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Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 0:52
da icaro72
Ciao a tutti
in questi giorni, in auto, ascoltando la mia playlist di sigle,
creata dalla selezione dei miei cd migliori, mi sono accorto di alcune differenze trà differenti edizioni,
così a casa ho fatto alcune prove con l'impianto, ora non vorrei aver preso un'abbaglio,
per questo chiedo il vostro parere,

chiunque fosse interessato,
potrebbe gentilmente contattarmi in privato ?
metterò loro a disposizione, il materiale per il test.

Grazie a tutti

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 14:10
da tyuan
Che siano differenti è tutto sommato normale:
- I primi Tivulandia della BMG tedesca avevano i riversamenti pari-pari dei master tapes, quindi sono quelli più fedeli al suono dei 45 giri del tempo.
- La seconda edizione dei Tivulandia (Linea Kids) presenta un filtro digitale (compressore) che enfatizza un po' tutte le frequenze (nulla di invasivo) e alza il volume generale.
- In One Shot Cartoon è stato rifatto il mastering applicando un filtro molto più complesso ed efficace, che fa "suonare" il tutto molto più potente e dettagliato rispetto al suono che si poteva ottenere negli anni 90. Musicalmente l'incisione è molto godibile, ma la resa è piuttosto differente dalla resa che ha il master originale, soprattutto chitarre, cassa e rullante risultano molto più presenti (enfasi sulle alte e basse frequenze).
- In Pinocchio perché no è stato applicato un compressore mal tarato, con risultati abbastanza disastrosi, manca una bella gamma di medie frequenze.
- Per Opera Omnia il maestro Zara ha personalmente applicato un suo equalizzatore digitale a ogni singolo brano, in modo da enfatizzare al massimo il dettaglio e la presenza delle voci e dei cori dei Cavalieri, a discapito però delle frequenze basse e della corposità generale.

A "orecchio" ognuno di noi avrà le sue preferenze. Quello che è oggettivamente non discutibile è che la prima edizione, anche se non ha il dettaglio dei successivi remastering, è l'unica ad avere un'incisione pari pari al master originale, non essendoci stato nessun tipo di intervento post-digitalizzazione.

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 19:27
da debussy78
Penso che l'analisi di tyuan sia ineccepibile, chiara ed esauriente.
Posso dire che a mio gusto personale (comunque soggettivo), salvo, in primis, le versioni da "Opera Omnia", perché, oltre alla qualità audio, durano spesso qualche secondo in più rispetto alle precedenti (cosa non da poco secondo me) :wink:
Invece le prime che butterei giù dalla torre sono quelle a cui è stato applicato il filtro digitale (che non sopporto :twisted: )

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 21:02
da icaro72
Per quanto mi riguarda, per me un riversamento o un mastering,
deve avvenire sempre dai master tapes, e sempre senza utilizzo di filtri,
infatti i mastering così risultano sempre i migliori,
qualsiasi altra cosa si và ad aggiungere o, ad enfatizzare non fà altro che togliere al master d'origine e all'incisione originale.
L'unica manipolazione che può essere fatta, è un'intervento fisico,
su un'eventuale master tapes rovinato, cercando di ripulire o recuperare il nastro,
ma senza l'ausilio di software cleaning.

Questa è una cosa che bisogna imparare a combattere,
altrimenti continueremo ad avere il mercato musicale invaso con il 95% dei CD,
fatti per la loudness war, invece che a preservare e riproporre fedelmente l'opera originale inalterata.

E questa è una battaglia che stiamo portando avanti anche in campo video.
Sui supporti ottici deve essere sempre stampato il master in'alterato,
n'è sonorità tipiche dell'Mp3, e n'è video con una resa da Divx.

Riguardo i brani,
avete ascoltato le versioni 1 e 2?

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 21:17
da debussy78
Sono d'accordo sul difendere i suoni originali, che sono anche quelli della nostalgia, quelli che ti fanno scattare quel qualcosa che ti fa tornare indietro con la memoria e con le sensazioni; ma ho trovato interessanti anche dei lavori di remastering, dove sono state messe in evidenza piste che fino a ieri non avevo mai ascoltato perché i volumi delle stesse erano regolati troppo bassi. Addirittura sono emersi strumenti che non pensavo nemmeno fossero stati utilizzati (ed ho dovuto inserirli nelle partiture). Certo dipende da chi si occupa di queste ristampe e da come lo fa, non tutti sono all'altezza (non mi riferisco al mondo delle sigle, parlo più in generale); dipende un po' dall'utilizzo che si desidera fare con queste musiche. Io le utilizzo per scopo didattico, e allora mi torna comodo ascoltare tutti i minimi dettagli di ciascun strumento (possibilmente ben distribuito tra i due canali), e gioisco quando c'è la possibilità di ascoltare le basi musicali che fanno risaltare ulteriormente certe piste altrimenti poco riconoscibili.

Per il discorso video d'accordo con te ma non mi intendo così specificamente delle varie differenze di visione che possono comportare i diversi formati. Di sicuro amo di più le vecchie registrazioni amatorial-casalinghe alle edizioni in Bluray super-restaurate :D Ma è questione di gusti...

