La serie animata era basata sui personaggi del videogame interattivo telefonico "The Lion Trophy Show" che all'epoca era trasmesso sulla stessa rete, ossia Telemontecarlo, ed era stata prodotta e realizzata per sfruttare lo straordinario, strepitoso, enorme, ineguagliabile, travolgente, mirabile, dilagante, impressionante, strabordante, considerevole, eclatante, dirompente, strabiliante, sensazionale, esponenziale, immenso, indiscutibile, fenomenale, devastante, inimmaginabile, debordante e inestimabile successo della trasmissione che all'epoca era sia al culmine, che all'apice, e punto massimo della sua magnificenza e popolarità sempre crescente e che ormai aveva preso il volo, e i ragazzi (e non solo) non ne perdevano una puntata (e che era anche uno dei picchi d'ascolto (insieme alla trasmissione sportiva "Galagoal" e al talk-show "Tappeto volante") dell'emittente italo-monegasca), ma anche sulle numerose, continue e ripetitive richieste da parte dei tantissimi affezionati fans della trasmissione che chiedevano a gran voce, nuove avventure dei due protagonisti del videogame interattivo telefonico.
Nella serie animata sono stati però introdotti nuovi personaggi come Gugu e Marilia (i genitori di Bobo), Bobiñho (il cugino brasiliano di Bobo) e anche personaggi che sono affini a Telemontecarlo come Zap Zap (il telecomando tridimensionale (creato dal grafico, art director e designer Marco Genone) che era la mascotte di Telemontecarlo ai tempi della gestione Cecchi Gori Communications, ma anche la mascotte della fascia ragazzi di Telemontecarlo sempre ai tempi della gestione Cecchi Gori Communications ma solo fino al 1997), ma anche i personaggi che in quel periodo (ovvero il 1996) lavoravano a Telemontecarlo e raramente anche i personaggi che lavoravano a Telemontecarlo quando l'emittente era di proprietà del network televisivo commerciale brasilano Rede Globo.
Alcuni episodi sono parodie (ovviamente riadattate) di alcune storie a fumetti pubblicate dal periodico tascabile Disney a fumetti "Topolino" e che vedevano per protagonisti Topolino e Pippo, oppure il solo Pippo. Altri episodi ironizzavano su Telemontecarlo ai tempi della gestione Rede Globo (con tanto di referenze e inside-jokes), altri invece ironizzavano sulle serie televisive animate «Made in U.S.A.» (in particolare quelle della Disney, quelle di Hanna & Barbera e di altri studi d'animazione americani) ed altri ancora sono gli avventurosi viaggi nel tempo (riprendendo e ricalcando in parte più o meno le caratteristiche, lo storyline, lo story arc, lo storytelling e il plot narrativo del terzo videogame realizzato e prodotto tra il 1993 e il 1994 (utilizzato dall'edizione 1995/96 di "The Lion Trophy Show" (andata in onda su Telemontecarlo) fino alla prima edizione di "Lion Network" andata in onda su TMC2 nella stagione televisiva 1997/98), e non sempre però aventi un carattere comico-demenziale, burlesco e minimalista, e andavano in onda con il sottotitolo: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo").
Inoltre, le figure di Lion e Bobo sono interpretate come degli antieroi poichè la loro principale motivazione per combattere Malvagius è trarne divertimento per i giovanissimi telespettatori e non per semplice senso di giustizia.
Era presente come parte integrante (ma solo in 63 episodi dei 65 effettivi) il breve segmento dal titolo "Rede Bobo" in cui il simpatico ragazzo ciccione con i capelli neri, vestito con giubbotto e caschetto da aviatore (compagno d'avventure di Lion, nonchè il suo migliore amico), era il proprietario di un'emittente televisiva privata che si rifà alla Telemontecarlo gestione Rede Globo.
Ogni episodio veniva sempre interrotto dai veri bumpers e promo delle trasmissioni di Telemontecarlo gestione Rede Globo (quelli che furono trasmessi su Telemontecarlo dal 24 febbraio 1986 fino al maggio 1994), per far pensare che questa fosse una serie animata andata in onda su Telemontecarlo ai tempi della gestione Rede Globo, anche se quando questa serie animata fu mandata in onda, la luminosa di Telemontecarlo non era più quella utilizzata durante la gestione Rede Globo.
