A chi appartengono le basi musicali?
A chi appartengono le basi musicali?
Questione che riguarda qualsiasi canzone, non solo le sigle...
Spesso si dice che le basi musicali di una canzone appartengano a chi detiene i diritti delle versioni cantate, cioè, generalmente, alle case discografiche.
Io, tuttavia, ho dei dubbi in proposito.
Prendiamo a esempio il cd "C'erano una volta... i Cavalieri del Re". Se è stato possibile pubblicare liberamente canzoni che hanno la stessa base musicale delle sigle di proprietà della BMG, significa che le basi non appartengono alla casa discografica, ma all'autore.
Se così fosse sarebbe davvero una figata, perché significa che ogni autore può pubblicarsi le sue basi musicali senza dover render conto a nessuno.
Che ne pensate?
Spesso si dice che le basi musicali di una canzone appartengano a chi detiene i diritti delle versioni cantate, cioè, generalmente, alle case discografiche.
Io, tuttavia, ho dei dubbi in proposito.
Prendiamo a esempio il cd "C'erano una volta... i Cavalieri del Re". Se è stato possibile pubblicare liberamente canzoni che hanno la stessa base musicale delle sigle di proprietà della BMG, significa che le basi non appartengono alla casa discografica, ma all'autore.
Se così fosse sarebbe davvero una figata, perché significa che ogni autore può pubblicarsi le sue basi musicali senza dover render conto a nessuno.
Che ne pensate?
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
..Non mi ero mai posto la domanda....
Credo che le basi siano regolate da contratto. Cioè: se quando è stato venduto il brano alla casa discografica è stata ceduta anche la base, allora la base è della casa discografica.
Se per contratto si vende solo la canzone finita, allora effettivamente la base è dell'autore.
Qui si aprirebbe un mondo di possibilità.
Per esempio: nel caso dei Cavalieri, ammesso che le basi siano effettivamente di proprietà del buon Riccardo, ci vorrebbero 10 secondi per relaizzare una compilation fantasmagorica in puro stile "canta coi Cavalieri del Re", con tutte le basi originali MA: fisicamente, queste basi esistono? Dove stanno? Chi le possiede?
Se un grande autore come Vito Tommaso non si è mai preoccupato di conservare i master delle sue splendide sigle, figuariamoci le basi!
Inoltre il buon Riccardo mi ha più volte confermato di NON aver conservato le basi delle sue sigle (tranne le ultime), perchè se le sue sigle venivano approvate, lui mandava in RCA la canzone già mixata...
Quindi, anche se le basi fossero di sua proprietà, non per questo sarebbe scontato che l'autore le possegga!
Se sono sue, ma le basi le ha fisicamente la RCA, dovrebbe chiedere gentilmente il reso, ma dopo quasi trent'anni secondo te la RCA le conserva e/o ha il tempo e la voglia di andare a recuperarle? Io temo di no.
Credo che la cosa più importante da sapere, prima della proprietà di una base, è se questa fisicamente esista o sia andata distrutta (e qui a malincuore mi tornano in mente le mitiche basi di Tempera, di cui si potrebbe disquisire per ore, visto che all'epoca in RAI giravano tranquillamente e recentemente pare siano scomparse)....
Una cosa è certa: per la base ORIGINALE di Daitarn, farei follie.
Credo che le basi siano regolate da contratto. Cioè: se quando è stato venduto il brano alla casa discografica è stata ceduta anche la base, allora la base è della casa discografica.
Se per contratto si vende solo la canzone finita, allora effettivamente la base è dell'autore.
Qui si aprirebbe un mondo di possibilità.
Per esempio: nel caso dei Cavalieri, ammesso che le basi siano effettivamente di proprietà del buon Riccardo, ci vorrebbero 10 secondi per relaizzare una compilation fantasmagorica in puro stile "canta coi Cavalieri del Re", con tutte le basi originali MA: fisicamente, queste basi esistono? Dove stanno? Chi le possiede?
Se un grande autore come Vito Tommaso non si è mai preoccupato di conservare i master delle sue splendide sigle, figuariamoci le basi!
Inoltre il buon Riccardo mi ha più volte confermato di NON aver conservato le basi delle sue sigle (tranne le ultime), perchè se le sue sigle venivano approvate, lui mandava in RCA la canzone già mixata...
Quindi, anche se le basi fossero di sua proprietà, non per questo sarebbe scontato che l'autore le possegga!
Se sono sue, ma le basi le ha fisicamente la RCA, dovrebbe chiedere gentilmente il reso, ma dopo quasi trent'anni secondo te la RCA le conserva e/o ha il tempo e la voglia di andare a recuperarle? Io temo di no.
Credo che la cosa più importante da sapere, prima della proprietà di una base, è se questa fisicamente esista o sia andata distrutta (e qui a malincuore mi tornano in mente le mitiche basi di Tempera, di cui si potrebbe disquisire per ore, visto che all'epoca in RAI giravano tranquillamente e recentemente pare siano scomparse)....
