che riecheggiano nell'aria sonnolenta...Ciao Mino: ti voglio bene, anche se ora è troppo tardi per dirtelo.
Ultima modifica di Telemann il gio gen 29, 2009 15:37, modificato 1 volta in totale.
Senza musica la vita sarebbe un errore (F. Nietzsche)