Superflash (Canale 5, 1982/85)
Inviato: gio mag 13, 2010 16:54
Adesso parlo del primo vero quiz di Mike Bongiorno sul canale segnato dal logo del Biscione.
“Superflash” è il primo grande quiz di prima serata di Canale 5. Dopo il passaggio, nel 1982 di Mike Bongiorno dalla Rai alla neonata Fininvest (che proprio in quel periodo stava procedendo agli acquisti di Retequattro di Mondadori e Italia 1 di Rusconi), il Re del quiz aveva condotto nel 1979 e nel 1980 “I sogni nel cassetto” che serviva a lanciare l’allora TeleMilano, nel 1980 era tornato in Rai per condurre “Flash” (1980-82) e nel 1981 lavora anche per Canale 5 con la conduzione del programma di mezzogiorno “Bis”. Per questo motivo “Superflash” è il primo grande quiz di Mike alla sua maniera per l’emittente di Berlusconi.
La prima puntata andò in onda giovedì 23 dicembre 1982 alle ore 20.25 e si concluderà nel giugno del 1985 dopo oltre 100 puntate e 2 Telegatti vinti come miglior quiz nel 1984 (affiancato da Loretta Goggi e il suo “Loretta Goggi in quiz” per Raiuno) e nel 1985 (affiancato da “Il pranzo è servito” di Corrado sempre per Canale 5). La grande novità portata in Tv da “Superflash” fu nel fatto che Mike sperimentò anche in Italia un meccanismo tipico delle televisioni commerciali americane, cui Canale 5 si ispirava: il successo di un programma non veniva determinato dal numero di spettatori che lo seguivano (all’epoca non esisteva ancora l’Auditel, i dati ufficiali li diffondeva l’Istel secondo cui il programma aveva 9.332.000 spettatori di media; in aggiunta venivano fatti dei rilevamenti telefonici dal quale si scoprì che l’ascolto medio oscillava tra i 4 e i 6 milioni di spettatori), ma determinato dall’incremento delle vendite dei prodotti sponsorizzati, che trovavano nel programma una grande cassa di risonanza per i propri spot. Basta pensare che Mike trasformò le telepromozioni in momenti di spettacolo determinanti nel proseguimento del programma senza però distrarre troppo il pubblico da casa.
Il cast della trasmissione vede Mike Bongiorno nella tradizionale veste di presentatore, autori del gioco, oltre allo stesso Mike, Ludovico Peregrini (il mitico “Signor No”) e la collaborazione di Tullio Ortolani, produttore esecutivo Giancarlo Stecchi coadiuvato da Maria Eugenia Ghezzi (futura produttrice dei quiz di Mike, da “Pentatlon” in poi), scenografie della mitica Graziella Evangelista (che all’epoca curava le scene di tutti i programmi di Canale 5) e la regia di Lino Procacci, sostituito, dalla seconda edizione, da Mario Bianchi (regista di “Bis” e di altre trasmissioni di Bongiorno). Assistente alla regia Luciana Marotta, in futuro regista sostituta di Mario Bianchi a “La ruota della fortuna”. Sigla di coda la celeberrima “Amico è” (Inno dell’amicizia) cantata da Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli che fa il ritorno sulle scene dopo 10 anni di assenza proprio con questa canzone scritta da Baldan Bembo e da Mike.
I giornali parlano del programma nel seguente modo: “Su Canale 5 il quiz di Mike diventa super”, infatti il meccanismo di gioco segue la falsariga di “Flash”, programma di Raiuno condotto da Mike dal 1980. Il gioco funzionava nel seguente modo: partecipavano 3 concorrenti per puntata i quali erano sottoposti a 3 prove più il classico raddoppio finale. Le prove erano le seguenti:
LA COPERTINA era la prima prova e consisteva nell’indovinare un personaggio famoso celato da un tabellone di 16 caselle. Ogni concorrente doveva indovinare un personaggio diverso estratto a sorte prima della trasmissione. Il concorrente scopriva 3 caselle scegliendo delle schede magnetiche che, introdotte in un meccanismo elettronico, accendevano una casella a caso, poi c’era la possibilità di scegliere una casella a piacimento: se, a questo punto, riusciva ad indovinare il nome del personaggio si aggiudicava £.1.000.000, altrimenti poteva scoprire un’altra casella. In questo caso, se si dava la risposta esatta si vinceva £.500.000, altrimenti si poteva scoprire una quinta casella, in questo caso il montepremi scendeva a £.250.000. La stessa prova si ripeteva per gli altri 2 concorrenti con la stessa modalità. Da aggiungere che i concorrenti partivano con £.1.000.000 di premio partita (a differenza di “Flash” che era di £.500.000).