Una cosa è certa: per la base ORIGINALE di Daitarn, farei follie.
In effetti Tay ha ragione, dipende dal contratto che ogni autore firma. Una base può appartenere all'autore come alla casa discografica, e spesso non è facile scoprirlo. Anche perché spesso entrambi non la possiedono più... 
Non credo però che simili contratti possano avere durata eterna. Gianfranco Tadini mi accennava a una legge in base alla quale, dopo tot anni (ma quanti?) dalla cessione di un brano (e una base musicale è un brano a parte), i diritti passano automaticamente dalla casa discografica all'autore, anche se in origine appartenevano alla casa discografica. Questa sarebbe una cosa interessante.
Esempio: essendo passati 24 anni, la base musicale de "Il magico mondo di Gigi" apparterebbe ormai all'autore, Shuki Levy, e non più alla Saban. Ma chi può dire se questa cosa sia vera?
Nel caso delle "sigle scartate" la cosa è ancor più intricata e paradossale. Come può una casa discografica arrogarsi i diritti su un brano che lei stessa scartò e rifiutò all'autore, non pagandolo?
La mia ignoranza in materia, purtroppo, è inversamente proporzionale alla mia curiosità.
Non credo però che simili contratti possano avere durata eterna. Gianfranco Tadini mi accennava a una legge in base alla quale, dopo tot anni (ma quanti?) dalla cessione di un brano (e una base musicale è un brano a parte), i diritti passano automaticamente dalla casa discografica all'autore, anche se in origine appartenevano alla casa discografica. Questa sarebbe una cosa interessante.
Esempio: essendo passati 24 anni, la base musicale de "Il magico mondo di Gigi" apparterebbe ormai all'autore, Shuki Levy, e non più alla Saban. Ma chi può dire se questa cosa sia vera?
Nel caso delle "sigle scartate" la cosa è ancor più intricata e paradossale. Come può una casa discografica arrogarsi i diritti su un brano che lei stessa scartò e rifiutò all'autore, non pagandolo?
La mia ignoranza in materia, purtroppo, è inversamente proporzionale alla mia curiosità.
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
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Questa cosa interessa moltissimo anche a me, per una serie di motivi tangibili...siglomane ha scritto:Gianfranco Tadini mi accennava a una legge in base alla quale, dopo tot anni (ma quanti?) dalla cessione di un brano (e una base musicale è un brano a parte), i diritti passano automaticamente dalla casa discografica all'autore, anche se in origine appartenevano alla casa discografica. Questa sarebbe una cosa interessante.
Dovrebbero essere 12 anni....ma dipende...dal tipo di contratto firmato!Enciclopedia ha scritto:Questa cosa interessa moltissimo anche a me, per una serie di motivi tangibili...siglomane ha scritto:Gianfranco Tadini mi accennava a una legge in base alla quale, dopo tot anni (ma quanti?) dalla cessione di un brano (e una base musicale è un brano a parte), i diritti passano automaticamente dalla casa discografica all'autore, anche se in origine appartenevano alla casa discografica. Questa sarebbe una cosa interessante.
La vita è bella perchè è varia, i piedi a terra ed i castelli in aria, ma i merli dei castelli son tutti spennacchiati, però che ce ne importa noi siamo assicurati.
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Cioè se il contratto ad esempio contempla la cessione totale dei diritti della canzone, allora ciccia?
Esempio pratico. Piero Montanari ha pubblicato "Honolulu Baby" con la CGD (Sugarmusic) nel 1985. Siamo nel 2007, sono passati 22 anni, i diritti dovrebbero essere tornati a lui. Invece no. Sappiamo con ASSOLUTA CERTEZZA che Honolulu Baby è ad oggi nel catalogo Warner e con altrettanta assoluta certezza che i diritti sono loro almeno per i prossimi tre anni (poi faremmo 25 anni... il che coinciderebbe- fortuitamente? - con il discorso iniziale).
Questo perché ha firmato un contratto vincolante, o di cessione definitiva... o che ne so?
Quando questa legge si attua "per qualche motivo"?
Esempio pratico. Piero Montanari ha pubblicato "Honolulu Baby" con la CGD (Sugarmusic) nel 1985. Siamo nel 2007, sono passati 22 anni, i diritti dovrebbero essere tornati a lui. Invece no. Sappiamo con ASSOLUTA CERTEZZA che Honolulu Baby è ad oggi nel catalogo Warner e con altrettanta assoluta certezza che i diritti sono loro almeno per i prossimi tre anni (poi faremmo 25 anni... il che coinciderebbe- fortuitamente? - con il discorso iniziale).
Questo perché ha firmato un contratto vincolante, o di cessione definitiva... o che ne so?
Quando questa legge si attua "per qualche motivo"?
