Namor allora dove lo mettiamo?LoneHorse ha scritto:Thor è una divinita, neanche semi, della mitologia nordica.tyuan ha scritto:Fantaman dovrebbe essere una semi divinità di Atlantide, o ricordo male? Quindi anche lui non è un supereroe....
Wonder Woman è un amazzone della mitologia greca.
I Supereroi in TV
Re: I Supereroi in TV
- Marshall D. Teach
- Messaggi: 804
- Iscritto il: dom mag 22, 2011 11:19
Re: I Supereroi in TV
L'amante di suzy Storm ? XD
Re: I Supereroi in TV
Sono d'accordo su tutti e 4 i punti, ma ho qualche dubbio sul n° 2, perché oltre a Tarzan, Tex, Zorro, Lone Ranger e Flash Gordon, anche Bat Man rischia di andare fuori.inout ha scritto:Riguardo la diatriba sui criteri per definire un supereroe, personalmente procederei inserendo personaggi in grado di soddisfare le seguenti condizioni.
1) costume
2) superpoteri intesi come qualcosa che vada al di là delle capacità o abilità umane anche estreme
3) superpoteri ottenuti per qualsiasi ragione e detenuti da esseri che possono essere anche non umani o comunque terrestri
4) identità segreta ( ma non la metterei come conditio sine qua non)
Credo comunque che l'attuale sistema adottato da lonehorse di dividere in sottocategorie i vari tipi di eroi sia accettabile anche se l'eggetto inflazione rimane
Ugh!! ho detto
Re: I Supereroi in TV
La definizione è un pò riduttivaMarshall D. Teach ha scritto:L'amante di suzy Storm ? XD
Ultima modifica di LoneHorse il lun ago 08, 2011 15:41, modificato 1 volta in totale.
- Marshall D. Teach
- Messaggi: 804
- Iscritto il: dom mag 22, 2011 11:19
Re: I Supereroi in TV
ma certo Lonehorse,la mia era solo una simpatica battuta perchè quest'ultimo ci ha sempre provato spesso e volentieri con la donna invisibile,pur sapendo che era accasata felicemente con mr Fantastic alias Reed Richards
.
-
Fa.Gian.
Re: I Supereroi in TV
Dalla prima verrebbe escluso anche "Starman" che, ultimamente, è un ragazzino in borghese che impugna la staffa cosmica dello Starman originale, per precisa scelta dell'autore e della DC comicsLoneHorse ha scritto:Sono d'accordo su tutti e 4 i punti, ma ho qualche dubbio sul n° 2, perché oltre a Tarzan, Tex, Zorro, Lone Ranger e Flash Gordon, anche Bat Man rischia di andare fuori.inout ha scritto:Riguardo la diatriba sui criteri per definire un supereroe, personalmente procederei inserendo personaggi in grado di soddisfare le seguenti condizioni.
1) costume
2) superpoteri intesi come qualcosa che vada al di là delle capacità o abilità umane anche estreme
3) superpoteri ottenuti per qualsiasi ragione e detenuti da esseri che possono essere anche non umani o comunque terrestri
4) identità segreta ( ma non la metterei come conditio sine qua non)
Credo comunque che l'attuale sistema adottato da lonehorse di dividere in sottocategorie i vari tipi di eroi sia accettabile anche se l'eggetto inflazione rimane
Ugh!! ho detto
Eppure è un supereroe fatto e finito
E non escluderei che non ce ne siano anche altri, nelle stesse condizioni, recentemente
- Marshall D. Teach
- Messaggi: 804
- Iscritto il: dom mag 22, 2011 11:19
Re: I Supereroi in TV
stiamo entrando in un discorso un pò controverso ragazzi,ma si sa del resto che qualsiasi tematica abbia delle controversie e delle incomprensioni e credo che col tempo si sia creata anche una via di mezzo tra eroi e supereroi e questa cosiddetta via di mezzo si è allargata sempre di più andando a creare un vero e proprio ibrido e cosi son venuti fuori dalle matite di bravissimi artisti di tutto il mondo personaggi con caratteristiche ed imperfezioni di un eroe umano e qualità superiori di un supereroe,quelli che potremo definire tranquillamente anti-eroi. Facendo dei ragionamenti sono arrivato a delle conclusioni:col passare dei decenni,dei nuovi modi di vivere,di ragionare di vedere la società stessa,anche le major dei comics,ossia la DC e la Marvel (ma non solo),oltre a continuare a sfornare supereroi tout court,ma si sono dilettate anche a creare personaggi particolari ,che nella maggior parte