La seconda prova si chiamava L’INCHIESTA e in questo gioco i concorrenti dovevano indovinare la percentuale di favorevoli o contrari su un determinato sondaggio condotto dall’Abacus (mentre, all’interno di “Flash”, vennero inseriti i sondaggi della Doxa) e inseriti dei collegamenti dalle città italiane curati da Cesare Cadeo. Interessante notare il dibattito che si veniva a creare tra i concorrenti e Mike sul risultato del sondaggio. La prova si svolgeva in questo modo: il concorrente 1 dichiara la percentuale di favorevoli o contrari che, secondo lui, avevano risposto all’inchiesta, idem il concorrente 2. Chi dei due si avvicina di più vince £.1.000.000. Il vincitore rimane in gioco perché dovrà sfidare il concorrente 3 con un nuovo sondaggio e le stesse modalità elencate sopra. Si avrà infine una terza manches con i 2 concorrenti che non si sono sfidati fino ad adesso.
La terza prova rappresenta un’altra novità nei quiz di Mike, anche se ricalca la falsariga del famosissimo “Rischiatutto”. Si chiamava IL GIORNALONE e prendeva a testo per le domande i giornali, quotidiani e periodici, al posto delle enciclopedie. Il gioco era strutturato in questo modo: vi era un tabellone con 6 argomenti (con alcuni argomenti fissi tipo sport o pubblicità); a ciascun argomento corrispondevano 3 caselle contrassegnate, in senso verticale dai numeri 1, 2 e 3. Chiamava l’argomento con il relativo numero il concorrente che, fino a quel momento, aveva vinto meno. A questo punto potevano succedere 3 cose:
1. Compariva una foto o un filmato cui era legata una domanda e compito dei concorrenti era dare la risposta esatta. In caso di risposta esatta si vinceva £.1.000.000, in caso di risposta errata si indietreggia di £.1.000.000
2. Poteva comparire il Jolly, rappresentato dal pupazzo Five, simbolo di Canale 5, trasformato per l’occasione in “SuperFive”. Il jolly faceva vincere ai concorrenti £ 1.000.000 senza rispondere alle domande
3. Poteva comparire l’Arcobaleno, simbolo della solidarietà, una casella molto importante perché per la prima volta in un quiz di Mike parte delle vincite dei concorrenti vanno in beneficenza. Vi erano 3 caselle della solidarietà in tutto il tabellone e chi ci finiva sopra donava il 20% del proprio montepremi attuale in beneficienza e talvolta le caselle Arcobaleno risultarono determinanti nella sorte dei concorrenti, che, in pieno recupero, si sono visti decurtare il loro montepremi.
Si procedeva in questo modo finchè si arrivava al termine delle 18 caselle.
Al termine delle tre prove si passava alla fase del RADDOPPIO, nelle quali i concorrenti, chiusi nelle cabine, dovevano rispondere a delle domande basate sulla materia di loro competenza. Partiva il concorrente che aveva guadagnato meno, scegliendo una delle classiche tre buste, contraddistinte dal numero e dal colore (gialla, rossa e blu). Se il concorrente sbagliava anche una sola delle domande poste scendeva a quota zero, mentre se rispondeva esattamente raddoppiava la cifra vinta fino a quel momento. Al termine del raddoppio chi ha la vincita più alta diventa campione e può tornare la settimana successiva, mentre gli altri due concorrenti, anche se raddoppiano e vincono molto, tornano a casa con £.1.000.000 di premio partita.
Così funzionava la prima edizione di “Superflash”.
Venne anche abbinato un concorso con “Tv Sorrisi e Canzoni”: nel coro della sigla di coda cantavano dei personaggi famosi e i telespettatori dovevano riconoscere chi cantava e i premi in palio andavano dal biglietto per assistere al quiz ad un viaggio a Londra. La soluzione venne svelata nell’ultima puntata, nel 1985.
Nella terza edizione vennero inserite le DOMANDE PRELIMINARI, 5 domande dal valore di £.200.000 cadauna in sostituzione del premio partita di £.1.000.000 che restava in caso di perdita al raddoppio.
Si ricordano anche diversi sponsor che erano fissi nella trasmissione: la Standa, la San Pellegrino, la Pellicceria Annabella di Pavia, il Postal Market, la Ferrarelle e la Polenghi & Lombardo.
Tanto fu il successo di Superflash che gli sponsor avevano avuto i loro incrementi di introiti, e la Editrice giochi ne fece una scatola gioco che riprendeva perfettamente la trasmissione televisiva nei suoi momenti.
