Ragazzi,
Ho sentito poco fa su Rai Tre un tristissima notizia!!!
E' MORTO MARIO SANTARELLI, LA VOCE DA PESCARA DI 90° MINUTO!!!!
E' morto Mario Santarelli
Re: E' morto Mario Santarelli
E’ morto Mario Santarelli
Pescara – E’ morto questo pomeriggio il giornalista Mario Santarelli, all’età di 67 anni. Era in pensione dalla Rai da due anni e mezzo. Santarelli era l’immagine dello sport in televisione e lo è stato, prima alla radio, e poi alla tv di Rai 3, per trent’anni, conquistandosi la simpatia e la stima di tutti, anche di chi, come noi, non seguiva e amava lo sport. Santarelli era un galantuomo e un signore, cordiale, pacato, misurato anche quando il suo lavoro lo portava a condurre il tg o a occuparsi di argomenti diversi da quello che amava. Con lui, non essendo tifosi nè in altro modo vicini al mondo dello sport, amavamo parlare, quando ci incontravamo, raramente, della città di Vasto, che era cara a Santarelli come ai nostri ricordi – molto lontani – di altri anni e altre età trascorse anche in riva alla baia lunata della città adriatica. Una stretta di mano, Mario: ci hai lasciati troppo presto, in silenzio e in compostezza, come era tua abitudine. Un signore lascia la ribalta troppo spesso tumultuosa e sgomitante del giornalismo abruzzese.
Santarelli è stato ricordato affettuosamente dai suoi colleghi della Rai, dall’associazione della stampa e dall’ordine dei giornalisti abruzzesi.
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E' morto Mario Santarelli, la voce dello sport su Rai 3
VASTO - Se n'è andato all'improvviso per un'emorragia cerebrale. Vani sono stati i tentativi dei medici dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, che lo hanno operato d'urgenza al cervello, ma non ce l'hanno fatta a salvargli la vita. E' morto Mario Santarelli, per anni la voce dello sport abruzzese sul Tg3. Aveva 67 anni: era nato a Vasto nel 1942. Una presenza familiare nelle case di tutti. Risultati e classifiche forniti al Tg3 Abruzzo con il viso gioviale di chi ama il calcio e collegamenti per 90° Minuto quando il Pescara giocava in Serie A. Del calcio Mario Santarelli amava la Juventus e la Pro Vasto: quello della squadra della sua città era il primo risultato che voleva sapere. Prima di approdare alla sede Rai di Pescara, aveva avuto, a Vasto, un trascorso da segretario del movimento giovanile della Dc. Era stato anche arbitro. Poi aveva cominciato a seguire le partite dalle tribune e col taccuino in mano per Il Tempo e Stadio.
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GIORNALISMO: E’ MORTO MARIO SANTARELLI
(AGI) - L’Aquila, 17 ott. - Il giornalita Mario Santarelli e’ morto. “Una vita per lo sport e per la Rai”, dice il caporedattotre della Rai Abruzzo Domenico Logozzo. “Con la scomparsa di Mario Santarelli - aggiunge - il mondo sportivo e quello dell’informazione perdono un pezzo importante della loro storia. Un signore dello sport. Un giornalista entusiasta. Sempre. Mario - ricorda Logozzo - aveva iniziato la sua lunga, bella ed esaltante avventura professionale nella carta stampata, quindi era entrato in Rai nei primi anni Settanta. Per oltre 30 anni aveva seguito le vicende sportive abruzzesi,con competenza,puntigliosita’ e tanta partecipazione. Grande passione per il lavoro,orgoglioso di appartenere alla squadra Rai,una maglia che aveva sempre difeso,e che non aveva mai smesso di indossare,neppure quando poco meno di tre anni fa era andato in pensione. Si sentiva uno dei nostri,ci seguiva,ci incoraggiava e quando veniva a trovarci in redazione era sempre una gran festa. Per tutti. Mario mi manchera’ - affrma il caporedattore Rai - ci manchera’. Un lungo tratto della mia esperienza giornalistica l’ho percorso insieme a lui. Era una domenica di maggio del 1984,il mio primo giorno di lavoro nella redazione Rai di Pescara. Mi disse:”In questa stanza c’e’ un posto libero. Accomodati”. Confesso,mi sentivo imbarazzato .Lui era un volto noto della televisione .L ‘avevo visto raccontare le imprese del Pescara a “Novantesimo minuto”,la mitica trasmissione dell’indimenticabile Paolo Valenti. Risposi “Si’, grazie” .Cosi’ e’ nata la nostra ininterrotta amicizia.Abbiamo condiviso per anni la stessa stanza. Una persona leale. Quando sono diventato caporedattore, lui era in pensione da un paio di mesi. Era venuto a trovarmi. Mi aveva abbracciato e con un calore che non cancellero’ mai,mi auguro’: ‘Buon lavoro’! Era un “tifoso” dello sport alla De Coubertain. Aveva tre grandi passioni calcistiche:la Juventus,il Pescara e la Pro Vasto. L’ umore domenicale di Mario era legato ai risultati di queste tre squadre. Si chiudeva nella stanza,accendeva la radio e la tv,seguiva tutte le partite, e quando le squadre del cuore segnavano, si sentivano le sue urla di gioia. Da tifoso della curva nord. Se invece le cose andavano male il pomeriggio diventava ‘triste’. E tutti , giornalisti e tecnici, cercavano di addolcire l’amarezza del cronista vecchio stampo,che cosi’ andava in video sorridente e con l’iniziale storico saluto “amici sportivi buonasera”. Oggi - conclue Logzz - i suoi amici sono in lutto”.
