La signora Valeri Manera non ha mai tradito quel mondo a cui ha dato tutta se stessa per buona parte della sua vita (traendo tuttavia grandi soddisfazioni), vale a dire quello dei bambini. Il target di riferimento della sua produzione è prevalentemente quello prescolare e scolare (infanzia e adolescenza), ma nonostante questo una buona parte delle sue canzoni ha come tematica l'amore, soprattutto quelle scritte per un pubblico preadolescenziale.
Il fatto che questi pezzi non siano etichettati come "brani per adulti" non pregiudica il loro valore artistico, sia musicale che lirico, ma, al contrario, conferisce loro un valore aggiunto, dal momento che il tema è affrontato in modo raffinato, delicato, poetico e ricco di significati nascosti, lasciando a volte anche un velato senso di eros e malinconia.
Emblemi principali di questa tematica sono sicuramente pezzi come
Rimboccata dalla luna la città già dorme, che, attraverso un pot-pourri di immagini polite e delicate, vuole descrivere una romantica notte d'amore.
- Rimboccata dalla luna la città già dorme,
l’aria è intrisa di dolcezza, il buio è vellutato.
Ed in punta di piedi parliamo io e te,
nel silenzio che ci avvolge sempre più.
Con le mani nel sogno adesso siamo noi
e la notte presto si addormenterà.
Una stella si dischiude e brilla tutto il cielo
e la quiete della luna unisce i nostri cuori.
E per mano prendiamo la notte io e te,
sul sentiero dei sogni ci accompagnerà.
Un silenzio l’amore e il sogno salirà
ed il buio un bacio ci regalerà.
Buonanotte infinità, che nel buio sogni già.
Buonanotte immensità, che addormenti la città...
Amore mio,
Mio dolce amore,
Noi insieme noi,
Con la primavera nel cuore,
Malinconia,
Il silenzio è...,
Fantasia,
Nasce un sogno,
Sensazioni,
Tanto amore,
Risveglio,
La poesia sei tu,
Quando arrivi tu,
Nel tuo sorriso,
Se penso a te,
Un sogno aspetta noi,
Pensare e sentire con te sono solamente alcuni degli altri gioiellini della sua produzione che hanno come tema principale quello d'amore.
Tra le sigle (che tuttavia erano destinate ad un target ancora più basso) è doveroso ricordare
Piccoli problemi di cuore,
Curiosando nei cortili del cuore,
I tanti segreti di un cuore innamorato,
Temi d'amore fra i banchi di scuola,
Le redini del cuore,
Mille emozioni tra le pagine del destino per Marie-Yvonne...
Ciononostante, sul finire degli anni '80, la signora ebbe effettivamente l'idea di sfruttare la voce di Vincenzo Draghi per un progetto discografico per adulti. L'idea era quella di produrre un disco, con le musiche di Carmelo Carucci, con lo scopo di far conoscere il nome di Vincenzo Draghi al grande pubblico. Valeri Manera scrisse così le parole della canzone
Bambina donna sei, ma questo fu l'unico pezzo scritto per l'album, progetto rimasto nel cassetto e mai portato a termine.
Al di là di questa piccola parentesi, due canzoni per adulti, esterne alla sfera infantile, in realtà esistono e sono il pezzo
Don't run away e la canzone
Tu dimmi che città.
Il primo risale al 1985 e fu scritto dalla signora Valeri Manera per la soubrette
Tiziana Più, su musica di Augusto Martelli. Il pezzo fu pubblicato su etichetta Five Record.
Il secondo risale al 1994, quando Valeri Manera tornò a collaborare con Massimiliano Pani, con il quale aveva scritto negli anni precedenti numerosi pezzi per l'animazione televisiva. Questa volta però la collaborazione nacque per scrivere un pezzo di
Mina, madre di Massimiliano, che da lì a poco avrebbe lanciato l'album
Canarino Mannaro. Il disco di Mina necessitava di un pezzo ironico, così il maestro Pani propose a Valeri Manera di ripescare una canzone scritta 6 anni prima per Cristina D'Avena: si trattava del brano
Sempre attento al regolamento, scritto da Valeri Manera e musicato da Pani nel 1988, pubblicato nell'album
Palla al centro per Rudy. Il brano di Cristina D'Avena, originariamente a tema calcistico, si prestava particolarmente bene ad un giochino adatto al disco di Mina, così fu riarrangiato, il testo riscritto da Valeri Manera in collaborazione con Alberto De Martini e il brano, ricantato da Mina, fu pubblicato all'interno del suo album con il titolo
Tu dimmi che città.
Nel 1995 la signora Valeri Manera è stata anche autrice della musica (assieme a Silvio Amato) della sigla "Videoparabole", interpretata dai Piccoli Cantori di Milano, e dei pezzi legati a questa raccolta.