La porta sul buio (Rai, 1973)

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manuele
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da manuele »

Tra gli altri attori è bene ricordare Corrado Olmi,Pier Luigi Aprà,Marcello Fusco e Paola Tedesco che recitarono nell'episodio "Il Tram" diretto da Sirio Bernardotte.
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Giraffone
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

manuele ha scritto:Tra gli altri attori è bene ricordare Corrado Olmi,Pier Luigi Aprà,Marcello Fusco e Paola Tedesco che recitarono nell'episodio "Il Tram" diretto da Sirio Bernardotte.
Bravo Manuele. :-thmbsp)
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Re: La porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

La prima volta che gli episodi sono andati in replica dopo il 1973, è stato il 10 Aprile del 1978 in prima serata.
Alle 20.40 sul Rete Due con il primo episodio:Il vicino di casa realizzato da Luigi Cozzi con Aldo Reggiani,Laura Belli e Mimmo Palmara. :-thmbsp)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da manuele »

Confermo ed aggiungo che "Una porta sul buio" venne nuovamente replicato a partire da giovedì 12 febbraio 1987 alle ore 13:05 su Raitre.
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Giraffone
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

Ringrazio ancora Pino Frisoli per i suoi approfondimenti.
Mi fa notare anche che la replica che ho citato, andata in onda nel 1978, oltre a essere stata la prima replica è stata anche la prima volta, che mamma Rai, l'ha trasmessa a colori.
Nel 1973 era stata realizzata a colori da Dario Argento e il suo staff...ma visto che eravamo ancora indietro e nelle nostre case c'erano solo televisori in bianco e nero .e per di piu' con lo stabilizzatore e le valvole.....
:-wtchtv)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

Qualche altra curiosità "argentiana" legata a questi telefilm.
Per la prima volta Dario Argento appariva al pubblico televisivo visto che nel 1973 era reduce, dai suoi successi cinematografici, e nessuno, tranne qualcuno aveva visto mai la sua vera...identità.
Se escludiamo che era apparso come comparsa in un film diretto da Alberto Sordi "Scusi lei è favorevole o contrario"nel ruolo di un prete.
Presentava lui i suoi episodi (alla maniera quasi di Alfred Hitchcock)e in due breve sequenze nei panni di un autostoppista (nell'episodio "Il vicino di casa")e di semplice"curioso", andando ad intervistare un detective privato(Gianfranco Barra nel "Testimone oculare").
E così in poco tempo il suo viso scavato, inizia a diventare familiare associando anche i suoi occhi (un po' grandi)alla paura e al terrore.
Solamente due episodi sono stati realmente girati dal regista.
Esattamente Testimone oculare e il Tram (qui celato sotto lo pseudonimo di Sirio Bernadotte).
Chi conosce i film di Argento noterà che sono delle piccole idee che lui aveva già "accennato"nei suoi film(mi riferisco a quelli girati prima di Profondo Rosso, Suspiria etc...).
La claustrofobia di chi pensa di essere in pericolo a casa sua (vedi 4 mosche di velluto grigio),il vero schock dell'identità del personaggio che fino ad allora, credevamo, "l'insospettabile numero 1", la paura che cela una città nei posti meno sicuri.
Molti dei caratteristi dei telefilm li abbiamo visti nelle sue pellicole cinematografiche:su tutti Fulvio Mingozzi ma cito anche Corrado Olmi,Salvatore Puntillo,Liana Del Balzo.
Nell'episodio il tram, quando l'inserviente sta pulendo la vettura una volta rientrata al deposito, e trova sotto al sedile il corpo della vittima si noterà che nonostante i dialoghi dicano che sia morta in realtà...l'attrice è ancora viva(scusate il gioco di parole)visto che Argento non ha usato nessun manichino...le sue labbra macchiate di sangue si muovono.
Stessa cosa è accaduta per l'episodio "Testimone oculare"...la vittima si muoveva ancora....
Le regole ferree della Censura di Mamma Rai non ha notato (???)che durante un inquadratura di un edicola, il quotidiano, che appare è il Manifesto...per allora era una cosa molto forte.


:-thmbsp)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Rodan75 »

Giusto per contestualizzare, a beneficio di chi non conosce perfettamente la filmografia di Argento, all'epoca della Porta sul buio erano usciti soltanto i seguenti film:

1969/1970) L'uccello dalle piume di cristallo
1971) Il gatto a nove code
1971) Quattro mosche di velluto grigio

Il successo di questa "trilogia degli animali" (come sono conosciuti questi tre film) è tale che si iniziò a parlare di Argento come dell'"Hitchcock italiano", cosa che la distribuzione cavalcò con una certa malizia (mi sembra che fu sul Gatto a nove code, comunque in uno dei suoi film la frase lancio era "Questo italiano inizia a preoccuparmi", firmato Alfred Hitchcock - naturalmente non ci sono prove che il Maestro inglese abbia mai pronunciato queste parole, era soltanto un'invenzione propagandistica).

Comunque l'idea di fargli fare quello che in inglese è noto come "l'host" (che noi chiameremmo il presentatore) è coerente con questo parallelismo con Hitch.

