La "Fenomenologia di Mike Bongiorno" di Umberto Eco

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Miche85
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Iscritto il: gio ott 04, 2012 11:31

La "Fenomenologia di Mike Bongiorno" di Umberto Eco

Messaggio da Miche85 »

Uno dei primi e più storici esempi di critica televisiva (e dunque non di semplice informazione televisiva) in Italia, risale al 1961 ed è stato in seguito ripubblicato nel 1963 sulla raccolta di saggi "Diario minimo" (peraltro mi ricordo di averlo trovato anche in una mia antologia delle scuole medie o superiori, dunque un testo che è stato ristampato anche in testi inconsueti per il tema):

http://www.lucianoceli.it/files/eco_diario_minimo.pdf

Risulta davvero difficile scegliere solo due o tre brani in questo testo che più rimangono nella memoria: certo a volte le parole ed espressioni ricercate e colte usate dal noto filosofo e scrittore di Alessandria possono disorientare (si sta parlando di Mike Bongiorno, mica di qualche astrofisico o poeta!) ma è facile immaginare che si tratti di una scelta apposita per l'argomento...

Dalla pagina di wikipedia dedicata al saggio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Fenomenolo ... _Bongiorno

leggo che lo stesso Bongiorno aveva dedicato un intero capitolo della sua autobiografia "La versione di Mike" a questo testo di Eco, sarebbe davvero interessante conoscere i dettagli della reazione del diretto interessato.

Secondo voi pensate si possa dire che il presente testo di Eco sia un ritratto fedele di come appariva in quegli anni questo ormai ufficiale "padre fondatore" della tv italiana? Un altro interrogativo che mi chiedo è se i compilatori delle domande di "Lascia e raddoppia?" fossero davvero così "importanti" e "illustri" tanto da dare il sospetto allo stesso Mike che lo stesso Eco fosse uno di loro...

Ciao.
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