I sogni nel cassetto (TeleMilano 58, 1980/81)
Inviato: ven dic 11, 2009 21:00
Dopo il remake di “Lascia o raddoppia?” Mike inizia a pensare ad altre esperienze televisive lontano dalla Tv di Stato. Stanno nascendo le televisioni private, le cosiddette “Tv libere”, e in Lombardia un imprenditore di nome Silvio Berlusconi, costruttore edile che aveva messo in piedi il complesso Milano 2, aveva fondato una televisione, TeleMilano, che si rifaceva ai modelli della televisione commerciale americana, cioè gli sponsor avrebbero sostenuto il programma in cambio di spazi pubblicitari all’interno dello stesso e in altre fasce della giornata, e non fare più la trafila di anni per una pubblicità come avveniva in Rai fino alla chiusura del mitico “Carosello”. Berlusconi contatta Mike e gli chiede di iniziare con lui questa avventura, cioè far diventare TeleMilano da semplice televisione locale a contendente della Rai. In primis Mike era molto titubante, perché questo voleva dire lasciare la Rai, lasciare in pratica un posto sicuro e fare il cosiddetto “salto nel buio”, ma Berlusconi fu molto convincente primo con il suo entusiasmo, secondo con un contratto faraonico di 600 milioni per 1 anno, sostenuto in parte da Berlusconi e per un’altra parte dagli inserzionisti che avrebbero acquistato gli spazi pubblicitari (Mike alla Rai prendeva più o meno 25 milioni annui) e quindi si lanciò in questa nuova avventura.
Il frutto di questo contratto fu “I sogni nel cassetto” primo quiz di questa nuova epoca di Mike che, per questo programma, chiamò con se i suoi più stretti collaboratori e alcuni personaggi noti al “dietro le quinte”. Mike figurava anche come autore del gioco, assieme al mitico signor No Ludovico Peregrini, scenografie della mitica Graziella Evangelista e regia di Lino Procacci, il regista “parlante” delle “Domenica in...” di Corrado e “muto” nella “Domenica in..” gestione Baudo. Come valletta venne scelta una giovane bergamasca, Fabrizia Carminati, modella, che era visibilmente emozionata tanto che venne ribattezzata “la valletta con le mani in tasca”. Sigla di coda, tanto per restare in tema, “I sogni son desideri” cantata da Orietta Berti.
Il meccanismo del gioco era abbastanza semplice e si rifaceva più o meno al remake di “Lascia o raddoppia?”: ad ogni puntata partecipavano 2 coppie, un uomo e una donna (non è importante il fatto di avere una parentela), una coppia per volta, che rispondeva a 20 domande di cultura generale (fatta eccezione la prima domanda di ogni puntata che verteva su un argomento di preferenza dei concorrenti) con il fine di realizzare il proprio sogno che poteva avere un tetto massimo di 20 milioni. Le domande avevano cadenza settimanale, ne venivano poste 5 ogni settimana e, in caso di risposta esatta i concorrenti avrebbero vinto 100.000 lire per ogni risposta e un gettone telefonico, mentre in caso di risposta sbagliata i concorrenti potevano usare i gettoni come salvataggio in questo modo: a inizio di puntata la coppia sceglieva il proprio “padrino” ovvero un personaggio famoso a loro scelta. Al momento della risposta sbagliata i concorrenti andavano vicino ad un telefono a gettoni e dovevano indovinare, su 9 numeri telefonici, quale apparteneva al proprio padrino. I numeri telefonici vincenti erano 3, mentre quelli sbagliati erano 6. A questo punto se veniva individuato il numero esatto i concorrenti potevano continuare a stare in gara, altrimenti sarebbero tornati a casa.
Al termine della puntata, qualora i concorrenti fossero riusciti a dare le 5 risposte oppure a salvarsi, quindi avendo il diritto a tornare la settimana successiva, si vincevano in aggiunta alle 100.000 lire dei premi intermedi che si sarebbero aggiunti ai 20 milioni, premi intermedi offerti dagli inserzionisti e che venivano vinti comunque, anche se non si arrivava alla 20ª domanda: alla prima settimana si vinceva una fornitura di formaggi Kraft (quelli delle Sottilette), alla seconda settimana un televisore a colori della Philco e alla terza settimana una pelliccia della pellicceria Annabella di Pavia. Se poi i concorrenti sarebbero arrivati alla quarta e ultima settimana di partecipazione senza mai sbagliare una domanda e quindi senza ricorrere al salvataggio delle telefonate, oltre ai 20 milioni del sogno e oltre ai premi intermedi vincevano un pomodoro d’oro dal valore di 4 milioni.
Finito con la prima coppia si procedeva con la seconda.
