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Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Italia?
Inviato: mer gen 23, 2013 13:24
da Milko Canale 5
Visto che nel mio privato mi diverto a fare le parodie dei programmi, fare il ribaltamento dei ruoli, mi chiedo da anni, ma chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Italia, e sopratutto, da quando le reti Fininvest diventarono tre, chi fu il primo a fare le parodie in chiave comica dei programmi della concorrenza (un programma comico trasmesso da una rete Fininvest e che prende in giro i programmi della Rai, oppure, un programma comico trasmesso da una rete Rai è che prende in giro i programmi delle reti Fininvest)?
Forse fu Antonio Ricci, perchè a "Drive In" voleva dissacrare i miti della tv di Stato come Baudo, la Carrà, la Milo e altri.
Invece con "Odiens" voleva dissacrare l'intoccabile, importante e prestigioso appuntamento dei sabati sera autunnali di Raiuno che all'epoca era "Fantastico".
Invece forse chi in Rai inventò le parodie dei programmi delle reti Fininvest dovrebbe essere il trio Lopez-Marchesini-Solenghi (ma il più delle volte, i tre prendevano di mira la Rai stessa).
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: mer gen 23, 2013 14:16
da Desty Nova
Non saprei. Però ricordo una intervista a Domenica In di Baudo a Benigni in cui il comico prima celebrava la Rai dicendo che era felice di essere lì (naturalmente facendo capire che era stato Baudo stesso a chiedergli di dirlo

) e poi si rivolgeva genericamente alle private dicendo che la dovevano smettere di interrompere le pubblicità per trasmettere i film. Era ovviamente una presa in giro del fatto che c'erano continue interruzioni pubblicitarie, cosa che la Rai di allora non faceva. Non ricordo l'anno preciso ma credo che fosse prima del 1985 o giù di lì.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: mer gen 23, 2013 22:51
da ginfizzdry
Se si tratta di parodie di programmi in voga ( all' epoca ) direi che "Indietro Tutta" fece scuola. Oltre a prendere in giro genericamente la tv di allora, tutta giochini, lustrini e sponsor, prendeva di mira, anche se non le citava palesemente, le trasmissioni con bimbi ( "Domenica In" ed il quiz di Bongiorno su Canale 5 con Robertina che raccontava barzellette ) tramite il personaggio di Riccardino ( Mario Marenco ), la "Ruota della Fortuna" ( con la "Ruotona della Fortunona" ), i programmi di Boncompagni, tutti pieni di giovanissime ragazze ( che, da Arbore divenivano le "Ragazze Coccodé ), il famoso gioco dei fagioli della Carrà ( ricordo un esilarante Frassica costretto a contare più volte i fagioli in un barattolo di vetro ). Per non dire della puntata andata in onda il 6 gennaio 1988, allorquando, su RaiUno, si celebravano i fasti finali del "Fantastico" di Celentano. Arbore e Frassica dettero vita ad una memorabile puntata in diretta in cui presero, garbatamente, di mira il molleggiato, con le sue pause ed i suoi strafalcioni.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: gio gen 24, 2013 15:30
da Milko Canale 5
per ginfizzdry:
Un po' di correzioni:
Robertina (vero nome: Roberta Gallese) a "TeleMike" sarebbe arrivata durante l'edizione 1989/90.
Riccardino, il bambino interpretato da Mario Marenco era in realtà una parodia della strumentalizzazione di tutti quei bambini e bambine che furoreggiavano in tv per fare audience, come per esempio: Matteo e Isabella Rocchietta, o guarda caso visto che "Indietro tutta" andò in onda nella stagione 1987/88, Patrizio Vicedomini, il bambino che compariva nell'edizione 1987/88 di "Domenica In..." condotta da Lino Banfi e Toto Cutugno.
Nino Frassica in realtà fece contare dei ceci che spacciò per fagioli.
Ma "Indietro tutta" non era registrato? Tu mi dici che la puntata del 6 gennaio 1988 era in diretta? E allora, la puntata del 31 dicembre 1987 dove la mettiamo? Anche quella andò in onda in diretta, salvo smentite.
"La ruota della fortuna" in quella stagione televisiva 1987/88 c'era, ma sul circuito Odeon, mentre su Canale 5 c'era un piccolo semiclone condotto da Mike Bongiorno e che si chiamava "Parole d'oro" e che andava in onda la domenica pomeriggio all'interno del contenitore domenicale "La giostra" condotto da Enrica Bonaccorti.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: gio gen 24, 2013 17:29
da manuele
Confermo, la puntata,datata mercoledì 6 gennaio 1988, di "Indietro Tutta" era in diretta e lo comprova l'articolo de "La Stampa" datato mercoledì 7 gennaio 1988 a pagina 17.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: gio gen 24, 2013 17:34
da ginfizzdry
Milko Canale 5 ha scritto:per ginfizzdry:
Un po' di correzioni:
Robertina a "TeleMike" sarebbe arrivata durante l'edizione 1989/90.
Riccardino, il bambino interpretato da Mario Marenco era in realtà una parodia della strumentalizzazione di tutti quei bambini e bambine che furoreggiavano in tv per fare audience, come per esempio: Matteo e Isabella Rocchietta, o guarda caso visto che "Indietro tutta" andò in onda nella stagione 1987/88, Patrizio Vicedomini, il bambino che compariva nell'edizione 1987/88 di "Domenica In..." condotta da Lino Banfi e Toto Cutugno.
Nino Frassica in realtà fece contare dei ceci che spacciò per fagioli.
Ma "Indietro tutta" non era registrato? Tu mi dici che la puntata del 6 gennaio 1988 era in diretta? E allora, la puntata di Capodanno dove la mettiamo? Anche quella andò in onda in diretta, salvo smentite.
"La ruota della fortuna" in quella stagione televisiva 1987/88 c'era, ma sul circuito Odeon, mentre su Canale 5 c'era un piccolo semiclone condotto da Mike Bongiorno e che si chiamava "Parole d'oro" e che andava in onda la domenica pomeriggio all'interno del contenitore domenicale "La giostra" condotto da Enrica Bonaccorti.
Sicuramente hai ragione, mi posso essere sbagliato di qualche data, fagiolo o ruota ( tra l'altro la ruota era anche in "OK, il prezzo è giusto" ) . Volevo solamente sottolineare come il programma di Arbore non possa non essere citato quando si parla di tv che si prende in giro. "Indietro Tutta", effettivamente era registrato ma alcune puntate andarono in diretta, come quella del 6 gennaio 1988 , visto che si fece una parodia del tipo "cotto e mangiato" sulle "celentanate" della finalissima di Fantastico ( si poteva fare, almeno in parte, perché "Fantastico" iniziava alle 20,40 o giù di lì mentre la banda di Arbore ( su Raidue ) andava alle 22,30 abbondanti ). Sulla puntata dell' ultimo dell' anno ho ricordi un po' più sfumati ma credo che fosse registata e che, per la mezzanotte, si sia risolto tutto con una gag tipica del programma. Sia detto per inciso che non è una novità quella dello spettacolo di mezzanotte del 31 dicembre registrato: Canale 5 l' ha fatto per anni, per quel che ne so.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: gio gen 24, 2013 19:02
da Milko Canale 5
Dei capodanni registrati delle reti Fininvest (soprattutto quelli degli anni '80) se ne parla ampiamente qui:
http://www.tv-pedia.com/zapzaptv/viewto ... =capodanni
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: ven set 06, 2013 21:43
da Milko Canale 5
refresh!
Secondo il giornalista Fabrizio Rondolino, uno degli ospiti della puntata di "Matrix" andata in onda su Canale 5 il 2 febbraio 2011 dal titolo "Tutta colpa di "Drive In"?":
"In questo attaccare la televisione, io non lo so se lo ha inventato Ricci, potrebbe essere anche stato lui. Perchè lui inventa l'autoreferenzialità, cioè un programma televisivo, che parla di un personaggio televisivo o di un altro programma televisivo, innesca un circuito in cui intanto loro diventano in qualche modo tutti amici nostri, si accendono le tifoserie, i personaggi televisivi non sono icone, predicatori, ma sono contendenti di un gioco di società, in cui vengono usati l'uno contro l'altro, vengono sbeffeggiati. E questa cosa dell'autoreferenzialità poi è una delle benzine della televisione di oggi".
Ed è proprio questo discorso che mi ha invogliato a creare questa discussione.
Re: Chi è il papà dell'autoreferenzialità televisiva in Ital
Inviato: mer dic 04, 2013 21:20
da Milko Canale 5
refresh!
Finalmente so chi è, o meglio chi sono i padri dell'autoreferenzialità televisiva in Italia, sono gli indimenticati Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi con il varietà "Un, due, tre" del 1954 (primo varietà della televisione italiana).