Nello stesso anno (1973) sarebbe poi uscito Le cinque giornate, divagazione "storica" alquanto anomala nella sua filmografia. Il suo capolavoro Profondo rosso, sarebbe arrivato solo dopo due anni, nel 1975.

Argento aveva comunque alle spalle già un'attività di giornalista e critico cinematografico per Paese sera, e di sceneggiatore per film (il più celebre è C'era una volta il West, di cui scrisse il soggetto insieme a Bernardo Bertolucci). Il padre inoltre era un produttore, Salvatore Argento e la madre una fotografa, quindi veniva da una famiglia di artisti.
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Giraffone
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

Concordo sul post di Rodan75 ma c'è anche un altro film abbastanza noto che Dario Argento ha sceneggiato:"Metti una sera a cena" di Giuseppe Patronio Griffi.
Stupenda la colonna sonora di Ennio Morricone e le parti cantate dall'eccelsa Edda Dell'Orso. :-thmbsp)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

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Piccola curiosità: Dopo la prima puntata della prima messa in onda di "Una porta sul buio" moltissimi telespettatori protestarono fortemente in quanto giudicato "terrorizzante" specialmente per i bambini, i quali genitori, fecero vedere,ingenuamente, tale telefilm.

Segnalo inoltre che prima della replica del 1987 "Una porta sul buio" venne replicato nel gennaio del 1983 su Telemontecarlo alle ore 20:30.


:wink:
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Rodan75
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Rodan75 »

manuele ha scritto:Piccola curiosità: Dopo la prima puntata della prima messa in onda di "Una porta sul buio" moltissimi telespettatori protestarono fortemente in quanto giudicato "terrorizzante" specialmente per i bambini, i quali genitori, fecero vedere,ingenuamente, tale telefilm.
Ricordo un aneddoto raccontato da Argento in un'intervista (dovrei averla da qualche parte, se ho il tempo la cerco) in cui lui racconta che si aspettava le proteste e aveva messo Il vicino di casa come primo episodio proprio perché era il più "forte" (anche se per gli standard odierni è normalissimo). I dirigenti Rai quindi gli chiesero di visionare i successivi temendo il ripetersi della situazione, ma poi quando li videro si accorsero che non erano altrettanto forti e quindi diedero il benestare al completamento delle trasmissioni.

Ricordo questa cosa perché non ho mai trovato Il vicino di casa così violento, né tantomeno il più intenso del quartetto, ma in fondo ognuno risponde alle immagini in modo diverso :-angl)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

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Doverosa correzione: La replica su Telemontecarlo avvenne tra la fine di dicembre del 1982 e gennaio del 1983... :wink:
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

Rodan75 ha scritto:
manuele ha scritto:Piccola curiosità: Dopo la prima puntata della prima messa in onda di "Una porta sul buio" moltissimi telespettatori protestarono fortemente in quanto giudicato "terrorizzante" specialmente per i bambini, i quali genitori, fecero vedere,ingenuamente, tale telefilm.
Ricordo un aneddoto raccontato da Argento in un'intervista (dovrei averla da qualche parte, se ho il tempo la cerco) in cui lui racconta che si aspettava le proteste e aveva messo Il vicino di casa come primo episodio proprio perché era il più "forte" (anche se per gli standard odierni è normalissimo). I dirigenti Rai quindi gli chiesero di visionare i successivi temendo il ripetersi della situazione, ma poi quando li videro si accorsero che non erano altrettanto forti e quindi diedero il benestare al completamento delle trasmissioni.

Ricordo questa cosa perché non ho mai trovato Il vicino di casa così violento, né tantomeno il più intenso del quartetto, ma in fondo ognuno risponde alle immagini in modo diverso :-angl)


Come ha scritto giustamente Rodan75 l'episodio argentiano non è come si possa pensare, sullo stile Profondo Rosso dove compaiono coltellacci e fiumi di sangue.
Non voglio raccontare il finale (a beneficio di chi non li ha mai visti) ma c'è quella dose di suspance che incuote lo spettatore durante la messa in onda.
Scusami Rodan se ripeto una tua frase: " ma in fondo ognuno risponde alle immagini in modo diverso".
Il vicino di casa e Testimone oculare sono quelli che preferisco. :-thmbsp)
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Re: Una porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Rodan75 »

Giraffone ha scritto:Scusami Rodan se ripeto una tua frase: " ma in fondo ognuno risponde alle immagini in modo diverso".
Il vicino di casa e Testimone oculare sono quelli che preferisco. :-thmbsp)
Caro Giraffone, non solo non c'è problema se ripeti la frase, ma aggiungo che sono anche d'accordo con la preferenza per Testimone oculare :wink:
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Re: La porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Giraffone »

Rodan...hai fatto caso all'attore Riccardo Salvino, quando interpreta "Testimone oculare"ha dei lineamenti di Dario Argento?
Beh stessa cosa si potrebbe dire anche con Michael Brandon in "Quattro mosche di velluto grigio"...ma questa è un'altra storia....è meglio che non andiamo fuori topic.
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Re: La porta sul buio (Rai, 1973)

Messaggio da Rodan75 »

Con Michael Brandon però è voluto, con Salvino onestamente non saprei (e in sincerità in questo momento non ricordo l'attore :P )
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