La videosigla sembrava una di quelle videosigle che venivano realizzate da Telemontecarlo durante la gestione Rede Globo con tanto dei titoli di testa e di coda scritti con il font "VAGRundschriftD" e con tanto di logo di Rede Globo nel logo della serie animata.
Le gag ricorrenti che venivano utilizzate più o meno in tutti gli episodi, erano queste:
- Ogni volta che Bobo diceva o cantava la parola "Telemontecarlo" arrivavano i Cartoon Kids (per intenderci era il coro che cantava la sigla di "Zap Zap", la sigla istituzionale di Telemontecarlo gestione Cecchi Gori Communications e anche la maggior parte delle sigle dei cartoni trasmessi nell'ambito del programma-contenitore per ragazzi "Zap Zap") che insieme a Bobo cantano il jingle di Telemontecarlo, quello che veniva utilizzato durante la gestione Rede Globo.
Ovviamente i Cartoon Kids erano quelli veri, non riprodotti a cartoni animati.
- Tutte le volte che Bobo andava a sbattere o riceveva una botta in testa, se sulla testa di qualsiasi altro personaggio dei fumetti o dei cartoni animati gli appaiono stelle o uccellini, a Bobo gli compaiono tante palle-simbolo di Rede Globo in circolo accompagnate dal suono elettronico "plim plim" (ma ad libitum).
N.B.: Il "plim plim" è il suono elettronico utilizzato dal network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo per aprire e chiudere i cluster pubblicitari dei film, e che aveva utilizzato anche Telemontecarlo dal 24 febbraio 1986 fino al maggio 1994.
- Ogni volta che c'era un pericolo in agguato, ma anche nei momenti critici, Bobo si nascondeva nel suo giubbotto da aviatore e iniziava a tremare (proprio come Zilly, uno dei personaggi della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti"), non a caso, il primo doppiatore di Bobo era proprio Silvio Anselmo (che aveva doppiato Zilly nel secondo doppiaggio italiano della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti"), proprio per creare una referenza, una connessione, un'attinenza affine per ricondurlo e allinearlo senza conflitti alla caratterizzazione del personaggio creato da Hanna & Barbera.
- La musica degli inseguimenti negli episodi ambientati in Brasile è il brano musicale "Samba de Orfeu" ma in versione accelerata, proprio come la si ascoltava all'interno del varietà comico "Drive In" nella scenetta dal titolo "Una brutta fazenda" (proposta all'interno dell'edizione 1984/85 del varietà comico trasmesso da Italia 1) quando Beruscão (interpretato da Enrico Beruschi) era inseguito da Doña Margarida (interpretata da Margherita Fumero).
Eccovi i dati tecnici:
EPISODI: 65
SERIE ANIMATA IDEATA DA: Riccardo Grandi
SCENEGGIATURA: Milko Schino
SOGGETTO E DISEGNO DEI PERSONAGGI: Riccardo Grandi (personaggi principali, minori, secondari, di supporto e comprimari), Marco Genone (per Zap Zap), Carlo Peroni (per i personaggi di "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" su licenza Hanna-Barbera Productions, Inc. divisione della Turner Entertainment Co., Inc.), Guido Favaro (per i personaggi del videogame interattivo telefonico "Stellaris" su licenza Softimage S.r.l. per Rai - Radiotelevisione Italiana S.p.A.)
