La musica classica e le sigle TV
La musica classica e le sigle TV
Mi piacerebbe fare una mappatura, il più completa possibile, dei brani di musica classica utilizzati, dalla televisione italiana, come sigle.
Inizio: poi aggiungerò altri post; ed altri, magari, ne aggiungeranno utenti più esperti di me.
• La splendida sigla che annunciava l’inizio – e la fine?, non ricordo bene – delle trasmissioni Rai, che io vedevo tutti i giorni alle 17:00 quando aspettavo Heidi, è un brano solo orchestrale tratto dal Guillaume Tell (1829) di Gioacchino Rossini: suppongo che quell’incisione sia stata realizzata dall’Orchestra della Rai di Torino; oggi, forse, si può ritrovare questa musica nel cofanetto Emi in cui il grand-opéra di Rossini è diretto da Lamberto Gardelli.
• Il potente brano che, prima di ogni partita di calcio – ma non solo – annunciava che la trasmissione avveniva in Eurovisione, è il Preludio – solo orchestrale – di uno dei quattro Te Deum, quello in re maggiore, per soli (cinque cantanti in tutto) coro e orchestra di Marc-Antoine Charpentier, composto probabilmente intorno agli anni ’90 del XVII secolo.
• La sigla finale del programma La storia siamo noi di Giovanni Minoli, è l’inizio del primo movimento del celeberrimo Concerto numero 2 opera 18 in do minore per pianoforte e orchestra (1901) di Sergej Rachmaninov.
Due curiosità vivaldiane (sulle quali magari utenti più esperti possono fare luce):
• Ricordo, circa 10/12 anni fa, sulla Rai, che una trasmissione del tutto simile all’Almanacco del giorno dopo (o forse era proprio l’Almanacco, perdonate ma non ricordo bene), che dunque, mi pare, andava in onda intorno alle 19, utilizzava, a un certo punto, l’inizio del primo movimento del Concerto RV 531 in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi.
• Anni fa videoregistrai a Fuori Orario una trasmissione Rai, risalente al 1980, in cui era intervistato Italo Calvino (non trovo più la VHS…): la sigla di questa trasmissione era il movimento centrale del Concerto RV 443 in do maggiore per ottavino, archi e basso continuo, sempre di Vivaldi, già a suo tempo utilizzato, nel cinema, da Pier Paolo Pasolini in Mamma Roma (1962) e da François Truffaut in Il ragazzo selvaggio (1970).
Inizio: poi aggiungerò altri post; ed altri, magari, ne aggiungeranno utenti più esperti di me.
• La splendida sigla che annunciava l’inizio – e la fine?, non ricordo bene – delle trasmissioni Rai, che io vedevo tutti i giorni alle 17:00 quando aspettavo Heidi, è un brano solo orchestrale tratto dal Guillaume Tell (1829) di Gioacchino Rossini: suppongo che quell’incisione sia stata realizzata dall’Orchestra della Rai di Torino; oggi, forse, si può ritrovare questa musica nel cofanetto Emi in cui il grand-opéra di Rossini è diretto da Lamberto Gardelli.
• Il potente brano che, prima di ogni partita di calcio – ma non solo – annunciava che la trasmissione avveniva in Eurovisione, è il Preludio – solo orchestrale – di uno dei quattro Te Deum, quello in re maggiore, per soli (cinque cantanti in tutto) coro e orchestra di Marc-Antoine Charpentier, composto probabilmente intorno agli anni ’90 del XVII secolo.
• La sigla finale del programma La storia siamo noi di Giovanni Minoli, è l’inizio del primo movimento del celeberrimo Concerto numero 2 opera 18 in do minore per pianoforte e orchestra (1901) di Sergej Rachmaninov.
Due curiosità vivaldiane (sulle quali magari utenti più esperti possono fare luce):
• Ricordo, circa 10/12 anni fa, sulla Rai, che una trasmissione del tutto simile all’Almanacco del giorno dopo (o forse era proprio l’Almanacco, perdonate ma non ricordo bene), che dunque, mi pare, andava in onda intorno alle 19, utilizzava, a un certo punto, l’inizio del primo movimento del Concerto RV 531 in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi.
• Anni fa videoregistrai a Fuori Orario una trasmissione Rai, risalente al 1980, in cui era intervistato Italo Calvino (non trovo più la VHS…): la sigla di questa trasmissione era il movimento centrale del Concerto RV 443 in do maggiore per ottavino, archi e basso continuo, sempre di Vivaldi, già a suo tempo utilizzato, nel cinema, da Pier Paolo Pasolini in Mamma Roma (1962) e da François Truffaut in Il ragazzo selvaggio (1970).
