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Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 17:24
da AlessioP
Non so se l'argomento è stato già trattato...
Mi chiedevo la ragione del flop di molti personaggi televisivi quando sono passati, negli anni '80, dalla RAI a Fininvest, che li pagava molto di più.
Autori? soldi spesi tutti per l'ingaggio e pochi per il programma? scarsità di idee? dirigenza non all'altezza?
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 17:33
da manuele
Partiamo dal semplice concetto che la RAI e Mediaset sono due aziende.
Un dipendente di un'azienda puo' trovarsi meglio o peggio, nel momento in cui decide di lavorare per un'altra azienda. Esattamente come un operaio che decide di lavorare in un'altra fabbrica.
Le motivazioni possono essere molteplici: Incompatibilità di carattere con il direttore artistico,incompatibilità di carattere con il presidente dell'azienda, modi di concepire lo spettacolo televisivo diverso con gli stessi,programmi televisivi proposti dall'azienda e non graditi dal presentatore ecc ecc...
Poi, la motivazione di ognuno,nello specifico, è privata.
Gli indimenticati Corrado,Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini si son trovati benissimo in Fininvest.
Pippo Baudo un po' meno.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 18:56
da SempreAle
Baudo su Canale 5 nel 1987 fece un ibrido Premiatissima-Fantastico (baudiani) dal titolo "Festival", fu un flop....
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 20:25
da ginfizzdry
Direi che non furono fortunatissimi, nel passaggio dalla Rai a Fininvest, neppure Enrica Bonaccorti e Raffaella Carrà ( ingaggiate, insieme a Baudo nel 1987 ). Ed anche Mara Venier, con il suo "Ciao Mara" non ebbe gran successo, se ben ricordo. Ed anche Fabrizio Frizzi, con "Come Sorelle" (2003) non fu molto fortunato sulle reti del Biscione.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 20:29
da debussy78
manuele ha scritto:Gli indimenticati Corrado,Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini si son trovati benissimo in Fininvest.
Credo anche Maurizio Costanzo, però il passaggio non fu proprio diretto dalla Rai a Rete 4 (ci fu un anno di Primarete di mezzo)
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 20:36
da Liam
Mike ha trovato la sua dimensione ideale alla Fininvest, ancor più che in Rai, con un genere (il quiz) perfetto per la tv commerciale. Corrado ha ideato i format giusti (Il pranzo è servito, La corrida) per Canale 5, mentre Raimondo e Sandra di base erano universali. In tutti questi casi poi si tratta di un approdo alla tv commerciale agli albori, quindi hanno contribuito a crearla

. Per quanto riguarda il flop del passaggio miliardario di Baudo- Carrà-Bonaccorti del 1987 da Rai a Fininvest credo abbiano giocato più fattori.
1) i tre erano fortemente identificati con la Rai e avevano uno stile di conduzione Rai (più istituzionale e pomposo), che differiva da quello Fininvest (più easy e di taglio rapido). Inoltre credo che parte del pubblico Rai non li seguì perchè li considerò dei 'traditori'.
2) La diretta. Il grosso limite della Fininvest negli Anni 80 era la mancanza della diretta. Che rappresentava un po' l'Internet dell'epoca, cioè l'interattività col pubblico (basti pensare ai giochi telefonici o al senso di immediatezza dato da un programma live rispetto a quelli registrati). Baudo, Carrà e Bonaccorti funzionavano benissimo con la diretta, ma su Canale 5 non potevano averla.
3) I costi faraonici dei loro ingaggi e programmi non ebbero i riscontri d'audience auspicati. Festival di Pippo Baudo fu in realtà un buon successo d'ascolti, ma lontano dagli share bulgari dei suoi Fantastico. Inoltre la trasmissione non creava tam tam mediatico, a differenza di quelle sue precedenti. Quindi per Baudo fu uno smacco, e scelse di andarsene. Il Raffaella Carrà Show fu uno dei varietà più eleganti e costosi della tv italiana, che ottenne ottime recensioni e il 21% di share medio. Ma di base perse la sfida con i programmi competitor di Raiuno e deluse le aspettative d'ascolto. La Bonaccorti invece si trovò alla guida - almeno alla sua prima annata - di due programni (La giostra e Ciao Enrica) che cercarono di ricreare l'atmosfera di Pronto chi gioca?, ma fallirono. Le andò un po' meglio poi con Cari genitori e Non è la Rai, ma lei non ha più recuperato lo status di star tv che aveva a metà Anni 80 in Rai.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 20:52
da Milko Canale 5
Ecco la grossa penalizzazione che avevano le reti Mediaset negli anni '80 e fino al 31 agosto 1991: la diretta!
Telemontecarlo, ma anche le tv locali, la diretta negli anni '80 c'è l'avevano eccome!
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 22:54
da manuele
Pensate che, in occasione della premiazione dei "Telegatti", Baudo venne escluso, nonostante "Festival" registrava una media di 7 milioni di telespettatori a puntata.
Inoltre sembra che, Berlusconi, a chiusura del contratto, aveva inserito una clausola che costringeva Baudo a "rimanere fermo" per un anno.
Suppongo che i rapporti si erano oramai deteriorati.
Per maggiori approfondimenti, consiglio un articolo storico de "La Stampa" datato giovedì 12 maggio 1988 a pag.26.

Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 23:31
da Liam
manuele ha scritto:Pensate che, in occasione della premiazione dei "Telegatti", Baudo venne escluso, nonostante "Festival" registrava una media di 7 milioni di telespettatori a puntata.
Inoltre sembra che, Berlusconi, a chiusura del contratto, aveva inserito una clausola che costringeva Baudo a "rimanere fermo" per un anno.
Suppongo che i rapporti si erano oramai deteriorati.

