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Inviato: mar nov 18, 2008 23:24
da siglomane
Sì, grosso modo è così (ma di puntate si parla anche per i varietà o le rubriche)...
Per i telefilm si parla di stagioni e di episodi, per esempio.
Per i cartoni animati di serie e di episodi.
Per gli sceneggiati e le fiction di serie e di puntate.
Per le rubriche o i programmi di varietà si parla di edizioni e di puntate.
Inviato: mer nov 19, 2008 0:56
da NIPPON
O mamma! Se prima ero confuso... ora è peggio!

Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: ven ago 07, 2009 15:59
da siglomane
Ragazzi, sbaglio o... siamo giunti a poche certezze?

Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: ven ago 07, 2009 16:27
da debussy78
Per me a prescindere da cosa è giusto e cosa no, chi si è occupato di palinsesti nel corso degli anni ha creato o contribuito a creare una certa confusione negli spettatori, senza usare un criterio fisso, ben definito per identificare questo o quel tipo di programma.
(in pratica se non giungiamo a certezze non è colpa nostra

)
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: sab ago 08, 2009 10:47
da inout
Forse (e dico forse) la classificazione più giusta e chiara è quella usata dagli americani.
serie tv ovvero tutte quei programmi a episodi/puntate autoconclusivi o meno e protratti nel tempo, da notare che negli USA in questo contesto vengono inseriti tutti i programmi a prescindere dal genere, mentre da noi per esempio le serie tv per antonomasia è il telefilm.
miniserie tv una storia lunga a termine che si svolge nell'arco di alcune puntate, ed in questo contesto forse si potrebbero inserire i nostri sceneggiati anche se appunto è un termine ormai desueto.
Film tv ovvero un film prodotto specificamente per la televisione con costi minori e trasmesso a volte in 2 parti se particolarmente lungo.
zaludozzzz
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: sab ago 08, 2009 22:01
da Desslock67
Sceneggiato: per me tutti i vecchi teleromanzi sono sceneggiati, la Piovra compresa, ad esempio. Petrosino, I demoni, La freccia nera, ma anche opere americane come Il Ricco e il Povero o Il Grigio e il Blu.
Film TV: Masada e I capi, invece, trovo che siano più Film TV o comunque Miniserie. Film TV definirei ad esempio quello visto recentemente sulla RAI con Banfi e Toffolo.
Telefilm: da Dallas a Riptide, da Dynasty (con due y) a Lost, da Mental a The Invaders, sono tutti telefilms, che poi siano soap o autoconclusivi, non c'entra.
Fiction: la robaccia che fanno oggi.
Poi ci sono le soap: Sentieri, Aspettando il domani, Beautiful ma anche le italiane Incantesimo o Un posto al Sole (sono molto simili alle telenovelas e come format e come bassa qualità).
Infine il Faust di Marlowe con Tino Buazzelli ed in generale tutte queste opere con impostazione molto teatrale, la considererei Prosa Televisiva.

Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: dom ago 09, 2009 0:22
da ayesha73
Desslock67 ha scritto:Dynasty (con due y)
Ho notato anch'io che raramente viene scritto correttamente, e cioè con le due y... Penso anch'io che Dynasty e Dallas siano telefilm...

Dynasty e il suo spin-off I Colby erano i miei preferiti in assoluto: in particolare ricordo con molto entusiasmo le prime sei/sette puntate di I Colby: ero innamoratissimo di Fallon/Emma Samms... ogni volta che vedevo una puntata la riscrivevo tutta in un quaderno, come se stessi componendo un romanzo... perdonate per l'off topic da appassionato

La serialità ibrida: i soliti garbugli
Inviato: dom dic 12, 2010 12:19
da siglomane
Nella storia della televisione italiana ci sono state anche "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?

Re: La serialità ibrida: i soliti garbugli
Inviato: dom dic 12, 2010 16:51
da ufo allarme rosso
siglomane ha scritto:Nella storia della televisione italiana ci sono state "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?

