Natale con Cristina: recensione

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FDiv88
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Re: Natale con Cristina: recensione

Messaggio da FDiv88 »

tyuan ha scritto:Ho ascoltato la canzone dal titolo Kikoriki: i cantanti, presumo dei bambini, si mangiano le parole, non sanno cantare, intere frasi sono farfugliate o comunque non intellegibili.
Ma perchè tutto ciò? Non c'è mai limite al peggio? :|
Perchè molte canzoni dello zecchino d'oro non erano (e sono) cantate in questo modo? Comunque confermo che sono due bambini a cantarla (tralaltro ho notato che Pietro Ubaldi è presente nei cori, se si sente attentamente lo si riconoscere). Kikoriki è una canzonetta (abbastanza allegra) per bambini cantata da due bambini (in un modo non molto diverso da tante canzoni dello zecchino cantate da bambini) sigla di un cartone con un target di bambinetti. Questo cd ha un target costituito anche da bambini e chiaramente i bambini (non tutti ma gran parte) non sono alla ricerca della massima raffinatezza possibile, i fan accaniti il cui accanimento porta a scrivere sui forum dovrebbero essere poche centinaia e questi cd non hanno questi come target principali se non farebbero delle tirature limitate rivolte a questi (come avviene per alcune produzioni che possono trovare riscontro in un numero limitato di persone e che vengono prodotte per questo numero di persone), penso che sia da comprendere che si tratta di una canzone rivolta ad una fascia d'età diversa dal 20/30enne appassionato di sigle.

Per quanto riguarda altri commenti trovo poco obiettivo giudicare una canzone o un cantante dal suo nome, è come quelli che giudicano una storia valida se film con attori veri e una banalità se la storia viene rappresentata con la tecnica del cartone animat, poi ognino è libero di valorizzare/ingorare ciò che vuole.

Questo pompare i suoni è una tendenza attuale in molte produzioni discografiche (tralaltro anche negli anni 80, come già detto anche altrove, c'era l'usanza di pompare i bassi in molte musicassette, le ristampe delle stesse prodotte nei 90 avevano un incisione diversa), non è incompetenza dei fonici che lavorano per questi cd di sigle, il loro lavoro lo sanno fare solo che lo fanno in base alle tendenze attuali.

Anche io noto delle differenze tra il timbro di voce attuale di Cristina D'Avena e quello del passato, però per ora se la cava ancora discretamente, anche se non penso che tra 15 anni canterà ancora a meno che la voce non venga adeguatamentge modificata con il pc (ci sono cantanti letteralmente stonati che con la tecnologia non hanno sbagliato una nota nella versione studio della canzone da questi cantata)
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PEPERO
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Re: Natale con Cristina: recensione

Messaggio da PEPERO »

...........Mah io spero vivamente che visto che è diventata "una fra tutti" per RTI , spero che fra 15 anni cristina sia su un divano a fare la maglia.... e che nel 2011 smetta!!! se deve fare 5 sigle all'anni e perdipiu mediocri.... non ha senso... o fai la cantante ed interprete, coem hai fatto fin oal 2005, o continua coi live....ma le briciole di sigle che ci vengono date... non sono soddisfacenti...nè in quantità, nè in qualità.....
PEEEEP!!!!
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debussy78
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Re: Natale con Cristina: recensione

Messaggio da debussy78 »

La sigla "Pearlie" è perfettamente uniformata al pop commerciale odierno, confrontatela a California Gurls di Katy Perry e mi darete ragione:

http://www.youtube.com/watch?v=22aiq8xV ... verified=1

Questa non vuole essere una critica negativa ma solo una considerazione. Quando ero bambino c'era una più netta distinzione tra il sound delle sigle dei cartoni e la musica leggera, oggi si somigliano molto di più...
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