Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Ho caricato sul tubo le sigle in alta qualità. Potete così anche estrarre l'audio se volete.
do80s
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Grande drops! Prezioso acquisto di Tv-pedia
!

Indefessamente il vostro RAIologo di fiducia.
Credi almeno nella musica. (Gesualdo Bufalino)
- dropsof80s
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Ahah... Prego! Sono felice di poter contribuire su materiale passato in TSI =)
do80s
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose

Indefessamente il vostro RAIologo di fiducia.
Credi almeno nella musica. (Gesualdo Bufalino)
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Mi sono guardato oggi tutto il DVD della Mondadori. Si tratta di tutta la prima serie, ovvero quella che viene descritta nel libro e che è ambientata a Milano. È composta da 6 episodi.
Rimane quindi inedita la seconda serie, quella ambientata a Venezia, che vede il ritorno di Clorofilla sulla terra e Erasmus e Cesira avere un neonato che 2 "ecoterroristi" rapiscono scambiandolo per Clorofilla. Riuscirò mai a rivedere questa serie (che dovrebbe essere composta da 4 episodi)? =(
do80s
Rimane quindi inedita la seconda serie, quella ambientata a Venezia, che vede il ritorno di Clorofilla sulla terra e Erasmus e Cesira avere un neonato che 2 "ecoterroristi" rapiscono scambiandolo per Clorofilla. Riuscirò mai a rivedere questa serie (che dovrebbe essere composta da 4 episodi)? =(
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Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Ciao a tutti, rispolvero questa discussione legata a una serie che ho nel cuore per segnalare che anche Gallucci ha ora in vendita il DVD e che la sigla è quella originale televisiva che potete trovare a questo link, mentre quella presente nel DVD Mondadori allegato al libro è rifatta sia come montaggio sia come titolazione.
https://www.facebook.com/ticinoanni80/v ... 255893865/
La stessa Gallucci aveva annunciato di essere in procinto di distribuire la seconda serie ambientata a Venezia, ma per ora tutto sembra essere stato congelato.
Approfitto per copiare qui sotto un'interessante cronaca del progetto proveniente dal sito della stessa Pitzorno. Notare come inizialmente volessero farne una serie dal vero!!
...Il romanzo ebbe un buon successo, ma dopo qualche anno l'editore fallì. Successivamente fu pubblicato dall’editore La Sorgente, che volle cambiargli titolo in E un giorno dal cielo arrivò Clorofilla, ma non riuscì ad ottenere le illustrazioni del cartone animato, già in avanzata fase di lavorazione.
Infatti nel frattempo la dirigente del settore ragazzi della Televisione della Svizzera Italiana, Mimma Pagnamenta, molto sensibile ai temi ecologici, si era interessata al romanzo e mi aveva proposto di trarne un film per bambini, affidandone la realizzazione al regista Tognola, titolare anche delle case di produzione cinematografica Frama Film e Blue Lion Film di Lugano.
Io fui incaricata di scrivere sceneggiatura e dialoghi. All'inizio pensammo di girarlo con attori in carne ed ossa e, per quanto riguardava le piante, con 'effetti speciali'. Ma i mezzi e l'esperienza non erano quelli di Spielberg, e i primi tentativi non ci soddisfecero.
Così arrivammo alla decisione di realizzarlo in animazione e a puntate, nonostante questo comportasse tempi lunghissimi di produzione, perché non si trattava di animazione elettronica, ma ogni fotogramma veniva disegnato a mano.
Infatti per la realizzazione occorsero circa quattro anni.
Alla trama originale del libro, per 'riempire' le sei puntate, furono aggiunti nuovi episodi; personaggi minori furono ampliati, e naturalmente la enorme versatilità del disegno animato permise di allargare i confini geografici, di avere delle coloratissime scenografie, effetti speciali, scene di massa, che in teatro e in un film dal vero sarebbero stati o impossibili o carissimi.
Il disegnatore Adelki Galloni, milanese, si divertì a disegnare nelle scenografie una Milano estremamente suggestiva, realistica e somigliante, con i suoi monumenti più conosciuti nel mondo e una certa predilezione per gli aspetti Liberty dell'architettura.
Uno degli aspetti che fu maggiormente sviluppato fu quello dei genitori di Clorofilla, che nel libro scompaiono per riparare l'astronave subito dopo aver consegnato la figlioletta a Erasmus e ricompaiono solo alla fine per riprendersela. Nel cartone invece si tengono in contatto col laboratorio milanese via radio, e gli spettatori ne seguono i tentativi di riparare il veicolo spaziale su un buffo 'pianeta officina' abitato da strani pietroni volanti che si inghiottono a vicenda.
