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Inviato: sab set 27, 2008 10:49
da siglomane
Grandissima questa citazione!! Da conservare in eterno...
Inviato: mar set 30, 2008 0:28
da Annunziato
Concordo pienamente... grazie a Cesare per avercela riproposta.
Inviato: mar set 30, 2008 1:03
da coccy1961
Vi do le coordinate del cd di Giuliana De Donno: "Harp To Harps" Twilight Music/Halidon TWI CD 07 07
Inviato: mar set 30, 2008 23:19
da tyuan
Ma in questo cd non ci sono le versioni originali RAI, giusto?
Inviato: mer ott 01, 2008 1:26
da coccy1961
No sono versioni nuove ma sono molto simili specie la toccata di Paradisi è quasi uguale manca però la Passacaglia di Haendel
Inviato: mer ott 01, 2008 11:58
da tyuan
ok, capito. grazie mille!
Inviato: sab nov 15, 2008 1:54
da ayesha73
Ringrazio per tutta questa ricostruzione, che reputo molto importante, e per la segnalazione del CD di Giuliana De Donno, che promette di essere molto bello.
Torno, dopo alcune ricerche, ad aggiungere qualcosa, per gusto di completezza, poiché forse il topic può porsi come riferimento nel Web, in relazione agli “Intervalli con l’Arpa”.
In primo luogo segnalo una cosa. Mi sembra di aver riconosciuto l’originale “Sarabanda” di Couperin nella “Sarabanda” del quarto dei “Concerts Royaux”, com’è scritto nella pagina indicata da Siglomane: splendido pezzo dominato dal flauto; egualmente, mi sembra di riconoscerla nella sarabanda grave “Les Vieux Seigneurs”, brano che apre il ventiquattresimo ordine del quarto libro dei “Pièces de clavecin” (così leggo sul retro del decimo CD dell’integrale Brilliant, eseguita da Michael Borgstede). Immagino si tratti di quel tipico modo di procedere della musica barocca – e non – per cui, egualmente, ritroviamo la “Passacaglia” di Haendel inserita, mi sembra, in un suo Concerto per Organo. In relazione a quest’ultimo punto, vorrei gentilmente chiedere a Telemann la fonte del suo riferimento: immagino infatti che i “Fleurs pour clavecin” che lui nomina siano, appunto, un’ulteriore selezione di pezzi, raccolti da Couperin o, forse, da qualche editore.
In ultima analisi, una considerazione. Le versioni originali, almeno dei pezzi di Couperin e Haendel, differiscono un po', almeno credo, rispetto alle versioni arpistiche degli intervalli Rai. Per quanto riguarda Haendel, io prediligo la lettura rigorosa, sobria e poetica di Laura Alvini. Le versioni di Anna Palomba, mi sembra, aggiungono a questi pezzi qualcosa di molto bello, che li rende più dolci e cantabili, e dunque accessibili a qualunque orecchio. Del brano di Haendel so che esistono almeno altre due esecuzioni per arpa sola: l’unica che conosco, di Yolanda Kondonassis, è, a mio avviso, sterile e, dunque, molto lontana dall’atmosfera creata dalla Palomba; per questo motivo, come dicevo all’inizio, questi arrangiamenti testimoniano la grande sensibilità musicale che c'era in Rai a quei tempi.
Inviato: sab nov 15, 2008 3:01
da coccy1961
Sapevo della Sarabanda presa Pieces de clavecin tutti e 3 i pezzi in origine sono per clavicembalo io ho la Passacaglia di Haendel originale fa parte della Suite N° 7 per clavicembalo di Haendel è il secondo movimento ma non è affascinante come la versione per arpa. è molto più veloce e il brano dura 2:30 circa se ben mi ricordo, io ce l'ho nell'edizione Ars Nova/Editoriale Sciascia eseguita da Kenneth Gilbert, premetto che adoro Haendel, non sono mai riuscito a trovare un cd con la versione originale della Toccata di Pietro Domenico Paradisi, anzi se qualcuno avesse notizia mi farebbe piacere. Ciao Marco
Inviato: sab nov 15, 2008 3:50
da Telemann