DIREZIONE DELL'ANIMAZIONE E LAYOUT: Enrico Paolantonio
MUSICHE ORIGINALI E ARRANGIAMENTI MUSICALI: Valentino Saliola, Paolo Santoro, Lanfranco Perini, Carmelo Carucci, Gianni Bobbio, Silvio Amato, Maurizio Abeni, Marco Salvati (non accreditati nei titoli di testa: Augusto Martelli, Gianni Mazza, Fabio Frizzi, Pippo Caruso, Giampiero Boneschi, Sergio Farina, Claudio Calzolari, Paolo Ormi, Roberto Pregadio, Gérard Calvi, Dave Grusin)
SUPERVISIONE PER TMC: Milko Schino, Vittorio Cecchi Gori, Michele Franceschelli
PRODUZIONE ESECUTIVA E COORDINAMENTO GENERALE: Lorenzo Torraca
REGIA: Riccardo Grandi
La sigla
"LION & BOBO"
(F. Berlincioni - S. Amato - L. Perini)
cantata dai CARTOON KIDS
Edizioni musicali: CECCHI GORI MUSIC/EMI MUSIC PUBLISHING ITALIA
© FRAME BY FRAME ITALIA S.r.l. in coproduzione con TELEMONTECARLO - TV INTERNAZIONALE S.p.A., ABSOLUTE FILM S.r.l., SOFTIMAGE S.r.l. e NESTLE' ITALIA S.r.l., 1996
Tutti i diritti riservati
All rights reserved
Personaggi e doppiatori:
LION: Pietro Ubaldi
BOBO: Silvio Anselmo (1ª voce) Paolo Marchese (2ª voce) Marco Joannucci (solo in alcuni episodi) Marco Balzarotti (solo in alcuni episodi)
LEILA: Elisabetta Spinelli
BOBIÑHO: Davide Garbolino
MALVAGIUS: Riccardo Peroni (1ª voce) Giovanni Battezzato (solo in alcuni episodi) Mimmo Palmara (solo in alcuni episodi)
BIS-NES: Antonio Paiola
MALVAÇÃO: Mario Scarabelli
ZAP ZAP: (negli episodi "Dentro la tv", "La grande avventura dei RedeGlobiani", "Chi ha oscurato Telemontecarlo?", "Buon compleanno Telemontecarlo", "Telemontecarlomania" e "Arrivederci, Bobo!"): Daniele Milani
GUGU: Franco Odoardi
MARILIA: Renata Bertolas
ZILLY: (nell'episodio "Il compleanno di Bobo"): Silvio Anselmo
PROFESSOR MAGNUS: (nell'episodio "Lion e il rivoluzionario TC 998"): non identificato
VOCE FUORI CAMPO: Giorgio Giuliano
Titoli degli episodi:
1) Lion e il caso del cancellatore *
2) Il RedjGlobu
3) Il trasloco
4) Bobo e le mele verdi **
5) Dentro la tv ***
6) La grande avventura dei RedeGlobiani (episodio speciale con guest star, i personaggi di spicco del network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo)
7) Lion e la vernice verificação ****
8) Bobo, il coraggioso (parodia dell'episodio "Zilly's a dilly" tratto dalla serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" prodotta e realizzata da Hanna & Barbera)
9) Arriva... Bobiñho
10) Lion e il rivoluzionario TC 998 *****
11) Buon Natale
12) Il compleanno di Bobo
13) Reveillon Montecarlo
14) Chi ha oscurato Telemontecarlo? (questo episodio s'ispira all'oscuramento di Telemontecarlo avvenuto a Roma dal 9 aprile al 24 dicembre 1987)
15) Lion e Cleopatra (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
16) Bobo in pericolo
17) Bobo e você, tudo a ver (chiaro ripoff dello slogan "Globo e você, tudo a ver" utilizzato dal network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo dal 1991 al 1997)
18) '80 nostalgia (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
19) Lion presenta Lion ******
20) Quei temerari sulle macchine volanti (parodia della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" prodotta e realizzata da Hanna & Barbera)
21) Bobo e la porta da surf *******
22) Lion e l'ambita coppa ********
23) Rede Bobo's Story (in questo episodio Bobo racconta a Lion la storia della sua piccola emittente privata)
24) Bobo e il mistero delle tre porte *********
25) Rede Bobo sull'orlo dell'oscuramento (questo episodio s'ispira un po' palesemente al film "Uhf - i vidioti")
26) Il Barone Boborosso (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
27) Telemontecarlolandia (parodia dei parchi di divertimento disneyani e anche di Gardaland)
28) Lion e l'imperatore della risata **********
29) Al Caprone colpisce ancora (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