dei casi non ricalcano affatto la figura dell'uomo super-perfetto che utilizza i suoi poteri in nome del bene,umano o altro essere che sia. Di esempi ve ne posso fare a bizzeffe tipo Deadpool,oppure lo stesso Dracula,che la Marvel ha trasposto in un vero e proprio personaggio dei fumetti protagonista di un albo tutto suo in passato ed ecco che arriviamo ad esseri umani imperfetti,se non a veri e proprio demoni come Dracula stesso,che hanno si dei poteri,ma che non necessariamente li utilizzano per nobili fini,ma anche lo stesso Venom,che seppur per un breve periodo di tempo, fu protagonista di un suo fumetto col titolo di "Venom il nemico anteriore". Per quanto riguarda altri personaggi come Batman,lui non un super-eroe,bensi un vendicatore. Se notate Bruce Wayne diviene Batman perchè ha visto i suoi genitori uccisi da alcuni criminali, e per questo elemento lo si può accostare a Peter Parker,alias Spider Man che perse suo zio Ben in simili condizioni,ma se Spider Man è un eroe più solare,ottimista che si sacrifica per i suoi amici e non e che riesce ad essere anche compassionevole verso il nemico (un vero supereroe duque), Batman rientra nella categoria degli eroi più oscuri e dannati,che combattono certo il crimine,ma lo fanno in modo più freddo e spietato,talvolta non facendosi scrupoli ad uccidere l'antagonista di turno a sague freddo,categoria questa che può benissimo comprendere personaggi come the Punisher,o lo stesso Wolverine,personaggi più complessi per essere definiti supereroi in maniera semplicistica ed elementare,che non lo sono divenuti certo perchè spinti da nobili intenti,ma per delle disavventure o tragedie che li colpirono in passato,ad eccezione del solo Spider Man appunto per i motivi precedentemente citati. Il termine supereroe da un senso di perfezione anche dal punto di vista etico e non solo fisico come Capitan America,l'eroe americano senza macchia e senza paura che combatte in nome della democrazia USA contro la minaccia nazista,il pluristereotipato Super Man,o gli stessi Fantastici 4 che sono pur sempre il simbolo di quella libertà e democrazia americana tanto odiata dal loro arcinemico di origini gitane Victor Von Doom,ma se notiamo,personaggi come lo stesso Logan (Wolverine appunto) hanno dei cedimenti,attimi di debolezza,come quando in un episodio degli Insuperabili X-Men avrebbe la tentazione di eliminare Ciclope con una delle sue "carezze" mentre è tramortito per essere suo rivale in amore,ma poi esita,affermando di non volerlo fare perchè non vuole vedere Jean Gray piangere,un cedimento,seppur solo platonico,che esula dallo stereotipo dell'uomo super senza macchia.Altri personaggi dei fumetti e dei cartoni poi sono assolutamente parodie di supereroi poichè troppo poco credibili e comici,come gli stessi Darkwing Duck o Paperinik (parodia disneyana di Batman senza dubbio)
Re: I Supereroi in TV
Il punto due l'ho inserito per distinguere il superpotere da abilità eccezionali ma comunque umane, (zorro ottimo spadaccino, tex straordinario pistolero ect.), batman ha innegabilmente dei superpoteri seppure come conseguenza di apparati tecnologici, my opinion of course.LoneHorse ha scritto:Sono d'accordo su tutti e 4 i punti, ma ho qualche dubbio sul n° 2, perché oltre a Tarzan, Tex, Zorro, Lone Ranger e Flash Gordon, anche Bat Man rischia di andare fuori.inout ha scritto:Riguardo la diatriba sui criteri per definire un supereroe, personalmente procederei inserendo personaggi in grado di soddisfare le seguenti condizioni.
1) costume
2) superpoteri intesi come qualcosa che vada al di là delle capacità o abilità umane anche estreme
3) superpoteri ottenuti per qualsiasi ragione e detenuti da esseri che possono essere anche non umani o comunque terrestri
4) identità segreta ( ma non la metterei come conditio sine qua non)
Credo comunque che l'attuale sistema adottato da lonehorse di dividere in sottocategorie i vari tipi di eroi sia accettabile anche se l'eggetto inflazione rimane
Ugh!! ho detto
overzzzz.....