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: mer ago 06, 2014 21:36
da icaro72
Oltre a ciò che inciso sul nastro master,
Non ci si può inventare nulla, quello che non c'è inciso, non si può ricavare in nessun modo,
E andando ad enfatizzare alcune cose via software, si perderanno per forza altre informazioni,

Ma per effettuare questo lavoro, basta un qualsiasi equalizzatore,
Invece un volta che una parte dell'informazione è persa, per via di manipolazioni software digitali,
non si recupererá più

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: gio ago 07, 2014 10:34
da tyuan
In realtà, se un tecnico del suono sa fare il suo mestiere, con un correto mastering può dar nuova vita a un'incisione magari poco incisiva e / o impastata, resituendo alle varie frequenze una giusta e più dettagliata calibrazione.
Chitarre che si sentono meglio, voci più squillanti, batteria più dettagliata, e così via.
Questo per esempio è avvenuto con il remastering del cd One Shot Cartoon.
L'ascolto che ne esce è sicuramente più godibile e la "massa" tenderà ad apprezzarlo.
Se uno non ha i vecchi 45 giri o le vecchie musicassette, non può fare confronti e quindi tenderà a preferire un mastering più enfatizzato (non sto parlando ovviamente degli scempi che stanno facendo negli ultimi anni, Sony e RTI Music in primis).
Io preferisco le acquisizioni senza nessun tipo di compressore aggiunto solo per questioni di "nostalgia" e "fedeltà all'originale", ma non disdegno, di tanto in tanto, un bell'ascolto dei nuovi mastering, nei pochi casi in cui siano stati fatti con criterio.

Una prova di quello che dico la potrete avere con il box delle sigle della Detto Music a cui da anni stiamo lavorando, e che dovrebbe (spero) essere pronto in autunno: sarà inclusa la versione integrale di Judo Boy, che è stata completamente remixata da zero, tenendo come riferimento l'originale ovviamente, ma a cui abbiamo dato una notevole spazialità ai cori e un sound leggermente più corposo e dettagliato, per dare modo agli appassionati di ascoltare cosa si può fare, al giorno d'oggi, con un uso sapiente di Pro Tools e di tutti i suoi plug-in.
Secondo me, dopo che avrete ascoltato entrambe le versioni, per molti di voi sarà dura tornare ad "accontentarsi" del mix originale, più chiuso e più cupo.
Ho remixato anche Gundam, dando a ogni strumento un nuovo e diverso posizionamento stereo all'interno del mix, enfatizzando un pelo la ritmica e soprattutto sistemando come si deve la chitarra solista, ma questo nuovo mix è stato bocciato e quindi non sarà inserito, spero di aver modo di farvelo ascoltare per altre vie perchè, sempre a mio parere, merita.

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: gio ago 07, 2014 19:05
da icaro72
tyuan ha scritto:.

Una prova di quello che dico la potrete avere con il box delle sigle della Detto Music a cui da anni stiamo lavorando, e che dovrebbe (spero) essere pronto in autunno: sarà inclusa la versione integrale di Judo Boy, che è stata completamente remixata da zero, tenendo come riferimento l'originale ovviamente, ma a cui abbiamo dato una notevole spazialità ai cori e un sound leggermente più corposo e dettagliato, per dare modo agli appassionati di ascoltare cosa si può fare, al giorno d'oggi, con un uso sapiente di Pro Tools e di tutti i suoi plug-in.
Secondo me, dopo che avrete ascoltato entrambe le versioni, per molti di voi sarà dura tornare ad "accontentarsi" del mix originale, più chiuso e più cupo.
Spero venga incluso anche il mix originale, privo di elaborazioni,
paro paro al master

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: gio ago 07, 2014 19:10
da tyuan
Sì certamente, sia la versione originale che il nuovo remix della versione integrale.

Re: Appello ai soci "Audiofili"

Inviato: gio ago 07, 2014 19:14
da tyuan
icaro72 ha scritto:Oltre a ciò che inciso sul nastro master,
Non ci si può inventare nulla, quello che non c'è inciso, non si può ricavare in nessun modo,
E andando ad enfatizzare alcune cose via software, si perderanno per forza altre informazioni,
Non è detto, anzi, se si hanno a disposizione i multitraccia con la tecnologia attuale si possono ottenere risultati migliori di quelli di 30 anni fa. Poi, che siano diversi dall'originale non ci piove. Ma possono essere migliori come dettaglio e spazialità.
I master tapes a tracce separate hanno una qualità tale che permettono di intervenire in modo TOTALE, come ai tempi dell'analogico e anche meglio, sulla resa finale che si vuole conferire al suono dello strumento.
Per esempio: il maestro Zara stravolgeva completamente il suono che registrava, per ottenere il suono che poi utilizzava per fare il disco. Quello che una volta si faceva con le manopole e gli interruttori, oggi si fa in digitale in modo molto più sopraffino.
Quindi non è la tecnologia digitale il problema, bensì l'uso che se ne fa.