La regia di questo (non so affatto se chiamarlo sceneggiato) fu realizzato da Vittorio De Seta nel 1972 e il soggetto è stato tratto da un famoso libro di Albino Bernardini intitolato Un anno a Pietralata. Girato in 16 mm e realizzato dalla RAI che lo mandò in onda tra il febbraio e il marzo 1973, raggiungendo un buon successo di pubblico. Notevole come ho scritto all’inizio di questo post l’interpretazione dell’attore napoletano Bruno Cirino, ma è giusto ricordare altre tre figure. Marina Fabbri (appare per pochi minuti nella prima puntata accogliendo il maestro nel corridoio della scuola*era la domestica Amelia nel film di Dario Argento “4 mosche di velluto grigio”.Luciano Tovoli come operatore alla macchina da presa, mentre la sigla era stata eseguita da Fiorenzo Carpi.
Lo sceneggiato "Diario di un maestro" (Rai, 1973)
Lo sceneggiato "Diario di un maestro" (Rai, 1973)
Giunto a Roma, da Napoli ad anno scolastico iniziato, il maestro Bruno D’Angelo (interpretato magistralmente da un grande Bruno Cirino) inizia questa nuova esperienza didattica nella scuola del quartiere disagiato, Tiburtino III borgata ubicata nella periferia di Roma è in uno stato d’indecoroso abbandono. Poiché la maggior parte degli studenti non sia presente in classe, il docente va alla ricerca e ha l'occasione di constatare con i suoi occhi il degrado del quartiere e dei vari nuclei familiari in cui vivono i ragazzi. I vari metodi che la scuola pubblica gli ha fornito non giovano certamente i ragazzi quindi armato di coraggio e di buone intenzioni cerca di creare un nuovo metodo affinché faccia breccia nella volontà e nel cuore degli studenti. Di questa nuova sperimentazione non è d’accordo il direttore didattico della scuola, abituato ai metodi tradizionalistici del Ministero della Pubblica Istruzione e di seguire un copione dettato dagli organi superiori. Combattendo contro “i mulini a vento”il maestro D’Angelo non si piega e va avanti per la sua battaglia riuscendo a sconfiggere i suoi nemici grazie anche alla caparbietà di quei ragazzi che non gli hanno mai voltato le spalle. La splendida classe è oramai un clan compatto tutti a favore del maestro.Ci avviciniamo agli esami e questa scuola di borgata è purtroppo indietro nel programma scolastico.Una mattina il direttore, dopo aver avuto un colloquio con il docente, è costretto a prendere le sue decisioni. Il maestro con grande dispiacere deve sventolare bandiera bianca ed è costretto ad arrendersi, saluta i ragazzi e riparte per Napoli ma durante il viaggio oltre ad una sterzata alla sua automobile lo fa con il suo orgoglio e l’amore verso i suoi allievi e si ripresenta alla scuola della sua borgata; La giusta riconoscenza del cuore dei ragazzi è quello che più lo conforta: l’altro non conta per nulla.
La regia di questo (non so affatto se chiamarlo sceneggiato) fu realizzato da Vittorio De Seta nel 1972 e il soggetto è stato tratto da un famoso libro di Albino Bernardini intitolato Un anno a Pietralata. Girato in 16 mm e realizzato dalla RAI che lo mandò in onda tra il febbraio e il marzo 1973, raggiungendo un buon successo di pubblico. Notevole come ho scritto all’inizio di questo post l’interpretazione dell’attore napoletano Bruno Cirino, ma è giusto ricordare altre tre figure. Marina Fabbri (appare per pochi minuti nella prima puntata accogliendo il maestro nel corridoio della scuola*era la domestica Amelia nel film di Dario Argento “4 mosche di velluto grigio”.Luciano Tovoli come operatore alla macchina da presa, mentre la sigla era stata eseguita da Fiorenzo Carpi.

La regia di questo (non so affatto se chiamarlo sceneggiato) fu realizzato da Vittorio De Seta nel 1972 e il soggetto è stato tratto da un famoso libro di Albino Bernardini intitolato Un anno a Pietralata. Girato in 16 mm e realizzato dalla RAI che lo mandò in onda tra il febbraio e il marzo 1973, raggiungendo un buon successo di pubblico. Notevole come ho scritto all’inizio di questo post l’interpretazione dell’attore napoletano Bruno Cirino, ma è giusto ricordare altre tre figure. Marina Fabbri (appare per pochi minuti nella prima puntata accogliendo il maestro nel corridoio della scuola*era la domestica Amelia nel film di Dario Argento “4 mosche di velluto grigio”.Luciano Tovoli come operatore alla macchina da presa, mentre la sigla era stata eseguita da Fiorenzo Carpi.
Sarò di un'altra casa, cambio telefono e città
gli amici da dividerci, sarà una novità
la mia valigia pesa ma tutto non ci sta.
Prendo soltanto la mia vita con me
cambiano posto i giorni miei
col resto fanne ciò che vuoi.
(Pooh : Dove sto domani)
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Re: Diario di un maestro.
Ho scaricato le puntate e devo trovare il tempo di vederlo... Vi farò sapere che ne penso... 
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: Diario di un maestro.
Io le ho riviste una settimana fa...ecco il motivo di questo mio nuovo topic. 
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Re: Diario di un maestro.
Ma grande, anch'io l'ho visto poche settimane fa grazie alla programmazione su Raistoria
Sono rimasto molto colpito: un alto esempio di prodotto civile, capace di stare nella realtà e affrontare un tema delicato con passione e sensibilità. Francamente a rivederlo oggi sembra provenire dallo spazio, incredibile si pensassero programmi così.
Nella versione trasmessa da Raistoria alla fine compare un cartello di dedica all'attore Bruno Cirino (che poi è il fratello di Paolo Cirino Pomicino, pensa te). Siccome però lo sceneggiato è del 1972 e l'attore è morto nell'80, suppongo si tratti di un cartello inserito in seguito a una replica avvenuta nel periodo della scomparsa.
Sono rimasto molto colpito: un alto esempio di prodotto civile, capace di stare nella realtà e affrontare un tema delicato con passione e sensibilità. Francamente a rivederlo oggi sembra provenire dallo spazio, incredibile si pensassero programmi così.
Nella versione trasmessa da Raistoria alla fine compare un cartello di dedica all'attore Bruno Cirino (che poi è il fratello di Paolo Cirino Pomicino, pensa te). Siccome però lo sceneggiato è del 1972 e l'attore è morto nell'80, suppongo si tratti di un cartello inserito in seguito a una replica avvenuta nel periodo della scomparsa.
Re: Diario di un maestro.
Io le ho riviste perchè avevo una vecchia registrazione dell'epoca.Rodan75 ha scritto:Ma grande, anch'io l'ho visto poche settimane fa grazie alla programmazione su Raistoria![]()
Sono rimasto molto colpito: un alto esempio di prodotto civile, capace di stare nella realtà e affrontare un tema delicato con passione e sensibilità. Francamente a rivederlo oggi sembra provenire dallo spazio, incredibile si pensassero programmi così.
Nella versione trasmessa da Raistoria alla fine compare un cartello di dedica all'attore Bruno Cirino (che poi è il fratello di Paolo Cirino Pomicino, pensa te). Siccome però lo sceneggiato è del 1972 e l'attore è morto nell'80, suppongo si tratti di un cartello inserito in seguito a una replica avvenuta nel periodo della scomparsa.
Preferisco trascorrere una serata fredda e piovosa a casa a rivedere programmi vecchi o riascoltare canzoni invece di imbattermi in programmi odiosi come il Gf o cose simili, di naufraghi in isole deserte che sono piu' popolate di un centro commerciale.
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Re: Diario di un maestro.
Suppongo che per chiunque posti in questo forum (ma, aggiungerei, per chiunque abbia un minimo di buon senso) il confronto non si ponga nemmeno 
Re: Diario di un maestro.
Rodan75 ha scritto:Suppongo che per chiunque posti in questo forum (ma, aggiungerei, per chiunque abbia un minimo di buon senso) il confronto non si ponga nemmeno
Sei grande Rodan75....
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Re: Diario di un maestro.
"Diario di un Maestro" andò in onda ogni domenica, per quattro puntate, a partire dal lontano 11 febbraio 1973 sino a domenica 4 marzo 1973 alle ore 21:00 sul Programma Nazionale.
Il successo fu notevole....circa quindici milioni di telespettatori per ogni puntata....
Il successo fu notevole....circa quindici milioni di telespettatori per ogni puntata....
Re: Diario di un maestro.
Un applauso a Manuele, sempre così preciso per questi dati, importantissimi.manuele ha scritto:"Diario di un Maestro" andò in onda ogni domenica, per quattro puntate, a partire dal lontano 11 febbraio 1973 sino a domenica 4 marzo 1973 alle ore 21:00 sul Programma Nazionale.
Il successo fu notevole....circa quindici milioni di telespettatori per ogni puntata....
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- mazingerobot
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Re: Lo sceneggiato "Diario di un maestro" (Rai, 1973)
dev'essere interessante, mi ricorda la storia del film " Io speriamo che me la cavo ", però al contrario, il maestro di Napoli che si sposta...