Re: I Supereroi in TV
Un supereroe in abiti borghesi insommaFa.Gian. ha scritto:Dalla prima verrebbe escluso anche "Starman" che, ultimamente, è un ragazzino in borghese che impugna la staffa cosmica dello Starman originale, per precisa scelta dell'autore e della DC comicsLoneHorse ha scritto:Sono d'accordo su tutti e 4 i punti, ma ho qualche dubbio sul n° 2, perché oltre a Tarzan, Tex, Zorro, Lone Ranger e Flash Gordon, anche Bat Man rischia di andare fuori.inout ha scritto:Riguardo la diatriba sui criteri per definire un supereroe, personalmente procederei inserendo personaggi in grado di soddisfare le seguenti condizioni.
1) costume
2) superpoteri intesi come qualcosa che vada al di là delle capacità o abilità umane anche estreme
3) superpoteri ottenuti per qualsiasi ragione e detenuti da esseri che possono essere anche non umani o comunque terrestri
4) identità segreta ( ma non la metterei come conditio sine qua non)
Credo comunque che l'attuale sistema adottato da lonehorse di dividere in sottocategorie i vari tipi di eroi sia accettabile anche se l'eggetto inflazione rimane
Ugh!! ho detto
Eppure è un supereroe fatto e finito
E non escluderei che non ce ne siano anche altri, nelle stesse condizioni, recentemente
overzzzz...
Re: I Supereroi in TV
La figura dell'antieroe la inquadro in un altro tipo di discussione, sicuramente interessante ma la trovo avulsa dall'argomento che stiamo affrontando.Marshall D. Teach ha scritto:stiamo entrando in un discorso un pò controverso ragazzi,ma si sa del resto che qualsiasi tematica abbia delle controversie e delle incomprensioni e credo che col tempo si sia creata anche una via di mezzo tra eroi e supereroi e questa cosiddetta via di mezzo si è allargata sempre di più andando a creare un vero e proprio ibrido e cosi son venuti fuori dalle matite di bravissimi artisti di tutto il mondo personaggi con caratteristiche ed imperfezioni di un eroe umano e qualità superiori di un supereroe,quelli che potremo definire tranquillamente anti-eroi. Facendo dei ragionamenti sono arrivato a delle conclusioni:col passare dei decenni,dei nuovi modi di vivere,di ragionare di vedere la società stessa,anche le major dei comics,ossia la DC e la Marvel (ma non solo),oltre a continuare a sfornare supereroi tout court,ma si sono dilettate anche a creare personaggi particolari ,che nella maggior parte dei casi non ricalcano affatto la figura dell'uomo super-perfetto che utilizza i suoi poteri in nome del bene,umano o altro essere che sia. Di esempi ve ne posso fare a bizzeffe tipo Deadpool,oppure lo stesso Dracula,che la Marvel ha trasposto in un vero e proprio personaggio dei fumetti protagonista di un albo tutto suo in passato ed ecco che arriviamo ad esseri umani imperfetti,se non a veri e proprio demoni come Dracula stesso,che hanno si dei poteri,ma che non necessariamente li utilizzano per nobili fini,ma anche lo stesso Venom,che seppur per un breve periodo di tempo, fu protagonista di un suo fumetto col titolo di "Venom il nemico anteriore". Per quanto riguarda altri personaggi come Batman,lui non un super-eroe,bensi un vendicatore. Se notate Bruce Wayne diviene Batman perchè ha visto i suoi genitori uccisi da alcuni criminali, e per questo elemento lo si può accostare a Peter Parker,alias Spider Man che perse suo zio Ben in simili condizioni,ma se Spider Man è un eroe più solare,ottimista che si sacrifica per i suoi amici e non e che riesce ad essere anche compassionevole verso il nemico (un vero supereroe duque), Batman rientra nella categoria degli eroi più oscuri e dannati,che combattono certo il crimine,ma lo fanno in modo più freddo e spietato,talvolta non facendosi scrupoli ad uccidere l'antagonista di turno a sague freddo,categoria questa che può benissimo comprendere personaggi come the Punisher,o lo stesso Wolverine,personaggi più complessi per essere definiti supereroi in maniera semplicistica ed elementare,che non lo sono divenuti certo perchè spinti da nobili intenti,ma per delle disavventure o tragedie che li colpirono in passato,ad eccezione del solo Spider Man appunto per i motivi precedentemente