Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

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coccy1961
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Re: Scoperta la sigla di testa di Quella magnifica dozzina!!!

Messaggio da coccy1961 »

Beh si sa tutto è relativo i primissimi cd di stampa italiana risalgono al 1986/87 anno di inaugurazione della prima stamperia ovvero la Pozzoli che deriva dalle grafiche Pozzoli che stampava le copertine della vecchia Ricordi e della CGD a volte... molti di quei cd si sono ossidati a causa dei materiali usati(se ci fate caso a volte sono laccati male) dopo pochissimo tempo e pensare che ci sono chicche fuori catalogo da anni.. successe anche per le prime emissioni della seconda fabbrica italiana nata pochissimo tempo dopo la OPTI.Mes.... ma è altresi vero che non tutti vecchi 78 di shellac o gommalacca si sono rotti... Io ho avuto la fortuna di vedere Signori udite.. dalla "Germania" di Franchetti(opera dimenticatissima..) di Enrico Caruso ovvero sia il suo primo disco inciso nel 1902 per la Gramophone inglese ancora senza cagnolino ma con l'angelino che scrive il disco.. era inciso solo da una parte(malgrado gli sperimentali di Berliner.. i dischi a doppia faccia faranno ufficialmente apparizione solo all'expo di Parigi del 1910 ad opera della Pathe freres..)giuro che pesava un chilo!!! Quindi tutto è relativo come diceva il buon Albert Einstein!!!
COCCY
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Freccia
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Re: Scoperta la sigla di testa di Quella magnifica dozzina!!!

Messaggio da Freccia »

mi hai tolto le parole di bocca Coccy:
CD stampati eterni un corno!!!

ho diversi cd di fine anni'80 / primi'90 della Optimes che ormai sono buoni solo come sottobicchiere, prendono un colore rossiccio e il contenuto "svanisce"...
Alcuni di questi li ho recuperati copiando da un amico che aveva gli stessi identici cd, ma stampati da Pozzoli (evidentemente la BMG suddivideva il carico tra le 2 ditte).. i suoi si erano conservati decisamente meglio, ma avevano talvolta i marcatori inizio-traccia completamente scazzati (in pratica selezionando una traccia la riproduzione partiva un paio di secondi dopo l'effettivo inizio, o si sentivano gli ultimi secondi della traccia precedente)
Bisogna ammettere che all'abruzzese Optimes (tra l'altro fallita qualche anno fa mi pare) non erano bravi sulla scelta dei materiali, ma almeno quelle stampe lì avevano tutti gli indici corretti...

Certo magari un cd stampato di oggi, (a distanza di 20 ann la tecnologia sara' pur progredita) e' piu' duraturo (almeno lo spero)
e in ogni caso anche coi cd/dvd masterizzati qualche brutta sospresa l'ho avuta (ma in pochissimi casi.... e inaspettatamente con quelli di "marca"!)
Invece la durata della roba registrata su supporto magnetico e' imbattibile!
ho vecchie vhs registrate negli anni 80 che si vedono ancora piu' che bene, e floppy disk del commodore 64 che ancora vengono letti senza nemmeno un errore!
fate i bakup su DAT! ;-)
<--
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tyuan
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Re: Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

Messaggio da tyuan »

I cd realizzati alla fine degli anni 80 a volte hanno problemi. Il collante utilizzato non era ottimale, nel tempo si creano degli aloni e il cd diventa del tutto illeggibile. Purtroppo mi è capitato con alcuni dei primi cd da me acquistati, sia italiani che esteri.

Inoltre sono del parere che il metodo con cui riversavano su cd i master negli anni 80 non fosse ancora al top: i cd di fine anni 80 suonano troppo freddi e metallici rispetto ai corrispettivi vinili. Da qui è nata la leggenda metropolitana secondo cui il cd suonerebbe peggio del vinile.... I cd realizzati negli anni 90 sono, nella maggioranza dei casi, semplicemente perfetti. C'è da dire che per apprezzare il suono di un cd serve un processore D/A coi fiocchi, non si può sperare di ottenere una qualità audio paragonabile al caldo suono del vinile con un lettore cd da quattro soldi, e siccome la massa non è disposta a spendere 1000 euro per un lettore cd, quando può spenderne meno di 50, ecco che i cd "si sentono peggio" dei vinili.

La realtà è che il cd, se realizzato con cura e suonato su un impianto adeguato, dà la birra a qualsiasi vinile. Ma sono davvero in pochissimi, in Italia e nel mondo, ad aver investito in tal senso e a poter quindi sentire la vera differenza.

Altro fatto che solo gli addetti ai lavori possono testare con le proprie orecchie: un master audio suona in modo leggermente diverso dal vinile; la stessa differenza di suono che si sente tra vinile e cd, è udibile anche tra master e vinile. Supporti diversi, resa del suono diversa, ma il discorso è il medesimo: quanti hanno potuto sentire un master con le proprie orecchie? Vi assicuro che nelle alte frequenze si sentono dettagli che nel vinile si perdono: gli echi, gli effetti delay, le "esse" della voce umana, i piatti e le precussioni alte, gli effetti sonori, hanno un dettaglio e una pulizia che il cd riesce a riprodurre, il vinile no.

Un'alternativa decisamente più economica sarebbe il super audio cd, ma il formato non ha mai sostituito il cd, ed è un peccato, perchè con poco più di quello che si spende per un impianto cd, ci si porta a casa la qualità dell'analogico con tutti i vantaggi del digitale...

