La crisi economica? Non esiste

Per discutere di merchandise tv
Rispondi
Avatar utente
siglomane
Site Admin
Messaggi: 8990
Iscritto il: ven nov 03, 2006 13:57
Località: Italy
Contatta:

La crisi economica? Non esiste

Messaggio da siglomane »

Proprio ieri illustravo a un amico questa mia tesi.
Si fa un gran parlare (e sparlare) di crisi economica, riferita anche all'Italia. Tutte balle, credetemi, Balle montate ad arte dai media per impaurire la gente meno intelligente.
La verità è che se l'Italia fosse in crisi non ci sarebbe la fiumana di gente che ho saputo essersi riversata a Lucca Comics a dilapidare interi capitali, così come non ci sarebbero centinaia di standisti disposti a pagare migliaia di euro per avere uno spazio espositivo.
No, l'Italia è ancora il paese dei nababbi. In Italia la gente spende per il collezionismo (et similia) migliaia di euro all'anno. Chiedere a eBay per credere.
Se ci fosse davvero una crisi, fiere come quelle di Novegro o di Lucca non si potrebbero neppure organizzare.
In Italia si piange miseria davanti ai microfoni tv, ma poi non si rinuncia al pacchetto di sigarette o al nuovo modello di cellulare.
Quale crisi, signori giornalisti?
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Avatar utente
tyuan
Messaggi: 7288
Iscritto il: mar feb 27, 2007 18:46
Contatta:

Messaggio da tyuan »

Personalmente, col lavoro che faccio, ho a che fare con centinaia di imprenditori, piccoli, medi e grandi. La crisi con la "c" maiuscola non c'è e non c'è mai stata. I problemi sono riconducibili alle solite "tasse", niente più. Semmai ci sono alcune categorie di lavoro che, di quando in quando, subiscono delle impennate e /o dei crolli, questo sì, ma chi sa lavorare bene rimedia in tempo reale alle oscillazioni del mercato, spostando il proprio business.

Pensate che l'Italia riesce ad andare avanti nonostante i milioni di miliardi di euro sprecati dalla classe politica, militare e religiosa, senza citare tutto quello che ruota attorno al mercato nero e al crimine organizzato...
Ultima modifica di tyuan il lun nov 10, 2008 13:00, modificato 1 volta in totale.
Maison72
Messaggi: 78
Iscritto il: ven feb 15, 2008 21:44

Messaggio da Maison72 »

Il problema e' che le statistiche ufficiali in Italia non valgono proprio niente in campo economico, tanto e' vero che nessuno di preciso sa a quanto ammonta l'economia in nero.
Le categorie a reddito fisso, per cui i lavoratori dipendenti in sostanza, vedono erodere lentamente la loro capacita' d'acquisto attraverso l'incrementarsi costante dei costi di fornitura d'energia (elettricita'),acqua, immondizie, trasporti,
bancari, assicurativi, riscaldamento,etc. :cry:
Se potessero evadere anche loro, l'italia sarebbe al 100% basata su un economia in nero.
Per ora in Italia si vive abbastanza bene ma ci sono troppi sprechi e il debito pubblico da un lato e la spesa pensionistica e sanitaria dall'altro sono dei pesanti fardelli per il futuro.
Avatar utente
siglomane
Site Admin
Messaggi: 8990
Iscritto il: ven nov 03, 2006 13:57
Località: Italy
Contatta:

Messaggio da siglomane »

Ottima l'osservazione di Maison circa l'economia in nero.
Mi piacerebbe che chi parla di crisi non facesse finta di non sapere quanti miliardi gli italiani guadagnano e spendono su eBay (e più in generale negli acquisti on-line), alle fiere, nei mercatini, ecc.
La florida economia in nero italiana dimostra che la crisi non esiste.
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Avatar utente
boffoviridis
Messaggi: 282
Iscritto il: gio set 13, 2007 8:04

Messaggio da boffoviridis »

Anche in piena crisi del terzo secolo, che prelude alla disfatta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia, soprattutto nell'Italia meridionale, si continuava a vivere bene.

Il fatto di spendere su ebay, nei mercatini e nelle fiere non è un buon indizio per dire che la crisi non c'è. Semplicemente, la gente fa finta che la crisi non ci sia (anche se ne parla) e continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Inoltre, di solito, si preferisce tagliare e rinunciare all'essenziale pur di continuare a spendere nel superfluo perchè è il superfluo che ci fa credere di essere ancora agiati. Così ci si lamenta dell'incremento di 0,5€ del pane, si rinuncia a comprare prodotti alimentari di buona qualità per risparmiare, ma si corre a comprare l'ultimo telefonino appena uscito o ci si ammazza a vicenda per accaparrarsi il televisore LCD scontato (dal costo comunque esorbitante, ben lontano dai 0,5€ del pane).

