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Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: mar feb 21, 2012 14:36
da galerius
Annunziato ha scritto:Concordo totalmente con Galerius: i master del programma di Giancarlo sono quelli più vicini sugli scafali

...
(
L&H Due teste senza cervello era un signor programma, intendiamoci...ma quanto a musiche e doppiaggio...

)
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: gio mar 01, 2012 13:01
da LoneHorse
Ho dovuto aspettare fino all'08/12/1978:
08/12/78 - 14.00 – La febbre dell’oro (con Charlie Chaplin).
per piazzare un altro film dei grandi comici a cui il topic è dedicato. Ho almeno è il solo che ho trovato al di fuori del classico "Oggi le comiche" dopo il 1977.
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: lun apr 02, 2012 16:31
da LoneHorse
Sto iniziando ad aggiungere i titoli trovati negli anni 60. Oltre a quelli presenti nella Tv dei ragazzi, il 29/04/63 alle 22.05, andavano in onda sotto il titolo: La comica finale, e iniziarono con : Il temerario (con Ben Turpin), e Ridolini legnaiolo (con Larry Semon). A breve aggiungerò il resto degli anni 60.
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: sab apr 07, 2012 16:01
da LoneHorse
Mentre il grande Desty con le "Memorie televisive" sta terminando la lunga storia di "Oggi le comiche":
http://memorietelevisive.wordpress.com/ ... ie-197778/
ho aggiunto altri titoli degli anni 60, in particolare, il 17/04/66 iniziava un contenitore dal titolo "Quelli delle torte in faccia", alle 21.50 sul 2° Programma, che esordiva con un "Omaggio a Buster Keaton: “Poliziotti” e “Su e giù per la Georgia”.
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: mar apr 10, 2012 17:20
da ufo allarme rosso
Qui Desty parla di "Piccoli sorrisi" - titolo italiano di un'antologia americana trasmessa in quel ciclo di "Oggi le comiche" - linkando anche un filmato postato da una casa di edizioni americana: ricordo bene la sigla video e audio e, naturalmente, il titolo che appare è quello "patrio", cioè "The Laff - A- Bits" (non ricordo se da noi fu inserito un cartello con la scritta "Piccoli Sorrisi" o, com'è probabile, una voce fuoricampo), ma quello che mi ha stupito sono i titoli di coda riportanti i crediti della sigla e della musica di accompagnamento, cioé "TELE CINE ITALIA EDIZIONI MUSICALI s.r.l."...
In effetti, la musica riflette un gusto tipicamente a cavallo tra anni '70 e '80, e altrettanto tipicamente italiano, credo, nel riproporre in chiave buffa e con suoni elettronici delle atmosfere anni '20/'30 che ben si adattavano a delle comiche; mi chiedo quindi se nel recuperare e vendere questa serie abbiano attinto ai master italiani o se la stessa fosse stata realizzata in qualche modo in collaborazione con la Rai e/o prodotta per l'Italia proprio perché, all'epoca, da noi c'era ancora richiesta per questo materiale

Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: sab apr 21, 2012 11:55
da Annunziato
... vado leggermente OT per riportare un articolo che Ugo Buzzolan, allora critico TV de La Stampa, scrisse al termine di Due teste senza cervello (il numero è il 212, di venerdì 27 settembre 1985).
"Raidue, termina stasera l'antologia, un po' troppo frammentaria
Cric e Croc, grande coppia
Ma perché tagliarli a fette?
Termina stasera con la dodicesima puntata (gli ultimi film, l'inesorabile declino, il ricordo dei tempi belli) un grande ciclo che dal luglio si è protratto per tutta l'estate: Laurel e Hardy, due teste senza cervello a cura di Giancarlo Governi. La gigantesca antologia - qualcosa come tredici o quattordici ore di proiezione - ha rastrellato meticolosamente i cento (per l'esattezza centosei) film, tra cortometraggi e lungometraggi, girati dai due compari, e ha incluso in ogni puntala pezzi di verve irresistibile che hanno confermato non solo la forza Interpretativa della coppia ma anche l'originalità, la spettacolarità, la malizia e la profonda ironia al di là degli effetti farseschi di tante storie e tante gags. Si è capito che Stan Laurel e Oliver Hardy hanno dispensato per anni - si sarebbe tentati di dire: hanno buttato là con noncuranza - autentici tesori di comicità ai quali hanno poi attinto come da un pozzo senza fondo altri attori, sceneggiatori, registi. Ed è stato ben chiaro che nella loro comicità, personalizzata da talenti innegabili e dal clamoroso accostamento di due fisici opposti e complementari, confluiva e si assommava tutta la grande tradizione americana del glorioso cinema «da ridere. Antologia cospicua, con testimonianze di prima mano tra cui ha fatto spicco quella del venerando regista e produttore Al Roach, figura mitica della Hollywood d'oro: un affettuoso omaggio a due attori che in Italia proprio la Rai ha recuperato e fatto conoscere alle nuove generazioni quando erano in pratica caduti nell'oblio più totale. Tuttavia operazioni del genere, anche se fatte con scrupolo, suscitano perplessità e mettono sul tappeto alcuni interrogativi. È lecito tagliare a fette l'insieme di un'opera - in questo caso l'intensa attività ultra ventennale dei due cornici - e scomporla a pezzi per poi offrirla sempre a pezzi ad un pubblico la cui maggioranza non ha mal visto un intero film di Cric e Croc? Per quanto la scelta e la cernita possano essere oculate, non si tratta forse di una specie di imposizione che si fa allo spettatore mostrandogli soltanto quello che a giudizio insindacabile del programma è bello e interessante e degno di essere visto? C'è da chiedersi se non sarebbe stato molto meglio - più soddisfacente e utile, anche per evitare il rischio di prospettive e valutazioni distorte - mandare in onda non un'antologia ma alcuni cicli (due, tre, quattro, intervallati) con i film completi e intatti dal primo all'ultimo fotogramma; e questo non per fanatismo filologico, ma per mettere il pubblico nella corretta condizione di essere lui giudice, e libero di poter dire «Questa gag è straordinaria, questa è riuscita a metà, questa è fiacca, questa è di nuovo stupenda, e Laurel e Hardy sono in ogni caso grandi», e per evitare quello che è accaduto di continuo nelle dodici puntate, sequenze interrotte bruscamente con lo spettatore lasciato sul gusto. Più o meno lo stesso discorso lo si può tenere per le varie personali di Sordi o, di recente, per una trasmissione che faceva passare di fretta pezzettini di film tratti da Pirandello (quale eccellente rassegna potrebbe venir fuori da «Pirandello e il cinema»). Un'ultima cosa, deplorevole: la sigla di chiusura che da dodici settimane affligge l'antologia; vedere dopo i veri Laurel e Hardy quei due soliti scarsi imitatori (già purtroppo comparsi in una rivista Rai) die si ostinano a rifargli malamente il verso in una cornice tra il cantuccio dei bambini e l'avanspettacolo, è cosa assurda, melanconica e imbarazzante per non dire di peggio."
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: sab apr 21, 2012 13:34
da galerius
Grazie per aver postato questa recensione, Annunziato. Eh, quante ne ho lette sulla "Stampa", ai miei tempi !
Sul poco entusiasmo verso la coppia Garinei-Ariani concordo in pieno ; a me non piaceva nemmeno quella specie di mini-sceneggiato, da loro interpretato, che andava in onda settimana dopo settimana all'interno del programma, a mo' di fil rouge. Aveva l'aria di una sit-com, con improbabili inserzioni spionistico-poliziesche, davvero poco riuscita.
Dove invece non riesco a seguire Buzzolan è nella critica all'approccio 'antologico' della trasmissione. Non ne capisco bene il punto. Laurel&Hardy non era "solo" un'antologia ( tipo, mettiamo, Storia di un Italiano ) ma anche e soprattutto un programma documentario, biografico, storico, dove i brani trasmessi avevano non soltanto la funzione - ovvia - di presentare saggi della comicità di L&H, ma anche di 'amalgamare' il tutto in maniera gradevole, magari illustrando pellicole cui si era accennato nel corso delle interviste o dei commenti.
Buzzolan era un bravo giornalista ma a volte le sue critiche si basavano su argomentazioni abbastanza deboli, come in questo caso.
Re: Le comiche degli anni 60-70
Inviato: mer apr 25, 2012 13:35
da Desty Nova
ufo allarme rosso ha scritto:
Qui Desty parla di "Piccoli sorrisi" - titolo italiano di un'antologia americana trasmessa in quel ciclo di "Oggi le comiche" - linkando anche un filmato postato da una casa di edizioni americana: ricordo bene la sigla video e audio e, naturalmente, il titolo che appare è quello "patrio", cioè "The Laff - A- Bits" (non ricordo se da noi fu inserito un cartello con la scritta "Piccoli Sorrisi" o, com'è probabile, una voce fuoricampo), ma quello che mi ha stupito sono i titoli di coda riportanti i crediti della sigla e della musica di accompagnamento, cioé "TELE CINE ITALIA EDIZIONI MUSICALI s.r.l."...
In effetti, la musica riflette un gusto tipicamente a cavallo tra anni '70 e '80, e altrettanto tipicamente italiano, credo, nel riproporre in chiave buffa e con suoni elettronici delle atmosfere anni '20/'30 che ben si adattavano a delle comiche; mi chiedo quindi se nel recuperare e vendere questa serie abbiano attinto ai master italiani o se la stessa fosse stata realizzata in qualche modo in collaborazione con la Rai e/o prodotta per l'Italia proprio perché, all'epoca, da noi c'era ancora richiesta per questo materiale

L'avevo notato.
In questa pagina
http://www.faqs.org/copyright/love-life ... -stat-one/
scorrendo verso il basso si trovano i dati di alcune puntate e c'è scritto
"Imprint: [Milan : s.n.], c1978."
Bisognerebbe contattare Telecine Italia perché dalla Rai non credo proprio si avrebbe qualche risposta.