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Sarabanda 10 anni dopo
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Re: La musica classica e le sigle TV
La sigla di apertura dei programmi RAI -TV (quella di chiusura era invece un pezzo di musica contemporanea, "La notte" , dalle "Armonie del Pianeta Saturno" di Roberto Lupi) era una sintesi del finale del "Guillaume Tell" di Rossini, senza però le voci dei cantanti (in pratica, era la base orchestrale del concertato dell'ultimo atto che, secondo la versione ritmica italiana del libretto - l'opera era nata in francese -, si apre con i versi "Tutto cangia, il ciel si abbella").ayesha73 ha scritto:
• La splendida sigla che annunciava l’inizio – e la fine?, non ricordo bene – delle trasmissioni Rai, che io vedevo tutti i giorni alle 17:00 quando aspettavo Heidi, è un brano solo orchestrale tratto dal Guillaume Tell (1829) di Gioacchino Rossini: suppongo che quell’incisione sia stata realizzata dall’Orchestra della Rai di Torino; oggi, forse, si può ritrovare questa musica nel cofanetto Emi in cui il grand-opéra di Rossini è diretto da Lamberto Gardelli.
La trasmissione sarà ripresa il più presto possibile / Riprendiamo la trasmissione pregandovi di volerci scusare per l'interruzione.
Re: La musica classica e le sigle TV
Piacerebbe sapere anche a me se l'Orchestra Rai era quella di Torino o meno. Di sicuro colui che riadattò il brano in forma strumentale, ovvero l'arrangiatore, fu Luciano Chailly. Dubito quindi che si trovi nel cofanetto da te citato. Che io sappia, il brano fu inciso solo sul mitico triplo LP della Philips (1979) "25 anni di TV".ayesha73 ha scritto:un brano solo orchestrale tratto dal Guillaume Tell (1829) di Gioacchino Rossini: suppongo che quell’incisione sia stata realizzata dall’Orchestra della Rai di Torino; oggi, forse, si può ritrovare questa musica nel cofanetto Emi in cui il grand-opéra di Rossini è diretto da Lamberto Gardelli.
Fu composto da Charpentier senz'altro dopo il 3 agosto 1692 (se volete vi spiego il perché).ayesha73 ha scritto:Il potente brano che, prima di ogni partita di calcio – ma non solo – annunciava che la trasmissione avveniva in Eurovisione, è il Preludio – solo orchestrale – di uno dei quattro Te Deum, quello in re maggiore, per soli (cinque cantanti in tutto) coro e orchestra di Marc-Antoine Charpentier, composto probabilmente intorno agli anni ’90 del XVII secolo.
Pochi sanno che la versione originale della sigla dell'Eurovisione è quella eseguita dall’Orchestra Concerts Pasdeloup diretta da Louis Martini (rarissimo il 45 giri di stampa italiana, pubblicato dalla Curci Erato nel 1964).
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: La musica classica e le sigle TV
Nel lodare Ayesha73 per questo bellissimo topic, segnalo una sigla importante ma poco nota: "Dream Concerto" di Tchaikovsky, prima sigla (1978) di "Sereno Variabile" rielaborata da Ralph Garbo e arrangiata, diretta ed eseguita da Gianni Oddi.
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: La musica classica e le sigle TV
Io sono curioso di saperesiglomane ha scritto:Fu composto da Charpentier senz'altro dopo il 3 agosto 1692 (se volete vi spiego il perché)
Mi sono sempre chiesto che versione fosse! E' molto bella... diversa da quelle che ho sentito in certe musicassette e cd in cui è registrata l'opera intera.siglomane ha scritto:Pochi sanno che la versione originale della sigla dell'Eurovisione è quella eseguita dall’Orchestra Concerts Pasdeloup diretta da Louis Martini (rarissimo il 45 giri di stampa italiana, pubblicato dalla Curci Erato nel 1964).
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Re: La musica classica e le sigle TV
Aggiungo che il titolo completo della Suite Francese è "Suite francaise, d'après Claude Gervaise" e che è contenuta anche nel bellissimo cofanetto Brillant Classic di 4 CD "Poulenc - Piano Music / Chamber Music", per fortuna in mio possessoIn altro topic siglomane ha scritto:
"La sigla di "Bontà loro" è "Bransie de Bourgogne" (da "Suite francese") scritta da F. Poulenc e suonata al piano da Gabriel Tacchino. Il brano è pubblicato nello splendido cofanetto Philips di 3 LP "25 anni di TV".
