Primi programmi tv con visione 3d
Inviato: dom apr 20, 2014 18:11
Mi risulta che finora non era ancora presente una discussione sulla comparsa in passato nella tv italiana di programmi pensati e realizzati appositamente per essere visti con effetti a tre dimensioni sul numero più grande e vario di tipi di apparecchi televisivi presenti all'epoca, (a parte qui
http://www.tv-pedia.com/zapzaptv/viewto ... ereoscopia
ma relativamente più al grande schermo del cinema e riguardo ai giorni nostri più che alla storia passata) ho spesso sentito parlare del fatto che il cartone "Remì, le sue avventure" alla sua prima trasmissione italiana era visibile in 3d nel 1979, qui:
http://www.crit.rai.it/eletel/2004-2/42-1.htm
si parla dell'utilizzo di una tecnologia 3d detta "Effetto Pulfrich":
"l'uso di questa tecnica è limitata dal fatto che il soggetto o la telecamera, o entrambi, devono muoversi: non vi è percezione stereoscopica nel caso di immagini stazionarie. Tra i vantaggi di questa tecnica: la possibilità di essere distribuibile con i canali televisivi convenzionali, visualizzabile su tutti i tipi di schermo (compresi quelli a proiezione) e la compatibilità per
gli utenti non interessati alla stereovisione o privi di occhiali, utenti che possono comunque seguire il programma in modalità bidimensionale."
Si trattava quindi di una tecnologia 3d in cui non si utilizzava alcun supporto aggiuntivo, come invece è necessario in altre tecnologie dove si usano ad esempio occhiali (la più semplice di esse, molto diffusa soprattutto in passato anche nel cinema, disegni e foto , è l'anaglifo, che usa i classici occhialini bicolori).
Volevo perciò sapere quali sono stati gli altri casi nella storia della tv italiana di trasmissioni pensate per essere visibili con tecnologie 3d e della reazione del pubblico a quell'epoca.
Ciao.
http://www.tv-pedia.com/zapzaptv/viewto ... ereoscopia
ma relativamente più al grande schermo del cinema e riguardo ai giorni nostri più che alla storia passata) ho spesso sentito parlare del fatto che il cartone "Remì, le sue avventure" alla sua prima trasmissione italiana era visibile in 3d nel 1979, qui:
http://www.crit.rai.it/eletel/2004-2/42-1.htm
si parla dell'utilizzo di una tecnologia 3d detta "Effetto Pulfrich":
"l'uso di questa tecnica è limitata dal fatto che il soggetto o la telecamera, o entrambi, devono muoversi: non vi è percezione stereoscopica nel caso di immagini stazionarie. Tra i vantaggi di questa tecnica: la possibilità di essere distribuibile con i canali televisivi convenzionali, visualizzabile su tutti i tipi di schermo (compresi quelli a proiezione) e la compatibilità per
gli utenti non interessati alla stereovisione o privi di occhiali, utenti che possono comunque seguire il programma in modalità bidimensionale."
Si trattava quindi di una tecnologia 3d in cui non si utilizzava alcun supporto aggiuntivo, come invece è necessario in altre tecnologie dove si usano ad esempio occhiali (la più semplice di esse, molto diffusa soprattutto in passato anche nel cinema, disegni e foto , è l'anaglifo, che usa i classici occhialini bicolori).
Volevo perciò sapere quali sono stati gli altri casi nella storia della tv italiana di trasmissioni pensate per essere visibili con tecnologie 3d e della reazione del pubblico a quell'epoca.
Ciao.