PORTOBELLISSIMO
- ginfizzdry
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PORTOBELLISSIMO
Visto che, mi pare, nessuno l' ha ancora fatto, vorrei ricordare uno dei tanti momenti di grande televisione che ci ha regalato Enzo Tortora. Mi riferisco all' edizione straordinaria di "Portobello", andata in onda il sabato santo del 1981 con il titolo di "Portobellissimo". Si trattò di un' asta a favore dell' associazione per la ricerca sul cancro. Vennero vendute 6 grandi uova di ceramica decorate da pittori di grande fama ( tra cui Migneco, Guttuso, Cassinari ...). Intervenne come ospite anche il professor Veronesi. Fu una serata decisamente eccezionale, una dimostrazione di come la televisione può rendere servizi importanti. La redazione del "mercatino del venerdì" lavorò intensamente , in una grande cabina trasparente , per smistare la marea di chiamate giunte in trasmissione. Tortora si improvvisò battitore d' asta. Fuori dal "Fiera 2" un grande salvadanaio arancione raccolse le libere offerte dei cittadini milanesi che accorsero in massa nel piazzale all' ingresso degli studi Rai. Il ricavato, assolutamente cospicuo, consentì, tra l'altro, l'acquisto di importanti macchinari ospedalieri. A garanzia del corretto uso dei fondi, Tortora documentò, nelle puntate successive, l' impiego degli stessi.
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Calimero69
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Re: PORTOBELLISSIMO
Ricordo fra gli artisti anche Domenico Purificato.
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Calimero69
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Re: PORTOBELLISSIMO
Gli altri due erano Salvatore Fiume e Remo Brindisi.
- ginfizzdry
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Re: PORTOBELLISSIMO
Mi piacerebbe sapere dove si trovano oggi, a distanza di 31 anni, quelle uova. Credo, tra l'altro, che abbiano un elevato valore, considerando le quotazioni dei pittori che le realizzarono.
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Calimero69
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Re: PORTOBELLISSIMO
Dall' Archivio de "La Stampa" , martedì 13.04.1982 - numero 77 - pagina 9:
Uova d'artista a Portobello per la ricerca sul cancro
Successo dell'asta televisiva: raccolti 372 milioni
Uova d'artista a Portobello per la ricerca sul cancro
Eccezionale partecipazione del pubblico - Le uova di porcellana dipinte da Brindisi, Cassinari, Guttuso, Mìgneco, Fiume e Purificato
MILANO — Neppure un nome famoso fra coloro che, sabato sera, alla vigilia di Pasqua, hanno — attraverso una puntata straordinaria di «Portobello» — deciso di aiutare concretamente e personalmente la ricerca contro i tumori. Mettendo in asta, nello studio, sei «uova della speranza», dipinti da altrettanti famosi artisti italiani, il popolare «mercatino» guidato da Enzo Tortora ha raggiunto 372 milioni; mettendo di fronte all'ingresso del teatro, a disposizione del pubblico, un enorme salvadanaio, se ne sono ottenuti almeno altri cinquanta. Intanto, continuano ad arrivare le offerte, a migliaia, intestate direttamente all'Associazione italiana per la ricerca contro i tumori. Professionisti impiegati commercianti artigiani bambini casalinghe, è stato uno slancio che ha coinvolto una collettività intera. «Sono travolto e felice» dice Enzo Tortora che è in vacanza in Maremma, per un giorno. «Il successo è stato addirittura insperato. La gente si è associata per la gente; le telefonate venivano tutte registrate e, immediatamente, i vari concorrenti venivano richiamati: neppure un Intervento fasullo, né sciocco, né Impertinente». Dieci linee, in totale sei persone oltre alle sette che normalmente compongono la redazione di «Portobello»: alla fine tutti erano tanto stanchi quanto emozionati. Salvatore Fiume ha raggiunto 110 milioni (e andrà in una casa di Carate Brlanza); 100 per Guttuso (offerti da un armatore di Genova-Nervi); 60 per Domenico Purificato; 36 sia per Brindisi sia per Cassinari; 30 per Migneco. A partire dal prossimo anno «L'uovo della speranza» diventerà trasmissione intemazionale: alla vigilia di Pasqua, di nazione in nazione, uno o più fra gli artisti famosi offrirà un'opera, in asta, nel