Le videosigle del Tg2 dal 1976 al 1988: parliamone
Inviato: sab giu 13, 2009 19:19
Io ho sempre parlato delle sigle delle reti Mediaset, ma c'è una sola cosa della Rai che mi piace da matti e cioè le sigle del telegiornale della seconda rete Rai cioè il Tg2.
Il primissimo logo del Tg2 in uso dal 1976 al 1982 (realizzato da Piero Gratton) era costituito da una simulazione tridimensionale di un due bianco. La terza dimensione era ottenuta con delle strisce di colore giallo, rosso e arancione disposte intorno ad esso.
Esso era molto curvo, mentre quello in uso dal 1983 al 1987 creato da Michele Spera sulla falsariga di quello originale creato da Piero Gratton nel 1976, era leggermente diverso, più smorzato, con il collo più lungo e la terza dimensione simulata solamente con bande rosse e arancioni; il pezzo giallo venne bocciato.
Nella primissima versione della sigla utlizzata dal 15 marzo 1976 al 31 dicembre 1978, il due bianco si tracciava dall'alto verso il basso su uno sfondo nero, preceduto dall'apparizione di pezzi gialli, arancioni e rossi durante le tre note di basso, mentre al di sotto compariva la scritta "telegiornale" (nelle rubriche omessa), per il resto il video variava a seconda dell'edizione.
Tg2 - Oretredici, ad esempio, aveva una figura geometrica ruotante a sezione esagonale composta da tanti triangoli azzurri, con la scritta "oretredici" sottostante su sfondo nero.
Tg2 - Studio Aperto, aveva un globo stilizzato fatto soltanto di meridiani e paralleli verdi, con la scritta "STUDIO (a capo) APERTO" che avanzava su sfondo nero.
Tg2 - Stanotte, invece aveva una stella girevole formata da punte piramidali dai bordi luminosi azzurri senza superficie, con la scritta "stanotte" sottostante su sfondo nero.
Curiosità: dal 15 marzo 1976 fino a quando le edizioni del Tg2 diventeranno a tutte a colori e più precisamente dal 28 febbraio 1977 (anche se il colore c'era già dal 1° febbraio 1977), il due all'inizio della videosigla di ogni edizione aveva tutte le facciate laterali di colore bianco così anche l'elemento identificante l'edizione del Tg2, ma il due nella versione a colori, quando la televisione trasmetteva in bianco e nero, si poteva vedere nella videosigla dell'edizione straordinaria, sull'adesivo del cavalierino del giornalista che conduceva il Tg2 in quel momento e all'inizio delle sigle di alcune rubriche del Tg2.
Dal 1° gennaio 1979 con il passaggio del Tg2 (e del conseguente cambio di scenografia) dallo studio 4 al nuovo (allora) studio 10 del Centro di Produzione Rai di Roma fino al 31 dicembre 1982, queste animazioni sono state sostituite dall'apparizione del due bianco con le bande rosse, arancioni e gialle su sfondo nero, subito dopo appariva la scritta dell'edizione (oretredici o stanotte), che avanzava contro lo schermo, sull'immagine totale dello studio (raramente la scritta avanzava su sfondo nero), in seguito la scritta dell'edizione (oretredici, flash (dal 6 ottobre 1980) stasera (dall'11 ottobre 1982) e stanotte) che avanzava contro lo schermo appariva esclusivamente su sfondo nero compreso "telegiornale 2" introdotta dal 28 settembre 1981 (ex Tg2 - Studio Aperto) e che aveva la scritta "telegiornale" posta al di sotto del 2 che si ingrandiva.
Da ricordare che nel periodo dal 15 marzo 1976 fino al 31 dicembre 1978, la musica della era composta dalle quattro note di basso sintetico suonate da Sandro Brugnolini e subito dopo partiva l'arpeggio frenetico, ma dal 1° gennaio 1979 fino a "Tg2 - Flash" del 16 marzo 1987 l'arpeggio frenetico (utilizzato dal 15 marzo 1976 al 31 dicembre 1978) che seguiva le quattro note di basso sintetico venne sostituito da un'estratto del brano "Morning is come again" di Michel Colombier (in versione completa per la sigla di testa di "Tg2 - Studio Aperto", e in versione corta, cioè limitatamente alla prima e alla quarta battuta solo per la sigla di testa di "Tg2 - Oretredici", "Tg2 - Flash", "Tg2 - Stasera" e "Tg2 - Stanotte", l'edizione straordinaria e le sigle di coda di tutte le edizioni del Tg2).
A partire dal 1° gennaio 1983, il due con le bande rosse, arancioni e gialle creato da Piero Gratton viene sostituito con il nuovo due stavolta creato da Michele Spera sulla falsariga dell'originale creato da Piero Gratton nel 1976, ma stavolta con il collo più lungo e sempre più smorzato, aveva le bande rosse e arancioni che oscillavano a sinistra e a destra e sbattevano contro di esso, per poi rimbalzare all'indietro. Dietro poteva esserci anche un lampo bianco a forma di quadrato obliquo. Al di sotto del due appariva la scritta "telegiornale", che rimaneava a ruotare nell'edizione principale delle 19.45, mentre per le altre edizioni, essa lasciava il posto a scritte ruotanti quali "oretredici", "sport sera", "flash" (nella sigla di testa del 1983 appariva a destra di "flash" un asterisco che poi lasciava il posto ad un rombo luminoso durante la rullata di batteria), "golflash", "stasera" e "stanotte". I caratteri usati per le scritte della sigla erano simili al font Arial. Nelle sigle di coda (statiche) appariva l'orologio digitale in alto a sinistra, mentre al centro c'era il due bianco, rosso e arancione in formato ridotto con la scritta sottostante identificante l'edizione, la quale aveva a destra la scritta "fine" separata da una lineetta verticale (oretredici|fine, telegiornale|fine, stasera|fine e stanotte|fine per capirci). Questo due con le scritte sottostanti aveva come sfondo una ripresa di tanti monitors (tranne in Tg2 - Stasera e Tg2 - Stanotte, durante i quali c'era uno sfondo nero, che poi verrà utilizzato anche per le altre edizioni a partire dal 1984 e nel 1987 lascerà il posto ad uno sfondo azzurro sfumato, mentre le scritte al di sotto del due diventeranno maiuscole, tranne "fine"), ma la sigla di coda del Tg2 Flash aveva una variante: Un cartello statico con il già citato due bianco rosso e arancione dalle dimensioni minuscolissime al di sopra della E della sottostante scritta verde "TELEGIORNALE" la quale aveva a sua volta una scritta di dimensioni maggiori "FLASH" di un bianco luminoso e a destra di quest'ultima c'era un fascio di rette azzurre. Al di sotto di "FLASH" trovavamo scritto "fine". A partire dal 1984 questa stessa immagine statica con la scritta "fine" in meno fungerà da sigla di testa. Le edizioni straordinarie avevano nella sigla un'immagine statica con il logo del notiziario (il due) e la scritta EDIZIONE STRAORDINARIA ("EDIZIONE" era ripetuto tante volte).
Dal 16 marzo 1987, la sigla "storica" del Tg2 è stata sostituita da una nuova animazione computerizzata, ideata da Mario Sasso. La musica era fatta con un sintetizzatore: all'inizio si sentiva un forte suono traducibile onomatopeicamente come shhhhhh poi una serie di note veloci. Ad un certo punto si sentiva un rullo elettronico di tamburi e alla fine tre note secche (TA TA TA). La videosigla si adattava alla musica. In corrispondenza delle note veloci si vedevano, su sfondo blu sfumato, dei fili di diversi colori che si muovevano, al rullo di tamburi i fili si aggrovigliavano fino a parere un gomitolo. In seguito, l'inquadratura si avvicinava e intorno al groviglio appariva un arco azzurro. A questo punto, l'inquadratura si riallontanava, e si scopriva che questo arco era la parte superiore di un grosso due. Mentre il due, in seguito al cambio di prospettiva, si rimpiccoliva, i fili colorati si muovevano ancora, fino a diventare i meridiani e i paralleli di un piccolo globo. L'audio finale era accompagnato dalle tre note "TA - TA - TA". In corrispondenza della prima nota, il due ed il globo diminuivano bruscamente le loro dimensioni; in corrispondenza della seconda, apparivano, intorno al due delle strisce di diversi colori (precisamente arancio, verde e viola) che simulavano lo spessore, in modo decisamente migliore rispetto alla sigla precedente; contemporaneamente, il due spariva, lasciando visibile solo il vuoto nello spazio compreso tra i rilievi. Con la terza nota compariva la scritta "TG" a destra del due e al di sotto di esso l'eventuale nome del telegiornale ("ORETREDICI", "STASERA", "STANOTTE" o nessuna di queste per l'edizione delle 19.45) con una linea verde al di sopra. La sigla di chiusura aveva la stessa melodia della sigla di testa, l'immagine statica del due, la scritta TG a destra e la scritta "FINE" al di sotto al posto del titolo del notiziario. L'unica variante per questa sigla era per l'edizione del Tg2 Flash, il quale veniva introdotto dal due e dal globo già composti, con la scritta TG a destra e dopo la nota iniziale appariva la scritta "FLASH" al di sotto del due, per il resto si poteva notare una totale staticità durante la melodia.
