Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Per discutere di sigle tv e colonne sonore
Giorgio
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Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da Giorgio »

Mon capisco il perche le sigle tv non vanno piu ,quelle sigle che negli anni 80 e 90
hanno venduto piu dischi di quanti ne potevano vendere i cantanti ad ess. ufo robot goldrake a ventuo piu di un artista famoso stando al primo poso dei dischi piu vendui
mesi e mesi e altretanto le altre , non capisco erano piacevoli s belle sia per i piccoli che per i grandi poi boo.Gli ultimi cd che ricordo erano i Fivelandia 23 poi anche co questa fine
ma perche ci sono sigle belle anche ai giorni nostri ma le casedisc.se ne infschiano ?
Galaxy 999
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tyuan
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da tyuan »

Perchè oggi i dischi non si vendono più (anche perchè quei pochi cd che pubblicano sono pure fatti malissimo).
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Cavaliere
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da Cavaliere »

O più semplicemente, perchè in tv di cartoni non ce ne sono più :wink:
Desty Nova
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da Desty Nova »

Mi sembra che di cartoni ce ne siano anche più di prima, oggi con il computer ne tirano fuori a dozzine e ci sono canali su canali dedicati ai bambini. Che poi non valgano gran che è un altro discorso.
Ma tornando alle sigle: una cosa che mi chiedevo già allora è perché la musica italiana di fine anni '70 inizio '80, quando c'è stato il periodo d'oro delle sigle, non era altrettanto vivace. Una delle cose che ho sempre rimproverato alla musica italiana era, ed è ancora di più oggi, la mancanza di ritmo, di melodie (non so come si chiamano in realtà, intendo dire quelle parti della musica che trascinano il testo facendolo ricordare, non come nelle canzoni stile sanremo dove c'è spesso una bella voce che urla banalità e musica anonima in sottofondo). Nelle sigle c'erano l'uno e le altre. Ascoltandole a raffica su radioanimati mi sono reso conto di quanto fossero spesso più coinvolgenti del resto della musica italiana. Secondo me i critici musicali dovrebbero rivalutare il genere siglesco invece di considerarlo roba per bambini.
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tyuan
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da tyuan »

Novantacinque minuti di applausi per Desty Nova!!! :-grpwv)
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ginfizzdry
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da ginfizzdry »

Sinceramente non so dare una risposta precisa sul perché, in televisione, siano sparite le sigle dei programmi ( non solo quelle dei cartoni animati ). All' inizio del fenomeno pensavo che fosse un modo ( sbagliato ) di sveltire i programmi, di accelerarne il ritmo, poi mi sono ricreduto, vedendo trasmissioni che, per coprire le 3 ore di durata ( troppe! ), "allungano il brodo" in maniera parecchio discutibile. Di una cosa sono sicuro: la perdita delle sigle è un altro lato negativo della tv di oggi, una sorta di negazione della memoria collettiva. Se oggi, dopo tanti anni, canticchiamo ancora "Da-da-um-pa" o " Ma che musica maestro", non penso sia un caso.
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siglomane
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da siglomane »

Le cause sono 3, essenzialmente, tutte legate al vil denaro:

1) i guadagni che offrono gli spot (togliere spazio alle sigle equivale ad averne di più per gli spot)
2) la crisi della discografia: se i dischi non vendono più, inutile fare "promozione" con sigle che resterebbero per lo più invendute...
3) gli artisti che compongono ed eseguono sigle ORIGINALI vanno PAGATI, e oggi la TV preferisce spendere i suoi budget per altre (insulse) cose. Morale: perché pagare i fratelli De Angelis per fare una sigla quando la stessa cifra, anziché doverla spendere, me la dà una ditta per inserire un suo spot?
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
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tyuan
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da tyuan »

Esattamente. Un tempo la casa discografica pagava le emittenti per trasmettere le proprie sigle, ripagandosi poi con le vendite dei dischi.
Oggi con il mercato discografico in ginocchio che non ha saputo stare al passo coi tempi (quindi la colpa è soprattutto dei direttori interni, non solo della pirateria), le sigle non rendono. Quindi se sono sigle che costano poco, comprese nel prezzo della serie (vedi i vecchi cartoni animati anni 70-80-90) bene, altrimenti niente sigla.
ufo allarme rosso
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da ufo allarme rosso »

Desty Nova ha scritto:Mi sembra che di cartoni ce ne siano anche più di prima, oggi con il computer ne tirano fuori a dozzine e ci sono canali su canali dedicati ai bambini. Che poi non valgano gran che è un altro discorso.
Ma tornando alle sigle: una cosa che mi chiedevo già allora è perché la musica italiana di fine anni '70 inizio '80, quando c'è stato il periodo d'oro delle sigle, non era altrettanto vivace. Una delle cose che ho sempre rimproverato alla musica italiana era, ed è ancora di più oggi, la mancanza di ritmo, di melodie (non so come si chiamano in realtà, intendo dire quelle parti della musica che trascinano il testo facendolo ricordare, non come nelle canzoni stile sanremo dove c'è spesso una bella voce che urla banalità e musica anonima in sottofondo). Nelle sigle c'erano l'uno e le altre. Ascoltandole a raffica su radioanimati mi sono reso conto di quanto fossero spesso più coinvolgenti del resto della musica italiana. Secondo me i critici musicali dovrebbero rivalutare il genere siglesco invece di considerarlo roba per bambini.
Non saprei dire quanto corrisponda al vero il discorso sulla poca "frizzantezza" della musica leggera italiana in quel periodo: tra i vari successi pop si potrebbero citare, molto alla rinfusa, "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti", "Gloria" o "Stella stai" di Umberto Tozzi, "Nel ghetto" di Alberto Radius (un po' arrabbiata, cupa, ma tutt'altro che moscia, e non tutte le sigle erano per forza "solari"), "Mi vendo" e "Il Triangolo" di Renato Zero, i successi di Rettore e di Alberto Camerini, "La mia banda suona il rock" di Ivano Fossati, "Gianna" di Rino Gaetano ecc. C'è anche da dire che di solito, pur essendovi eccezioni (specie per le sigle di coda) specialmente le sigla di varietà e cartoni animati erano (e sono, quando presenti) vivaci "di default" perché dovevano fungere da "chiamata alla visione" (una sorta di "squillo di tromba") :-cptn) :-mscly)
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tyuan
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da tyuan »

C'è da dire che le sigle avevano il vantaggio di non essere "inquadrate" nel mercato di serie A, e pertanto si poteva osare di più, soprattutto se si usava uno pseudonimo. Quando la creatività non ha freni, il risultato è sicuramente più genuino e interessante.

Le sigle anni 80, soprattutto, hanno una ricchezza di testi e melodie che anche la musica leggere dell'epoca si può solo sognare.
Parliamoci chiaro: l'amore è la cosa più bella del mondo, ma avere il 90% dei testi della musica "seria" che parlano sostanzialmente sempre e solo di un uomo e una donna che vogliono fare sesso, o che fanno sesso, o che hanno fatto sesso, o che si tradiscono, che si lasciano... Bè... E' un pochino palloso e monotono.
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antimix
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da antimix »

tyuan ha scritto:...Parliamoci chiaro: l'amore è la cosa più bella del mondo, ma avere il 90% dei testi della musica "seria" che parlano sostanzialmente sempre e solo di un uomo e una donna che vogliono fare sesso, o che fanno sesso, o che hanno fatto sesso, o che si tradiscono, che si lasciano... Bè... E' un pochino palloso e monotono.
Sono d'accordo. Però oggi secondo i canoni odierni si scrive una canzone solo se si ha una emozione da trasmettere; se non hai una emozione da trasmettere, per definizione stai scrivendo una cosa banale, puramente tecnica e priva di un messaggio o contenuto culturale. :(

E siccome nessun autore vuole essere banale, ognuno deve avere una emozione ed un messaggio culturale da trasmettere!

Ma oggi, nell'immaginario collettivo, una emozione "deve" per definizione, essere causata solo dal connubio uomo-donna-sesso-tradimento :? , per cui tutte le musiche ci sembrano uguali. :twisted: :twisted: Purtroppo oggi nessuno si sognerebbe di scrivere una canzone che trasmetta una emozione musicale causata dalla "sua torpedo blu!.." :mrgreen: :mrgreen: Ne tanto meno dalle lodi alla "Pappa col pomodoro" :-llll)

Inoltre le sigle avevano una caratteristica importantissima: una struttura a RITORNELLI !!! :D

Anche questa cosa è sparita dal mondo musicale, osteggiata, vista come "vintage", roba d'altri tempi insomma!! I ritornelli sono spariti prima dalle poesie, e poi dalla musica.... :(

Oggi scrivere una sigla con i canoni odierni non sarebbe facile, monotona, senza ritornelli, e finirebbe per essere ascoltata e dimenticata subito... :(

Eppure era quello il segreto: i ritornelli !! :P Una frase musicale martellante che a furia di ripetersi in 3 minuti ti entrava nella testa e decretava il successo della canzone, perchè ti ritrovavi a canticchiarla senza volerlo!!! :mrgreen:
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Desty Nova
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da Desty Nova »

ufo allarme rosso ha scritto:Non saprei dire quanto corrisponda al vero il discorso sulla poca "frizzantezza" della musica leggera italiana in quel periodo: tra i vari successi pop si potrebbero citare, molto alla rinfusa, "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti", "Gloria" o "Stella stai" di Umberto Tozzi, "Nel ghetto" di Alberto Radius (un po' arrabbiata, cupa, ma tutt'altro che moscia, e non tutte le sigle erano per forza "solari"), "Mi vendo" e "Il Triangolo" di Renato Zero, i successi di Rettore e di Alberto Camerini, "La mia banda suona il rock" di Ivano Fossati, "Gianna" di Rino Gaetano ecc. C'è anche da dire che di solito, pur essendovi eccezioni (specie per le sigle di coda) specialmente le sigla di varietà e cartoni animati erano (e sono, quando presenti) vivaci "di default" perché dovevano fungere da "chiamata alla visione" (una sorta di "squillo di tromba") :-cptn) :-mscly)
Non sarò io a negare che la musica italiana di quegli anni era nettamente più varia e interessante di quella attuale. Mettiamola così, è una questione di medie. Se ascolti decine di sigle, dalle più famose alle meno considerate e poi ascolti decine di canzoni di quel periodo l'impressione che se ne ricava è che nel primo caso ci sia più energia e ritmo. Delle canzoni che nomini mi viene in mente che Gloria e Stella stai all'epoca vennero criticate per i testi considerati poco logici, in pratica c'era chi diceva che le parole più che raccontare una storia erano messe lì un po' alla viva il parroco per fare da sottofondo alla musica, che in effetti era più trascinante della media. Non è un caso che Gloria ebbe una versione in inglese. Io da sempre preferisco una canzone come Gloria a un pistolotto recitato con musica in sottofondo. Non dico che le canzoni con testi profondi e/o interessanti non mi piacciono, ma per farle occorre essere in gamba altrimenti il risultato è una canzone che nessuno ascolterà più e ben pochi ricorderanno.
Quante volte si dice che le canzoni inglesi a livello di testi sono spesso inferiori alle nostre? Ma guarda caso hanno un ritmo che te le fa ricordare. Quanti si ricordano le canzoni degli ultimi Sanremi, che in genere sono proprio l'opposto di quello che io considero buona musica?
Mi piacerebbe inoltre capire cosa vuol dire che nel mercato di serie A non si può rischiare. A parte che mi pare che negli anni '70 si rischiasse in molti casi, ma volete dire che se un cantante propone una canzone su qualcosa che non sia un amore disperato le case discografiche lo bloccano?
ufo allarme rosso
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da ufo allarme rosso »

Sull'ultimo post di Desty: credo che infatti il problema vada riferito soprattutto a tempi recenti.
La ricchezza della musica italiana in quel periodo ha fatto sì che siano rimaste nella memoria tanto canzoni più difficili o comunque con testi importanti che facevano la differenza, se sostenuti dalla qualità dell'aspetto musicale anche solo sul piano melodico, quando non anche degli arrangiamenti più o meno semplici o più o meno complessi, tanto canzoni più facili che potevano oscillare dal classico tema amoroso o ad esso affine a tematiche più originali o surreali, senza sconfinare nell'impegno o nella prova poetica e narrativa.
In questo panorama c'erano anche le sigle, che potevano offrire qualche passaggio interessante nei testi specie quando non si legavano troppo a un racconto cartoonistico o telefilmico (per scelta - penso ad esempio alle strofe della sigla di "Gackeen" - o perché si trattava ad di un varietà o altro diverso programma): ad esempio, i versi conclusivi di "Capito?!" de I Gatti di Vicolo Miracolo sono geniali! Peraltro, anche una maggior aderenza a una trama poteva dar vita a testi emozionanti o di tematica non scontata, come ad esempio nel caso di "Cuore" de i Cavalieri del Re o di "Brigante se more" di Eugenio Bennato.

Su quanto ha scritto Antimix: non è forse un caso che molti brani di successo degli ultimi quindici anni, anche abbastanza sofisticati pur essendo chiaramente delle canzoni pop, abbiano comunque una "struttura a ritornelli" o non se ne discostino più di tanto. Penso ad esempio a "Vento d'estate" di Niccolò Fabi e Max Gazzé (aiutato anche da una melodia fin troppo semplice ma "strana" e persistente) "Due Destini" e "La descrizione di un attimo" dei Tiro Mancino, "Parole di burro" e "L'ultimo bacio" di Carmen Consoli... Anche l'avvento del rap italiano, che pure ha cambiato le carte in tavola, si è risolto spesso nel successo di brani con un ritornello in qualche modo melodico e comunque "contagioso": vedi le tracce più diffuse di "Così come'è" degli Articolo 31, "Quelli che ben pensano" di Frankie Hi NRG, "Fuori dal tunnel" di Caparezza...

Quanto al vero argomento del thread, tutte le risposte alla domanda posta (o comunque le principali cause del problema) le ha ben sintetizzate Siglo qualche messaggio più sopra.
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FDiv88
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Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da FDiv88 »

Non è totalmente vero, anche perchè se fosse così i dischi non verrebbero neanche più prodotti, nè ci sarebbero delle nuove sigle (la RTI qualche sigla nuova, la produce ogni anno).
Cavaliere ha scritto:O più semplicemente, perchè in tv di cartoni non ce ne sono più :wink:
A me sembra che i cartoni ci siano ancora, solo che le tematiche hanno un po' succhiato degli spazi alle tv generaliste, se no Rai2 trasmette:
07:00 Cartoon Flakes
07:01 Il soffio del dragone
07:25 Fish Hooks
07:35 Jake e i pirati dell'Isola che non c'è
07:50 Phineas and Ferb
08:15 Cuccioli
08:25 Yakari
08:40 SamSam Il cosmoeroe
08:45 Mai dire gatto
09:05 Loopdidoo
09:15 Blu Baloon

SABATO
08:30 Cartoon Flakes
08:40 Inazuma Eleven
08:50 Le nuove avventure di Braccio di Ferro

_______________

ITALIA UNO (LUN - VEN)
06:50 DRAGHI E DRAGHETTI
07:00 I PUFFI
07:30 SCOOBY DOO
08:00 ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA
08:30 PICCHIARELLO
08:35 UGO LUPO
13:40 I SIMPSON
14.35 DRAGON BALL Z


ITALIA UNO (SABATO)
07:05 LUCA TORTUGA
07:25 BABY LOONEY TUNES
07:50 TIN TIN
08:15 DINOSAUR KING
08:40 BEYBLADE METAL MASTER
09:05 ACTION MAN A.T.O.M. II ALPHA TEENS OF MACHINES
09:30 POWER RANGERS SAMURAI
09:55 YU GI OH! 5D'S
10:20 GAIKING - LEGEND OF DAIKU-MARYU
10:50 SCOOBY-DOO


Il Pomeriggio si è spostato sulle tematiche e, ad esempio, Boing propone:

15:00 GEORGIE
15:25 JEWELPET
15:50 LE NUOVE AVVENTURE DI SCOOBY DOO
16:15 LO STRAORDINARIO MONDO DI GUMBALL
16:30 VIRUS ATTACK
16:40 TRANSFORMERS PRIME
17:05 GENERATOR REX
17:30 BEN 10: ULTIMATE ALIEN


ecc....

Oltre ai cartoni, anche le sigle si vedono ancora: Italia1 trasmette le sigle iniziali (hanno ricostruito anche la sigla iniziale dei Puffi),
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Boing trasmette anche le sigle finali..con tanto di crediti
Tra i tanti esempi:
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Dopo il Fivelandia23..i Cartoonlandia boys e girls, nel 2005 finirono in classifica (nella Top20 della sez. Compilation). Per gli ultimi Fivelandia devono aver sbagliato qualcosa...però in quegli anni lì (10 anni fa) ebbero successo i ''Cartuno''. L'anno scorso ''Natale con Cristina'' è stato per diverse settimane in Top100 (da Saturn era al 15° posto tra i CD più venduti...nei punti vendita era stato distribuito in una 30ina di copie..volatizzandosi in due mesetti); L'ultima compilation ''Balla e canta con Nonna Pina'' è finito anche alla posizione 11 della sezione compilation. L'andamento dei dischi RTI è anche migliorato dopo che Cristina ebbe il ruolo a ''Matricole e Meteore'' (è aumentata la permanenza nelle classifiche). Tra i dischi non RTI è andato bene ''Hit mania baby'', contenete anche ''Heidi (1983)''. I CD non sono fatti bene per gli standards degli appassionati, ma per la 'massa' non si riscontrano problemi se no, appunto, non verrebbero neanche più prodotti perchè non ci sarebbero i riscontri... che invece ci sono, finiscono nelle classifiche ufficiali. Se le sigle non tirassero più ma allora perchè, pochi mesi fa, hanno ristampato il CD ''Puffi che passione'' (con ben 5 copie per edicola...che non è distribuzione di nicchia) dopo che era già uscito l'anno scorso? Diversi dischi della D'Avena riescono ancora a vendere decine di migliaia di copie.

I dischi vendono di meno ma vendono ancora (altrimenti avrebbero smesso la produzione da un pezzo), dipende anche con quale periodo del passato si fa il confronto: Un conto è il 1978, un altro è il 1988. Le sigle (a livello di vendite) non tirano più come pezzi singoli (ma questo da 20 anni) ma tirano ancora nelle compilation e, quando c'erano i 45 giri delle sigle, non che tutte avessero record di vendite... ... Una sigla di successo del 1982 come ''Canzone dei Puffi'', che vinse anche il disco d'oro e finì in Top10, ha avuto vendite sulle 50.000 copie (non ha superato le 100.000 copie). 45 giri come Goldrake, Heidi hanno superato il 1.000.000 di copie, ma già nel corso degli anni 80 le cose erano cambiate. Tra la fine del 1982 e l'inizio del 1983 (è stato detto in un intervista da Zara) i 45 giri con le sigle RCA non riuscivano ad andare oltre le 50.000 copie.... Oggi continuano ad esserci sigle conosciute e contemplate come ''What's my destiny Dragon Ball'', quelle dei Puffi tra le più vecchie ma ce ne sono decine (sia vecchie, che nuove)...solo che si usufruisce di queste anche tramite internet (negli 80/90 i dischi o le MC erano sdoppiabili su MC, a differenza dei decenni precedenti).

Per i dischi con le sigle di Cristina D'Avena c'è stato anche un problema di aumento dei CD con cover non autorizzate, Guido dall'Oglio, nel 2008, disse:"...Ultimamente il fenomeno si è intensificato (relativo alle cover non autorizzate), soprattuto nell'area kids, i dischi dedicati alla prima infanzia, dove le incisioni di Cristina D'Avena ancora oggi hanno un ruolo di primo piano ma dove, anche il target, raramente fa distinzione tra prodotto originale e copia.
http://www.musicaedischi.it/mdonline/73415.pdf


Se le sigle (nuove o vecchie evergreen che siano) non tirassero, perchè spendere soldi per produrre addirittura libri per bambini con in allegato il CD singolo della sigla. ES: Heidi della Gallucci Editore
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http://www.ibs.it/code/9788861452039/vi ... audio.html
Producono ancora i dischi con le sigle tarocche (anche sigle nuove che poco interessano ai nostalgici)...un motivo ci sarà
ImmagineImmagine
________________________

Parlando di musica in generale, questi sono i dati di vendita del 2008..c'è anche lo zecchino d'oro con 80.000 copie, che non è proprio vendere niente (Vendere meno non necessariamente significa vendere niente).
http://www.musicaedischi.it/mdonline/7267.pdf

Quì quelli del 2007
http://www.musicaedischi.it/mdonline/7147.pdf

Per fare un confronto con dati del passato, ecco quelli del 1986/1987 (PS: scrivete nell'archivo storico della stampa ''stadi affollati e giradischi vuoti'' che è il titolo dell'articolo). Vedrete come già all'epoca si parlasse di crisi discografica.
http://www.archiviolastampa.it/componen ... news,true/
fabio99

Re: Ma perche ai giorni nostri le sigle non vanno piu ?

Messaggio da fabio99 »

Bhe si alla fin fine è un fatto economico,le ultime sigle valide non vanno oltre il 1985.

Dopo dichè sia musicalmente che vocalmente vi è una decadenza.

Probabilmente è anche il fattore "periodico" sarà pur vero che toglivano spazio agli spot ma se i dischi andassero venduti le stampe non si sarebbero interrotte,se c'era la domanda l'offerta non sarebbe mancata,in sostanza fine di un ciclo,che un sito come TV-pedia stanno cercando di rivalorizzare e colmare,ma fu un ciclo ovviamente legato al boom scatenato nel '78 con Goldrake.

E poi a dirla tutta con l'avvento della d'avena il resto fu spazzato via,la discografia punto tutto su di lei,perqui non ci fu concorrenza e conseguenti stimoli.
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