paesi del mondo: 11 ricavato andrà a finanziare la ricerca contro il cancro. Non è escluso che «Portobellissimo» si faccia, anno dopo anno, in varie città: Mosca, Parigi, New York, Londra, Bruxelles ed altre. Anche Anna Tortora, sorella di Enzo, ieri era in vacanza, a Stresa; e cosi Gigliola Barbieri, la segretaria, Citterlo e gli altri collaboratori. Oggi torneranno, per preparare la prossima puntata. Molto probabilmente saranno presenti i pittori che hanno dipinto le uova di porcellana; venerdì scorso non è stato possibile in quanto erano fuori per questo periodo di festa. Ieri solo Purificato era reperibile: «Pubblico entusiasta, commenta, somma imprevedibile, io sono contentissimo del mio piazzamento. Non pensavo di essere così stimato e popolare In tante partì del paese; nessun'offerta è giunta dalla mia zona di origine — Fondi, in provincia di Latina — e questo conferma l'antico detto secondo cui nessuno è profeta in patria». Venerdì i telespettatori rivedranno le porcellane e Tortora chiamerà al telefono i rispettivi proprietari facendo il loro nome solo se ne sarà sta¬ to da loro autorizzato. «Cosi — dice Anna Tortora — oltre al pubbico riusciremo anche noi a vedere queste opere: sabato infatti, con tutto quel finimondo, non abbiamo avuto il tempo di ammirarle. Il ritmo e la tensione erano tali per cui si sarebbe potuto prolungare sensibilmente il tempo della trasmissione, ma non ne avevamo più la forza, e temevamo che anche le linee telefoniche saltassero». Le «uova della speranza» sono state consegnate all'istituto tumori e qui saranno ritirate da chi le ha acquistate; anche il salvadanaio è stato affidato ai responsabili di questo ente. In proposito le opinioni della gente (sia durante la trasmissione, sia nei giorni immediatamente successivi) sono chiare: «Possiamo contribuire tranquillamente» hanno detto tutti, «perché questa volta siamo sicuri che i nostri soldi andranno effettivamente a coloro ai quali noi li abbiamo destinati
Ornella Rota
Uova d'artista a Portobello per la ricerca sul cancro
Successo dell'asta televisiva: raccolti 372 milioni
Uova d'artista a Portobello per la ricerca sul cancro
Eccezionale partecipazione del pubblico - Le uova di porcellana dipinte da Brindisi, Cassinari, Guttuso, Mìgneco, Fiume e Purificato
MILANO — Neppure un nome famoso fra coloro che, sabato sera, alla vigilia di Pasqua, hanno — attraverso una puntata straordinaria di «Portobello» — deciso di aiutare concretamente e personalmente la ricerca contro i tumori. Mettendo in asta, nello studio, sei «uova della speranza», dipinti da altrettanti famosi artisti italiani, il popolare «mercatino» guidato da Enzo Tortora ha raggiunto 372 milioni; mettendo di fronte all'ingresso del teatro, a disposizione del pubblico, un enorme salvadanaio, se ne sono ottenuti almeno altri cinquanta. Intanto, continuano ad arrivare le offerte, a migliaia, intestate direttamente all'Associazione italiana per la ricerca contro i tumori. Professionisti impiegati commercianti artigiani bambini casalinghe, è stato uno slancio che ha coinvolto una collettività intera. «Sono travolto e felice» dice Enzo Tortora che è in vacanza in Maremma, per un giorno. «Il successo è stato addirittura insperato. La gente si è associata per la gente; le telefonate venivano tutte registrate e, immediatamente, i vari concorrenti venivano richiamati: neppure un Intervento fasullo, né sciocco, né Impertinente». Dieci linee, in totale sei persone oltre alle sette che normalmente compongono la redazione di «Portobello»: alla fine tutti erano tanto stanchi quanto emozionati. Salvatore Fiume ha raggiunto 110 milioni (e andrà in una casa di Carate Brlanza); 100 per Guttuso (offerti da un armatore di Genova-Nervi); 60 per Domenico Purificato; 36 sia per Brindisi sia per Cassinari; 30 per Migneco. A partire dal prossimo anno «L'uovo della speranza» diventerà trasmissione intemazionale: alla vigilia di Pasqua, di nazione in nazione, uno o più fra gli artisti famosi offrirà un'opera, in asta, nel paesi del mondo: 11 ricavato andrà a finanziare la ricerca contro il cancro. Non è escluso che «Portobellissimo» si faccia, anno dopo anno, in varie città: Mosca, Parigi, New York, Londra, Bruxelles