"Mister O" e i primi programmi su paranormale e simili

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Miche85
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"Mister O" e i primi programmi su paranormale e simili

Messaggio da Miche85 »

Leggendo la biografia professionale di Alessandro Cecchi Paone ho scoperto che tra i suoi primi programmi ad aver condotto c'è stato nel 1985 un programma dedicato al paranormale denominato "Mister O" di cui ho trovato in rete il seguente spezzone:

https://www.youtube.com/watch?v=oSoE92Lzie8

In effetti sarebbe interessante conoscere la storia nella televisione italiana dei programmi dedicati al paranormale e ai "misteri" ovvero a tutte quelle "teorie alternative" quali Atlantide, dischi volanti e simili non riconosciuti dalla comunità scientifica (anche se magari trattati in piccoli spazi con approccio scettico in trasmissioni stile "quark", dato che Piero Angela già a fine anni '70 scriveva critiche a tali tematiche) ma che hanno avuto una diffusione popolare al di fuori di questi ambiti accademici a causa dagli aspetti innegabilmente accattivanti di tali teorie (presentati nelle trasmissioni magari aggiungendo sempre alla fine un "forse" o un "chissà se sarà proprio così" per evitare ovviamente guai in campo legale sul propagandare affermazioni destituite di ogni ragionevole valore scientifico, tecnica tipica di trasmissioni attuali come "Voyager").

Ricordo di recente riguardo a tali programmi soprattutto Lorenza Foschini conduttrice della trasmissione "Misteri" nei primi anni '90. Certo è che comunque che la trasmissione "Mister O" se non era la prima in assoluto in Italia cui si parlava di tali fenomeni di certo è stata la prima a suscitare molte reazioni critiche, sia dal fronte scientifico, vedere qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... mi-di.html

sia dal punto di vista spirituale e religioso, vedere il particolare articolo seguente, che prendeva spunto dalla trasmissione per evidenziare il paranormale come modo sbagliato di relazionare la spiritualità con la scienza:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... anane.html

Insomma, quello dei programmi su tematiche del genere penso che siano un interessante aspetto della storia della televisione pubblica italiana, quali sono le vostre impressioni sulle modalità che la tv italiana nel corso del tempo ha presentato tali tematiche? Ne parlava anche precedentemente alle trasmissioni prima citate, magari in modo sporadico in programmi o notizie dedicate in gran parte ad altro? Di sicuro comunque questa presenza di spazi a temi del genere è interessante come misuratore degli atteggiamenti culturali degli spettatori italiani del tempo e di come il mezzo di comunicazione televisivo risponde ad essi.

Ciao.
manuele
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Re: "Mister O" e i primi programmi su paranormale e simili

Messaggio da manuele »

Su Quinta Rete andava in onda "Noi e gli Ufo" risalente al febbraio del 1979.

Dunque la tv ne parlava anche antecedentemente a "Mister O" con programmi ben specifici.
Miche85
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Re: "Mister O" e i primi programmi su paranormale e simili

Messaggio da Miche85 »

Ho trovato nel libro "L'illusione del paranormale" (Muzzio scienza, 1998) di Massimo Polidoro un'appendice di sei pagine sulla storia della presentazione delle tematiche del paranormale nella tv italiana. La prima occasione in cui presentarono questi temi fu in "Rischiatutto" del 1971-72, quando era concorrente Massimo Inardi, medico e presidente del centro studi parapsicologi di Bologna.

Poi nel 1974 avvenne la partecipazione del sensitivo Uri Geller, con i suoi presunti casi di psicocinesi a "Canzonissima", condotta da Raffaella Carrà e pare che sia da quel momento che molti autodefinitisi sensitivi iniziarono a comparire sempre più nella televisione italiana (tra di essi, anche un certo Cleve Backster, un americano che riteneva di saper comunicare con le piante).

