barbatrucco (utente del forum di Pagine70 e di cui sono utente con il nick "Tg2 Studio Aperto" proprio in omaggio alla denominazione dell'edizione serale del Tg2 dal 15 marzo 1976 fino al 27 settembre 1981) ha scritto questo riguardo i loghi di Raiuno, Raidue e Raitre utilizzati dal 1976 al 1983:
link:
http://www.pagine70.com/forum/upload/in ... ntry559032
Senza voler contraddire Tg2 Studio Aperto, che potrebbe essere nel giusto o avvicinarcisi molto, con tutto il rispetto non credo che Scelta Tv sia attendibile rispetto all'identificabilità grafica delle singole reti Rai, di fatto limitata ai tg ai tempi considerati, con la piccola eccezione della sigla aggiuntiva di inizio e fine programmi del terzo (canale che, essendo una novità assoluta in ambito pubblico, si voleva evidentemente far risaltare in qualche modo). Voglio dire che allora, tolta l'informazione, c'era ancora la prevalenza dell'immagine Rai unitaria di carboniana memoria, e come sottolinea lo stesso Studio i solidi geometrici indentificativi delle singole reti furono introdotti presumibilmente nel '83, anno cui risale il numero linkato di Scelta Tv. Da sottolineare che la rivista in questione, peraltro interessantissima come documento di una realtà e di un'epoca, era appunto un periodico romano i cui palinsesti, specie delle tv locali, erano affetti spesso da refusi: difficile, viene spontaneo pensare, risulti credibile circa un identificabilità visiva anche solo interna delle reti Rai, non riscontrabile in periodici nazionali e salvo testimonianze tipo adesivi su qualche microfono in servizi giornalistici del periodo o su mezzi mobili delle stesse reti, che se esistenti avvalorerebbero la tesi proposta. Basti dire che sulla rivista in questione il logo del 3 è appunto quello del telegiornale con la scritta tg in evidenza e le tre barre, mentre quello del primo sembra una ricostruzione altamente somigliante al simbolo di Italia Uno...
Da aggiungere anche che il logo del Tg2 Studio aperto, come credo ben sappia il nostro omonimo amico, fu disegnato specificamente per la testata dal noto grafico Gratton, il quale, se non ha rielaborato un simbolo esistente, dovrebbe averlo creato ex-novo su apposita commissione come tutta la sigla grafica, tetraedone dei primi tempi compreso (o quale che fosse il solido trasparente computerizzato).
I rombi/onde radio del Tg1 erano già presenti almeno nelle sigle della prima metà del Decennio con lo sfondo, se non erro, di Palazzo Chigi.
Delle due l'una: o quest'ultima grafica, poi rielaborata nella nota sigla a colori, era esclusivamente riservata al telegiornale, o effettivamente identificava la rete sotto il profilo interno, pur risultandomi oscura l'utilità della cosa
L'unico risvolto pratico, di carattere tutto esterno, lo vedo nella semplice distinzione tra i telegiornali delle due reti, specie poi quando prese corpo la lottizzazione: non essendoci loghi di rete in sovraimpressione, è legittimo pensare che i tg dovessero essere identificabili oltre ogni ragionevole dubbio.
D'altra parte, anche per pura praticità, non credo che prima della riforma e nei '60 le sigle dei telegiornali fossero indistinguibili (curiosità interessante, se i più grandi del forum hanno ricordi al riguardo).
Poi io nel forum di Pagine70 scrivo questo messaggio:
In realtà quei loghi, il settimanale "Scelta TV" li aveva presi dal settimanale "Telesette" perchè era l'unico settimanale che pubblicava i loghi originali delle tre reti.
Mentre per Rete 3 che al posto del logo di rete che si poteva trovare nella sigla d'apertura e chiusura della terza rete Rai (il rombo rosso con il quadrato nero con la scritta incolonnata "TV" di colore grigio e sopra il 3 bianco che si può vedere anche nella copertina del 45 giri della sigla) mise erroneamente il primissimo logo del Tg3 apparso per la prima volta il 15 dicembre 1979.