citati. Il termine supereroe da un senso di perfezione anche dal punto di vista etico e non solo fisico come Capitan America,l'eroe americano senza macchia e senza paura che combatte in nome della democrazia USA contro la minaccia nazista,il pluristereotipato Super Man,o gli stessi Fantastici 4 che sono pur sempre il simbolo di quella libertà e democrazia americana tanto odiata dal loro arcinemico di origini gitane Victor Von Doom,ma se notiamo,personaggi come lo stesso Logan (Wolverine appunto) hanno dei cedimenti,attimi di debolezza,come quando in un episodio degli Insuperabili X-Men avrebbe la tentazione di eliminare Ciclope con una delle sue "carezze" mentre è tramortito per essere suo rivale in amore,ma poi esita,affermando di non volerlo fare perchè non vuole vedere Jean Gray piangere,un cedimento,seppur solo platonico,che esula dallo stereotipo dell'uomo super senza macchia.Altri personaggi dei fumetti e dei cartoni poi sono assolutamente parodie di supereroi poichè troppo poco credibili e comici,come gli stessi Darkwing Duck o Paperinik (parodia disneyana di Batman senza dubbio)
Del resto nella lista sinora stilata le uniche figure di antieroe potrebbero essere Hulk e Submariner, una presenza quantitativamente parlando limitata e parziale e quindi ininfluente.
overzzzz....
Re: I Supereroi in TV
Voglio proporvi questo estratto da wiki:
"Marvel Comics Group e DC Comics, Inc. condividono la proprietà negli Stati Uniti del trademark per la locuzione "Super Heroes" e la maggior parte dei supereroi più famosi a livello mondiale sono di proprietà di queste due società statunitensi. Comunque, nella storia dei fumetti, esistono altri supereroi significativi di proprietà di altre case come Capitan Marvel della Fawcett Comics (ma in seguito acquistato dalla DC) e Spawn di proprietà del suo creatore Todd McFarlane.
I supereroi sono spesso considerati una creazione americana ma esistono supereroi di successo anche in altri paesi. Questi eroi condividono molte delle convenzioni tipiche del modello statunitense. Gli esempi più importanti sono Cybersix dall'Argentina, Marvelman dalla Gran Bretagna e serie giapponesi di anime e manga come Gatchaman e Sailor Moon.
Benché il genere supereroi sia considerato un sottogenere di fantasy/fantascienza, si è dimostrato molto flessibile nel tipo di vicende che è possibile narrare."
E ancora:
"Agli inizi degli anni ottanta il concetto di supereroe venne messo fortemente in discussione e minato alle radici. Moore con la serie Miracleman inventa il supereroe decostruzionista, demolendo l'idea che da grandi poteri derivino grandi responsabilità.
Subito dopo, la mini serie Squadrone Supremo, scritta da Mark Gruenwald, mostra come un gruppo di eroi (una versione alternativa e distorta della JLA della Dc comics) decida di usare i propri poteri per creare un nuovo ordine mondiale (idea che sarà ripresa e portata alle sue estreme conseguenze dalla serie Authority scritta da Warren Ellis). In quegli anni poi la Marvel Comics introdusse alcuni popolari anti-eroi tra cui il Punitore, un ex-soldato (reduce del Vietnam) la cui famiglia venne spietatamente uccisa dalla mafia, Wolverine, un nuovo, violento e cinico mutante, e la versione crepuscolare di Devil realizzata da Frank Miller, che aveva già rivitalizzato il mito di Batman. Questi personaggi erano fortemente tormentati da qualcosa.
Anche le serie mutanti dedicati agli X-men e ai suoi spin-off (New Mutants, X-Factor, Excalibur ecc.) si fanno cupe e inaugurano quel filone denominato "morte e distruzione". Inoltre altri personaggi privi della classica morale dell'eroe, tra i quali Foolkiller (l'insanicida), The One, Nexus vengono creati in quegli anni.
La tendenza fu portata all'estremo nel 1986 nella maxiserie, in dodici capitoli, Watchmen, realizzata dai britannici Alan Moore e Dave Gibbons, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore. I supereroi di Watchmen sono emozionalmente insoddisfatti, psicologicamente introversi e spesso sociopatici ed affrontano, per la prima volta in maniera diretta, le conseguenze della loro esistenza sulla gente comune."
