debussy78 ha scritto:Prevedo un afflusso di pubblico nelle sale... da non riuscire ad entrare dalla calca
il tuo è un bel sogno, non credo proprio ma lo vorrei tanto
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: mar ago 11, 2009 9:26
da tyuan
FINALMENTEEEEE !!!
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 9:44
da debussy78
...stanno trasmettendo il Trailer in TV, dicono dal 18 Settembre nei cinema...
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 9:48
da Rosario
debussy78 ha scritto:...stanno trasmettendo il Trailer in TV, dicono dal 18 Settembre nei cinema...
eccolo
Tra due mesi proietterò nel mio cinema il film alle scuole dell'obbligo della mia zona e in Gennaio ci sarà Ponyo (durante l'anno scolastico è prevista la visione dei due film di Miyazaki e mi auguro che a scuola venga approfondito il cinema di Studio Ghibli grazie a un dvd appositamente preparato dal sottoscritto)
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 9:52
da debussy78
Rosario ha scritto:
Tra due mesi proietterò nel mio cinema il film alle scuole dell'obbligo della mia zona
WOW!
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 18:12
da manuele
Segnalo che nel Cast del Doppiaggio Italiano possiamo gioire della presenza di Voci Storiche di Gran Valore come quella della Mitica Liù Bosisio nel ruolo della "Nonnina" e del Grandissimo Oreste Baldini nel Ruolo di Tatsuo Kusakabe ovvero il padre delle due Sorelline Satsuki e Mei Per maggiori informazioni sul Cast di Doppiaggio vi consiglio di dare un occhiata alla scheda inerente al Capolavoro del Maestro Miyazaki presente sul sito di Genna
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 19:40
da tyuan
Sto contando i giorni, non vedo l'ora di andare al cinema a gustarmelo !!!!
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: lun set 14, 2009 23:34
da cosmoj9
Io invece segnalo che i brani di testa e coda sono cantata da Roberta Frighi, che chi ha assistito alla Notte delle Sigle 3 sicuramente ricorderà
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: ven set 18, 2009 15:11
da Rosario
Commento da 'la Rivista del Cinematografo' del 17/9/09
Il mio vicino Totoro
*****
L'alba di un genio: 21 anni dopo arriva in sala l'animazione fantastica di Hayao Miyazaki. Protagonista il "logo" dello Studio Ghibli
Satsuke e la sorella minore Mei si trasferiscono col padre in una casa di campagna, per stare vicino alla madre ricoverata in ospedale. Scopriranno che la foresta è popolata da creature magiche, i Totoro, con cui vivranno fantastiche avventure... Tratto dal manga omonimo firmato dal regista con Kubo Tsugiko (ed. Panini Comics), Il mio vicino Totoro è un Hayao Miyazaki d'annata 1988, ma arriva in sala solo 21 anni dopo, grazie alla partnership distributiva globale siglata tra Lucky Red e Studio Ghibli, la celebre factory del premio Oscar che per layout ha scelto proprio Totoro. Nonostante all’epoca avesse già realizzato un quasi capolavoro quale Nausicaa della valle del vento (1984), non ci sarebbero molte ragioni per un'uscita in sala così tardiva, se non rintracciarvi le costanti poetico-formali della successiva, e ben più significativa, produzione. Questi Leitmotiv - natura, fantastico, famiglia, infanzia, etc. - sono già più che in nuce, pur poco valorizzati da una storia semplice se non semplicistica, ma a difettare è soprattutto la forma che li racconta: meglio, l'originaria destinazione televisiva di Totoro è stigmatizzata dal grande schermo, che non fa un buon servizio alla rigidità degli sfondi e ai limitati movimenti dei personaggi - e il paragone con il recente e affine Ponyo accentua le smagliature. Al di là di questi vizi di forma e formato, Miyazaki non era ancora l'odierno e celebrato Walt Disney del Sol Levante, ma Totoro non è disprezzabile, anzi: il title-character è buffo, ciccione, indolente e grugnente quanto basta per strappare il sorriso, il gatto dei cieli quasi una riduzione per l'infanzia delle metamorfosi carnali di Cronenberg e le due sorelline capaci di declinare al femminile-femminile i sodalizi fiabeschi alla Hansel e Gretel. Un "praticantato" niente male, per chi con La principessa Mononoke, Porco rosso, La città incantata e Il castello errante di Howl avrebbe poi impresso sul panorama dell’animazione mondiale un segno indelebile. Anzi, una sagoma: Totoro.
