Niente da dire... Il più grande quiz di tutti i tempi... Immenso Mike, grande Sabina, stratosferica la personalità dei concorrenti. E milioni di telespettatori incollati al televisore in ansiosa adorazione:
"Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
"Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Sono pienamente d'accordo con Siglomane. "Rischiatutto" è il miglior quiz di sempre e il primo a dirlo è proprio il grande Mike Bongiorno. Recentemente Ludovico Peregrini, uno degli autori, nella trasmissione di Rete4 "Vite straordinarie" dedicata a Mike Bongiorno ha auspicato una nuova edizione del "Rischiatutto". A mio parere, se fatta in Rai, sarebbe un'idea da prendere in considerazione. E' curioso notare come la prima puntata non sia partita bene. Il 5 febbraio 1970 venne infatti realizzata una puntata di presentazione con i filmati di quella che era stata definita una trasmissione di prova. In realtà quella puntata era stata annullata in seguito al ricorso di uno dei concorrenti e si decise così di utilizzarla per presentare al pubblico il nuovo quiz. Alcuni giornali dell'epoca scrissero che il quiz era finito e invece sappiamo tutti cosa è stato il "Rischiatutto". Ottimi quiz di Mike Bongiorno sono stati anche "Scommettiamo?" (1976/78) e "Flash" (1980/82), oltre a "Personaggi in fiera" (1975), primo quiz a colori di Mike Bongiorno realizzato per la Televisione Svizzera Italiana.
Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Ludovico Peregrini (il Signor No), continua a invogliare Mike nel rifare una Nuova Edizione del Rischiatutto (glielo propone da mesi, forse anni), ma la cosa non vuole andare in porto...
Non so se dipenda da Mike o da altri fattori...
Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Superfluo dire quanto io sia d'accordo con il titolo del topic. Il Rischiatutto rimane a tutt'oggi il più felice tentativo di trasformare l'erudizione in spettacolo. Parlo di erudizione, sia chiaro, non di cultura, che peraltro ha bisogno dell'erudizione stessa come base indispensabile. Questo aspetto ha dato al programma una tale luce positiva da renderne quasi obbligatoria la visione da parte di chi, come il sottoscritto, allora era bambino e "doveva" andare a dormire dopo Carosello. Le mamme, difatti, lasciavano alzati i bambini affinché potessero vedere un programma giustamente ritenuto istruttivo. Oltre all'aspetto più nozionistico, il Rischiatutto aveva un aspetto agonistico a dir poco eccezionale. Era una gara di riflessi, di rapidità mentale, con tempi di gioco che volavano letteralmente e non si incagliavano nelle letargiche attese dei moderni quiz, compreso il pur gradevole "Chi vuol essere milionario?". Da questo riuscitissimo connubio di erudizione e velocità nascevano fior di campioni, ancora oggi ricordati come personaggi sani, positivi, degni di ammirazione da parte di grandi e piccini. Io ero uno sfegatato tifoso di Massimo Inardi, per il quale piansi in occasione del suo errore sul numero d'ordine del Requiem di Mozart (*), ma mi fa piacere citare anche Andrea Fabbricatore, Ernesto Marcello Latini, Maria Giuliana Longari (solo per rigore storico, perché a me non era simpatica), Domenico Giacomino e persino personaggi minori ma che fanno "colore" come la scomparsa campionessa torinese Anna Mayde Casalvolone, Umberto Ruzzier, lo scacchista Angelo Cillo, Gianfranco Rolfi oggi addirittura monsignore. Si spera che, nel caso di una riedizione, il nuovo Rischiatutto abbia la stessa, brillante dinamica di allora, senza cervellotiche storture in cui la fortuna più sfacciata rovesci il risultato di una partita senza alcun merito da parte del vincente. Conduttore? Ovviamente Gerry Scotti, unico vero erede del Mike nazionale.
