Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Sì, grosso modo è così (ma di puntate si parla anche per i varietà o le rubriche)...
Per i telefilm si parla di stagioni e di episodi, per esempio.
Per i cartoni animati di serie e di episodi.
Per gli sceneggiati e le fiction di serie e di puntate.
Per le rubriche o i programmi di varietà si parla di edizioni e di puntate.
Per i telefilm si parla di stagioni e di episodi, per esempio.
Per i cartoni animati di serie e di episodi.
Per gli sceneggiati e le fiction di serie e di puntate.
Per le rubriche o i programmi di varietà si parla di edizioni e di puntate.
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Ragazzi, sbaglio o... siamo giunti a poche certezze?

Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Per me a prescindere da cosa è giusto e cosa no, chi si è occupato di palinsesti nel corso degli anni ha creato o contribuito a creare una certa confusione negli spettatori, senza usare un criterio fisso, ben definito per identificare questo o quel tipo di programma.
(in pratica se non giungiamo a certezze non è colpa nostra
)
(in pratica se non giungiamo a certezze non è colpa nostra
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Forse (e dico forse) la classificazione più giusta e chiara è quella usata dagli americani.
serie tv ovvero tutte quei programmi a episodi/puntate autoconclusivi o meno e protratti nel tempo, da notare che negli USA in questo contesto vengono inseriti tutti i programmi a prescindere dal genere, mentre da noi per esempio le serie tv per antonomasia è il telefilm.
miniserie tv una storia lunga a termine che si svolge nell'arco di alcune puntate, ed in questo contesto forse si potrebbero inserire i nostri sceneggiati anche se appunto è un termine ormai desueto.
Film tv ovvero un film prodotto specificamente per la televisione con costi minori e trasmesso a volte in 2 parti se particolarmente lungo.
zaludozzzz
serie tv ovvero tutte quei programmi a episodi/puntate autoconclusivi o meno e protratti nel tempo, da notare che negli USA in questo contesto vengono inseriti tutti i programmi a prescindere dal genere, mentre da noi per esempio le serie tv per antonomasia è il telefilm.
miniserie tv una storia lunga a termine che si svolge nell'arco di alcune puntate, ed in questo contesto forse si potrebbero inserire i nostri sceneggiati anche se appunto è un termine ormai desueto.
Film tv ovvero un film prodotto specificamente per la televisione con costi minori e trasmesso a volte in 2 parti se particolarmente lungo.
zaludozzzz
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Desslock67
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Sceneggiato: per me tutti i vecchi teleromanzi sono sceneggiati, la Piovra compresa, ad esempio. Petrosino, I demoni, La freccia nera, ma anche opere americane come Il Ricco e il Povero o Il Grigio e il Blu.
Film TV: Masada e I capi, invece, trovo che siano più Film TV o comunque Miniserie. Film TV definirei ad esempio quello visto recentemente sulla RAI con Banfi e Toffolo.
Telefilm: da Dallas a Riptide, da Dynasty (con due y) a Lost, da Mental a The Invaders, sono tutti telefilms, che poi siano soap o autoconclusivi, non c'entra.
Fiction: la robaccia che fanno oggi.
Poi ci sono le soap: Sentieri, Aspettando il domani, Beautiful ma anche le italiane Incantesimo o Un posto al Sole (sono molto simili alle telenovelas e come format e come bassa qualità).
Infine il Faust di Marlowe con Tino Buazzelli ed in generale tutte queste opere con impostazione molto teatrale, la considererei Prosa Televisiva.
Film TV: Masada e I capi, invece, trovo che siano più Film TV o comunque Miniserie. Film TV definirei ad esempio quello visto recentemente sulla RAI con Banfi e Toffolo.
Telefilm: da Dallas a Riptide, da Dynasty (con due y) a Lost, da Mental a The Invaders, sono tutti telefilms, che poi siano soap o autoconclusivi, non c'entra.
Fiction: la robaccia che fanno oggi.
Poi ci sono le soap: Sentieri, Aspettando il domani, Beautiful ma anche le italiane Incantesimo o Un posto al Sole (sono molto simili alle telenovelas e come format e come bassa qualità).
Infine il Faust di Marlowe con Tino Buazzelli ed in generale tutte queste opere con impostazione molto teatrale, la considererei Prosa Televisiva.
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Ho notato anch'io che raramente viene scritto correttamente, e cioè con le due y... Penso anch'io che Dynasty e Dallas siano telefilm...Desslock67 ha scritto:Dynasty (con due y)
"Mordi mordi Mele Verdi - dice mamma - e crescerai!" : D
La serialità ibrida: i soliti garbugli
Nella storia della televisione italiana ci sono state anche "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
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ufo allarme rosso
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Re: La serialità ibrida: i soliti garbugli
Questione complessa: tra le ultime serie che citi direi che forse Padre Brown può farsi rientrare nei telefilm, mentre per Sheridan e Maigret si potrebbe parlare di qualcosa di simile a "film per la tv seriali", dato il maggior respiro delle storie a meta via tra il film e lo sceneggiato, ma a differenza di quest'ultimo con storie autoconclusive (Montalbano, ad esempio, recupera quella tradizione).siglomane ha scritto:Nella storia della televisione italiana ci sono state "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?
