A distanza di 30 anni parliamo dell'oscuramento di Canale 5
Inviato: lun apr 06, 2009 19:10
Visto che non s'è parlato di questo avvenimento nella storia delle reti Fininvest, ora Mediaset, comincio io:
Era la mattina di martedì 16 ottobre 1984 quando nuclei della Polizia postale e della Guardia di Finanza, in esecuzione dei decreti penali firmati dai pretori di Torino, Roma e Pescara, disattivarono gli impianti per le interconnessioni televisive oltre l'ambito locale.
I telespettatori del Piemonte, del Lazio, dell'Abruzzo e di una parte delle Marche, sintonizzandosi quel pomeriggio sulle reti Fininvest (ora Mediaset), trovarono sul video soltanto nebbia, nevischio o sabbia. Molti pensarono subito a un guasto dell'apparecchio o dell'antenna, ma i canali della Rai e delle tv locali si vedevano perfettamente. Finchè, alle 20.20, sugli schermi di Canale 5, Italia 1 e Retequattro apparve in quelle regioni un cartello: "Per ordine del pretore di (questa o quella città) è vietata la trasmissione in questa città dei programmi di (questa o quella rete) regolarmente in onda nel resto d'Italia".
Migliaia di persone si ritrovano in piazza a chiedere ad alta voce il ritorno delle reti Fininvest.
Ricordo tutte quelle persone che urlavano "Cinque! Cinque! Cinque! Cinque!" e ricordo anche di un bambino intervistato disse che a oscurare le allora reti Fininvest era stato Gargamella, quello dei Puffi (ma per piacere!).
Tutti quelli di Roma, Torino e Pescara orbati da "Bis", "Superflash", "Bim Bum Bam", "Il pranzo è servito", "Dallas" tempestarono i centralini della Fininvest.
Poi il 20 ottobre 1984 con il decreto legge dell'indimenticato Bettino Craxi, il cosidetto decreto salvaprivate, finalmente le reti Fininvest (ora Mediaset) poterono tornare a trasmettere.
Un'altro oscuramento ci fu il 3 dicembre 1984 (solo in Piemonte e Lazio ma solo per 4 giorni, finì il 6 dicembre 1984) e un'altro ancora dal 22 al 31 gennaio 1986.
Ricordo anche la copertina del numero di TV Sorrisi e Canzoni uscito in quel periodo quella con un martello che distruggeva un telecomando con in alto a destra del logo di TV Sorrisi e Canzoni la scritta: "Chi vuole romperci il telecomando?".
Adesso aspetto le vostri pareri sul primo oscuramento delle nostre adorate reti Fininvest (oggi Mediaset).
Era la mattina di martedì 16 ottobre 1984 quando nuclei della Polizia postale e della Guardia di Finanza, in esecuzione dei decreti penali firmati dai pretori di Torino, Roma e Pescara, disattivarono gli impianti per le interconnessioni televisive oltre l'ambito locale.
I telespettatori del Piemonte, del Lazio, dell'Abruzzo e di una parte delle Marche, sintonizzandosi quel pomeriggio sulle reti Fininvest (ora Mediaset), trovarono sul video soltanto nebbia, nevischio o sabbia. Molti pensarono subito a un guasto dell'apparecchio o dell'antenna, ma i canali della Rai e delle tv locali si vedevano perfettamente. Finchè, alle 20.20, sugli schermi di Canale 5, Italia 1 e Retequattro apparve in quelle regioni un cartello: "Per ordine del pretore di (questa o quella città) è vietata la trasmissione in questa città dei programmi di (questa o quella rete) regolarmente in onda nel resto d'Italia".
Migliaia di persone si ritrovano in piazza a chiedere ad alta voce il ritorno delle reti Fininvest.
Ricordo tutte quelle persone che urlavano "Cinque! Cinque! Cinque! Cinque!" e ricordo anche di un bambino intervistato disse che a oscurare le allora reti Fininvest era stato Gargamella, quello dei Puffi (ma per piacere!).
Tutti quelli di Roma, Torino e Pescara orbati da "Bis", "Superflash", "Bim Bum Bam", "Il pranzo è servito", "Dallas" tempestarono i centralini della Fininvest.
Poi il 20 ottobre 1984 con il decreto legge dell'indimenticato Bettino Craxi, il cosidetto decreto salvaprivate, finalmente le reti Fininvest (ora Mediaset) poterono tornare a trasmettere.
Un'altro oscuramento ci fu il 3 dicembre 1984 (solo in Piemonte e Lazio ma solo per 4 giorni, finì il 6 dicembre 1984) e un'altro ancora dal 22 al 31 gennaio 1986.
Ricordo anche la copertina del numero di TV Sorrisi e Canzoni uscito in quel periodo quella con un martello che distruggeva un telecomando con in alto a destra del logo di TV Sorrisi e Canzoni la scritta: "Chi vuole romperci il telecomando?".
Adesso aspetto le vostri pareri sul primo oscuramento delle nostre adorate reti Fininvest (oggi Mediaset).