Federico Pontiggia
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: ven set 18, 2009 20:47
da *ONGAKU*
Appena tornato. Mi è piaciuto molto. Storia semplice e scorrevole. Musiche adatte, è uno dei pochi soundtrack di Hisaishi che mi piace. Doppiaggio decisamente buono. Le canzoni adattate in italiano sono ben fatte. Una canzone sembra cantata da Paola Tavaglia, la voce è molto simile. La saletta era piena per 1/3, non male. I bambini presenti in sala erano simpatici nel commentare alcune scene e insopportabili quando si muovevano da una parte all'altra.
Andatelo a vedere!
Re: Il mio vicino Totoro al cinema
Inviato: sab set 19, 2009 2:11
da Yusaku
Visto poco fa.
Il film è stato carino, ma nulla di più. Le aspettative su questo prodotto d'animazione, acclamato da tutti nei secoli e nei secoli, erano veramente grandi da parte mia, pensavo in un capolavoro e sono rimasto un po' deluso.
La delusione più grande è arrivata alla fine, ho capito che il film era finito perché è partita la sigla finale (dal momento che sapevo che quella era la sigla finale), ma io stavo ancora aspettando il pezzo clou della storia.
Questo per quanto riguarda la fabula, che ho trovato davvero molto debole.
Al contrario i disegni e l'animazione sono stati fenomenali, stupenda la caratterizzazione di Totoro che riesce a emozionare con una semplice smorfia e con la sua ingenuità. Evocativa la scena dell'ombrello.
Trovo quindi che il personaggio prevalga oltremodo sulla storia, penso che quest'opera voglia essere una presentazione al pubblico di un simbolo piuttosto che la riproduzione di una storia (come poteva essere "Una tomba per le lucciole").
Per quanto riguarda l'edizione italiana, sono rimasto soddisfatto dalla scelta dei doppiatori, in particolar modo ho gradito la presenza di Liù Bosisio, sembrava di sentir parlare la nonna di Guglia.
Ma allo stesso tempo non ho gradito l'adattamento e i dialoghi. Artefatti come al solito, poco fluidi, poco naturali, poco italiani... insomma il tipico stile Cannarsi che tanto non digerisco.
Sembrava di sentir parlare Ponyo e non una bambina vera: intercalari non adatti a delle ragazzine, espressioni adulterate, costruzioni ignote. Oltretutto questo adattamento pretende una conoscenza del giapponese da parte del pubblico e questo non va bene, non credo che un bambino sappia cos'è un futon (veramente non lo sapevo nemmeno io, ma ho intuito che si parlasse di un letto).
Le sigle: molto bella la voce della cantante, osceno l'adattamento delle parole. E' uscito fuori qualcosa di cacofonico che non ha mantenuto nulla, e dico nulla, della dolcezza del prodotto originale, non si riuscivano nemmeno a capire le parole (in alcuni punti il testo sembrava addirittura giapponese).
Un testo non si adatta troncando l'ultima lettera di una parole (camminiam, camminiam... Mi piace tanto camminar... di buon passo andiam! Ghiaia sul sentier... Si riscende da un sentier... che va a piantar... Se gemme poi... ne spunteran...), ma trovando una soluzione più melodiosa e naturale.
In questo modo il testo sarà pur letteralmente fedele al corrispettivo giapponese, ma nessuno c'ha capito niente e l'intento è parecchio fuorviato.
Bastava già qualcosa come "Il mio amico Totoro... Totoro..." per dare colore e sentimento a un testo che è poesia in originale, ma lagna caotica nell'adattamento italiano. E questo vale anche per quanto riguarda il titolo (Vicino Totoro? Tanto valeva usare il termine "dirimpettaio"!).