A metà puntata, quando aveva finito di gareggiare la prima coppia, si procedeva con il classico gioco intermedio che avrebbe riguardato il pubblico. Il gioco si chiamava “Il gioco dei 7 cassetti” e metteva in palio per il concorrente estratto nel pubblico la somma massima di 1.000.000 di lire. Il gioco consisteva in quanto segue: il concorrente scelto aveva 1 minuto di tempo per aprire dei cassetti di un mobile chiusi a chiave, chiavi che sarebbero poi state dati al concorrente. All’interno di 5 cassetti si nascondevano dei buoni Standa da 100.000 lire cadauno, in 2 cassetti si nascondevano i “cattivo” che non avrebbero fatto vincere nulla. Qualora il concorrente avesse aperto tutti i cassetti, oltre alle 500.000 lire complessive dei buoni vinceva altre 500.000 lire, se invece non avesse aperto tutti i cassetti ma sono alcuni vinceva il valore relativo del buono trovato.
Questo programma porta anche delle novità rispetto al modo di fare quiz per Mike: in primis non vi erano i 3 concorrenti ferrati sulle materie tipo la signora Longari del “Rischiatutto” ma vi erano delle coppie, non c’erano più le mitiche cabine ma c’era una cabina telefonica, in ogni puntata partecipavano degli ospiti che sarebbero poi stati soggetto di alcune domande e soprattutto cambiò il giorno della messa in onda: abbandonato (temporaneamente) il giovedì, il quiz andava in onda il mercoledì sera sempre alle 20.30.
E cambiò anche la modalità di messa in onda: TeleMilano non aveva la diretta, così come le altre televisioni libere, però era da poco nato il videoregistratore, per cui il programma venne diffuso su tutto il territorio nazionale attraverso le videocassette, distribuite gratuitamente da TeleMilano ad altri 70 network che le mettevano in onda contemporaneamente.
La partenza ufficiale è il 9 dicembre 1979, mentre la “Garzantina” di Aldo Grasso dice 16 gennaio 1980, sbagliando anche il giorno di messa in onda perché viene indicata la domenica. Andarono in onda 30 puntate, fino alla fine di giugno, al termine delle quali Mike tornò in Rai per concludere la sua esperienza nella Tv di Stato con “Flash” e poi passare definitivamente da Berlusconi.
Chiudo il topic iniziale facendovi vedere due filmati: il primo l'avrete visto tantissime volte quando si parla della storia di Canale 5 ed è l'inizio della prima puntata della prima edizione:
Mentre il secondo filmato è preso da una puntata qualunque della prima edizione ed è il gioco intermedio per il pubblico in studio, il gioco dei 7 cassetti:
Curiosità: era proprio in questo gioco intermedio che regalavano il "Coso" quel giocattolo fatto in legno prodotto dalla Sebino che avevo anch'io e purtroppo non ho più.
Avevo dimenticato di dire che ci fu una seconda edizione di "I sogni nel cassetto" nella stagione 1980/81 (la prima stagione in cui nacque Canale 5) anche se nella descrizione che ho preso da un sito dedicato a Mike non menziona la seconda edizione.
Il frutto di questo contratto fu “I sogni nel cassetto” primo quiz di questa nuova epoca di Mike che, per questo programma, chiamò con se i suoi più stretti collaboratori e alcuni personaggi noti al “dietro le quinte”. Mike figurava anche come autore del gioco, assieme al mitico signor No Ludovico Peregrini, scenografie della mitica Graziella Evangelista e regia di Lino Procacci, il regista “parlante” delle “Domenica in...” di Corrado e “muto” nella “Domenica in..” gestione Baudo. Come valletta venne scelta una giovane bergamasca, Fabrizia Carminati, modella, che era visibilmente emozionata tanto che venne ribattezzata “la valletta con le mani in tasca”. Sigla di coda, tanto per restare in tema, “I sogni son desideri” cantata da Orietta Berti.
Il meccanismo del gioco era abbastanza semplice e si rifaceva più o meno al remake di “Lascia o raddoppia?”: ad ogni puntata partecipavano 2 coppie, un uomo e una donna (non è importante il fatto di avere una parentela), una coppia per volta, che rispondeva a 20 domande di cultura generale (fatta eccezione la prima domanda di ogni puntata che verteva su un argomento di preferenza dei concorrenti) con il fine di realizzare il proprio sogno che poteva avere un tetto massimo di 20 milioni. Le domande avevano cadenza settimanale, ne venivano poste 5 ogni settimana e, in caso di risposta esatta i concorrenti avrebbero vinto 100.000 lire per ogni risposta e un gettone telefonico, mentre in caso di risposta sbagliata i concorrenti potevano usare i gettoni come salvataggio in questo modo: a inizio di puntata la coppia sceglieva il proprio “padrino” ovvero un personaggio famoso a loro scelta. Al momento della risposta sbagliata i concorrenti andavano vicino ad un telefono a gettoni e dovevano indovinare, su 9 numeri telefonici, quale apparteneva al proprio padrino. I numeri telefonici vincenti erano 3, mentre quelli sbagliati erano 6. A questo punto se veniva individuato il numero esatto i concorrenti potevano continuare a stare in gara, altrimenti sarebbero tornati a casa.