30) Lion e la vacanza movimentata ***********
31) Il compleanno di Lion (episodio speciale per celebrare i 2 anni di "The Lion Trophy Show")
32) Telemontebobo
33) Buon compleanno Telemontecarlo (episodio speciale per i 10 anni di Telemontecarlo gestione Rede Globo)
34) Lion e il mistero della Margherita ************ (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
35) LionOdissea (episodio speciale con i personaggi di spicco di Telemontecarlo)
36) Il RedjGlobu a vela
37) Lion e il computer anticrimine *************
38) Lion e il mistero della Tokimechafoto **************
39) Lion e l'isola del mistero **************
40) DiscoLion (serie: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo") (episodio speciale ambientato ai tempi della discomusic e di Telemontecarlo quando era di proprietà monegasca e quando trasmetteva in Secam)
41) Carnaval da Globo
42) Telemontecarlomania (episodio pilota realizzato nella primavera del 1996 e andato in onda per presentare il palinsesto primaverile 1996 di Telemontecarlo)
43) Il sogno di Bobo
44) BabyLion e BabyBobo (parodia degli episodi di certe serie animate in cui i personaggi per colpa di qualche gas tornano bambini)
45) Lion e il grande derby ***************
46) Lion e i frutti... proibiti ****************
47) I brigadeiros scomparsi
48) Anche i Lion piangono (parodia delle telenovelas trasmesse da Telemontecarlo durante la gestione Rede Globo con referenze della telenovela interpretata dal trio Lopez-Marchesini-Solenghi in "Domenica in..." 1985/86)
49) Il castello disabitato *****************
50) Il problema di Bobo
51) Bobo poeta contemporaneo ******************
52) Dietro le quinte di "Lion & Bobo Adventures" (episodio speciale per raccontare come è nata la serie animata con interviste ai doppiatori e allo staff della "Frame by Frame")
53) Il sogno di Malvagius (episodio vagamente ispirato a una puntata della prima edizione del varietà per ragazzi "Amici mostri" andato in onda su Telemontecarlo nella primavera del 1992)
54) Bobo e la lezione di sportività *******************
55) www.lionebobo.it
56) TMC2 (episodio speciale per pubblicizzare l'emittente televisiva TMC2)
57) Il sogno di Lion
58) Domingão do Bobão: ovvero la domenica di Bobo
59) Bobo e il superospite (in questa puntata Bobo ospita in una sua trasmissione di Rede Bobo un personaggio molto particolare: Teo Bellia che nell'episodio è quello vero, non caricaturizzato da Riccardo Grandi)
60) L'Ibope colpisce ancora: ovvero quando Rede Bobo è battuta da Rede Globo
61) Le dimissioni di Bis-Nes
62) Bobiñho e il tifo scientifico ********************
63) La sconfitta di Malvagius
64) Il matrimonio di Lion e Leila
65) Arrivederci, Bobo! (in questo episodio si viene a sapere che Bobo finalmente viene assunto dal network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo per condurre il magazine "VideoShow" (Il programma esiste veramente e va in onda veramente su Rede Globo (a partire dal 20 marzo 1983) ed è un magazine di teatro, cinema, musica e televisione), finale con lacrime a go-go proprio come nella più consolidata tradizione delle telenovelas prodotte da Rede Globo)
* (parodia della storia a fumetti "Topolino e il caso del cancellatore" pubblicata in "Topolino" n° 1972 stampato il 12 settembre 1993)
