Pagina 1 di 1

Il numero degli episodi nelle serie TV

Inviato: mer nov 16, 2011 16:30
da debussy78
Un quesito del quale chiedo parere a voi che le collezionate da molti anni... Molte serie, sia giapponesi che americane, sia animate che Telefilm, hanno alcuni episodi più lunghi della durata "standard" e sono così suddivisi in più parti. Secondo voi al fine di definire il numero totale di episodi di una serie bisogna tenere conto di queste suddivisioni oppure no ?

Facciamo un esempio pratico...la serie "Sampei" secondo tutti i libri, tutte le fonti e tutte le pubblicazioni videografiche attendibili è costituita da 109 episodi, anche perchè in Giappone ogni singolo giorno di programmazione (24 minuti) conta "uno".

Però ci sono episodi suddivisi in prima e seconda parte, altri suddivisi in prima, seconda e terza parte e altri in prima, seconda, terza e quarta parte (questi ultimi sono praticamente dei lungometraggi !!) ma portano il medesimo titolo.

Al netto degli episodi lunghi la serie conterebbe così "solo" di 96 episodi (aventi ognuno un titolo diverso).

Sapere le vostre impressioni mi aiuterebbe molto a capire come impostare "certe" monografie di prossima pubblicazione. Grazie per le risposte :wink:

Re: Il numero degli episodi nelle serie TV

Inviato: ven nov 18, 2011 18:20
da ufo allarme rosso
Mah, credo che alla fine conti tal quale la suddivisione fatta per la messa in onda, indipendentemente dai titoli: ragion per cui, se va in onda un dato episodio con quella durata, questo è un SINGOLO episodio anche se la storia si svolge lungo più puntate. Più che altro, secondo me, conta capire se una data serie è un telefilm, uno sceneggiato ecc. Ad esempio, sappiamo che normalmente le puntate di un telefilm sono autoconclusive, salvo storie che si sviluppino in più puntate, mentre lo sceneggiato è per definizione un racconto in vari episodi, quindi non autoconclusivi, e che la vicenda si chiude dopo un certo numero di essi; un telefilm può invece durare per anni, in alcuni casi per decenni...
Prendiamo, a quest'ultimo proposito, il caso di "Doctor Who": senz'altro è un telefilm, ma le serie classiche erano basate sul meccanismo del "cliffhanger" per cui a fine episodio c'era una situazione critica che si sarebbe risolta alla successiva puntata, e gli spettatori, di conseguenza, erano portati a guardare la puntata seguente una settimana dopo (in Inghilterra la serie andava infatti in onda su base settimanale e al sabato, e così succede ancora con le serie nuove anche se in prima serata e non più al tardo pomeriggio).
Più precisamente, le storie erano in genere suddivise in più episodi da venticinque minuti, ma inizialmente ogni episodio manteneva comunque un titolo a sé stante anche se la storia era continuativa: così almeno col primo Dottore (l'attore William Hartnell), mentre, se non prima, di sicuro col quarto (Tom Baker, quello tra i "classici" che conosciamo in Italia e in assoluto il più noto), c'erano storie in quattro parti concepite come veri e propri serial o meglio avvenuture, per cui il titolo era sempre quello e per quattro episodisi leggeva "Robot", oppure "Arca Spaziale" e così via, se non sbaglio con l'aggiunta di "I... II.." o al limite "prima parte" e così via.
Con le nuove serie, si è ripreso l'uso originario di dare ad ogni episodio un titolo suo anche se non autoconclusivo, ma per la prima italiana su Jimmy i titoli sono stati tradotti utilizzandone uno (con indicazone "prima/seconda parte") per quelli suddivisi in due puntate (Rai 4, per molti versi saggiamente, ha invece mantenuto i titoli inglesi): in effetti, la maggior parte degli episodi sono ora autoconclusivi, considerato fra l'altro che durano quasi il doppio di quelli classici (anche se in genere, per ogni stagione, c'un un filo conduttore, oltre a inevitabili riferimenti al passato recente o remoto del Dottore, ma questa è un'altra faccenda).
Peggio ancora, per restare nello stesso genere e paese, "Zaffiro e Acciaio", che aveva una suddivisione simile a quella dei serial del Quarto Dottore (ma con qualche puntata in più) con la differenza che in originale non vi era nessun titolo specifico per ciascuna avventura, niente di niente a prescindere dall'essere articolata in più parti, come sempre era: in genere si si parla di "assignements" cioé missioni, dato che la voce "off" della sigla di testa dice "Sapphire & Steel have been assigned", cioè "sono stati assegnati", o tutt'al più di "adventures". Ogni altro titolo, anche in dvd, è apocrifo, ma non ricordo se da noi la Rai scelse di dare almeno un nome ad ogni avventura (comunque mi sembra di sì, visto e considerato che si scelse di inserire un brano di John Foxx, non presente in originale, come sigla di chiusura).
Insomma, credo che la cosa più sensata, come dicevo all'inizio, sia riferirsi a ciò che andato in onda e seguire la medesima suddivisione: ogni altra aspetto da considerare viene dopo, tenendo presente la categoria in cui rientra il lavoro televisivo da catalogare/sintetizzare/recensire :wink:

Re: Il numero degli episodi nelle serie TV

Inviato: ven nov 18, 2011 18:35
da debussy78
Sì ufo allarme rosso, ma il problema nasce quando, per esigenze di palinsesto, le suddivisioni cambiano di volta in volta (di replica in replica)... ad esempio esiste anche il caso contario, cioè due episodi più brevi del comune standard che vengono trasmessi in una volta sola (nel senso di "lo stesso giorno") con titoli diversi e c'è chi li "cataloga"/considera 1A e 1B e chi invece li calcola 1 e 2 ecc... così alla fine trovi scritto "la serie "x" è composta di 152 episodi" e altre volte "la serie "x" è composta di 76 episodi"... e non sai più qual è il numero giusto !! :shock:

Re: Il numero degli episodi nelle serie TV

Inviato: dom nov 20, 2011 17:33
da ufo allarme rosso
In effetti, da diversi (neanche pochi) anni a questa parte per molte serie si segue questo schema di trasmissione dei "due episodi alla volta"... O almeno sono trasmesse così in Italia (non saprei se è sempre così anche in patria); comunque, anche serie italiane hanno addottato questo schema.
In casi del genere, penso si possa comunque far riferimento ai singoli episodi anche se trasmessi di seguito, ma seguendo appunto la logica per cui, ad esempio, la puntata n. 7 della serie x, comprendente come al solito due episodi, potrà essere classificata, per i rispettivi episodi, come "7-1" e "7-2", mentre, quanto al numero di puntate, se sono 50 per un totale di 100 episodi si potrà dire che la serie è composta di 100 episodi ripartiti in 50 puntate (due episodi a puntata, appunto).
E' solo un mio parere, ma mi sembra che così si tagli la testa al toro e si guadagni in chiarezza...