Al termine della puntata, qualora i concorrenti fossero riusciti a dare le 5 risposte oppure a salvarsi, quindi avendo il diritto a tornare la settimana successiva, si vincevano in aggiunta alle 100.000 lire dei premi intermedi che si sarebbero aggiunti ai 20 milioni, premi intermedi offerti dagli inserzionisti e che venivano vinti comunque, anche se non si arrivava alla 20ª domanda: alla prima settimana si vinceva una fornitura di formaggi Kraft (quelli delle Sottilette), alla seconda settimana un televisore a colori della Philco e alla terza settimana una pelliccia della pellicceria Annabella di Pavia. Se poi i concorrenti sarebbero arrivati alla quarta e ultima settimana di partecipazione senza mai sbagliare una domanda e quindi senza ricorrere al salvataggio delle telefonate, oltre ai 20 milioni del sogno e oltre ai premi intermedi vincevano un pomodoro d’oro dal valore di 4 milioni.
Finito con la prima coppia si procedeva con la seconda.
A metà puntata, quando aveva finito di gareggiare la prima coppia, si procedeva con il classico gioco intermedio che avrebbe riguardato il pubblico. Il gioco si chiamava “Il gioco dei 7 cassetti” e metteva in palio per il concorrente estratto nel pubblico la somma massima di 1.000.000 di lire. Il gioco consisteva in quanto segue: il concorrente scelto aveva 1 minuto di tempo per aprire dei cassetti di un mobile chiusi a chiave, chiavi che sarebbero poi state dati al concorrente. All’interno di 5 cassetti si nascondevano dei buoni Standa da 100.000 lire cadauno, in 2 cassetti si nascondevano i “cattivo” che non avrebbero fatto vincere nulla. Qualora il concorrente avesse aperto tutti i cassetti, oltre alle 500.000 lire complessive dei buoni vinceva altre 500.000 lire, se invece non avesse aperto tutti i cassetti ma sono alcuni vinceva il valore relativo del buono trovato.
Questo programma porta anche delle novità rispetto al modo di fare quiz per Mike: in primis non vi erano i 3 concorrenti ferrati sulle materie tipo la signora Longari del “Rischiatutto” ma vi erano delle coppie, non c’erano più le mitiche cabine ma c’era una cabina telefonica, in ogni puntata partecipavano degli ospiti che sarebbero poi stati soggetto di alcune domande e soprattutto cambiò il giorno della messa in onda: abbandonato (temporaneamente) il giovedì, il quiz andava in onda il mercoledì sera sempre alle 20.30.
E cambiò anche la modalità di messa in onda: TeleMilano non aveva la diretta, così come le altre televisioni libere, però era da poco nato il videoregistratore, per cui il programma venne diffuso su tutto il territorio nazionale attraverso le videocassette, distribuite gratuitamente da TeleMilano ad altri 70 network che le mettevano in onda contemporaneamente.
La partenza ufficiale è il 9 dicembre 1979, mentre la “Garzantina” di Aldo Grasso dice 16 gennaio 1980, sbagliando anche il giorno di messa in onda perché viene indicata la domenica. Andarono in onda 30 puntate, fino alla fine di giugno, al termine delle quali Mike tornò in Rai per concludere la sua esperienza nella Tv di Stato con “Flash” e poi passare definitivamente da Berlusconi.
Chiudo il topic iniziale facendovi vedere due filmati: il primo l'avrete visto tantissime volte quando si parla della storia di Canale 5 ed è l'inizio della prima puntata della prima edizione:
Mentre il secondo filmato è preso da una puntata qualunque della prima edizione ed è il gioco intermedio per il pubblico in studio, il gioco dei 7 cassetti:
Curiosità: era proprio in questo gioco intermedio che regalavano il "Coso" quel giocattolo fatto in legno prodotto dalla Sebino che avevo anch'io e purtroppo non ho più.
Avevo dimenticato di dire che ci fu una seconda edizione di "I sogni nel cassetto" nella stagione 1980/81 (la prima stagione in cui nacque Canale 5) anche se nella descrizione che ho preso da un sito dedicato a Mike non menziona la seconda edizione.