** (parodia della storia a fumetti "Pippo e le mele verdi" pubblicata in "Topolino" n° 1733 stampato il 12 febbraio 1989)
*** (parodia della storia a fumetti "Topolino e la scorribanda nei canali" pubblicata in "Topolino" n° 1629 stampato il 15 febbraio 1987)
**** (parodia della storia a fumetti "Topolino e la vernice verificante" pubblicata in "Topolino" n° 1502 stampato il 9 settembre 1984)
***** (parodia della storia a fumetti "Topolino e il rivoluzionario TC 999" pubblicata in "Topolino" n° 1635 stampato il 29 marzo 1987)
****** (parodia della storia a fumetti "Topolino presenta Topolino" pubblicata in "Topolino" n° 1687 stampato il 27 marzo 1988)
******* (parodia della storia a fumetti "Pippo e la porta da surf" pubblicata in "Topolino" n° 1540 stampato il 2 giugno 1985)
******** (parodia della storia a fumetti "Topolino e l'ambita coppa" pubblicata in "Topolino" n° 1715 stampato il 9 ottobre 1988)
********* (parodia della storia a fumetti "Pippo e il mistero delle tre porte" pubblicata in "Topolino" n° 1766 stampato il 1° ottobre 1989)
********** (parodia della storia a fumetti "Topolino e l'imperatore della risata" pubblicata in "Topolino" n° 2040 stampato il 5 gennaio 1995)
*********** (parodia della storia a fumetti "Topolino e la vacanza movimentata" pubblicata in "Topolino" n° 1708 stampato il 21 agosto 1988)
************ (parodia della storia a fumetti "Topolino e il mistero della Margherita" pubblicata in "Topolino" n° 1801 stampato il 3 giugno 1990)
************* (parodia della storia a fumetti "Topolino e il computer anticrimine" (in due parti) la prima parte pubblicata in "Topolino" n° 1514 stampato il 2 dicembre 1984 e la seconda parte pubblicata in "Topolino" n° 1515 stampato il 9 dicembre 1984)
************** (parodia della storia a fumetti "Topolino e il mistero della Tokoto Foto" pubblicata in "Topolino" n° 1527 stampato il 3 marzo 1985)
*************** (parodia della storia a fumetti "Topolino e l'isola del mistero" pubblicata in "Topolino" n° 1607 stampato il 14 settembre 1986)
**************** (parodia della storia a fumetti "Topolino e il grande derby" pubblicata in "Topolino" n° 1758 stampato il 6 agosto 1989)
***************** (parodia della storia a fumetti "Topolino e i frutti... proibiti" pubblicata in "Topolino" n° 1548 stampato il 28 luglio 1985)
****************** (parodia della storia a fumetti "Topolino e l'eredità... fantasma" pubblicata in "Topolino" n° 1954 stampato il 9 maggio 1993)
******************* (parodia della storia a fumetti "Pippo poeta contemporaneo" pubblicata in "Topolino" n° 1735 stampato il 26 febbraio 1989)
******************** (parodia della storia a fumetti "Pippo e la lezione di sportività" pubblicata in "Topolino" n° 1583 stampato il 30 marzo 1986)
********************* (parodia della storia a fumetti "Gilberto e il tifo scientifico" pubblicata in "Topolino" n° 1479 stampato il 1° aprile 1984)
Il testo della sigla:
Un simpatico leone ed un giovane ciccione vestito da aviatore
son partiti per un viaggio su e giù per la quarta dimensione.
Tanti trabocchetti da evitare, mille e più insidie da superare,
sono proprio come voi, coraggiosi come voi,
con tanta abilità riescon sempre a cavarsela.
Lion & Bobo, Lion & Bobo
con voi è sempre un'avventura
Lion & Bobo, Lion & Bobo
dai portateci insieme a voi
La tua amata Leila, Lion tu la salverai.
Lion & Bobo, Lion & Bobo
con voi è sempre un'avventura
Lion & Bobo, Lion & Bobo
dai portateci insieme a voi
Lion & Bobo, Lion & Bobo
con voi è sempre un'avventura
Lion & Bobo, Lion & Bobo
dai portateci insieme a voi
Telemontecaaarloooo pà!
Personaggi principali:
LION
Coraggioso, atletico, dinamico, intelligente, furbo, astuto, scaltro, ottimista, ironico, libero, spaccone, vagabondo e con un gran senso della giustizia.
Questo è Lion, il simpatico leone protagonista della nostra storia.
Cresciuto nel profondo della giungla, ha deciso di trasferirsi in città per vivere nuove avventure.
E' lui, anche, il geniale inventore dei mezzi supertecnologici e decisamente inverosimili e strampalati costruiti e pilotati da lui stesso e che utilizza nelle sue avventure.
E' generoso, amichevole, ama molto le avventure pericolose, spericolate, avvincenti e mozzafiato ed è sempre pronto ad aiutare chi si trova in difficoltà.