“Superflash” è il primo grande quiz di prima serata di Canale 5. Dopo il passaggio, nel 1982 di Mike Bongiorno dalla Rai alla neonata Fininvest (che proprio in quel periodo stava procedendo agli acquisti di Retequattro di Mondadori e Italia 1 di Rusconi), il Re del quiz aveva condotto nel 1979 e nel 1980 “I sogni nel cassetto” che serviva a lanciare l’allora TeleMilano, nel 1980 era tornato in Rai per condurre “Flash” (1980-82) e nel 1981 lavora anche per Canale 5 con la conduzione del programma di mezzogiorno “Bis”. Per questo motivo “Superflash” è il primo grande quiz di Mike alla sua maniera per l’emittente di Berlusconi.
La prima puntata andò in onda giovedì 23 dicembre 1982 alle ore 20.25 e si concluderà nel giugno del 1985 dopo oltre 100 puntate e 2 Telegatti vinti come miglior quiz nel 1984 (affiancato da Loretta Goggi e il suo “Loretta Goggi in quiz” per Raiuno) e nel 1985 (affiancato da “Il pranzo è servito” di Corrado sempre per Canale 5). La grande novità portata in Tv da “Superflash” fu nel fatto che Mike sperimentò anche in Italia un meccanismo tipico delle televisioni commerciali americane, cui Canale 5 si ispirava: il successo di un programma non veniva determinato dal numero di spettatori che lo seguivano (all’epoca non esisteva ancora l’Auditel, i dati ufficiali li diffondeva l’Istel secondo cui il programma aveva 9.332.000 spettatori di media; in aggiunta venivano fatti dei rilevamenti telefonici dal quale si scoprì che l’ascolto medio oscillava tra i 4 e i 6 milioni di spettatori), ma determinato dall’incremento delle vendite dei prodotti sponsorizzati, che trovavano nel programma una grande cassa di risonanza per i propri spot. Basta pensare che Mike trasformò le telepromozioni in momenti di spettacolo determinanti nel proseguimento del programma senza però distrarre troppo il pubblico da casa.
Il cast della trasmissione vede Mike Bongiorno nella tradizionale veste di presentatore, autori del gioco, oltre allo stesso Mike, Ludovico Peregrini (il mitico “Signor No”) e la collaborazione di Tullio Ortolani, produttore esecutivo Giancarlo Stecchi coadiuvato da Maria Eugenia Ghezzi (futura produttrice dei quiz di Mike, da “Pentatlon” in poi), scenografie della mitica Graziella Evangelista (che all’epoca curava le scene di tutti i programmi di Canale 5) e la regia di Lino Procacci, sostituito, dalla seconda edizione, da Mario Bianchi (regista di “Bis” e di altre trasmissioni di Bongiorno). Assistente alla regia Luciana Marotta, in futuro regista sostituta di Mario Bianchi a “La ruota della fortuna”. Sigla di coda la celeberrima “Amico è” (Inno dell’amicizia) cantata da Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli che fa il ritorno sulle scene dopo 10 anni di assenza proprio con questa canzone scritta da Baldan Bembo e da Mike.
I giornali parlano del programma nel seguente modo: “Su Canale 5 il quiz di Mike diventa super”, infatti il meccanismo di gioco segue la falsariga di “Flash”, programma di Raiuno condotto da Mike dal 1980. Il gioco funzionava nel seguente modo: partecipavano 3 concorrenti per puntata i quali erano sottoposti a 3 prove più il classico raddoppio finale. Le prove erano le seguenti:
LA COPERTINA era la prima prova e consisteva nell’indovinare un personaggio famoso celato da un tabellone di 16 caselle. Ogni concorrente doveva indovinare un personaggio diverso estratto a sorte prima della trasmissione. Il concorrente scopriva 3 caselle scegliendo delle schede magnetiche che, introdotte in un meccanismo elettronico, accendevano una casella a caso, poi c’era la possibilità di scegliere una casella a piacimento: se, a questo punto, riusciva ad indovinare il nome del personaggio si aggiudicava £.1.000.000, altrimenti poteva scoprire un’altra casella. In questo caso, se si dava la risposta esatta si vinceva £.500.000, altrimenti si poteva scoprire una quinta casella, in questo caso il montepremi scendeva a £.250.000. La stessa prova si ripeteva per gli altri 2 concorrenti con la stessa modalità. Da aggiungere che i concorrenti partivano con £.1.000.000 di premio partita (a differenza di “Flash” che era di £.500.000).