(*) Inardi rispose "K636" correggendosi subito in "K626" con tanto di scappellotto in fronte, ma poiché la prima risposta era quella che contava il titolo andò al debole Gian Paolo Lusetti, che conservò il titolo per qualche settimana con una fortuna quasi incredibile. Con altrettanta fortuna Lusetti giunse anche allo scontro finale della tarda primavera 1972, dove però fu subito eliminato dai "fuoriclasse" poc'anzi citati.
(*) Inardi rispose "K636" correggendosi subito in "K626" con tanto di scappellotto in fronte, ma poiché la prima risposta era quella che contava il titolo andò al debole Gian Paolo Lusetti, che conservò il titolo per qualche settimana con una fortuna quasi incredibile. Con altrettanta fortuna Lusetti giunse anche allo scontro finale della tarda primavera 1972, dove però fu subito eliminato dai "fuoriclasse" poc'anzi citati.
Senza musica la vita sarebbe un errore (F. Nietzsche)
Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Gian Paolo Lusetti, se ben ricordo grazie alla meritoria riproposizione del Rischiatutto edizione 1970/1972 da parte di RaiSatAlbum, arrivò allo scontro finale grazie alla rinuncia di Gianfranco Rolfi. Io però una nuova edizione del Rischiatutto la vorrei vedere condotta dallo stesso Mike Bongiorno in Rai.
- Roger Thorpe
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- Iscritto il: sab gen 03, 2009 16:50
Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
concordo in pieno su tutto
grande quiz (unico vero QUIZ) Rischiatutto, e grandissimo Mike
se dovesse esserci una riedizione, o Mike a presentarlo o niente!!!

grande quiz (unico vero QUIZ) Rischiatutto, e grandissimo Mike
se dovesse esserci una riedizione, o Mike a presentarlo o niente!!!
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«Ti ho detto no un anno fa. Ti ho detto no
un mese fa. Ti ho detto no ieri sera, ed è
ancora no. Qual'è la parte della parola NO
che non capisci, Bob?»
(Ross [Roy dupuis], "The Last Chapter II")
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«Ti ho detto no un anno fa. Ti ho detto no
un mese fa. Ti ho detto no ieri sera, ed è
ancora no. Qual'è la parte della parola NO
che non capisci, Bob?»
(Ross [Roy dupuis], "The Last Chapter II")
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Re: "Rischiatutto", il miglior quiz di tutti i tempi
Bravissimo Eurogol! Ecco, ora ricordo: dato che ero un tifoso anche di Gianfranco Rolfi, campione esperto di storia della Chiesa, rimasi male per la sua mancata partecipazione alla finale. Beneficiario, per l'appunto, il debole Lusetti che, oltre ad aver vissuto sulle disgrazie di Inardi e di altri successivi aspiranti campioni, si ritrovava a disputare la fase finale senza merito alcuno! La ragione della rinuncia, si seppe in seguito, era legata alla vocazione sacerdotale che cambiò la vita di Rolfi, oggi per l'appunto monsignore come ricordato. Tra le curiosità della partecipazione di Rolfi a Rischiatutto, mi sembra nell'autunno 1970, una lettera di lode nei suoi confronti inviata nientemeno da Paolo VI e letta con grande orgoglio da Mike. Esperto di storia della Chiesa e originario di Brescia "leonessa d'Italia" come Paolo VI (quest'ultimo, in realtà, di Concesio), era il minimo che potesse capitare al buon Gianfranco, all'epoca giovanotto di belle speranze e dotato di una bella capigliatura ricciolina!
eurogol ha scritto:Gian Paolo Lusetti, se ben ricordo grazie alla meritoria riproposizione del Rischiatutto edizione 1970/1972 da parte di RaiSatAlbum, arrivò allo scontro finale grazie alla rinuncia di Gianfranco Rolfi. Io però una nuova edizione del Rischiatutto la vorrei vedere condotta dallo stesso Mike Bongiorno in Rai.
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