Può sembrare freddo a volte, ma non per questo si sottrae a feste e scherzi (specialmente con la man forte di Bobo). Preferisce il combattimento corpo a corpo ed è bravissimo con le armi da fuoco.
E' sempre pronto ad aiutare gli amici, ma ha un carattere impulsivo e testardo il quale lo porta spesso e volentieri a cacciarsi nei guai. Lion è l'eroe ammirato da tutti che riesce sempre a rovinare i piani del suo acerrimo rivale, Malvagius.
E' fidanzato con Leila, ma il suo è un amore irrealizzabile, anche perchè lei è una ragazza umana mentre lui è un leone antropomorfo.
BOBO (nome e cognome intero: REDE BOBO DE TELEVISÃO)
Timidissimo, pauroso, sventurato, ingenuo, goffo, impacciato, caotico, a volte comico e perfino ridicolo, codardo e fifone allo stato puro, ma in fondo, anche coraggioso.
E' il simpatico ragazzo ciccione, compagno d'avventure di Lion, nonchè il suo migliore amico e suo più fedele alleato, ma le circostanze del loro incontro non sono ben specificate.
E' sempre vestito da aviatore perchè il suo cartone animato preferito era "Dastardly & Muttley e le macchine volanti", il suo sogno è quello di pilotare un aereo, ma si limita solo a guidare il suo sottomarino, i folli veicoli messi a punto da Lion (anche se Lion non glieli fa mai guidare), oppure a correre con il suo skate.
Un'altra sua caratteristica è che quando c'è un pericolo in agguato, nei momenti critici e in quelli meno appropriati, lui esclama sempre: "Ohmammamiaohmammamammaaaaa!" (proprio come Zilly, da cui ha ereditato la fifoneria perniciosa acuta).
La sua natura curiosa e la sua voglia di seguire sempre Lion lo portano spesso nei guai, ma Lion sembra essere sempre in grado di aiutare il suo codardissimo amico.
Quando ha visto per la prima volta Leila, la fidanzata di Lion, si è subito innamorato di lei.
Che ci sia del tenero tra i due?
Adora smodatamente l'emittente televisiva italo-monegasca Telemontecarlo, in particolare, l'ha seguita assiduamente quando era di proprietà di Rede Globo, ecco perchè ogni volta che dice la parola "Telemontecarlo" la canta come nel jingle dell'emittente quando era di proprietà di Rede Globo e cioè: "Telemontecaaarloooo, pà!".
E' un ciccione mangione di prima categoria (e si vede!), è golosissimo dello snack Lion (non per niente Lion glieli offre sempre), frittelle, crema fritta al sapore di vaniglia, ma soprattutto i brigadeiros (sono dei dolci tipici al cioccolato che si trovano sempre alle feste di compleanno dei bambini brasiliani).
Ha anche fondato un'emittente televisiva tutta sua che si chiama "Rede Bobo" che trasmette sulla falsariga di Telemontecarlo quando era di proprietà di Rede Globo, ma è sempre ostacolato dai pretori che vorrebbero oscurare la sua emittente perchè trasmette illegalmente fuori dall'ambito locale.
LEILA
E' la ragazza di Lion. Si erano incontrati per la prima volta su un'isola durante un'estate di tantissimi anni fa.
E' follemente innamorata di Lion, e cerca di distoglierlo dalla costruzione dei suoi folli veicoli per far ricadere le attenzioni su di lei.
MALVAGIUS
Cattivissimo, perfido, crudele, spietato e intriso di malvagità allo stato puro.
E' l'arci-nemico di Lion.
Rapisce sempre e solo Leila, costruisce robot-guardie, ha costruito un bazooka laser con il quale spedire indietro nel tempo chiunque gli capiti a tiro (Lion e Bobo compresi), ha un laboratorio all'interno di un antichissimo castello e ha anche una base sottomarina.
Altro non sappiamo.
Vorrebbe diventare il più grande scienziato del pianeta, ma Lion e Bobo saranno sempre pronti a mettergli i bastoni tra le ruote.
E' l'unico antagonista ricorrente di Lion, Malvagius è la persona che probabilmente conosce meglio Lion, anche meglio di Bobo.