Una svolta avvenne nel 1978, con la messa in onda nel Primo Canale Rai, ogni sabato sera tra il 1° e il 29 aprile, di "Indagine critica sulla parapsicologia" di Piero Angela, dove venne esposto per la prima volta in modo ampio il punto di vista degli scienziati e le loro verifiche. Le reazioni dei vari parapsicologi a tale trasmissioni non si fecero aspettare, tanto che nel 1979 si tenne a Roma una riunione di vari sensitivi per far provare agli scienziati i loro presunti poteri ma tutti gli esperimenti fallirono: il resoconto di quelle prove fu mandato in onda sempre nel 1979 a "Domenica in", presentata da Corrado.

Da quel momento in poi comunque gli spazi in tv dedicati a trasmissioni sul paranormale prive di ogni riflessione critica e punto di vista scientifico aumentarono molto, soprattutto grazie alla giornalista Paola Giovetti: nell'aprile 1983 "Italia sera" su raiuno ospitò alcuni parapsicologi, a dicembre "Domenica in" presentò un sollevatore di tavoli, tra l'8 e il 15 gennaio 1984 ogni giorno, su trasmissioni come "Blitz" e "Italia sera" maghi e veggenti avevano grande spazio, ancora sempre senza il punto di vista scientifico, e a dicembre di quell'anno la trasmissione "Delta" continuò questo approccio acritico al paranormale.

Il culmine arrivò tra il 16 maggio e il 1° agosto 1985 con la già citata trasmissione "Mister O" e relative reazioni già sopra riferite (arrivò anche una denuncia da parte del difensore civico Alberto Petruzzi per ipotesi di abuso della credulità popolare). Alla fine comunque il tutto finì per sdoganare definitivamente questa tipologia di trasmissioni. Nel 1988 ad esempio le puntate sul tema furono "Fantasmi" di Oliviero Beha (Raitre), "I misteri della notte" di Giorgio Medail (Retequattro), "Filò" di Giorgio Celli (Raitre), "Segreti e misteri" (Tmc) e "Incredibile" di Maria Rosaria Omaggio (quest'ultimo chiuse prima del previsto per scarsi ascolti). Da quel momento nacque il comitato del Cicap e comparve una trasmissione speciale tv "Serata paranormale" in cui si incontrarono sia il Cicap sia alcuni parapsicologi. Le trasmissioni seguenti, come "Misteri" di Lorenza Foschini, perciò a un certo punto furono costrette a ospitare tali rappresentanti di questo comitato di controllo, anche se di fatto la proporzione tra lo spazio dedicato ai parapsicologi e quello del punto di vista del metodo scientifico erano estremamente sbilanciati a favore del primo spazio (in pratica su 50 minuti di programma solo due venivano dati agli scienziati e alle loro indagini critiche sul tema).

Da quel che si può concludere, pare quindi che il culmine dello spazio non critico dato al paranormale arrivò nei primi anni '80 raggiungendo il picco nel 1985, dopo di che, a causa delle reazioni scientifiche, si arrivò a un timido contraddittorio tra le due posizioni, mentre è del tutto recente (e non segnalata nel libro in questione) l'arrivo di programmi nello stile "Voyager" in cui ogni presentazione dei fenomeni paranormali è sempre presentata accanto a espressioni dubitative del tipo "forse" "ma un giorno sapremo la verità?" "ma sarà proprio così?" e dando anche spazi alle opinioni critiche scientifiche (denominate sempre come "la scienza ufficiale") sempre però dando più enfasi a una possibilità del "paranormale", ammettendo comunque l'assenza di prove di quell'ipotesi al riguardo. Sarebbe interessante sapere il periodo in cui avvenne questo mutamento di stile in questo genere di trasmissioni, quasi come se ci fosse stato una specie di "compromesso" nella tv italiana, specialmente in quella pubblica, tra voglia di presentare temi "attraenti" agli spettatori ed evitare di affermare come scientifici fenomeni che la comunità scientifica non accetta, con relativi rischi di denuncia legale. Insomma, è una parte della storia della tv italiana che dice molto anche sul rapporto della tv con la società.

Ciao.
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