Per chi interesato segnalo:
L'Italia e le sue televisioni, declinate in decine di reti private dai loghi e dai dialetti variopinti e differenti. Era il 1966 e il paese, ancora nel pieno del pieno boom economico, rispondeva alla televisione di stato - che avanzava in perfetto italiano tra un Conte di Montecristo e un duetto Mina-Totò a Studio Uno - con una varietà creativa di nuovi emettenti che rompevano il monopolio televisivo e facevano trionfare via cavo lo spirito locale.
A loro, piccole finestre accese sulla nazione, e ai loro pionieristici creatori è dedicato “I Televisionari – Quando in Italia la tv era libera”, un documentario trasmesso da History Channel (canale 407 di Sky) il prossimo 5 novembre alle ore 22. Voce narrante dell'avventuroso viaggio, prodotto da Zeta Group per Fox Channels Italy e diretto da Lorenzo Pezzano, è il giornalista Vincenzo Mollica.
Dal colpo di mano dell'imprenditore Giuseppe Sacchi, che con una forzatura al codice postale allora vigente in materia di trasmissioni, riuscì a mandare in onda via cavo la sua Telebiella, la prima rete privata italiana a rompere il monopolio Rai, fino al successo di decine di emittenti via cavo. Da TCH-Tv, la rete di Torino che trasmetteva all'interno di un palazzo nel centro città e che si contende con Telebiella il primato di rete apripista, a Telesassuolo, nata nel 1974 in un fienile grazie all'impegno di un gruppo di amici. Programmazione, trasmissione e noleggio di lungometraggi, problemi tecnici e legali, la vita delle tv private nei primi anni non fu facile. Ma per tutti gli anni '70, scossi da movimenti operai e studenteschi, furono spesso proprio le tv private ad anticipare le notizie, informare e controprogrammare.
L'importanza di questi nuovi canali crebbe al punto che il 9 maggio 1978 la prima rete a trasmettere la notizia del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani non fu la Rai ma il “Tv Giornale” diretto da Franco Alfano e trasmesso da GBR, una piccola l'emittente televisiva romana creata dall'imprenditore Giovanni Del Piano prima come radio, nel 1974, e poi, nel 1976, come tv via cavo. E ancora, nella storia di questo fenomeno che animò il panorama della comunicazione italiana, impossibile non ricordare Telenapoli, e le seguite trasmissioni di Pietrangelo Gregorio che davano il via alla moda delle telefonate del pubblico in diretta; ITC, acronimo per Indipendent Television Color, nata grazie al radioamatore palermitano Giuseppe Manzo e una telecamera modello Itc a colori; e infine la Cinico Tv di Ciprì.
L'era delle televisioni libere però, con i suoi pirati e marinai, era destinata a lasciare il posto a una nuova forma di trasmissione privata. Basata sulle televendite, sulla lettura dei tarocchi e su un approccio più commerciale, le reti locali iniziarono negli anni '80 a subire l'accelerazione portata da Silvio Berlusconi e il gruppo Mediaset e a cedere il passo. I sognatori del cavo richiusero i loro cassetti e di quell'epoca in cui tutto sembrava possibile – persino strappare uno scoop alla rete nazionale – non restano che racconti e video storici. Pochi quelli sopravvissuti al riciclo dei nastri magnetici e allo smantellamento, ma ancora sufficienti per testimoniare la fortunata stagione della libertà in tv.
documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
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Milko Canale 5
- Messaggi: 1641
- Iscritto il: dom lug 29, 2007 20:26
Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Peccato che non ho la parabolica, altrimenti me lo sarei registrato.
Peccato che di Telebari (essendo tv meridionale e la seconda tv locale nata, dopo Telebiella) non faranno vedere alcun filmato, e sapete perchè. Il solito discorso.
Però spero che facciano vedere qualcosa di TeleMilano (la tv locale che poi sarebbe diventata la Canale 5 che tutti conosciamo).
Peccato che di Telebari (essendo tv meridionale e la seconda tv locale nata, dopo Telebiella) non faranno vedere alcun filmato, e sapete perchè. Il solito discorso.
Però spero che facciano vedere qualcosa di TeleMilano (la tv locale che poi sarebbe diventata la Canale 5 che tutti conosciamo).
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Desty Nova
- Messaggi: 796
- Iscritto il: sab lug 05, 2008 11:47
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Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Io sono molto interessato ma non ho sky 
- alessandro
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Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Anch'io non ho Sky e mi sarebbe piaciuto molto vederlo...
Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
L'ho visto e vi posso assicurare che è stato un documentario molto interessante.alessandro ha scritto:Anch'io non ho Sky e mi sarebbe piaciuto molto vederlo...
zaludozzzz...
Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Attezione, I Televisionari verrà riproposto su:
History Channel
27-03 15:10
History Channel+1
27-03 16:10
Chi se lo era perso può ri-registrarlo questa Domenica.
Ciao
History Channel
27-03 15:10
History Channel+1
27-03 16:10
Chi se lo era perso può ri-registrarlo questa Domenica.
Ciao

Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Qualcuno lo metta a disposizione....
pleaseee
- mazingerobot
- Messaggi: 1063
- Iscritto il: lun ago 24, 2009 18:10
Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
molto bello e interessante, devo dire che però era decisamente più completo e appetibile lo speciale di Matrix in tre puntate che Mentana dedicò alla nascita delle tv libere, fatto decisamente molto meglio
Re: documentario sky sulla nascita delle tv private in Italia
Per chi non lo avesse visto e fosse interessato consiglio anche un bel docu-film di Gregorio Paolini andato in onda anni fa sulla RAI dal titolo "Radiovisione, la preistoria della TV". Purtroppo la versione completa è stata trasmessa una sola volta in seconda serata su Rai 3 e da allora non è stata più replicata. Un vero peccato perchè oltre a trasmettere le solite immagini d'archivio raccontavano e documentavano bene aspetti più tecnici su come si riuscì a costruire tutte le infrastrutture per trasmettere su tutto il territorio e quali furono i più grandi ostacoli tecnologici dell'epoca. Fatto molto bene.
Qua un parte del documentario ma la parte più interessante è assente dal "Tubo"
Qua un parte del documentario ma la parte più interessante è assente dal "Tubo"