Cosa non darei per una bella raccolta di super audio cd delle sigle, prese rigorosamente dai master analogici....

I cd masterizzati, purtroppo, durano molto poco.
TheKing
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Re: Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

Messaggio da TheKing »

Io ho diversi cd della fine degli anni 80, solo che sono per il 99% stranieri, non di produzione italiana, e infatti sono tutti integri e funzionanti, direi addirittura perfetti. Dipenderà anche da come vengono trattati dal proprietario questi cd, ma sicuramente anche dal materiale usato.
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antimix
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Re: Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

Messaggio da antimix »

Tyuan,

e non hai menzionato i cavi... :shock:

Un mio amico, che si è fatto contagiare dalla febbre della audiofilia, mi ha raccontato un storia che mi ha messo i brividi:

Premesso che ha già un ottimo impianto, e delle casse che costeranno 9.000€ da sole, e che quindi ha una ottima resa sonora, tempo fa ha ricevuto una visita da un suo amico (contagiato anche lui) e un super esperto mondiale di queste cose, ed hanno trascorso la serata a parlare della musica e dell'argomento qualità. Sul più bello, l'esperto ha tirato fuori da una valigetta che si era portato, due cavi SPESSI come il tubo del distributore di benzina, ha STACCATO il pur ottimo cavetto analogico del mio amico e anche quello ottico, ed ha collegato in analogico il suo cavo gigante (ora non ricordo se lo ha fatto anche alle casse). Un MIRACOLO ... :shock:

Il mio amico non voleva credere alle suo orecchie. Il suono che usciva dal suo stesso impianto non aveva paragoni: una qualità, nitidezza, frquenze, e finezza di dettagli che lui non aveva mai sentito :-yhoho| . Gli ha fatto sentire alternativamente con i vecchi e con il nuovo. Differenza ENORME. Gli ha lasciato a casa per settimane il cavo affinchè si convincesse di come si può sentire la musica in maniera seria.

E' STATA LA FINE: si è fatto contagiare anche lui dalla audiofilia, e non potendo più fare a meno di sentire così bene la musica, si è COMPRATO un set di quei cavi.

UNICO NEO: La coppia più corta costa circa 3.000€ :shock:

Questo per dire che oltre al CD ed al Vinile, ci sono tante cose che non sia il mero supporto che possono fare la differenza, e le diatribe su "meglio il vinile del CD" potrebbero essere "meglio un impanto che un'altro"....
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tyuan
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Re: Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

Messaggio da tyuan »

Indubbiamente anche l'hardware fà la sua parte.
E' una concomitanza di cose la qualità audio:
-condizioni del master
-competenza del tecnico del suono che crea l'incisone
-qualità del supporto (cd e vinili scarsi purtroppo esistono, anche se è molto raro)
-qualità del lettore cd / testina del piatto
-qualità del convertitore DA o dell'amplificatore
-qualità di casse e diffusori vari
-qualità dei cavi di collegamento

Diffondere un suono analogico è più facile, e quindi a parità di budget è probabile che si senta meglio un vinile che non un cd. Ma con la cifra giusta (senza arrivare agli eccessi dei tuoi amici super appassionati) a mio parere il digitale vince, rispondendo con la stessa qualità di suono e la totale assenza di rumori o fruscii.
Se poi parliamo di super audio cd, formato tanto eccelso quanto sfortunato e poco diffuso, non c'è, a mio pare, paragone.
Fermo restando il massimo rispetto per il mitico vinile, con cui convivo felicemente.
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antimix
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Re: Meglio i cd stampati o quelli masterizzati?

Messaggio da antimix »

tyuan ha scritto:I cd realizzati alla fine degli anni 80 a volte hanno problemi. Il collante utilizzato non era ottimale, nel tempo si creano degli aloni e il cd diventa del tutto illeggibile. Purtroppo mi è capitato con alcuni dei primi cd da me acquistati, sia italiani che esteri.
E' capitato anche a me con la colonna sonora di Dick Tracy. Un giorno la superficie sottostante (quella senza etichetta) del CD si è macchiata con delle ditate. Allora ho usato come al solito un panno umido per pulirlo, in quanto il policarbonato non è solubile in acqua.

CLAMOROSO ERRORE: E' come se il CD si fosse sciolto, lasciando la superficie opaca e cremosa :shock: . Non ho mai capito se fosse stato fatto di materiale strano, oppure (e mi sa che era così) era stata spruzzata una vernicetta vetrificante come quella che lucida l'etichetta, anche sulla superficie inferiore. Risultato: CD DIVENUTO OPACO E ILLEGIBILE.

Ma da buon collezionista non lo ho buttato comunque e me lo sono tenuto.

Anni dopo, mi è capitato di comprare una "SMERIGLIATRICE ELETTRICA PER CD". .-smrtss)

In pratica:

- Si mette un CD, opaco, graffiato, illegibile nella macchina.
- Si attiva la macchina, e lei smeriglia rimuovendo quei pochi micron dello spessore del graffio, e poi lo rilucida a specchio. Così il policarbonato, ed il CD tornano come nuovi (o quasi).

Ha funzionato :-yhoho| il CD è tornato leggibile.

Da allora, cerco di non macchiare con ditate o altro i CD, e sopratutto di non pulirli con panni umidi, perchè se è vero che al 90% non succede nulla l' esperienza mi ha insegnato che non è sempre vero....


ciao

antimix
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