"Marvel Comics Group e DC Comics, Inc. condividono la proprietà negli Stati Uniti del trademark per la locuzione "Super Heroes" e la maggior parte dei supereroi più famosi a livello mondiale sono di proprietà di queste due società statunitensi. Comunque, nella storia dei fumetti, esistono altri supereroi significativi di proprietà di altre case come Capitan Marvel della Fawcett Comics (ma in seguito acquistato dalla DC) e Spawn di proprietà del suo creatore Todd McFarlane.
I supereroi sono spesso considerati una creazione americana ma esistono supereroi di successo anche in altri paesi. Questi eroi condividono molte delle convenzioni tipiche del modello statunitense. Gli esempi più importanti sono Cybersix dall'Argentina, Marvelman dalla Gran Bretagna e serie giapponesi di anime e manga come Gatchaman e Sailor Moon.
Benché il genere supereroi sia considerato un sottogenere di fantasy/fantascienza, si è dimostrato molto flessibile nel tipo di vicende che è possibile narrare."
E ancora:
"Agli inizi degli anni ottanta il concetto di supereroe venne messo fortemente in discussione e minato alle radici. Moore con la serie Miracleman inventa il supereroe decostruzionista, demolendo l'idea che da grandi poteri derivino grandi responsabilità.
Subito dopo, la mini serie Squadrone Supremo, scritta da Mark Gruenwald, mostra come un gruppo di eroi (una versione alternativa e distorta della JLA della Dc comics) decida di usare i propri poteri per creare un nuovo ordine mondiale (idea che sarà ripresa e portata alle sue estreme conseguenze dalla serie Authority scritta da Warren Ellis). In quegli anni poi la Marvel Comics introdusse alcuni popolari anti-eroi tra cui il Punitore, un ex-soldato (reduce del Vietnam) la cui famiglia venne spietatamente uccisa dalla mafia, Wolverine, un nuovo, violento e cinico mutante, e la versione crepuscolare di Devil realizzata da Frank Miller, che aveva già rivitalizzato il mito di Batman. Questi personaggi erano fortemente tormentati da qualcosa.
Anche le serie mutanti dedicati agli X-men e ai suoi spin-off (New Mutants, X-Factor, Excalibur ecc.) si fanno cupe e inaugurano quel filone denominato "morte e distruzione". Inoltre altri personaggi privi della classica morale dell'eroe, tra i quali Foolkiller (l'insanicida), The One, Nexus vengono creati in quegli anni.
La tendenza fu portata all'estremo nel 1986 nella maxiserie, in dodici capitoli, Watchmen, realizzata dai britannici Alan Moore e Dave Gibbons, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore. I supereroi di Watchmen sono emozionalmente insoddisfatti, psicologicamente introversi e spesso sociopatici ed affrontano, per la prima volta in maniera diretta, le conseguenze della loro esistenza sulla gente comune."
Re: I Supereroi in TV
Infatti non l'ho evidenziato nella listainout ha scritto: Il punto due l'ho inserito per distinguere il superpotere da abilità eccezionali ma comunque umane, (zorro ottimo spadaccino, tex straordinario pistolero ect.), batman ha innegabilmente dei superpoteri seppure come conseguenza di apparati tecnologici, my opinion of course.
overzzzz.....
- Marshall D. Teach
- Messaggi: 804
- Iscritto il: dom mag 22, 2011 11:19
Re: I Supereroi in TV
dopo questa costruttiva discussione faccio un altro nome, Mummies Alive, trasmesso nel 1997 (se ricordo bene) su Italia 1 di mattina,ma comunque decidete bene se ha il diritto di entrare nella schiera dei supereroi
.
Re: I Supereroi in TV
Secondo me ne ha tutti i diritti, è simile ad altri cartoni già inseriti quali i Thundercats o i Silverhawks, o anche He Man; le ho viste sul tubo e sono Super mummie con discreti poteri.Marshall D. Teach ha scritto:dopo questa costruttiva discussione faccio un altro nome, Mummies Alive, trasmesso nel 1997 (se ricordo bene) su Italia 1 di mattina,ma comunque decidete bene se ha il diritto di entrare nella schiera dei supereroi.
Re: I Supereroi in TV
Marshall D. Teach ha scritto:dopo questa costruttiva discussione faccio un altro nome, Mummies Alive, trasmesso nel 1997 (se ricordo bene) su Italia 1 di mattina,ma comunque decidete bene se ha il diritto di entrare nella schiera dei supereroi.