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Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 16:32
da Marshall D. Teach
Che la nostra TV italiana possa vantare (assieme a quella francese in fondo) una delle più invidiabili culture di anime giapponesi in Europa è un dato di fatto. Nel corso di questi 30 e più anni di palese invasione dal Sol Levante,molte sono state le icone che da noi sono (giustamente) passate alla storia: Goldrake,Candy,Lady Oscar,Lupin,per poi arrivare a Dragon Ball,Sailor Moon e Pokèmon. Tuttavia,non mi capacito di come alcune serie che in Giappone e nel mondo sono delle vere e proprie istituzioni siano arrivate in sordina qui da noi,replicate una manciata di volte magari su pay TV per poi scomparire del tutto. Sto parlando di pezzi da 90 come The Slayers,Card Captor Sakura o Rayearth,alle quali secondo me Mediaset non ha dato loro la giusta importanza,anche dal punto di vista del merchandising e sto parlando di un titolo come Slayers,capolavoro di Hajime Kanzaka,che non ha nulla da invidiare a Dragon Ball o al più recente One Piece. Secondo voi come mai?

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 16:42
da tyuan
Chi gestisce palinsesti e ha potere decisionale è ignorante in materia, tutto qua.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 17:17
da antoc90
Colpa di persone che dirigono tv generaliste come Italia 1 ( non voglio fare nomi ) .

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 19:01
da manuele
Ma anche "Arbegas",ad esempio, poteva benissimo avere più seguito,così come Laserion....Con un adeguato Merchandising, soprattutto, avrebbero potuto avere più successo.

Ma la lista è molto lunga.

La causa è dovuta soprattutto ad una incompetenza legata alla cultura giapponese ed alla sua animazione.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 20:29
da Miche85
A proposito della non molta pubblicizzazione di prodotti legati agli anime, una curiosità che mi chiedo da un po' al riguardo è come mai in contemporanea all'arrivo di numerose serie animate giappnesi in tv fin dalla fine anni '70 non è corrisposto un altrettanta numerosa diffusione nelle edicole italiane dei manga ad essi collegati, che ricordo che diventarono molto diffusi nelle edicole in Italia solo a metà degli anni '90. Leggo su Wikipedia che già a fine anni '70 arrivarono a fumetti "Il grande Mazinga", "Candy candy" e "Lady Oscar" eppure io non mi ricordo nessun manga giapponese in edicola prima di metà anni '90 e non ne ho mai visti di altri usciti anni prima... O ricordo poco di quell'epoca io?

CIao.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 20:42
da manuele
Il concetto di "manga" non era ancora ben compreso dalla cultura occidentale dell'epoca.

Ad ogni buon conto, qualcosa uscì in edicola, come il già citato manga de "Il Grande Mazinger",edito dalla Fabbri Editori, che posseggo.

C'erano comunque anche i fumetti di "Mazinga Z",ad esempio,pubblicati dalle "Edizioni Tv Milano", ma erano disegni realizzati in Italia.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 21:27
da Miche85
Mah... penso che un discorso simile si possa fare anche per vari anime trasmessi in Italia, non saprei dire quanto le prime serie arrivate nel nostro paese fossero pensate già dall'inizio a un pubblico occidentale mentre i fumetti equivalenti non sarebbero comprensibili direttamente a un pubblico del genere.

Poi naturalmente si dovrebbe aprire una lunga parentesi su come in Italia non solo trent'anni fa ma un po' anche oggi, sembrava che fosse diffusa l'equazione che ogni uso di disegni animati presupponesse inevitabilmente un pubblico destinatario principalmente, se non esclusivamente per bambini, con conseguenze del tipo censure e rimaneggiamenti vari, mi chiedo che origine abbia questo presupposto ancora oggi piuttosto diffuso...