Questione complessa: tra le ultime serie che citi direi che forse Padre Brown può farsi rientrare nei telefilm, mentre per Sheridan e Maigret si potrebbe parlare di qualcosa di simile a "film per la tv seriali", dato il maggior respiro delle storie a meta via tra il film e lo sceneggiato, ma a differenza di quest'ultimo con storie autoconclusive (Montalbano, ad esempio, recupera quella tradizione).
Nei casi precedenti si potrebbe ulteriormente pensare a una categoria nuova, ma se così fosse non sarebbero più telefilm "Ai confini della realtà" o "Thriller": secondo me, si dovrebbero analizzare le singole serie e valutare, in base ad alcuni parametri tipici da stabilire (anche il tipo di ripresa e la durata, ad esempio) se si tratta di telefilm o film per la tv.
A mio avviso, se c'è "autoconclusività" e, a maggior ragione, se i personaggi cambiano ad ogni puntata, non c'è spazio per lo sceneggiato e si potrebbe coniare una categoria del tipo "teleracconto" (ma sarebbe una cosa creata ex-novo, avulsa dal contesto storico).
Re:
Inviato: lun dic 13, 2010 1:34
da ufo allarme rosso
siglomane ha scritto:
Per le rubriche o i programmi di varietà si parla di edizioni e di puntate.
In questo caso, almeno per le rubriche o programmi di argomento specifico, si parlava anche di "cicli", ovviamente da non confondersi con quelli cinematografici: ad esempio, Carlo Massarini ai tempi di "Mr. Fantasy" parlava, quando riprendeva la rubrica, di "nuovo ciclo" del programma così come si riferiva, all'occorrenza, ai precedenti cicli, né più in generale era raro sentir annunciare, in riferimento a una determinata rubrica, l'imminenza di un "nuovo ciclo di trasmissioni".
In effetti, con l'eccezione dei film, il termine "ciclo" lo ricordo associato alle sole rubriche, di qualsiasi genere fossero.
Re: La serialità ibrida: i soliti garbugli
Inviato: lun dic 13, 2010 17:53
da Annunziato
siglomane ha scritto:Nella storia della televisione italiana ci sono state anche "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?

... e raccogliere tutto in un generico "miniserie"

?!?
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Inviato: lun dic 13, 2010 18:31
da siglomane
Il punto è che miniserie è troppo generico. Tutti gli sceneggiati, per esempio, avendo al massimo 6 puntate, sono miniserie.
Il dilemma sta nel distinguere telefilm classici come "Happy Days" da serie come "Sheridan" o, peggio ancora, "Racconti fantastici"...
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
Inviato: mer mar 07, 2012 22:59
da Desty Nova
visto che di chiarezza non se ne è fatta molta aggiungo un po' di confusione con questo pezzo che dovrebbe chiarire cosa è la sitcom
http://www.noemalab.org/sections/specia ... omedy.html
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
Inviato: mer mar 07, 2012 23:07
da mazingerobot
per me uno sceneggiato è tipo " A come Andromeda " o " Il segno del comando ", poche puntate, girate in interni su nastro magnetico e in esterna in pellicola. Se abbiamo più di 10 episodi direi che si possa parlare di telefilm. Per le sitcom direi che possiamo definire tali quelle ambientate per la maggior parte del tempo su di uno stesso set, ad esempio " Casa Vianello " oppure " Camera caffè ". Per completare la definizione di telefilm direi che questi debbano essere girati prevalentemente in esterni, con vari cambi di location, ad esempio " A-team "
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
Inviato: gio mar 08, 2012 7:34
da siglomane
mazingerobot ha scritto:per me uno sceneggiato è tipo " A come Andromeda " o " Il segno del comando ", poche puntate, girate in interni su nastro magnetico e in esterna in pellicola. Se abbiamo più di 10 episodi direi che si possa parlare di telefilm. Per le sitcom direi che possiamo definire tali quelle ambientate per la maggior parte del tempo su di uno stesso set, ad esempio " Casa Vianello " oppure " Camera caffè ". Per completare la definizione di telefilm direi che questi debbano essere girati prevalentemente in esterni, con vari cambi di location, ad esempio " A-team "
Sono in totale disaccordo. "La famiglia Addams" è girata al 99% sempre negli stessi interni, ma nessuno si sogna di dire che non sia un telefilm, e questo perché gli episodi sono autoconclusivi. La caratteristica fondamentale del telefilm, infatti, è l'autoconclusività degli episodi, e in questo senso sono "film televisivi" ("tele-film"): perché uno può guardare anche un solo episodio della serie senza aver visto i precedenti... proprio come un film è un unicum che non ha bisogno di "puntate precedenti o successive".
La sitcom è semplicemente un sottogenere del telefilm.
Infine, casi di sceneggiati con più di 7-8 episodi sono rarissimi, credo...