In realtà, per quanto sorpreso dalla decisione improvvisa di Baudo di lasciare la Fininvest rescindendo il lauto contratto, Berlusconi capì le sue motivazioni e non fu una separazione litigiosa. Pretese però che Baudo pagasse la sostanziosa penale prevista in caso di rottura anticipata del contratto (Baudo per sanarla dovette vendere uno dei suoi palazzi al Palatino, che poi divenne la sede di studi Mediaset e del Tg5). La clausola di non concorrenza era già prevista nel contratto: sino alla fine della durata del suo periodo d'esclusiva con la Fininvest non avrebbe potuto lavorare altrove (infatti tornerà in tv nel 1989 su Raidue, con Serata d'onore, oltre un anno dopo aver detto addio al Biscione). E' un tipo di clausola spesso presente nei contratti d'esclusiva, e non può essere infranta salvo ulteriori salatissime penali che colpirebbero anche le reti rivali.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: dom dic 01, 2013 23:47
da ginfizzdry
E' singolare notare come, la Rai, nel riaccogliere in azienda Baudo e la Carrà non li reintegrò immediatamente su RaiUno, la loro rete abituale, ma li "confinò" su RaiDue. ( "Serata d'onore" con Baudo il venerdì sera e "Ricomincio da due" con la Carrà nel week end ). Forse, tale collocazione, fu considerata una sorta di "purgatorio" ma io ho sempre avuto l'impressione che, quando programma e conduttore si sono rivelati adeguati, i grandi ascolti sono venuti anche sulla seconda rete rai.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: lun dic 02, 2013 0:02
da Liam
ginfizzdry ha scritto:E' singolare notare come, la Rai, nel riaccogliere in azienda Baudo e la Carrà non li reintegrò immediatamente su RaiUno, la loro rete abituale, ma li "confinò" su RaiDue. ( "Serata d'onore" con Baudo il venerdì sera e "Ricomincio da due" con la Carrà nel week end ). Forse, tale collocazione, fu considerata una sorta di "purgatorio" ma io ho sempre avuto l'impressione che, quando programma e conduttore si sono rivelati adeguati, i grandi ascolti sono venuti anche sulla seconda rete rai.
Vero

. Il primo canale era considerato quello più prestigioso, e Mamma Rai non avrebbe riaccolto e non riaccolse i due 'figliol prodighi' dalla porta principale. Baudo comunque ottenne successo sia con Serata d'onore che con Uno su cento (autunno 1989, Raitre). Espiate le sue colpe, nel 1990 fu riammesso a Raiuno. C'è da dire che nel suo caso, però, pesava un forte e pubblico attrito che ebbe nel 1987 con il presidente Rai dell'epoca (la ragione principale per cui passò in Fininvest). Per la Carrà Raidue segnò una rinascita e programmi dal taglio innovativo che la resero ancora più popolare (Ricomincio da Due arrivò a battere Domenica In nel 1990-91)
Baudo rivisse ancora una volta il purgatorio nel 2000, quando tornò in Rai dopo tre anni disastrosi a Mediaset. In quel caso ripartì addirittura dal pomeriggio di Raitre, con la trasmissione-quiz Giorno dopo giorno. Ma non gli ci voile molto per riapprodare alla prima serata, con il programma Novecento.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: lun dic 02, 2013 11:58
da SempreAle
Baudo fece trapiantare la formula del "suo" Fantastico in "Premiatissima" di Canale 5 (nel 1986 strabattuto da Fantastico 7) e che diventò "Festival", ma gli ascolti furono molto meno delle attese...
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: lun dic 02, 2013 18:11
da manuele
Riporto la dichiarazione che Pippo Baudo rilasciò, all'epoca, in merito al suo passaggio in Fininvest, estrapolata da un articolo de "La Stampa", datato martedì 24 marzo 1987:
Per me è stata una scelta di vita e devo ringraziare la Fininvest di avermi permesso di farla. Alla Rai ho fatto tutto, avrei dovuto continuare a inseguire me stesso in una logorante rincorsa all'audience che avrebbe potuto anche stravolgere una mia dimensione psichica. Qui avrò un'attività più varia anche se molto più impegnativa. Ringrazio la Rai per avermi permesso in 27 anni di raggiungere il successo che ho, ma ho riflettuto molto e il mio desiderio era quello di offrire alla mia professione uno sbocco diverso.
Quanto alla mancata possibilità di effettuare trasmissioni in diretta, Baudo affermava:
La diretta incide per il 30 per cento. Ho avuto sempre rispetto per la tv commerciale perché ha permesso a noi personaggi di veder valutata la professionalità anche in termini commerciali per il nostro lavoro in maniera più sensibile rispetto ai tempi del monopolio. Lavorerò con grande discrezione e sono sicuro che con il nostro ingaggio Berlusconi non ci rimetterà.
La Carrà invece affermava
Finalmente potrò collaborare con Pippo Baudo dopo tanti anni di rivalità. Anch'io dico grazie alla Rai, ma sento che qui sarò più libera, avrò più possibilità di lavorare all'estero e per me la presenza di Baudo, come direttore artistico, sarà davvero un optional. Lui(Pippo Baudo) mi ha detto: "Se hai bisogno di me sono qua, altrimenti fai da sola". Ed è un optional veramente di lusso.

Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: mar dic 03, 2013 16:40
da inout
Ci sono state anche casi contrari? ovvero da Fininvest a RAI.
Re: Flop passando da RAI a Fininvest
Inviato: mar dic 03, 2013 17:36
da SempreAle
inout ha scritto:Ci sono state anche casi contrari? ovvero da Fininvest a RAI.
Sabani