A partire dal gennaio 1983 "Telesette" non pubblicherà più i loghi di rete, ma ci saranno le scritte "Rete Uno", "Rete Due" e "Rete Tre", poi dal 10 ottobre 1983 sulle pagine di “Telesette” e di altri settimanali arriveranno i loghi con i solidi (sfera, cubo e tetraedro) e fu proprio in quel giorno che arriveranno su Raiuno, Raidue e Raitre i primissimi promo con i nuovi loghi di rete creati da Giorgio Macchi, anche se prima che arrivassero i promo, per pubblicizzare i programmi Rai c'era la rubrica "Prossimamente".
Gli altri settimanali non pubblicavano i loghi originali di rete:
TV Sorrisi e Canzoni metteva lo schermo televisivo blu contornato bianco con l'1, lo schermo televisivo rosso contornato bianco con il 2 ecc...
TV Radiocorriere metteva le scritte "TV1" per Rete 1, "TV2" per Rete 2 ecc...
Guida TV pubblicava invece un rettangolo nero con la scritta "RETE" seguito da un rettangolo blu contornato nero con l'uno bianco per Rete 1, un rettangolo nero con la scritta "RETE" seguito da un rettangolo rosso contornato nero con il due bianco per Rete 2 ecc...
Non so se altri giornali tipo "Onda TV" pubblicavano i loghi originali o avevano una loro grafica particolare.
Prima nacquero i loghi di rete, poi nacquero i loghi dei telegiornali (o era l'opposto) che si ispiravano ai loghi di rete ad eccezione della Rete 3 perchè il logo del Tg3 non si ispira a quello della terza rete.
Poi "barbatrucco" scrive questo messaggio:
L'ultimo intervento di Tg2 Studio Aperto sembra mettere un po' d'ordine sulla faccenda...
Ricordo benissimo le riviste di palinsesti che hai citato perché acquistate normalmente in famiglia, a volte direttamente dal sottoscritto benché ancora piccolissimo; tuttavia, non essendoci riferimenti univoci, credo valga l'ipotesi inversa da te suggerita alla fine del post: dopo la riforma, nascendo la concorrenza interna in precedenza sconosciuta (vedasi l'opposto concetto cui si ispirava il "triangolino") e forse per la più accentuata partitizzazione dei telegiornali, non più esclusivamente "governativi", vi fu l'evidente esigenza di personalizzare l'identità dei due telegiornali (esigenza che ovviamente si presenterà più tardi col terzo canale e non più limitatamente all'informazione, anche se ancora in modo timido nonostante il "siglone" di rete).
Chiaramente, essendo quella la prima modalità con cui si è venuta a introdurre una vera e propria riconoscibiltà delle singole tv pubbliche, legata cioé all'immediatezza dei loghi e delle grafiche, ed essendo i tg tra i programmi più seguiti se non i più seguiti in assoluto, l'associazione tra logo e rete deve essere in breve divenuta spontanea. In questo senso, non mi stupisce che Scelta TV riporti per il palinsesto della terza rete il primo logo del Tg3, rifacendosi a quella che ormai doveva essere una consuetudine: in fatto di riconoscibilità, non è che il logo tv di Carboni col 3 sovraimpresso costituisse questa gran distinzione, dando più l'impressione di ribadire un'appartenenza e una familiarità sottolineando, però, che si trattava del nuovo canale pubblico. In effetti i solidi dell'83 sembrano essere la prima forma di specifico logo di rete, mentre le grafiche dei tg fine '70, pur con con qualche "rinfrescatina", sono durate minimo altri tre anni.
Ad ogni modo si tratta di deduzioni, forse la parola definitiva la potrebbe dare solo qualcuno che all'epoca lavorasse in Rai e fosse addentro a queste dinamiche (e qualcosa mi dice che allora la questione dell'identità di rete, tg a parte, fosse appena agli albori, visto che si è aspettato fino al '83).