Ciao.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: mer ott 17, 2012 22:55
da Marshall D. Teach
Dici bene,la censura è la bestia nera degli anime in Italia e pensa che lo stesso Slayers è passato alla storia da noi proprio per questo purtroppo. Tralasciando lo scempio che hanno fatto su tale serie con riadattamenti molto discutibili, la censura più rilevante (e ancora ricordata da alcuni fan) fu quella di modificare le mestruazioni della protagonista,Rina Inverse,con una non meglio specificata malattia,che non le consentiva di utilizzare la magia.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: gio ott 18, 2012 10:43
da inout
Miche85 ha scritto:A proposito della non molta pubblicizzazione di prodotti legati agli anime, una curiosità che mi chiedo da un po' al riguardo è come mai in contemporanea all'arrivo di numerose serie animate giappnesi in tv fin dalla fine anni '70 non è corrisposto un altrettanta numerosa diffusione nelle edicole italiane dei manga ad essi collegati, che ricordo che diventarono molto diffusi nelle edicole in Italia solo a metà degli anni '90. Leggo su Wikipedia che già a fine anni '70 arrivarono a fumetti "Il grande Mazinga", "Candy candy" e "Lady Oscar" eppure io non mi ricordo nessun manga giapponese in edicola prima di metà anni '90 e non ne ho mai visti di altri usciti anni prima... O ricordo poco di quell'epoca io?

CIao.
Io sono del 67 e ti posso confermare che i fumetti giapponesi ircolavano già a fine settanta anche se non so dirti se erano originali importati dal Giappone ovvero se si trattava di produzione autoctona, personalmente propenderei per questa seconda ipotesi.

overzzzzz...

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: gio ott 18, 2012 10:43
da tyuan
Considerando quanto diverse siano la civiltà giapponese e quella italiana, credo che sia stato solo un caso fortuito (ovvero una super "botta di culo") che gli anime siano sbarcati così alla grande in italia tra fine anni 70 e anni 80.
In America sono arrivati quasi 20 anni dopo, e in maniera molto più blanda. A noi è andata decisamente meglio, ma non tanto per strategie commerciali volute dall'Italia (che non era e non è ancora pronta per il fenomeno giapponese), quanto piuttosto dal fortuito successo di Goldorak in Francia, e dal conseguente passaggio televisivo in RAI.

Se quel giorno fatidico Nicoletta Artom non avesse gradito Goldorak alla fiera francese, e non lo avesse importato, non ci sarebbe stata nessuna invasione anime in Italia. Perlomeno non negli anni 70...

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: gio ott 18, 2012 15:52
da ufo allarme rosso
tyuan ha scritto:Considerando quanto diverse siano la civiltà giapponese e quella italiana, credo che sia stato solo un caso fortuito (ovvero una super "botta di culo") che gli anime siano sbarcati così alla grande in italia tra fine anni 70 e anni 80.
In America sono arrivati quasi 20 anni dopo, e in maniera molto più blanda. A noi è andata decisamente meglio, ma non tanto per strategie commerciali volute dall'Italia (che non era e non è ancora pronta per il fenomeno giapponese), quanto piuttosto dal fortuito successo di Goldorak in Francia, e dal conseguente passaggio televisivo in RAI.

Se quel giorno fatidico Nicoletta Artom non avesse gradito Goldorak alla fiera francese, e non lo avesse importato, non ci sarebbe stata nessuna invasione anime in Italia. Perlomeno non negli anni 70...
Ok su questo punto, per lo meno quanto alla "giappomania" dai tardi anni '70 (sappiamo che qualcosa era già arrivato prima, ma non con l'impatto dirompente di Goldrale), ma non è affatto così per gli Stati Uniti: già da metà anni '60, più o meno, tralasciando i non rari rimaneggiamenti del materiale originale - che certo non sono un fatto indifferente - furono trasmesse la versione originale di "Astroboy" (quella in bianco e nero) e altre serie, magari rimaneggiate, come "Marine Boy", "Superauto Mach 5" divenuta "Speed Racer" e talmente popolare che di recente i fratelli Wachowsky - quelli di "Matrix" - ne hanno fatto un film dal vero, varie serie robotiche, Goldrake compreso, dai tardi anni '70, ecc.
Sono solo alcuni esempi e si potrebbe anche pensare alla mancanza di una "invasione", se la si intende concentrata in un periodo preciso, con grandi quantitativi di materiale, come invece ci fu da noi, ma con ogni probabilità quello americano fu il primo mercato occidentale ad importare in modo rilevante questa produzione.
inout ha scritto:
Io sono del 67 e [...] posso confermare che i fumetti giapponesi circolavano già a fine settanta anche se non so dir[e] se erano originali importati dal Giappone ovvero se si trattava di produzione autoctona, personalmente propenderei per questa seconda ipotesi.
Nella maggior parte dei casi valeva la seconda ipotesi: presumibilmente, specie per riviste tipo "Cartoni in Tv" che proponevano una gran quantità di storie a fumetti, erano pubblicazioni pirata, poi può anche darsi che per pubbicazioni riguardanti una singola serie, come "Atlas Ufo Robot", sempre edite da piccoli editori, ci fosse regolare licenza pur essendo i disegni realizzati in Italia, e che avvenisse perciò qualcosa di simile a quanto la Disney faceva e fa tuttora con "Topolino" e affini; ma la metterei molto sulla dubitativa.
La Fabbri, invece, dovrebbe aver pubblicato all'epoca fumetti originali come quelli di "Candy Candy" anche se, mi pare, a colori (non so se applicati in Italia o appositamente in Giappone).