(la "c" di fancaise avrebbe la cediglia, ma non la trovo sulla tastiera
Ultima modifica di debussy78 il dom apr 19, 2009 16:58, modificato 2 volte in totale.
Re: La musica classica e le sigle TV
In realtà credo che fosse l'Orchestra Rai di Milano, dato che Chailly lavorava come consulente musicale Rai alla sede di Milano. Sempre l'Orchestra Rai di Milano, diretta da Nino Sanzogno, realizzò la sigla di coda di Roberto Lupi, che però a me risulta intitolarsi "Saturno" e non "La notte".siglomane ha scritto:Piacerebbe sapere anche a me se l'Orchestra Rai era quella di Torino o meno.
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Re: La musica classica e le sigle TV
Ho l'lp ristampa Mr. Pickwick della versione originale del Te Deum di Charpentier diretto da Louis Martini con l'orchestra Pas De Loup... ho avuto il 45 giri e l'ho perso nel lato b c'era L'inno olimpico di Spiro Samara bellissimo.... curci erato ristampato fino al 1971 dalla Fonit-Cetra che distribuiva la Carosello Curci Cemed
COCCY
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Sarabanda 10 anni dopo
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Re: La musica classica e le sigle TV
Les Preludes di Ferenç (Franz) Liszt è un brano indissolubilmente legato ad Almanacco, lo splendido programma culturale andato in onda dal 1963 al 1968. E che dire della Danza delle ragazze da La sagra della primavera di Igor Stravinsky, sigla di Orizzonti della scienza e della tecnica, o, sempre per restare in tema del grande compositore russo, della Danza russa tratta da Petrouchka, che introduceva il ciclo Il teatro di Eduardo del 1962 ?
La trasmissione sarà ripresa il più presto possibile / Riprendiamo la trasmissione pregandovi di volerci scusare per l'interruzione.
Re: La musica classica e le sigle TV
Questo topic è esaltante e disarmante.
Esaltante vedere in quali buone, e in alcuni casi ottime, trasmissioni la musica classica ha fatto da complementare sigla di apertura e di chiusura. E' esaltante leggere come persone competenti ricordino tutto, fin nei minimi dettagli QUELLE trasmissioni.
Disarmante notare l'uso (obbligato) in tutti i post di soli verbi al passato. Oggi, escluso Quark, cosa rimane?
Esaltante vedere in quali buone, e in alcuni casi ottime, trasmissioni la musica classica ha fatto da complementare sigla di apertura e di chiusura. E' esaltante leggere come persone competenti ricordino tutto, fin nei minimi dettagli QUELLE trasmissioni.
Disarmante notare l'uso (obbligato) in tutti i post di soli verbi al passato. Oggi, escluso Quark, cosa rimane?
Re: La musica classica e le sigle TV
Ecco... Chiedo un chiarimento ad Ayesha73, cioè se nella mappatura intende includere solo quelle musiche suonate come i compositori le hanno scritte, oppure se intende includervi anche quelle riarrangiate, come nella sigla di Quark appunto.
Grazie
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Re: La musica classica e le sigle TV
Sì, anche quelle riarrangiate...debussy78 ha scritto:Ecco... Chiedo un chiarimento ad Ayesha73, cioè se nella mappatura intende includere solo quelle musiche suonate come i compositori le hanno scritte, oppure se intende includervi anche quelle riarrangiate, come nella sigla di Quark appunto.
Grazie
Grazie a tutti! Vengono fuori davvero tante cose interessanti.
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Re: La musica classica e le sigle TV
Ma non tutti sanno che in musica classica ci sono due brani simili Les Preludes di Ferenc Liszt e l'ouverture del Tannhauser di Richard Wagner rispettivamente suocero e genero!! Chi ha copiato chi?
COCCY
Re: La musica classica e le sigle TV
Una preziosa sigla classica: la Marcia da "Lo Schiaccianoci" di Tchaikovskij utilizzata in apertura del bel programma della TV dei Ragazzi "Giochiamo al teatro", andato in onda nei primi mesi del 1968.
Senza musica la vita sarebbe un errore (F. Nietzsche)
Re: La musica classica e le sigle TV
Altro pezzo classico, stavolta per chitarra solista: "Choro n. 2" (dovrebbe essere il numero giusto) di Hector Villa-Lobos in apertura di "Amico libro", che andò in onda alla TV dei Ragazzi alla fine degli anni '60, mi pare il venerdì.
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