In questo modo ciò che nel libro vi era di umoristico, fu enfatizzato, trasformato in comico visivo, in vere e proprie gag.
Ciononostante in complesso lo spirito del libro non fu tradito, come invece avviene spesso nei casi di passaggio dalla pagina scritta allo schermo.
Il cartone, che nel corso della realizzazione aveva trovato altri coproduttori nella rete tedesca ARD, in quella lussemburghese RTL, nella Società radiotelevisiva canadese di lingua francese, fu tradotto in francese e in tedesco e trasmesso in tutti i paesi d'Europa parlanti queste due lingue. Più tardi, tradotto in spagnolo, fu trasmesso in molti paesi dell’America Latina.
Solo la RAI non volle partecipare alla produzione. Si limitò a pagare i diritti per due passaggi e lo mandò in onda, spezzettato e senza riassunti, all’interno di un ‘programma contenitore’ pomeridiano, intitolato Pane e Marmellata e condotto da Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa. Il romanzo originario non venne mai nominato.
Nel resto d’Europa invece ottenne un buon successo, tanto che si trovarono dei coproduttori anche per un seguito di quattro puntate. I committenti chiesero che l'ambientazione questa volta fosse europea.
Decidemmo quindi, il regista ed io, di affrontare il tema delle piogge acide, affacciatosi nel frattempo all'attenzione europea, e di partire da una città nota a tutto il mondo, Venezia, per poi spostarci nelle varie nazioni.
Poi, per problemi concreti, in corso di realizzazione, ci si limitò a una breve visita a Parigi.
La storia del seguito, in poche parole, vede Erasmus alle prese con una moria di piante (rinate abbondanti grazie al Verdeplasma) nella città di Venezia.
La causa è il fumo di certe ciminiere che svettano su un'isola della laguna, dove due alchimisti avidi e pasticcioni, che cantano in latino su motivi rock, hanno inventato un macchinario con cui tentano invano di tramutare le cose più disparate in oro.
I fumi di questa ciminiera ricadono sotto forma di pioggia acida e corrodono piante e monumenti di Venezia.
In un alternarsi di vittorie e sconfitte, potenziando gli effetti del Verdeplasma, Erasmus li combatte. Alla guerra partecipano i soliti pseudonipoti con i genitori, la portinaia Cesira, diventata moglie di Erasmus e madre di un neonato, Lorenza e, naturalmente, Clorofilla con i genitori, tornati sulla terra per festeggiare la nascita del figlio di Erasmus.
La storia è vivace e piena di effetti visivi molto spettacolari. Bellissimo l'interno del laboratorio alchimista e la 'macchina 'trasformatrice', di nome Genoveffa, amata e trattata dai suoi inventori come una creatura viva. Ma naturalmente c'è un po’ il sapore ripetitivo di tutti i 'seguiti'.
https://www.facebook.com/ticinoanni80/v ... 255893865/
La stessa Gallucci aveva annunciato di essere in procinto di distribuire la seconda serie ambientata a Venezia, ma per ora tutto sembra essere stato congelato.
Approfitto per copiare qui sotto un'interessante cronaca del progetto proveniente dal sito della stessa Pitzorno. Notare come inizialmente volessero farne una serie dal vero!!
...Il romanzo ebbe un buon successo, ma dopo qualche anno l'editore fallì. Successivamente fu pubblicato dall’editore La Sorgente, che volle cambiargli titolo in E un giorno dal cielo arrivò Clorofilla, ma non riuscì ad ottenere le illustrazioni del cartone animato, già in avanzata fase di lavorazione.
Infatti nel frattempo la dirigente del settore ragazzi della Televisione della Svizzera Italiana, Mimma Pagnamenta, molto sensibile ai temi ecologici, si era interessata al romanzo e mi aveva proposto di trarne un film per bambini, affidandone la realizzazione al regista Tognola, titolare anche delle case di produzione cinematografica Frama Film e Blue Lion Film di Lugano.
Io fui incaricata di scrivere sceneggiatura e dialoghi. All'inizio pensammo di girarlo con attori in carne ed ossa e, per quanto riguardava le piante, con 'effetti speciali'. Ma i mezzi e l'esperienza non erano quelli di Spielberg, e i primi tentativi non ci soddisfecero.