Dal 15 ottobre 1988, la sigla è cambiata di nuovo e resisterà fino al 17 aprile 1994 e diventò una delle videosigle più ricordate della storia del Tg2, fu creata da Massimo Vignelli. Dapprima avevamo lo schermo nero, quindi, si formava da destra verso sinistra una barra orizzontale il cui colore cambiava a seconda dell'edizione (verde per Tg2 - Oretredici, gialla per Tg2 - Flash, rossa per Tg2 delle 19.45 e le edizioni straordinarie, blu per Tg2 - Stasera e viola scuro per Tg2 - Stanotte): sulla striscia appariva prima la data e l'ora scritte in caratteri a sette segmenti piccoli, quindi il nome del tipo di telegiornale (Tg2 - Oretredici e Tg2 ore 19.45 avevano la scritta "Telegiornale"). Nello stesso momento partiva la musica computerizzata, che era la stessa della sigla precedente, ma più breve. Insieme alle tre note comparivano la T, la g e il 2. Il 2 era scritto con un font di spessore minore rispetto a "Tg" (Questi caratteri per la scritta "Tg2" esistono ancora oggi). La sigla di coda mostrava l'ultimo fotogramma della sigla di testa, con in più la scritta "Fine" a destra del titolo dell'edizione.
Il primissimo logo del Tg2 in uso dal 1976 al 1982 (realizzato da Piero Gratton) era costituito da una simulazione tridimensionale di un due bianco. La terza dimensione era ottenuta con delle strisce di colore giallo, rosso e arancione disposte intorno ad esso.
Esso era molto curvo, mentre quello in uso dal 1983 al 1987 creato da Michele Spera sulla falsariga di quello originale creato da Piero Gratton nel 1976, era leggermente diverso, più smorzato, con il collo più lungo e la terza dimensione simulata solamente con bande rosse e arancioni; il pezzo giallo venne bocciato.
Nella primissima versione della sigla utlizzata dal 15 marzo 1976 al 31 dicembre 1978, il due bianco si tracciava dall'alto verso il basso su uno sfondo nero, preceduto dall'apparizione di pezzi gialli, arancioni e rossi durante le tre note di basso, mentre al di sotto compariva la scritta "telegiornale" (nelle rubriche omessa), per il resto il video variava a seconda dell'edizione.
Tg2 - Oretredici, ad esempio, aveva una figura geometrica ruotante a sezione esagonale composta da tanti triangoli azzurri, con la scritta "oretredici" sottostante su sfondo nero.
Tg2 - Studio Aperto, aveva un globo stilizzato fatto soltanto di meridiani e paralleli verdi, con la scritta "STUDIO (a capo) APERTO" che avanzava su sfondo nero.
Tg2 - Stanotte, invece aveva una stella girevole formata da punte piramidali dai bordi luminosi azzurri senza superficie, con la scritta "stanotte" sottostante su sfondo nero.