BIS-NES
E' il cattivissimo scagnozzo al servizio di Malvagius, nonchè braccio destro del perfido scienziato.
Un perfido malfattore ancora più cattivo di Dick Dastardly e di qualsiasi altro cattivo dei cartoni animati.
N.B.: I profili dei personaggi sono di mia pura fantasia, ma con qualche modifica riferita alle mie passioni televisive, non so se corrisponda per puro caso a quello che ha ideato nel 1993 Riccardo Grandi.
CURIOSITA':
- Il nome e cognome intero di Bobo è: Rede Bobo de Televisão (chiaramente è un ovvio, esplicito ed evidentissimo ripoff di Rede Globo de Televisão, il nome esteso di Rede Globo, il network televisivo commerciale brasiliano che dal 4 agosto 1985 fino al 4 gennaio 1994 aveva detenuto il controllo di Telemontecarlo (oggi La7).
- Quando i personaggi cadono in acque di mari o fiumi ne escono sempre asciutti. Nemmeno un abito bagnato.
Un altro degli effetti speciali della "Frame by Frame".
- Si potrebbe per puro gioco provare ad ipotizzare la data di nascita di Bobo prendendo in esame alcuni indizi lasciati in certi episodi. Il risultato è che la data di nascita anagrafica di Bobo potrebbe essere il 26 aprile 1981.
Questa ipotesi è suggerita dal fatto che nel flashback tramesso nell'episodio "Carnaval da Globo", il bumper di Rede Globo quello con i tubi colorati ondulati su cui scivolavano delle palle argentate (lo stesso che utilizzò Telemontecarlo dal 24 febbraio 1986 fino al 5 ottobre 1986) che Bobo guardò appena nato, dovrebbe essere andato in onda per la prima volta proprio quel giorno.
E nell'episodio "Chi ha oscurato Telemontecarlo?", viene offerto un altro elemento utile: quando Bobo raccontava a Lion come gli era nata la sua passione per Telemontecarlo, viene trasmesso un flashback in cui si vede Bobo che guarda in televisione il bumper di Rede Globo, quello con i tubi colorati ondulati su cui scivolavano delle palle argentate (ma nella versione utilizzata da Telemontecarlo). Quindi si deduce da quel flashback che Bobo nel 1986 aveva circa 5 anni.
La data di nascita del personaggio rimane comunque indefinita (perchè purtroppo su YouTube non ci sono sequenze di Rede Globo dell'aprile 1981 per stabilire con certezza quando il bumper in questione andò in onda per la prima volta, oppure può essere il 1° aprile 1981 o il 26 aprile 1981, dato che qualche volta i bumpers di Rede Globo che andavano in onda di tanto in tanto tra un programma e l'altro e quello che chiudeva i promo venivano cambiati o il 1° gennaio e raramente il primo giorno di qualche mese o anche in primavera visto che per il Brasile la stagione televisiva di maggior audience è la primavera, mentre per l'Italia, la stagione televisiva di maggior audience è l'autunno), e in un episodio, Lion disse a Leila: "Quando Bobo l'ho incontrato in quel famoso viaggio nel tempo, non ha detto niente".
- Nell'episodio "'80 nostalgia" si vedono i Lion e Bobo degli anni '80.
Da notare che il Bobo degli anni '80 non indossa il giubbotto da aviatore, ma una maglietta di colore bianco con stampato il logo di Rede Globo (che era lo stesso che usava Telemontecarlo ai tempi della gestione Rede Globo).
- Nell'episodio "Il compleanno di Bobo", Lion, Leila, Gugu, Marilia e Bobiñho cantano a Bobo la canzone "Buon compleanno" scritta e composta da Lelio Luttazzi e che è stata la sigla di coda della seconda edizione del programma "Festa di compleanno" andato in onda su Telemontecarlo nella stagione televisiva 1991/92 e condotto da Gigliola Cinquetti.
Sempre in questo episodio c'è un cameo di Zilly, uno dei personaggi della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" prodotta e realizzata da Hanna & Barbera, però nell'episodio non è disegnato da Riccardo Grandi, bensì da Carlo Peroni, visto che il noto disegnatore senigalliese aveva disegnato tra il 1992 e il 1993 per il settimanale "Il giornalino" quaranta fumetti della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti".