Caro Coccy, io posseggo un CD con la versione originale clavicembalistica dell'intera Sonata n. 6 in La maggiore di Pietro Domenico Paradisi. Si tratta di una raccolta antologica interamente dedicata al compositore napoletano, il cui interprete al clavicembalo è il grande strumentista bolognese Luciano Sgrizzi, "enfant prodige" negli anni della sua infanzia (a 13 anni era già diplomato in pianoforte!) e sublime concertista nella maturità. Il CD è pubblicato dalla Accord e ha il numero 200302: dovrebbe essere non troppo difficile trovarlo in commercio, anche se immagino che non sia tra i più venduti. Di grande interesse il fatto che il CD sia stato inciso a Lugano nel 1988, quando Sgrizzi aveva già 78 anni ma un'energia interpretativa strepitosa. Per la cronaca, egli è mancato a 84 anni nel 1994: notizia che ho trovato da una ricerca in Internet, visto che il suo nome raramente è stato citato su giornali e alla TV.
A titolo di completezza, le sonate contenute nel CD sono:
No. 3 in in Mi maggiore
No. 4 in Do minore
No. 5 in Fa maggiore
No. 6 in La maggiore
No. 7 in Si bemolle maggiore
No. 8 in Mi minore
No. 9 in La minore
No. 10 in Re maggiore.
coccy1961 ha scritto:...non sono mai riuscito a trovare un cd con la versione originale della Toccata di Pietro Domenico Paradisi, anzi se qualcuno avesse notizia mi farebbe piacere. Ciao Marco
Inviato: sab nov 15, 2008 4:04
da coccy1961
Tra l'altro la Accord la distribuiva una ditta fiorentina La Florence international... provo a vedere se lo trovo... io tra l'altro cerco un cd di Fernando Germani dove ci sia la Toccata e Fuga in re min. La celebre(perche esiste anche la dorica sempre in re min.) di Bach, ho il 45 giri, ho un 33 giri ma sul cd non l'ho mai vista, e magari che nel cd ci sia la mitca Cantata per Venezia... ma mi sa che il cd di questa canzone ce l'ho solo io perche ho masterizzato l'Lp della Pull
Inviato: dom nov 16, 2008 16:55
da ayesha73
coccy1961 ha scritto:io ce l'ho nell'edizione Ars Nova/Editoriale Sciascia eseguita da Kenneth Gilbert
Ricordo bene, infatti, che, per un periodo abbastanza lungo (1990 – 1996/7 circa), il CD delle suite di Haendel eseguite da Kenneth Gilbert era l’unico su cui, appunto, era incisa la suite n. 7; ricordo anche la copertina, che ritraeva Gilbert al clavicembalo, un po’ in penombra, mi pare…
A un certo punto arrivarono i CD Naxos eseguiti da Alan Cuckston, di cui, però, ricordo una “Passacaglia” secondo me discutibile per la sua eccessiva ridondanza.
Oltre a questo, su clavicembalo ricordo solo la mitica musicassetta della CBS, tutta nera, di Glenn Gould, che conservo gelosamente: ma che si fermava alla suite n. 4, eseguite tra l’altro su un particolarissimo clavicembalo – il “Wittmayr” – tanto antifilologico quanto affascinante.
C’era già in circolazione il CD Ecm New Series di Keith Jarrett, ma su pianoforte, e non mi pare ci fosse la suite n. 7.
Quasi contemporaneamente all’integrale su clavicembalo di Laura Alvini (“Nuova Era”, comprendente, appunto, tutte le otto suite della prima raccolta del 1720), mi capitò tra le mani un CD della Ermitage in cui Fou Ts’ong suona la suite n. 7 al pianoforte, ma non mi entusiasmò; stesso discorso per i due doppi CD Emi, più recenti, in cui Richter/Gavrilov eseguono, alternandosi e tra alti e bassi, tutte le sedici suite (1720 e 1733, questa seconda raccolta, credo, pubblicata fuori del controllo dell’autore, e comprendente la celebre “Sarabanda” che Kubrick utilizzerà in
Barry Lyndon).
In questi ultimi anni è poi uscita qualche altra cosa.
Telemann ha scritto:Il CD è pubblicato dalla Accord
La mitica Accord dai CD completamente bianchi!... è a quelli che ti riferisci, giusto? Ne ho un paio, tra cui un sublime Laudario di Cortona diretto da Loehrer, in cui ci sta – non è riportato – che Sgrizzi sieda all’organo…
Anch’io non ho mai sentito la versione originale del pezzo di Paradisi, e comprerei volentieri il CD che tu descrivi. Che voi sappiate, a chi ci si dovrebbe rivolgere per sapere quanti e quali sono i CD Accord ancora disponibili sul mercato?
Su Germani in CD non so nulla, purtroppo, a parte quel solito CD Ermitage… Di recente ho scoperto che è parente di una mia prozia: mi sono infatti trovato davanti agli occhi la sua tomba quando, la scorsa primavera, siamo andati in pellegrinaggio alla tomba di famiglia a Città della Pieve. Curiosa, a volte, la vita…