Curiosità: dal 15 marzo 1976 fino a quando le edizioni del Tg2 diventeranno a tutte a colori e più precisamente dal 28 febbraio 1977 (anche se il colore c'era già dal 1° febbraio 1977), il due all'inizio della videosigla di ogni edizione aveva tutte le facciate laterali di colore bianco così anche l'elemento identificante l'edizione del Tg2, ma il due nella versione a colori, quando la televisione trasmetteva in bianco e nero, si poteva vedere nella videosigla dell'edizione straordinaria, sull'adesivo del cavalierino del giornalista che conduceva il Tg2 in quel momento e all'inizio delle sigle di alcune rubriche del Tg2.
Dal 1° gennaio 1979 con il passaggio del Tg2 (e del conseguente cambio di scenografia) dallo studio 4 al nuovo (allora) studio 10 del Centro di Produzione Rai di Roma fino al 31 dicembre 1982, queste animazioni sono state sostituite dall'apparizione del due bianco con le bande rosse, arancioni e gialle su sfondo nero, subito dopo appariva la scritta dell'edizione (oretredici o stanotte), che avanzava contro lo schermo, sull'immagine totale dello studio (raramente la scritta avanzava su sfondo nero), in seguito la scritta dell'edizione (oretredici, flash (dal 6 ottobre 1980) stasera (dall'11 ottobre 1982) e stanotte) che avanzava contro lo schermo appariva esclusivamente su sfondo nero compreso "telegiornale 2" introdotta dal 28 settembre 1981 (ex Tg2 - Studio Aperto) e che aveva la scritta "telegiornale" posta al di sotto del 2 che si ingrandiva.
Da ricordare che nel periodo dal 15 marzo 1976 fino al 31 dicembre 1978, la musica della era composta dalle quattro note di basso sintetico suonate da Sandro Brugnolini e subito dopo partiva l'arpeggio frenetico, ma dal 1° gennaio 1979 fino a "Tg2 - Flash" del 16 marzo 1987 l'arpeggio frenetico (utilizzato dal 15 marzo 1976 al 31 dicembre 1978) che seguiva le quattro note di basso sintetico venne sostituito da un'estratto del brano "Morning is come again" di Michel Colombier (in versione completa per la sigla di testa di "Tg2 - Studio Aperto", e in versione corta, cioè limitatamente alla prima e alla quarta battuta solo per la sigla di testa di "Tg2 - Oretredici", "Tg2 - Flash", "Tg2 - Stasera" e "Tg2 - Stanotte", l'edizione straordinaria e le sigle di coda di tutte le edizioni del Tg2).
A partire dal 1° gennaio 1983, il due con le bande rosse, arancioni e gialle creato da Piero Gratton viene sostituito con il nuovo due stavolta creato da Michele Spera sulla falsariga dell'originale creato da Piero Gratton nel 1976, ma stavolta con il collo più lungo e sempre più smorzato, aveva le bande rosse e arancioni che oscillavano a sinistra e a destra e sbattevano contro di esso, per poi rimbalzare all'indietro. Dietro poteva esserci anche un lampo bianco a forma di quadrato obliquo. Al di sotto del due appariva la scritta "telegiornale", che rimaneava a ruotare nell'edizione principale delle 19.45, mentre per le altre edizioni, essa lasciava il posto a scritte ruotanti quali "oretredici", "sport sera", "flash" (nella sigla di testa del 1983 appariva a destra di "flash" un asterisco che poi lasciava il posto ad un rombo luminoso durante la rullata di batteria), "golflash", "stasera" e "stanotte". I caratteri usati per le scritte della sigla erano simili al font Arial. Nelle sigle di coda (statiche) appariva l'orologio digitale in alto a sinistra, mentre al centro c'era il due bianco, rosso e arancione in formato ridotto con la scritta sottostante identificante l'edizione, la quale aveva a destra la scritta "fine" separata da una lineetta verticale (oretredici|fine, telegiornale|fine, stasera|fine e stanotte|fine per capirci). Questo due con le scritte sottostanti aveva come sfondo una ripresa di tanti monitors (tranne in Tg2 - Stasera e Tg2 - Stanotte, durante i quali c'era uno sfondo nero, che poi verrà utilizzato anche per le altre edizioni a partire dal 1984 e nel 1987 lascerà il posto ad uno sfondo azzurro sfumato, mentre le scritte al di sotto del due diventeranno maiuscole, tranne "fine"), ma la sigla di coda del Tg2 Flash aveva una variante: Un cartello statico con il già citato due bianco rosso e arancione dalle dimensioni minuscolissime al di sopra della E della sottostante scritta verde "TELEGIORNALE" la quale aveva a sua volta una scritta di dimensioni maggiori "FLASH" di un bianco luminoso e a destra di quest'ultima c'era un fascio di rette azzurre. Al di sotto di "FLASH" trovavamo scritto "fine". A partire dal 1984 questa stessa immagine statica con la scritta "fine" in meno fungerà da sigla di testa. Le edizioni straordinarie avevano nella sigla un'immagine statica con il logo del notiziario (il due) e la scritta EDIZIONE STRAORDINARIA ("EDIZIONE" era ripetuto tante volte).
