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"Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop" !

Inviato: gio nov 28, 2013 0:17
da ginfizzdry
In questi ultimi tempi ( forse anche per "tirare la volata" a cd in vendita che lo riguardano ) si fa un gran parlare di "Drive In", il popolare programma comico con D'Angelo,Greggio e Beruschi andato in onda dal 1983 al 1989 su Italia 1. Se ne esalta l'aspetto innovativo, l' aver "fatto epoca", l'essere il varietà comico più famoso della televisione e via incensando. Premesso che, all' epoca della messa in onda, non lo seguivo con assiduità, vorrei ricordare che, molto prima di "Drive In", nel '77, c'era stato, su Rai1, "Non Stop ( ballata senza manovratore )", il primo varietà comico-cabarettistico, rigorosamente senza presentatore, visto alla tv italiana, con la regia del grande Enzo Trapani. Questo programma lanciò gente come Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo Decaro ("La Smorfia"), I Gatti di Vicolo Miracoli, Marco Messeri, Carlo Verdone, Enrico Beruschi, Zuzzurro e Gaspare, Jack La Cayenne, I Giancattivi ( Francesco Nuti, Athina Cenci, Alessandro Benvenuti ).. Tutta gente che potrà piacere o meno ma che, di strada, ne ha fatta parecchia ( tanto che, qualcuno, fu poi assoldato da Drive In ). Non altrettanti talenti vennero fuori da "Drive In", secondo il mio parere, giacché D'Angelo era già ben conosciuto, Beruschi idem, Lory del Santo aveva già lavorato con Arbore in "Tagli ritagli e frattaglie". Anche lo stesso Greggio era nel cast della prima edizione di "Non Stop". Quindi credo di poter dire, a buon diritto, che il vero spartiacque nel varietà televisivo non va riconosciuto in "Drive In", bensì in "Non Stop" che, la "rivoluzione" la fece ben 6 anni prima.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: gio nov 28, 2013 0:53
da gigi90
Beh, sai com'è fatto Antonio Ricci... Comunque ho visto delle repliche di Non stop, e hai ragione. Lontano anni luce perfino da quelle c :-cnsr( ate di colorado e simili

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: gio nov 28, 2013 11:03
da SempreAle
Marina Bellini quella che sfilò e fece lo sparo alla fine della sigla del 1977 e che poi è ricomparsa in "Drive In" ?

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 17:28
da SempreAle
Guardate questo articolo di Pino Frisoli sul suo blog....

http://pinofrisoli.blogspot.it/2013/12/ ... igini.html

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 18:00
da ufo allarme rosso
Sacrosanto articolo di Pino Frisoli che, pur non citando "Non Stop", fa giustamente riferimento a "La Sberla e "Tutto compreso" date le evidentissime analogie che "Drive In", specie all'inizio, aveva con questi varietà Rai comunque di successo.
Il fatto che "Drive In" sia più ricordato è dovuto, a parte a una lieve "evoluzione" che ebbe nelle edizioni immediatamente successive e di più grande successo, al tam tam mediatico e alle capacità di marketing di Ricci, alla procacità delle "ragazze fast food" e al trattarsi di tv commerciale che, per le sue naturali caratteristiche, non poteva che spingere sulla creazione di un marchio finché questo fosse redditizio, tanto da essere durato ben più di una o due edizioni fino a naturale o pilotato esaurimento.
Naturalmente, per far questo servivano soprattutto comici efficaci che spesso sapevano riprodurre e canzonare fenomeni tipici del periodo, magari amplicandoli, riuscendo da questo punto di vista a fotografare, sia pure attraverso uno specchio deformante, determinati aspetti di un'epoca.
Tuttavia, considerati sia lo stile sia alcuni dei protagonisti, non si può negare che proprio "Non Stop" sia stato il punto di svolta della comicità e del varietà televisivi (o almeno di un modo moderno di fare varietà o più esattamente cabaret), e che gli altri due varietà, sebbene avessero una struttura diversa e leggermente più lineare, abbiano dovuto molto a quell'esperienza; e se consideriamo, rifacendomi al post iniziale, i personaggi che "Non Stop" ha portato alla ribalta, possiamo ribadire che la vera "epocalità" sia qui, senza per questo negare che "Drive in" è stato un fenomeno televisivo notevole che però, senza quei programmi, non sarebbe esistito.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 19:27
da Milko Canale 5
per ufo allarme rosso:
Sono d'accordo con te su quello che hai scritto.

"Drive In", nacque su un'emittente acquistata da poco dall'allora Gruppo Fininvest (oggi Gruppo Mediaset) che era Italia 1.
Italia 1, allora era vista da pochissimi, però c'erano anche i target privilegati dell'emittente: i bambini, che guardavano i cartoni animati sopratutto quelli proposti all'interno del programma per l'infanzia "Bim Bum Bam", ma anche i ragazzi che guardavano i telefilm.
Quando iniziò "Drive In" all'epoca si diceva forse che sarebbe stato un flop, e invece, sopratutto dall'edizione autunnale del 1984...

Se "Drive In" non fosse nato, la moda del paninaro forse sarebbe stata seguita solo a Milano, non avremmo conosciuto gli yuppies, ma anche tante altre cose.

"Drive In" ha fatto scuola, tant'è vero che la Rai iniziò a plagiarlo: "Quelli della notte" (le battute-tormentone "usa e getta" dette a ripetezione in ogni puntata), "Indietro tutta" (la metatelevisione, ovvero: la televisione che parla di se stessa, o per dirla con un'altra frase: il continuo gioco autoironico sul mezzo televisivo), i vari programmi di Serena Dandini, tipo: "La tv delle ragazze", "Scusate l'interruzione", "Avanzi".
Tutti questi programmi possiamo considerarli un po' figli di "Drive In".

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 20:12
da ginfizzdry
Forse dire che "Drive In" ispirò "Quelli della Notte" o "Indietro Tutta" è un po' azzardato. Se si accostano tra loro trasmissioni che "prendono in giro" la televisione, allora bisognerebbe dire che il vero pioniere in tal senso fu Alighiero Noschese, con le sue imitazioni di personaggi televisivi e trasmissioni. "Drive In", poi, era più orientato verso la satira di costume ( il "paninaro" milanese, fornito di piumino di marca, il bocconiano ... ) e quella politica ( ricordo D'Angelo travestito da De Mita ) più che verso la parodia della televisione ( di cui ricordo l'imitazione della Carrà ). Le battute tormentone, poi, sono un classico televisivo. Basta ricordare Ciccio e Franco, con i loro "Soprassediamo" o "Lasciamo cadere la cosa", tanto per citare un esempio. No, credo davvero che Arbore non debba nulla a quelli di "Drive In". Anche perché il prendere in giro la televisione di allora, da parte di Arbore, era molto ma molto diverso da quello della banda di Ricci.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 20:31
da SempreAle
"Drive in" ebbe quattro telegatti di fila (1984, 1985, 1986 e 1987)

I primi tre li ha ricevuti Greggio, quello del 1987 con tutto il cast!!!

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 20:31
da Milko Canale 5
Ma i padri dell'autorefenzialità televisiva (vedì l'apposito topic) non furono gli indimenticati Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi con il programma "Un, due, tre" (il primo varietà di Raiuno, all'epoca Programma Nazionale)?

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 20:36
da SempreAle
Milko Canale 5 ha scritto:Ma i padri dell'autorefenzialità televisiva (vedì l'apposito topic) non furono gli indimenticati Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi con il programma "Un, due, tre" (forse, il primo varietà di Raiuno, all'epoca Programma Nazionale)?
si, è nato nel 1954....

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 20:38
da ginfizzdry
SempreAle ha scritto:"Drive in" ebbe quattro telegatti di fila (1984, 1985, 1986 e 1987)

I primi tre li ha ricevuti Greggio, quello del 1987 con tutto il cast!!!
Tre domandine. Quale settimanale assegnava i telegatti ? Chi è l' editore di quel settimanale ? Su che rete andava in onda "Drive In" ? Ciascuno tiri le conclusioni che vuole.
Quanto alla citazione di "Un, Due, Tre" come antesignano dell' autoreferenzialità televisiva, è azzeccatissima.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 21:01
da Milko Canale 5
Finalmente siamo arrivati alla radice della questione!
La domanda da raddoppio finale di "Superflash", "Pentatlon" e "TeleMike" è stata finalmente risolta!

Quindi la discussione che avevo aperto su chi era il padre dell'autoreferenzialità televisiva in Italia finalmente la possiamo chiudere.

Ora c'è un'altra domanda che voglio porvi: nella puntata di "Fantastico 7" andata in onda su Raiuno il 6 gennaio 1987, c'era tra il pubblico Gigi Vesigna (all'epoca direttore di "TV Sorrisi e Canzoni" edito dalla Silvio Berlusconi Editore, una delle società del Gruppo Fininvest, la proprietaria proprio di Canale 5, Italia 1 e Retequattro, le reti in cui Berlusconi voleva attirare Baudo).
Se Vesigna non avesse fatto quella famosa domanda che i varietà di Baudo sono nazionalpopolari, Baudo non avrebbe dato quella famosa risposta che tutti conosciamo, e quindi non avrebbe lasciato la Rai e "Fantastico 8" l'avrebbe condotto lui al posto di Adriano Celentano.
Quindi Ricci facendo fare a Gianfranco D'Angelo all'interno di "Drive In" l'imitazione di Pippo Baudo, era un modo come un'altro per prenderlo in giro.

Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: mer dic 04, 2013 23:59
da ginfizzdry
Baudo, probabilmente, se ne sarebbe andato ugualmente anche senza la domanda di Vesigna ( anche se si trattò di un' ottima occasione per polemizzare in diretta ), visto il contrasto con la dirigenza Rai unita, probabilmente, alla convinzione di poter ottenere uguale successo di pubblico anche sulle reti Fininvest. Quanto a "Drive In", direi che non ci fossero particolari motivazioni per le numerose parodie nei confronti della Carrà e di Baudo. Credo semplicemente che fossero due personaggi tv, allora, all' apice del successo e, per giunta, appartenenti alla "concorrenza": quindi giù con i lazzi e i frizzi del varietà di Italia1. Non ci scordiamo che, quando "Fantastico" passò a Celentano, la banda del "Drive in", se ben ricordo, arrivò a prendere a picconate i muri di cinta della villa del "molleggiato" per ironizzare su una iniziativa benefica sponsorizzata da un detersivo all' interno della trasmissione abbinata alla Lotteria. Quindi, secondo il mio parere personale, a quei tempi, bastava avere molto successo ed essere un personaggio Rai, per essere presi di mira da "Drive In". Non vedo, però, altre strategie o secondi fini: mi sembrerebbe solo dietrologia.

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: gio dic 05, 2013 13:28
da Milko Canale 5
La "Missione bontà Dash - Mille lire per un mattone" a "Drive In" si chiamava "Missione bontà Drive In - Mille lire per un piccone", e per ironia del destino, il sottofondo musicale utilizzato quando Gianfranco D'Angelo parlava di questa iniziativa era la canzone degli U.S.A. for Africa "We are the world", lo stesso utilizzato proprio nello spot della "Missione bontà Dash - Mille lire per un mattone".

Re: "Drive In" varietà rivoluzionario ? Mai quanto "Non Stop

Inviato: gio dic 05, 2013 16:37
da SempreAle
Milko Canale 5 ha scritto:La "Missione bontà Dash - Mille lire per un mattone" a "Drive In" si chiamava "Missione bontà Drive In - Mille lire per un piccone", e per ironia del destino, il sottofondo musicale utilizzato quando Gianfranco D'Angelo parlava di questa iniziativa era la canzone degli U.S.A. for Africa "We are the world", lo stesso utilizzato proprio nello spot della "Missione bontà Dash - Mille lire per un mattone".
Questo fu proposto nell' edizione meno vista di Drive In 1987-88...