Com/Ett
Pescara – E’ morto questo pomeriggio il giornalista Mario Santarelli, all’età di 67 anni. Era in pensione dalla Rai da due anni e mezzo. Santarelli era l’immagine dello sport in televisione e lo è stato, prima alla radio, e poi alla tv di Rai 3, per trent’anni, conquistandosi la simpatia e la stima di tutti, anche di chi, come noi, non seguiva e amava lo sport. Santarelli era un galantuomo e un signore, cordiale, pacato, misurato anche quando il suo lavoro lo portava a condurre il tg o a occuparsi di argomenti diversi da quello che amava. Con lui, non essendo tifosi nè in altro modo vicini al mondo dello sport, amavamo parlare, quando ci incontravamo, raramente, della città di Vasto, che era cara a Santarelli come ai nostri ricordi – molto lontani – di altri anni e altre età trascorse anche in riva alla baia lunata della città adriatica. Una stretta di mano, Mario: ci hai lasciati troppo presto, in silenzio e in compostezza, come era tua abitudine. Un signore lascia la ribalta troppo spesso tumultuosa e sgomitante del giornalismo abruzzese.
Santarelli è stato ricordato affettuosamente dai suoi colleghi della Rai, dall’associazione della stampa e dall’ordine dei giornalisti abruzzesi.
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E' morto Mario Santarelli, la voce dello sport su Rai 3
VASTO - Se n'è andato all'improvviso per un'emorragia cerebrale. Vani sono stati i tentativi dei medici dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, che lo hanno operato d'urgenza al cervello, ma non ce l'hanno fatta a salvargli la vita. E' morto Mario Santarelli, per anni la voce dello sport abruzzese sul Tg3. Aveva 67 anni: era nato a Vasto nel 1942. Una presenza familiare nelle case di tutti. Risultati e classifiche forniti al Tg3 Abruzzo con il viso gioviale di chi ama il calcio e collegamenti per 90° Minuto quando il Pescara giocava in Serie A. Del calcio Mario Santarelli amava la Juventus e la Pro Vasto: quello della squadra della sua città era il primo risultato che voleva sapere. Prima di approdare alla sede Rai di Pescara, aveva avuto, a Vasto, un trascorso da segretario del movimento giovanile della Dc. Era stato anche arbitro. Poi aveva cominciato a seguire le partite dalle tribune e col taccuino in mano per Il Tempo e Stadio.
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GIORNALISMO: E’ MORTO MARIO SANTARELLI
(AGI) - L’Aquila, 17 ott. - Il giornalita Mario Santarelli e’ morto. “Una vita per lo sport e per la Rai”, dice il caporedattotre della Rai Abruzzo Domenico Logozzo. “Con la scomparsa di Mario Santarelli - aggiunge - il mondo sportivo e quello dell’informazione perdono un pezzo importante della loro storia. Un signore dello sport. Un giornalista entusiasta. Sempre. Mario - ricorda Logozzo - aveva iniziato la sua lunga, bella ed esaltante avventura professionale nella carta stampata, quindi era entrato in Rai nei primi anni Settanta. Per oltre 30 anni aveva seguito le vicende sportive abruzzesi,con competenza,puntigliosita’ e tanta partecipazione. Grande passione per il lavoro,orgoglioso di appartenere alla squadra Rai,una maglia che aveva sempre difeso,e che non aveva mai smesso di indossare,neppure quando poco meno di tre anni fa era andato in pensione. Si sentiva uno dei nostri,ci seguiva,ci incoraggiava e quando veniva a trovarci in redazione era sempre una gran festa. Per tutti. Mario mi manchera’ - affrma il caporedattore Rai - ci manchera’. Un lungo tratto della mia esperienza giornalistica l’ho percorso insieme a lui. Era una domenica di maggio del 1984,il mio primo giorno di lavoro nella redazione Rai di Pescara. Mi disse:”In questa stanza c’e’ un posto libero. Accomodati”. Confesso,mi sentivo imbarazzato .Lui era un volto noto della televisione .L ‘avevo visto raccontare le imprese del Pescara a “Novantesimo minuto”,la mitica trasmissione dell’indimenticabile Paolo Valenti. Risposi “Si’, grazie” .Cosi’ e’ nata la nostra ininterrotta amicizia.Abbiamo condiviso per anni la stessa stanza. Una persona leale. Quando sono diventato caporedattore, lui era in pensione da un paio di mesi. Era venuto a trovarmi. Mi aveva abbracciato e con un calore che non cancellero’ mai,mi auguro’: ‘Buon lavoro’! Era un “tifoso” dello sport alla De Coubertain. Aveva tre grandi passioni calcistiche:la Juventus,il Pescara e la Pro Vasto. L’ umore domenicale di Mario era legato ai risultati di queste tre squadre. Si chiudeva nella stanza,accendeva la radio e la tv,seguiva tutte le partite, e quando le squadre del cuore segnavano, si sentivano le sue urla di gioia. Da tifoso della curva nord. Se invece le cose andavano male il pomeriggio diventava ‘triste’. E tutti , giornalisti e tecnici, cercavano di addolcire l’amarezza del cronista vecchio stampo,che cosi’ andava in video sorridente e con l’iniziale storico saluto “amici sportivi buonasera”. Oggi - conclue Logzz - i suoi amici sono in lutto”.
Com/Ett
Re: E' morto Mario Santarelli
Lo ricordiamo così....
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Re: E' morto Mario Santarelli

Indefessamente il vostro RAIologo di fiducia.
Credi almeno nella musica. (Gesualdo Bufalino)