Così arrivammo alla decisione di realizzarlo in animazione e a puntate, nonostante questo comportasse tempi lunghissimi di produzione, perché non si trattava di animazione elettronica, ma ogni fotogramma veniva disegnato a mano.
Infatti per la realizzazione occorsero circa quattro anni.
Alla trama originale del libro, per 'riempire' le sei puntate, furono aggiunti nuovi episodi; personaggi minori furono ampliati, e naturalmente la enorme versatilità del disegno animato permise di allargare i confini geografici, di avere delle coloratissime scenografie, effetti speciali, scene di massa, che in teatro e in un film dal vero sarebbero stati o impossibili o carissimi.
Il disegnatore Adelki Galloni, milanese, si divertì a disegnare nelle scenografie una Milano estremamente suggestiva, realistica e somigliante, con i suoi monumenti più conosciuti nel mondo e una certa predilezione per gli aspetti Liberty dell'architettura.
Uno degli aspetti che fu maggiormente sviluppato fu quello dei genitori di Clorofilla, che nel libro scompaiono per riparare l'astronave subito dopo aver consegnato la figlioletta a Erasmus e ricompaiono solo alla fine per riprendersela. Nel cartone invece si tengono in contatto col laboratorio milanese via radio, e gli spettatori ne seguono i tentativi di riparare il veicolo spaziale su un buffo 'pianeta officina' abitato da strani pietroni volanti che si inghiottono a vicenda.
In questo modo ciò che nel libro vi era di umoristico, fu enfatizzato, trasformato in comico visivo, in vere e proprie gag.
Ciononostante in complesso lo spirito del libro non fu tradito, come invece avviene spesso nei casi di passaggio dalla pagina scritta allo schermo.
Il cartone, che nel corso della realizzazione aveva trovato altri coproduttori nella rete tedesca ARD, in quella lussemburghese RTL, nella Società radiotelevisiva canadese di lingua francese, fu tradotto in francese e in tedesco e trasmesso in tutti i paesi d'Europa parlanti queste due lingue. Più tardi, tradotto in spagnolo, fu trasmesso in molti paesi dell’America Latina.
Solo la RAI non volle partecipare alla produzione. Si limitò a pagare i diritti per due passaggi e lo mandò in onda, spezzettato e senza riassunti, all’interno di un ‘programma contenitore’ pomeridiano, intitolato Pane e Marmellata e condotto da Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa. Il romanzo originario non venne mai nominato.
Nel resto d’Europa invece ottenne un buon successo, tanto che si trovarono dei coproduttori anche per un seguito di quattro puntate. I committenti chiesero che l'ambientazione questa volta fosse europea.
Decidemmo quindi, il regista ed io, di affrontare il tema delle piogge acide, affacciatosi nel frattempo all'attenzione europea, e di partire da una città nota a tutto il mondo, Venezia, per poi spostarci nelle varie nazioni.
Poi, per problemi concreti, in corso di realizzazione, ci si limitò a una breve visita a Parigi.
La storia del seguito, in poche parole, vede Erasmus alle prese con una moria di piante (rinate abbondanti grazie al Verdeplasma) nella città di Venezia.
La causa è il fumo di certe ciminiere che svettano su un'isola della laguna, dove due alchimisti avidi e pasticcioni, che cantano in latino su motivi rock, hanno inventato un macchinario con cui tentano invano di tramutare le cose più disparate in oro.
I fumi di questa ciminiera ricadono sotto forma di pioggia acida e corrodono piante e monumenti di Venezia.
In un alternarsi di vittorie e sconfitte, potenziando gli effetti del Verdeplasma, Erasmus li combatte. Alla guerra partecipano i soliti pseudonipoti con i genitori, la portinaia Cesira, diventata moglie di Erasmus e madre di un neonato, Lorenza e, naturalmente, Clorofilla con i genitori, tornati sulla terra per festeggiare la nascita del figlio di Erasmus.
La storia è vivace e piena di effetti visivi molto spettacolari. Bellissimo l'interno del laboratorio alchimista e la 'macchina 'trasformatrice', di nome Genoveffa, amata e trattata dai suoi inventori come una creatura viva. Ma naturalmente c'è un po’ il sapore ripetitivo di tutti i 'seguiti'.
Re: Clorofilla dal cielo blu: serie e sigle misteriose
Per cronaca: la prima stagione di "Clorofilla dal cielo blu" è disponibile gratuitamente (anche fuori dalla Svizzera) sul sito RSI Archivi, apparentemente da pochi giorni (o almeno l'hanno pubblicizzato da poco). In alternativa è anche sul Play RSI.