ed altre. Anche Anna Tortora, sorella di Enzo, ieri era in vacanza, a Stresa; e cosi Gigliola Barbieri, la segretaria, Citterlo e gli altri collaboratori. Oggi torneranno, per preparare la prossima puntata. Molto probabilmente saranno presenti i pittori che hanno dipinto le uova di porcellana; venerdì scorso non è stato possibile in quanto erano fuori per questo periodo di festa. Ieri solo Purificato era reperibile: «Pubblico entusiasta, commenta, somma imprevedibile, io sono contentissimo del mio piazzamento. Non pensavo di essere così stimato e popolare In tante partì del paese; nessun'offerta è giunta dalla mia zona di origine — Fondi, in provincia di Latina — e questo conferma l'antico detto secondo cui nessuno è profeta in patria». Venerdì i telespettatori rivedranno le porcellane e Tortora chiamerà al telefono i rispettivi proprietari facendo il loro nome solo se ne sarà sta¬ to da loro autorizzato. «Cosi — dice Anna Tortora — oltre al pubbico riusciremo anche noi a vedere queste opere: sabato infatti, con tutto quel finimondo, non abbiamo avuto il tempo di ammirarle. Il ritmo e la tensione erano tali per cui si sarebbe potuto prolungare sensibilmente il tempo della trasmissione, ma non ne avevamo più la forza, e temevamo che anche le linee telefoniche saltassero». Le «uova della speranza» sono state consegnate all'istituto tumori e qui saranno ritirate da chi le ha acquistate; anche il salvadanaio è stato affidato ai responsabili di questo ente. In proposito le opinioni della gente (sia durante la trasmissione, sia nei giorni immediatamente successivi) sono chiare: «Possiamo contribuire tranquillamente» hanno detto tutti, «perché questa volta siamo sicuri che i nostri soldi andranno effettivamente a coloro ai quali noi li abbiamo destinati
Ornella Rota
- ginfizzdry
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Re: PORTOBELLISSIMO
Leggendo questo articolo d'epoca de "La Stampa", vengono un po' i brividi, pensando ai progetti che ci si proponeva di attuare negli anni a venire, sulla scia del successo di "Portobellissimo", per aiutare la ricerca sul cancro. Il 17 giugno 1983, però, Tortora sarebbe incappato in uno dei più terribili errori giudiziari della storia italiana e, nel maggio 1988, se ne sarebbe andato, sconfitto proprio da quel cancro per la cura del quale, quel lontano sabato di Pasqua, molti avevano fatto la loro offerta ( tra questi nessun nome noto come, forse con una vena leggermente polemica, fece notare "La Stampa" ).
- ginfizzdry
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Re: PORTOBELLISSIMO
Correggo un errore di battitura che mi accorgo solo ora di aver fatto nel primo post. L' anno di trasmissione di "Portobellissimo" fu il 1982, il sabato santo. La trasmissione si divise in due parti. Nell' intervallo, durante il quale potevano comunque essere fatte offerte per l'asta delle "uova della speranza", fu trasmesso un film ( che, con triplo salto mortale della memoria, mi pare di ricordare essere stato "Il Campione" di Franco Zeffirelli.).
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Calimero69
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Re: PORTOBELLISSIMO
Sempre secondo l'archivio della Stampa era programmato "L'ultima neve di primavera" ma potrebbero anche aver optato all'ultimo per il film di Zeffirelli...
- ginfizzdry
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Re: PORTOBELLISSIMO
Ricordo con assoluta certezza solo che era un film di una tristezza incredibile, per cui, in famiglia, facemmo una zapping forsennato per non perdere l' inizio della seconda parte del programma di Tortora e, nello stesso tempo, evitare di sorbirci completamente questa cosa lacrimevolissima.Calimero69 ha scritto:Sempre secondo l'archivio della Stampa era programmato "L'ultima neve di primavera" ma potrebbero anche aver optato all'ultimo per il film di Zeffirelli...
Re: PORTOBELLISSIMO
Be', si tratta di un capolavoro assoluto del genere lacrima-movie, con colonna sonora favolosa di Franco Micalizzi e strazio finale. Adoro questi film, adoro quelle musiche, adoro quell'epoca della cultura italiana tout court: anni '70, ovviamente. 
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv