Come sono fatti i CD e durata

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antimix
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Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da antimix »

Ciao,

sono sempre stato convinto che i CD fossero "STAMPATI" su alluminio, e quindi virtualmente eterni. Invece ho visto un documetario della serie "Come è Fatto" sulla fabbricazione dei CD , i cosidetti "stampati", e con orrore ho scoperto che NON è vero :shock: , e che sul metallo non è stampato proprio nulla. Il tutto si trova semplicemente su una lato di quella simil-plastica (che poi è POLICARBONATO) sopra il quale c'è un sottilissimo foglietto di alluminio riflettente.

In pratica li fanno così:
- Un LASER incide su un CD di vetro fotosensibile i dati o la musica
- Il CD viene sviluppato
- Il CD di vetro con l'immagine viene rivestito elettroliticamente da un sottile strato di Nickel e Vanadio
- Quando si stacca dal vetro si ottiene un durissimo CD di Vanadio con il negativo del rilievo dei dati che viene posto nella stampatrice come matrice.
- Su questa matrice viene iniettato a fortissima pressione il Policarbonato, che aderendo alla matrice conserva la forma degli avvallamenti dei dati.
- Poi si stacca il CD di policarbonato trasparente e si incolla sopra un disco sottilissimo di alluminio (quasi stagnola)
- Si ricopre l'alluminio e il CD di smalto per fissare il tutto e ci si stampa sopra la serigrafia.

Quindi il vero CD e i dati sono sul policarbonato!! :shock: L'alluminio si usa solo per riflettere indietro il laser. Se si deforma quello, oppure se si creano bolle/ossido o si flette e si stacca leggermente l'alluminio, cambiando impercettibilmente il coefficiente di rifrazione, è finita. :-inczz)

Ora mi spiego anche perchè mi si rovinò un CD cercando di pulirlo con un panno umido :-cnsr( . Si sciolse lo smalto trasparente che era a base d'acqua, (forse perchè con il policarbonato non si possono usare smalti tipo diuluente nitro) e quindi sono tutti a base d'acqua.

Quindi ora riconsidererò, il modo si conservare i CD. Luce, calore, e torsione meccanica, possono danneggiare il policarbonato. Niente libretti a foderine, ma solo le scatole originali, dove sul policarbonato non viene effettuata alcuna torsione/pressione/deformazione, che potrebbero far perdere per sempre una rarissimo capolavoro, magari stampato in pochi esemplari da qualche associazione... :mrgreen: :-thmbsp)
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tyuan
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da tyuan »

copiati tutte le ISO su hard disk, è l'unica.
Io ho diversi cd degli anni 80 che ormai sono illeggibili.... :-pcch(
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antimix
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da antimix »

Scherzi ? Io ne avrò 800 circa, ed è tutta roba vecchia dal 92/93 in su.

- Come si presentano dall'aspetto ?
- Sopravvengono macchie ?
- E poi come sono stati conservati ? (Caldo/vicino finestra/in buste invece che nelle Jewel Boxes)?

E poi anche ammesso che sia l'unica soluzione, come si fa ad essere ASSOLUTAMENTE certi di copiare integralmente il CD senza errori?

Io uso Exact audio copy, che riesce ad estrarre bene, ma da quando ho gli ultimi lettori (un paio di anni), e passato da pochi minuti a 40 minuti per un CD quasi al 100% di accuratezza. Però poi mi troverei estratti i WAV, e non l'ISO del CD, e rimettendoli assieme non sarebbe più la stessa cosa.

- Esiste qualche programma che faccia una specie di Exact ISO copy ?

In passato avevo già provato a fare copie di qualche CD audio con Nero perchè non ero riuscito a trovare l'originale, ma ci era scappato quasi sempre il classico spike (click), perchè le tracce erano state lette male in qualche punto, e ciò mi aveva fatto impazzire, perchè non avevo più i CD originali.

- Oppure bisogna rassegnarsi a FLACcare tutte le tracce e amen ?

Ciao
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tyuan
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da tyuan »

I cd esteticamente sono solo un pelo scuri, e sono stati conservati perfettamente nelle loro custodie, in una mensola chiusa, sempre all'ombra.

Io uso clone cd, è veloce e per ora non ha quasi mai sbagliato un colpo.

Perlomeno dei cd audio introvabili di cui non potresti trovarne una copia facilmente, fatti una ISO di backup (io l'ho fatta per tutti i primi Fivelandia e per altri cd introvabili di sigle, e per le colonne sonore stampate negli anni 80).
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*ONGAKU*
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da *ONGAKU* »

Io ho alcuni dubbi: come mai CD che sullo stereo saltano (per graffietti percettibili o impercettibili) sul pc vengono letti senza problemi? E come mai un graffietto sull'alluminio esterno nuoce al policarbonato interno? E se il graffio fosse sulla stampa superiore, il CD avrebbe problemi di lettura? C'era una leggenda che diceva che la colla di un adesivo attaccato sulla stampa poteva nuocere al CD.

Ogni volta che acquisto un CD usato dal Giappone sto sempre con l'ansia che salti neanche fosse un LP! :?
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antimix
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da antimix »

*ONGAKU* ha scritto:Io ho alcuni dubbi: come mai CD che sullo stereo saltano (per graffietti percettibili o impercettibili) sul pc vengono letti senza problemi?
Questo perchè diversi servomeccanismi dei laser sui due dispositivi possono essere più o meno precisi, ed avere capacità di lettura dei dati molto differenti.
*ONGAKU* ha scritto: E come mai un graffietto sull'alluminio esterno nuoce al policarbonato interno?
Perchè in quel punto il laser non si riflette più indietro ed il dato non si legge.
*ONGAKU* ha scritto: E se il graffio fosse sulla stampa superiore, il CD avrebbe problemi di lettura?
La stampa è sopra lo smalto che copre l'alluminio. Se si è danneggiata solo la stampa o lo smalto, poco male, ma se si è bucato fino all'alluminio, allora vale quello detto sopra.
E comunque stiamo parlando di danni allo smalto e vicino all'alluminio. Sfortunatamente buona parte dei danni avviene anche nella faccia di sotto, sul policarbonato, dove ci finiscono ditate e graffi che alterano il fascio del laser e provocano errori di lettura. Io per risolvere questo problema, tanti anni fa comprai una MICRO FRESA per CD. Si mette il CD in questo simil lettore, e 3 frese e microgranatura limano a specchio la faccia inferiore del CD, eliminando i graffi. Ovviamente si ottiene un CD di qualche micron più sottile, ma che comunque si legge. Con questa ho salvato il famoso CD su cui si era sciolto lo smalto e che era diventato opaco.
*ONGAKU* ha scritto: C'era una leggenda che diceva che la colla di un adesivo attaccato sulla stampa poteva nuocere al CD.
Si, e non è una leggenda. Ma qui stiamo parlando di CD STAMPATI che si comprano, non quelli MASTERIZZATI. Quelli masterizzati non hanno l'alluminio, ma uno strato biologico che si "brucia" quando passa il laser. Questo strato "biologico" sottilissimo sotto lo smalto della parte superiore, è anche sensibilissimo agli acidi e solventi dell'etichetta, che filtrando attraverso lo spessore infinitesimale dello smalto, raggiungono lo strato e lo fanno "degenerare", ed il CD masterizzato non si legge più.

*ONGAKU* ha scritto:Ogni volta che acquisto un CD usato dal Giappone sto sempre con l'ansia che salti neanche fosse un LP! :?
Ma li compri originali STAMPATI o copie MASTERIZZATE, perchè con queste ultime, oramai è dimostrato che il sottilissimo strato "bio" degenera con il tempo e modo in cui è stato conservato, e anche a distanza di pochi mesi potrebbe andare perduto.

Ciao
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*ONGAKU*
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da *ONGAKU* »

Grazie delle risposte. Ero convinto che il laser del pc fosse più potente di quello di un comune Hi-Fi. Ad esempio, cosa strana, mi è capitato che in un vecchio Hi-Fi vennisero letti CD masterizzati (ma non poteva leggerli perchè non era costruito per questo scopo), ma non sempre e non capivo da cosa dipendesse. Ad esempio, se il CD era gia inserito, accendevo l'Hi-Fi, il CD veniva letto mentre con l'Hi-Fi gia acceso, inserivo il CD e non veniva letto. Mah..

Comunque non compro CD masterizzati, e poi dal Giappone, non avrebbe senso. Compro CD venduti anni fa e ormai fuori catalogo. In Giappone c'è un largo e propizio mercato di oggetti usati. Ti capita, ad esempio, di acquistare un CD appena uscito, rivenduto pochissimo tempo dopo l'uscita a metà o 1/3 del prezzo base (sono aste) e quindi in ottime condizioni complessive. Però in fondo essendo un CD "usato" il dubbio di trovare la fregatura c'è soprattutto per i CD prodotti negli anni 80 (chissà come sono stati conservati per più di 20 anni) e perchè fondamentalmente sono materiali delicatissimi!
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debussy78
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Re: Come sono fatti i CD e durata

Messaggio da debussy78 »

Pur avendo CD vecchi (dal 1989 in poi), non mi è ancora capitato di non poterli più ascoltare ma leggendo sopra ho il timore che ciò possa avvenire, prima o poi. Mi toccherà copiare tutto come avete fatto voi...
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