La legge é relativamente recente e mi é stata accennata, quindi non riesco ad entrare in grande dettaglio (cosa che la SIAE o chi per essa potrebbe fare meglio).
In pratica, una volta le licenze erano a vita, oggi, dovrebbero durare al massimo dodici anni, dopodiché sono libere....
Ma me la devo far spiegare meglio
In pratica, una volta le licenze erano a vita, oggi, dovrebbero durare al massimo dodici anni, dopodiché sono libere....
Ma me la devo far spiegare meglio
La vita è bella perchè è varia, i piedi a terra ed i castelli in aria, ma i merli dei castelli son tutti spennacchiati, però che ce ne importa noi siamo assicurati.
Sarò anch'io più chiaro, visto che qualcuno, su altri forum, ha voluto vedere in questo mio post - e in quello sulla "Lupin" di Zara - una malafede di cui ancora non mi capacito, cancellando rabbiosamente il topic.
Ebbene, se mi è venuto lo spunto per aprire questa questione - a mio avviso interessantissima - è perché Gianfranco Tadini mi ha detto che con le basi di Danguard e La balena Giuseppina (attenzione: con le basi), lui ci potrebbe fare ciò che vuole, ossia i diritti sono suoi. Semplicemente perché non si tratta delle versioni cantate e pubblicate utilizzate come sigla, ma brani che nessuno ha mai utilizzato negli ultimi 27-28 anni. Io credo proprio che si riferisse alla recente legge di cui parla Aladar, e di cui a questo punto sarei curiosissimo!!
Ebbene, se mi è venuto lo spunto per aprire questa questione - a mio avviso interessantissima - è perché Gianfranco Tadini mi ha detto che con le basi di Danguard e La balena Giuseppina (attenzione: con le basi), lui ci potrebbe fare ciò che vuole, ossia i diritti sono suoi. Semplicemente perché non si tratta delle versioni cantate e pubblicate utilizzate come sigla, ma brani che nessuno ha mai utilizzato negli ultimi 27-28 anni. Io credo proprio che si riferisse alla recente legge di cui parla Aladar, e di cui a questo punto sarei curiosissimo!!
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Ma vieniiiiiiiiiii
Quindi possiamo contattare tutti gli autori di sigle e chieder loro le basi per pubblicare dei cd originali senza farci succhiare il sangue dalle case discografiche??????????
Sarebbe un sogno!!
C'è da dire che Tadini le basi se le faceva in casa, così come Zara o Dorati, ma altri autori utilizzavano strumenti e personale della casa discografica in cui incidevano, di conseguenza la base potrebbe essere vincolata alla casa discografica a vita, in quanto esecuzione, incisione e mixaggio, all'epoca, furono pagati dalla casa discografica.
Altrimenti vado subito a trovare Tempera, ahahahah!!!
Quindi possiamo contattare tutti gli autori di sigle e chieder loro le basi per pubblicare dei cd originali senza farci succhiare il sangue dalle case discografiche??????????
Sarebbe un sogno!!
C'è da dire che Tadini le basi se le faceva in casa, così come Zara o Dorati, ma altri autori utilizzavano strumenti e personale della casa discografica in cui incidevano, di conseguenza la base potrebbe essere vincolata alla casa discografica a vita, in quanto esecuzione, incisione e mixaggio, all'epoca, furono pagati dalla casa discografica.
Altrimenti vado subito a trovare Tempera, ahahahah!!!
Aggiungo un altro indizio al "giallo" delle basi.
Come molti sapranno, "Supereroi" e "Forza Ragazzi!", pur essendo due canzoni diverse (cioè con testo diverso), hanno in comune la stessa base. Ebbene, l'una appartiene a una casa discografica, l'altra a un'altra.
Ma allora, probabilmente, nessuna delle due ha i diritti sulla base musicale, che invece potrebbe appartenere nientemeno che all'autore, cioè a Bruno Tibaldi.
Sempre più ingarbugliata la vicenda...
Come molti sapranno, "Supereroi" e "Forza Ragazzi!", pur essendo due canzoni diverse (cioè con testo diverso), hanno in comune la stessa base. Ebbene, l'una appartiene a una casa discografica, l'altra a un'altra.
Ma allora, probabilmente, nessuna delle due ha i diritti sulla base musicale, che invece potrebbe appartenere nientemeno che all'autore, cioè a Bruno Tibaldi.
Sempre più ingarbugliata la vicenda...
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
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Altri casi clamorosi si aggiungono a sostegno della discussione: gli Oliver Onions hanno realizzato, con la stessa base musicale, brani con testo diverso che furono incisi l'uno per una casa discografica, l'altro per un'altra, magari a distanza di pochi mesi ("Miss Robot" che diventa "S..O.S. Spazio 1999", "Banner y Flapi" che diventa "Il gatto Doraemon", "Galaxy" che diventa "Fantasy", ecc.). Come sarebbe stato possibile tutto questo se le basi non fossero appartenute, appunto, ai soli Oliver?
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv