La nascita di Telemilano raccontata da Mike Bongiorno.
Inviato: mer nov 21, 2012 22:41
Il numero 230 de "La Stampa",datato giovedì 5 ottobre 1978, riporta la nascita di Telemilano,raccontata dall'indimenticato Mike Bongiorno.
L'articolo riporta quanto segue:
Adesso questa è la mia attività principale». «Allora quella alla Rai è marginale?» chiediamo a Mike Bongiorno che ci sta illustrando insieme a Vittorio Buttafava gli impianti di Telemilano nel centro residenziale di «Milano 2». Subito l'intramontabile Mike, l'uomo che interpreta meglio di chiunque altro da circa un quarto di secolo i gusti della vastissima platea televisiva, ci corregge: «Attività complementare, non marginale. Dal 28 ottobre riprendo "Scommettiamo?" e il 1° marzo tornerò con "Lascia o raddoppia?"». Mike appare soddisfatto e riposato anche se ci dice di avere passato le ferie a Milano per mettere a punto i programmi di Telemilano di cui è direttore artistico. «Ho riso leggendo sui settimanali che ero in questo o in quel posto in villeggiatura, tutti articoli illustrati da fotografie di anni passati. Dopo "Giromike" sono tornato a Milano e da qui non mi sono mosso. Questa televisione sarà la chioccia che condizionerà tutte le televisioni private appena ci trasferiremo fra tre mesi nella sede definitiva, e potremo varare programmi più originali Qui io posso utilizzare tutta l'esperienza che ho fatto nelle televisioni private americane. Ho iniziato a lavorarci dal gennaio scorso, quando c'erano due telecamere e adesso ne abbiamo 16 del tipo Cei (quelle piccolissime ed efficientissime che ci comprano persino gli americani), avevamo due soli tecnici e ora ne abbiamo una quarantina. Qui c'è un signore da cui dipende tutto. Finalmente sappiamo con chi litigare, non come alla Rai dove non si sa mai da dove arrivano le disposizioni». Mike, sorridendo, ci presenta l'ingegnere Silvio Berlusconi, l'imprenditore edile che ha creato «Milano 2», la città-giardino che rappresenta uno dei pochi esperimenti riusciti nel campo dei quartieri residenziali. Berlusconi, proprietario di «Telemilano», ex filodrammati co e appassionato di teatro, ha salvato il Teatro Manzoni che era destinato a chiudere. Questa dunque è la sede provvisoria, e proprio di fronte, in gennaio, saranno pronti gli studi definitivi. Ma anche qui tutto è perfetto: gli studi nuovissimi, le attrezzature moderne, moquettes dappertutto, un centro di produzione che vende i programmi attraverso la Publieni a 30 altre emittenti italiane. Un altro vantaggio è costituito dal fatto che sono riusciti ad accaparrarsi quello che è il punto migliore della città per installarvi una antenna trasmittente, il grattacielo Pirelli che, coi suoi 127 metri, ha superato l'altezza finora inviolabile della Madonnina. «Per ora — dice Mike —noi puntiamo sull'informazione e sugli svaghi. Io non apparirò in un programma mio, mi riservo in gennaio di vararne uno particolare, probabilmente uno di quei quiz che la televisione di Stato non mi ha mai permesso di fare. Il telegiornale, che ci costa mezzo milione al giorno ed è diretto da Vittorio Buttafava, non punta solo su Milano: la nostra televisione infatti è vista anche da Torino e nel garrìo del Piemonte. Massimo Inardi cura la rubrica di parapsicologia. "Chewing gum" Piace molto ai giovani. Un veterinario dirige la rubrica "Arca di Noè" nel cui studio il pubblico può portare cani e gatti "Polvere di stelle", curata da Ronchetti, oltre la critica cinematografica aggiornata sulle preferenze del pubblico. Molti sono i registi presi dalla Rai: da Carla Ragionieri a Lino Procacci che farà la spola con Roma dovendo curare "Domenica in". Un personaggio interessante è Giò Vigevano del clan dei Vergottini, che vinse anni fa il mio quiz "Giochi in famiglia". Adesso è diventato regista».
Non posso e non voglio aggiungere altro....
L'articolo riporta quanto segue:
Adesso questa è la mia attività principale». «Allora quella alla Rai è marginale?» chiediamo a Mike Bongiorno che ci sta illustrando insieme a Vittorio Buttafava gli impianti di Telemilano nel centro residenziale di «Milano 2». Subito l'intramontabile Mike, l'uomo che interpreta meglio di chiunque altro da circa un quarto di secolo i gusti della vastissima platea televisiva, ci corregge: «Attività complementare, non marginale. Dal 28 ottobre riprendo "Scommettiamo?" e il 1° marzo tornerò con "Lascia o raddoppia?"». Mike appare soddisfatto e riposato anche se ci dice di avere passato le ferie a Milano per mettere a punto i programmi di Telemilano di cui è direttore artistico. «Ho riso leggendo sui settimanali che ero in questo o in quel posto in villeggiatura, tutti articoli illustrati da fotografie di anni passati. Dopo "Giromike" sono tornato a Milano e da qui non mi sono mosso. Questa televisione sarà la chioccia che condizionerà tutte le televisioni private appena ci trasferiremo fra tre mesi nella sede definitiva, e potremo varare programmi più originali Qui io posso utilizzare tutta l'esperienza che ho fatto nelle televisioni private americane. Ho iniziato a lavorarci dal gennaio scorso, quando c'erano due telecamere e adesso ne abbiamo 16 del tipo Cei (quelle piccolissime ed efficientissime che ci comprano persino gli americani), avevamo due soli tecnici e ora ne abbiamo una quarantina. Qui c'è un signore da cui dipende tutto. Finalmente sappiamo con chi litigare, non come alla Rai dove non si sa mai da dove arrivano le disposizioni». Mike, sorridendo, ci presenta l'ingegnere Silvio Berlusconi, l'imprenditore edile che ha creato «Milano 2», la città-giardino che rappresenta uno dei pochi esperimenti riusciti nel campo dei quartieri residenziali. Berlusconi, proprietario di «Telemilano», ex filodrammati co e appassionato di teatro, ha salvato il Teatro Manzoni che era destinato a chiudere. Questa dunque è la sede provvisoria, e proprio di fronte, in gennaio, saranno pronti gli studi definitivi. Ma anche qui tutto è perfetto: gli studi nuovissimi, le attrezzature moderne, moquettes dappertutto, un centro di produzione che vende i programmi attraverso la Publieni a 30 altre emittenti italiane. Un altro vantaggio è costituito dal fatto che sono riusciti ad accaparrarsi quello che è il punto migliore della città per installarvi una antenna trasmittente, il grattacielo Pirelli che, coi suoi 127 metri, ha superato l'altezza finora inviolabile della Madonnina. «Per ora — dice Mike —noi puntiamo sull'informazione e sugli svaghi. Io non apparirò in un programma mio, mi riservo in gennaio di vararne uno particolare, probabilmente uno di quei quiz che la televisione di Stato non mi ha mai permesso di fare. Il telegiornale, che ci costa mezzo milione al giorno ed è diretto da Vittorio Buttafava, non punta solo su Milano: la nostra televisione infatti è vista anche da Torino e nel garrìo del Piemonte. Massimo Inardi cura la rubrica di parapsicologia. "Chewing gum" Piace molto ai giovani. Un veterinario dirige la rubrica "Arca di Noè" nel cui studio il pubblico può portare cani e gatti "Polvere di stelle", curata da Ronchetti, oltre la critica cinematografica aggiornata sulle preferenze del pubblico. Molti sono i registi presi dalla Rai: da Carla Ragionieri a Lino Procacci che farà la spola con Roma dovendo curare "Domenica in". Un personaggio interessante è Giò Vigevano del clan dei Vergottini, che vinse anni fa il mio quiz "Giochi in famiglia". Adesso è diventato regista».
Non posso e non voglio aggiungere altro....