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: gio ott 18, 2012 16:14
da manuele
"Il Grande Mazinga" era il manga originale importato dal Giappone e colorato.

I Colori venivano realizzati in Italia.

:wink:

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: ven ott 19, 2012 9:16
da Marshall D. Teach
Sul settimanale Candy Candy furono pubblicate altre serie manga puramente giapponesi,anche se i nomi dei personaggi furono cambiati con alcuni più italofoni. Il geniaccio che fece pervenire la giappomania in Europa è stato comunque Bruno Renè Huchez,creatore di varie serie (Moi Renart,Little Dracula,Clementine) e il primo ad importare Goldrake nel vecchio continente.

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: ven ott 19, 2012 11:05
da tyuan
ufo allarme rosso ha scritto:già da metà anni '60, più o meno, tralasciando i non rari rimaneggiamenti del materiale originale - che certo non sono un fatto indifferente - furono trasmesse la versione originale di "Astroboy" (quella in bianco e nero) e altre serie, magari rimaneggiate, come "Marine Boy", "Superauto Mach 5" divenuta "Speed Racer" e talmente popolare che di recente i fratelli Wachowsky - quelli di "Matrix" - ne hanno fatto un film dal vero, varie serie robotiche, Goldrake compreso, dai tardi anni '70, ecc.
Nei primi anni 90 un mio amico si è trasferito negli USA; a livello di anime c'erano tre titoli in croce, e i più famosi erano delle vere schifezze (Voltron, Speed Racer); solo da metà anni 90 in poi, grazie anche a Internet e al peer to peer, ci fu una vera "anime mania"; ovvero un'invasione a tutti gli effetti come accadde anche in Italia quasi 20 anni prima. Gli anime furono "sdoganati" massicciamente negli USA (e in gran quantità, ormai hanno superato l'europa) solo da fine anni 90 in poi.
Inoltre i Giapponesi sono ancora incazzati come bisce con gli Americani per via della seconda guerra mondiale, non oso immaginare come fossero i rapporti 30 anni fa. Di sicuro preferivano commerciare con un ex alleato (Italia) che non con il Nemico.

Se si parla di "invasione anime occidentale degli anni 70-80", credo che solo Francia e Italia siano i Paesi coinvolti; altri Paesi hanno importato qualche serie a random, ma non si può certo paragonare qualche acquisto alla massiccia importazione francese e italiana!

Re: Serie snobbate in Italia

Inviato: ven ott 19, 2012 11:25
da debussy78
tyuan ha scritto: solo da metà anni 90 in poi, grazie anche a Internet e al peer to peer, ci fu una vera "anime mania"; ovvero un'invasione a tutti gli effetti come accadde anche in Italia quasi 20 anni prima. Gli anime furono "sdoganati" massicciamente negli USA (e in gran quantità, ormai hanno superato l'europa) solo da fine anni 90 in poi.
Inoltre i Giapponesi sono ancora incazzati come bisce con gli Americani per via della seconda guerra mondiale, non oso immaginare come fossero i rapporti 30 anni fa. Di sicuro preferivano commerciare con un ex alleato (Italia) che non con il Nemico.
Stessa identica situazione per Cuba, con l'unica differenza che la divulgazione c'è stata solo via TV (e un pochino tramite scambio di supporti pirata, per quelle serie considerate dalle TV "intrasmettibili" per certi contenuti, ma che potevi comprare tranquillamente per strada) e non via internet / peer to peer.