Re: Gli intervalli con l'arpa: curiosità
Inviato: dom nov 21, 2010 14:33
da debussy78
Allora... non prendete per "buone" queste informazioni, ma ho conosciuto una nipote dell'arpista che suonò - a suo dire - tutti i primi Intervalli RAI. Ecco le info che ho raccolto:
- L'arpista si chiama Felicina Bottino, nata a Genova nel 1922
- e' vedova di un direttore d'orchestra primo flauto traverso, tale Pasquale Rispoli, napoletano, forse Classe 1913
- nonostante abbia mani piccolissime (ma fortissime) riusciva a suonare la sua arpa da concerto, una Wurlitz che era stata realizzata per un arpista uomo

purtroppo questo strumento enorme ha causato una deformazione a livello delle sue ginocchia, completamente inarcate e anche la sua cassa toracica ristretta ha avuto le stesse conseguenze, tanto da renderle difficoltoso il respiro dovuto alla posizione mentre suonava: per arrivare alle prime corde doveva "abbracciarla" tutta... ma da quando la vide si innamoro' di quello strumento e con le arpe da donna (più piccole) impartiva solo lezioni
- è amica di Lorin Maazel e Abbado Senior (Grandissimi Direttori d'Orchestra)
- è in fin di vita
La nipote la ricorda come "bella, avente avuto grandi soddisfazioni, matta, eccentrica ma tanto buona con chi l'ha conosciuta".
Anna Palomba fu una sua allieva e proseguì le esecuzioni degli Intervalli dopo di lei ma non mi ha saputo dire in che anni c'è stata l'una e quando ha proseguito l'altra (vale comunque la citazione di sarabanda 10 anni dopo, datata febbraio 1980)
Tutto questo non verificato, ma perchè dire tante bugie ?

Re: Gli intervalli con l'arpa: curiosità
Inviato: dom nov 21, 2010 19:51
da coccy1961
debussy78 ha scritto:Allora... non prendete per "buone" queste informazioni, ma ho conosciuto una nipote dell'arpista che suonò - a suo dire - tutti i primi Intervalli RAI. Ecco le info che ho raccolto:
- L'arpista si chiama Felicina Bottino, nata a Genova nel 1922
- e' vedova di un direttore d'orchestra primo flauto traverso, tale Pasquale Rispoli, napoletano, forse Classe 1916
- nonostante abbia mani piccolissime (ma fortissime) riusciva a suonare la sua arpa da concerto, una Wurlitz che era stata realizzata per un arpista uomo

purtroppo questo strumento enorme ha causato una deformazione a livello delle sue ginocchia, completamente inarcate e anche la sua cassa toracica ristretta ha avuto le stesse conseguenze, tanto da renderle difficoltoso il respiro dovuto alla posizione mentre suonava: per arrivare alle prime corde doveva "abbracciarla" tutta... ma da quando la vide si innamoro' di quello strumento e con le arpe da donna (più piccole) impartiva solo lezioni
- è amica di Lorin Maazel e Abbado Senior (Grandissimi Direttori d'Orchestra)
- è in fin di vita
La nipote la ricorda come "bella, avente avuto grandi soddisfazioni, matta, eccentrica ma tanto buona con chi l'ha conosciuta".
Anna Palomba fu una sua allieva e proseguì le esecuzioni degli Intervalli dopo di lei ma non mi ha saputo dire in che anni c'è stata l'una e quando ha proseguito l'altra (vale comunque la citazione di sarabanda 10 anni dopo, datata febbraio 1980)
Tutto questo non verificato, ma perchè dire tante bugie ?

Ufficialmente il famoso nastro.. di cui cerco la registrazione completa.. senza l'orchestra solo con l'arpa è sempre stato attribuito ad Anna Palomba Contadino come si legge anche dietro le note della copertina del disco della RCA Victrola(uscito direttamente per questa etichetta economica)nel 1967, e le versioni senza arpa della RAI che ogni tanto circolano sono quelle di Anna Palomba.. se l'arpista avesse in questione avesse fatto le prime incisioni su nastro non te lo so dire forse sono andate perdute..
Re: Gli intervalli con l'arpa: curiosità
Inviato: dom nov 21, 2010 19:53
da debussy78
La nipote mi ha riferito che la zia ha i dischi ma in questo momento delicato di malattia non è opportuno richiederli. Adesso si spera solo che possa riprendersi e guarire al più presto...
Re: Gli intervalli con l'arpa: curiosità
Inviato: dom nov 21, 2010 20:14
da coccy1961
debussy78 ha scritto:La nipote mi ha riferito che la zia ha i dischi ma in questo momento delicato di malattia non è opportuno richiederli. Adesso si spera solo che possa riprendersi e guarire al più presto...
Buono.. a sapersi... almeno sapere l'etichetta sarei curioso...