La crisi c'è, ma la gente continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità senza rinunciare al superfluo. Ovviamente anche l'osservazione sull'economia in nero è importante, ma dalla mia esperienza ho visto che sono proprio quelli a reddito fisso che, invece della rinuncia, preferiscono addirittura indebitarsi per comprare cose inutili (come pacchetti vacanze o gli ultimi aggeggi tecnologici).
“Sedendo tranquillo senza fare nulla, arriva la primavera e l’erba cresce” Pensiero Zen
Avatar utente
siglomane
Site Admin
Messaggi: 8990
Iscritto il: ven nov 03, 2006 13:57
Località: Italy
Contatta:

Messaggio da siglomane »

boffoviridis ha scritto:La crisi c'è, ma la gente continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità senza rinunciare al superfluo
Scusa, ma se la gente CONTINUA (quindi lo fa da tempo) a vivere al di sopra delle proprie possibilità, vuol dire che la crisi NON c'è. Altrimenti NON potrebbe vivere così.
Io la penso così.
Se poi uno apre una gelateria in Siberia e si lamenta del fatto che è stato costretto a chiudere perché nessuno gli comprava i gelati, be'... questa non è crisi, questa è totale stoltezza dell'imprenditore.
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Avatar utente
boffoviridis
Messaggi: 282
Iscritto il: gio set 13, 2007 8:04

Messaggio da boffoviridis »

Il mio CONTINUA aveva il significato di "si ostina". La gente oggi si ostina a vivere come aveva vissuto finora, anche se ciò significa vivere al di sopra delle proprie possibilità.

Inoltre, qui non stiamo parlando di attività fuori posto (la gelateria in siberia), ma di attività che prima andavano bene e ora vanno male.

In un certo senso, è un bene che la popolazione si ostini a non consumare meno, perchè così facendo, nel breve periodo, si sostiene l'economia. Nel lungo periodo, però, il consumare più di quanto si potrebbe, cioè il cosumare indebitandosi, porta inevitabilmente all'autodistruzione. E' come costruire una casa su fondamenta di cristallo: prima o poi il cristallo si rompe. Quindi, l'affermare che, se la gente continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità allora la crisi non c'è non ha consequenzialità logica in quanto ciò è possibile indebitandosi (e in effetti il debito privato italiano sta aumentando sempre di più).

Bisognerebbe invece rendersi conto che la crisi c'è e cominciare a rinunciare a qualcosa di superfluo. Ma anche questo atteggiamento ha dei lati negativi e accentuerebbe la crisi, ovviamente.
“Sedendo tranquillo senza fare nulla, arriva la primavera e l’erba cresce” Pensiero Zen
Avatar utente
*ONGAKU*
Messaggi: 1107
Iscritto il: sab ago 11, 2007 23:51

Messaggio da *ONGAKU* »

Ma se un pensionato prende da anni 400 euro e da anni i beni di prima necessità aumentano in modo illimitato... non è crisi questa? Andate a fare la spesa? Un anno fa tanta roba non costava come oggi e oltretutto è vero che fanno le offerte, ma su cibo di "seconda necessità"! E' arrivato pochi giorni fa un intero volantino dedicato agli sconti sulla cioccolata... pensa te! Ma che ce ne frega della cioccolata! Notate poi che un panettone costa come l'anno scorso ma è la metà dell'anno scorso: non più 1 kg ma molto di meno!

Dal canto mio, da collezionista di CD, ho deciso che dal prossimo anno limiterò fortemente gli acquisti. Prenderò solo CD di cui non posso fare a meno, CD, ad esempio, che aspettavo da tempo.

:?
Avatar utente
boffoviridis
Messaggi: 282
Iscritto il: gio set 13, 2007 8:04

Messaggio da boffoviridis »

L'esistenza della crisi non può essere valutata guardando il piccolo e l'occasionale. Il prezzo dei prodotti, anche se è la prima cosa che si tocca con mano, ha con sè troppe variabili per essere il campanello d'allarme della crisi. Anche la fiera di Lucca, essendo un evento straordinario per il quale molti risparmiano tutto l'anno, non fa testo.

La crisi è evidente da variabili macroeconomiche e geopolitiche che pochi sono in grado di analizzare e capire, anche se sono sotto gli occhi di tutti.
“Sedendo tranquillo senza fare nulla, arriva la primavera e l’erba cresce” Pensiero Zen
Rispondi