Dal 16 marzo 1987, la sigla "storica" del Tg2 è stata sostituita da una nuova animazione computerizzata, ideata da Mario Sasso. La musica era fatta con un sintetizzatore: all'inizio si sentiva un forte suono traducibile onomatopeicamente come shhhhhh poi una serie di note veloci. Ad un certo punto si sentiva un rullo elettronico di tamburi e alla fine tre note secche (TA TA TA). La videosigla si adattava alla musica. In corrispondenza delle note veloci si vedevano, su sfondo blu sfumato, dei fili di diversi colori che si muovevano, al rullo di tamburi i fili si aggrovigliavano fino a parere un gomitolo. In seguito, l'inquadratura si avvicinava e intorno al groviglio appariva un arco azzurro. A questo punto, l'inquadratura si riallontanava, e si scopriva che questo arco era la parte superiore di un grosso due. Mentre il due, in seguito al cambio di prospettiva, si rimpiccoliva, i fili colorati si muovevano ancora, fino a diventare i meridiani e i paralleli di un piccolo globo. L'audio finale era accompagnato dalle tre note "TA - TA - TA". In corrispondenza della prima nota, il due ed il globo diminuivano bruscamente le loro dimensioni; in corrispondenza della seconda, apparivano, intorno al due delle strisce di diversi colori (precisamente arancio, verde e viola) che simulavano lo spessore, in modo decisamente migliore rispetto alla sigla precedente; contemporaneamente, il due spariva, lasciando visibile solo il vuoto nello spazio compreso tra i rilievi. Con la terza nota compariva la scritta "TG" a destra del due e al di sotto di esso l'eventuale nome del telegiornale ("ORETREDICI", "STASERA", "STANOTTE" o nessuna di queste per l'edizione delle 19.45) con una linea verde al di sopra. La sigla di chiusura aveva la stessa melodia della sigla di testa, l'immagine statica del due, la scritta TG a destra e la scritta "FINE" al di sotto al posto del titolo del notiziario. L'unica variante per questa sigla era per l'edizione del Tg2 Flash, il quale veniva introdotto dal due e dal globo già composti, con la scritta TG a destra e dopo la nota iniziale appariva la scritta "FLASH" al di sotto del due, per il resto si poteva notare una totale staticità durante la melodia.
Dal 15 ottobre 1988, la sigla è cambiata di nuovo e resisterà fino al 17 aprile 1994 e diventò una delle videosigle più ricordate della storia del Tg2, fu creata da Massimo Vignelli. Dapprima avevamo lo schermo nero, quindi, si formava da destra verso sinistra una barra orizzontale il cui colore cambiava a seconda dell'edizione (verde per Tg2 - Oretredici, gialla per Tg2 - Flash, rossa per Tg2 delle 19.45 e le edizioni straordinarie, blu per Tg2 - Stasera e viola scuro per Tg2 - Stanotte): sulla striscia appariva prima la data e l'ora scritte in caratteri a sette segmenti piccoli, quindi il nome del tipo di telegiornale (Tg2 - Oretredici e Tg2 ore 19.45 avevano la scritta "Telegiornale"). Nello stesso momento partiva la musica computerizzata, che era la stessa della sigla precedente, ma più breve. Insieme alle tre note comparivano la T, la g e il 2. Il 2 era scritto con un font di spessore minore rispetto a "Tg" (Questi caratteri per la scritta "Tg2" esistono ancora oggi). La sigla di coda mostrava l'ultimo fotogramma della sigla di testa, con in più la scritta "Fine" a destra del titolo dell'edizione.