La seconda prova si chiamava L’INCHIESTA e in questo gioco i concorrenti dovevano indovinare la percentuale di favorevoli o contrari su un determinato sondaggio condotto dall’Abacus (mentre, all’interno di “Flash”, vennero inseriti i sondaggi della Doxa) e inseriti dei collegamenti dalle città italiane curati da Cesare Cadeo. Interessante notare il dibattito che si veniva a creare tra i concorrenti e Mike sul risultato del sondaggio. La prova si svolgeva in questo modo: il concorrente 1 dichiara la percentuale di favorevoli o contrari che, secondo lui, avevano risposto all’inchiesta, idem il concorrente 2. Chi dei due si avvicina di più vince £.1.000.000. Il vincitore rimane in gioco perché dovrà sfidare il concorrente 3 con un nuovo sondaggio e le stesse modalità elencate sopra. Si avrà infine una terza manches con i 2 concorrenti che non si sono sfidati fino ad adesso.
La terza prova rappresenta un’altra novità nei quiz di Mike, anche se ricalca la falsariga del famosissimo “Rischiatutto”. Si chiamava IL GIORNALONE e prendeva a testo per le domande i giornali, quotidiani e periodici, al posto delle enciclopedie. Il gioco era strutturato in questo modo: vi era un tabellone con 6 argomenti (con alcuni argomenti fissi tipo sport o pubblicità); a ciascun argomento corrispondevano 3 caselle contrassegnate, in senso verticale dai numeri 1, 2 e 3. Chiamava l’argomento con il relativo numero il concorrente che, fino a quel momento, aveva vinto meno. A questo punto potevano succedere 3 cose:
1. Compariva una foto o un filmato cui era legata una domanda e compito dei concorrenti era dare la risposta esatta. In caso di risposta esatta si vinceva £.1.000.000, in caso di risposta errata si indietreggia di £.1.000.000
2. Poteva comparire il Jolly, rappresentato dal pupazzo Five, simbolo di Canale 5, trasformato per l’occasione in “SuperFive”. Il jolly faceva vincere ai concorrenti £ 1.000.000 senza rispondere alle domande
3. Poteva comparire l’Arcobaleno, simbolo della solidarietà, una casella molto importante perché per la prima volta in un quiz di Mike parte delle vincite dei concorrenti vanno in beneficenza. Vi erano 3 caselle della solidarietà in tutto il tabellone e chi ci finiva sopra donava il 20% del proprio montepremi attuale in beneficienza e talvolta le caselle Arcobaleno risultarono determinanti nella sorte dei concorrenti, che, in pieno recupero, si sono visti decurtare il loro montepremi.
Si procedeva in questo modo finchè si arrivava al termine delle 18 caselle.
Al termine delle tre prove si passava alla fase del RADDOPPIO, nelle quali i concorrenti, chiusi nelle cabine, dovevano rispondere a delle domande basate sulla materia di loro competenza. Partiva il concorrente che aveva guadagnato meno, scegliendo una delle classiche tre buste, contraddistinte dal numero e dal colore (gialla, rossa e blu). Se il concorrente sbagliava anche una sola delle domande poste scendeva a quota zero, mentre se rispondeva esattamente raddoppiava la cifra vinta fino a quel momento. Al termine del raddoppio chi ha la vincita più alta diventa campione e può tornare la settimana successiva, mentre gli altri due concorrenti, anche se raddoppiano e vincono molto, tornano a casa con £.1.000.000 di premio partita.
Così funzionava la prima edizione di “Superflash”.
Venne anche abbinato un concorso con “Tv Sorrisi e Canzoni”: nel coro della sigla di coda cantavano dei personaggi famosi e i telespettatori dovevano riconoscere chi cantava e i premi in palio andavano dal biglietto per assistere al quiz ad un viaggio a Londra. La soluzione venne svelata nell’ultima puntata, nel 1985.
Nella terza edizione vennero inserite le DOMANDE PRELIMINARI, 5 domande dal valore di £.200.000 cadauna in sostituzione del premio partita di £.1.000.000 che restava in caso di perdita al raddoppio.
Si ricordano anche diversi sponsor che erano fissi nella trasmissione: la Standa, la San Pellegrino, la Pellicceria Annabella di Pavia, il Postal Market, la Ferrarelle e la Polenghi & Lombardo.
Tanto fu il successo di Superflash che gli sponsor avevano avuto i loro incrementi di introiti, e la Editrice giochi ne fece una scatola gioco che riprendeva perfettamente la trasmissione televisiva nei suoi momenti.