Nei casi precedenti si potrebbe ulteriormente pensare a una categoria nuova, ma se così fosse non sarebbero più telefilm "Ai confini della realtà" o "Thriller": secondo me, si dovrebbero analizzare le singole serie e valutare, in base ad alcuni parametri tipici da stabilire (anche il tipo di ripresa e la durata, ad esempio) se si tratta di telefilm o film per la tv.
A mio avviso, se c'è "autoconclusività" e, a maggior ragione, se i personaggi cambiano ad ogni puntata, non c'è spazio per lo sceneggiato e si potrebbe coniare una categoria del tipo "teleracconto" (ma sarebbe una cosa creata ex-novo, avulsa dal contesto storico).
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ufo allarme rosso
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Re:
In questo caso, almeno per le rubriche o programmi di argomento specifico, si parlava anche di "cicli", ovviamente da non confondersi con quelli cinematografici: ad esempio, Carlo Massarini ai tempi di "Mr. Fantasy" parlava, quando riprendeva la rubrica, di "nuovo ciclo" del programma così come si riferiva, all'occorrenza, ai precedenti cicli, né più in generale era raro sentir annunciare, in riferimento a una determinata rubrica, l'imminenza di un "nuovo ciclo di trasmissioni".siglomane ha scritto: Per le rubriche o i programmi di varietà si parla di edizioni e di puntate.
In effetti, con l'eccezione dei film, il termine "ciclo" lo ricordo associato alle sole rubriche, di qualsiasi genere fossero.
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Re: La serialità ibrida: i soliti garbugli
... e raccogliere tutto in un generico "miniserie"siglomane ha scritto:Nella storia della televisione italiana ci sono state anche "serie" dalla serialità ibrida, che ho sempre faticato a catalogare.
Per esempio: "Racconti fantastici" di Daniele D'Anza (1978) è una miniserie in 4 episodi autoconclusivi, ciascuno dei quali è un piccolo "sceneggiato" tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Come catalogarlo, dunque? Tra i telefilm o tra gli sceneggiati?
E serie come "Triangolo rosso" (1967), "All'ultimo minuto" (1971), "Una porta sul buio" (1973)?
Laddove gli episodi sono autoconclusivi, verrebbe da propendere per la designazione di "telefilm", ma in questi casi non è per niente facile, poiché storie e personaggi cambiano in ogni episodio...
E come non citare serie come "Le inchieste del commissario Maigret", "Sheridan squadra omicidi", "I racconti di Padre Brown"? Telefilm o sceneggiati?

Indefessamente il vostro RAIologo di fiducia.
Credi almeno nella musica. (Gesualdo Bufalino)
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarezza?
Il punto è che miniserie è troppo generico. Tutti gli sceneggiati, per esempio, avendo al massimo 6 puntate, sono miniserie.
Il dilemma sta nel distinguere telefilm classici come "Happy Days" da serie come "Sheridan" o, peggio ancora, "Racconti fantastici"...
Il dilemma sta nel distinguere telefilm classici come "Happy Days" da serie come "Sheridan" o, peggio ancora, "Racconti fantastici"...
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Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
visto che di chiarezza non se ne è fatta molta aggiungo un po' di confusione con questo pezzo che dovrebbe chiarire cosa è la sitcom
http://www.noemalab.org/sections/specia ... omedy.html
http://www.noemalab.org/sections/specia ... omedy.html
- mazingerobot
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Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
per me uno sceneggiato è tipo " A come Andromeda " o " Il segno del comando ", poche puntate, girate in interni su nastro magnetico e in esterna in pellicola. Se abbiamo più di 10 episodi direi che si possa parlare di telefilm. Per le sitcom direi che possiamo definire tali quelle ambientate per la maggior parte del tempo su di uno stesso set, ad esempio " Casa Vianello " oppure " Camera caffè ". Per completare la definizione di telefilm direi che questi debbano essere girati prevalentemente in esterni, con vari cambi di location, ad esempio " A-team "
Re: Sceneggiati, fiction, telefilm, serial: facciamo chiarez
Sono in totale disaccordo. "La famiglia Addams" è girata al 99% sempre negli stessi interni, ma nessuno si sogna di dire che non sia un telefilm, e questo perché gli episodi sono autoconclusivi. La caratteristica fondamentale del telefilm, infatti, è l'autoconclusività degli episodi, e in questo senso sono "film televisivi" ("tele-film"): perché uno può guardare anche un solo episodio della serie senza aver visto i precedenti... proprio come un film è un unicum che non ha bisogno di "puntate precedenti o successive".mazingerobot ha scritto:per me uno sceneggiato è tipo " A come Andromeda " o " Il segno del comando ", poche puntate, girate in interni su nastro magnetico e in esterna in pellicola. Se abbiamo più di 10 episodi direi che si possa parlare di telefilm. Per le sitcom direi che possiamo definire tali quelle ambientate per la maggior parte del tempo su di uno stesso set, ad esempio " Casa Vianello " oppure " Camera caffè ". Per completare la definizione di telefilm direi che questi debbano essere girati prevalentemente in esterni, con vari cambi di location, ad esempio " A-team "
La sitcom è semplicemente un sottogenere del telefilm.
Infine, casi di sceneggiati con più di 7-8 episodi sono rarissimi, credo...
Fra' Siglomane, il missionario delle sigle tv