Zilly farà un cameo anche nel film d'animazione "The Lion Trophy Show: il film".
- Alla serie collaborò anche Guido Favaro, dato che nell'episodio "Lion e il rivoluzionario TC 998", c'è un cameo del professor Magnus, uno dei personaggi del videogame interattivo telefonico "Stellaris" utilizzato dal 1995 al 1999 nel programma-contenitore per ragazzi "Solletico" andato in onda su Raiuno anche nel 1996.
- L'episodio "Bobo in pericolo" s'ispira palesemente in alcuni tratti all'episodio "Gen in pericolo" tratto dall'anime giapponese "Groizer X" (andato in onda per la prima volta nel 1981 su Canale 5 nell'ambito del programma-contenitore per ragazzi "Pomeriggio con Five") anche perchè Gen (uno dei personaggi dell'anime giapponese) ricorda molto vagamente Bobo (chissà, magari anche Riccardo Grandi avrà visto "Groizer X" e si sarà proprio ispirato a Gen?), e proprio per creare una referenza, una connessione, un'attinenza affine per ricondurlo e allinearlo senza conflitti alla caratterizzazione del personaggio dell'anime giapponese, non a caso, solo in questo episodio, Bobo era doppiato da Marco Joannucci (che era il doppiatore di Gen).
Successivamente Marco Joannucci avrebbe dovuto doppiare Bobo anche in altri episodi.
- L'Ibope citato nel titolo dell'episodio "L'Ibope colpisce ancora: ovvero quando Rede Bobo è battuta da Rede Globo" non è altri che la versione brasiliana del nostro Auditel, il sistema di misurazione dell'ascolto televisivo tutt'ora in uso.
- Il RedjGlobu (che viene costruito e utilizzato a partire dal secondo episodio e che verrà utilizzato da Lion e Bobo solo in pochi episodi) era un'ibridazione di due velivoli utilizzati in due serie animate «Made in U.S.A.»:
- l'aeronave di Teddy Ruxpin
- il dirigibile delle Tartarughe Ninja, il cosiddetto Tartapallone
Lion dovette poi trasferirsi in una casa più grande, in modo da costruire un hangar per contenere tutti i suoi mezzi supertecnologici e decisamente inverosimili e strampalati.
- Liontrophyland, la città dove vivono i personaggi principali, è una città dove la gastronomia è tipicamente italiana (proprio come nelle storie a fumetti Disney italiane, anche se i personaggi Disney sono personaggi «Made in U.S.A.») e i televisori ricevono tutte le emittenti televisive italiane, compresa Telemontecarlo che si vede con un segnale del tutto limpido. Ma perchè inizialmente tutti i personaggi della serie dovevano essere di provenienza italiana e abitare a Roma (la città dove c'era proprio la sede romana di Telemontecarlo).
- Inizialmente la sigla di "Lion & Bobo Adventures" doveva essere "Sassaricando" (sigla della telenovela omonima trasmessa da Rede Globo tra il 1987 e il 1988), poi si era scelta "Cambalacho" (sigla della telenovela "Doppio imbroglio" trasmessa da Telemontecarlo nel 1986 durante la gestione Rede Globo), poi si era scelta la base musicale di "Fun! Fun! Fun! Funtastic!" (sigla della serie animata "La caccia al tesoro di Yoghi" prodotta e realizzata da Hanna & Barbera) però riarrangiata da Lanfranco Perini con il campionatore Akai S-900 e infine si è optati per "Lion & Bobo" cantata dai Cartoon Kids.
- Il concetto iniziale stesso di base della serie, nonchè il progetto e l'intenzione originale, sarebbe stata una velata critica, molto mascherata, sulla base di ciò che in quel momento andava per la maggiore e che andava di moda, e cioè, un filone che a quei tempi era troppo abusato, e per certi versi datato e che ormai era diventata una mossa e un modello praticamente obbligato ma contemporaneamente geniale e vincente, un canone ferreo, tanto che poteva essere ritenuta una moda del momento, una formula e tendenza culturale dominante del tempo, preponderante, prevalente, imperante, irrinunciabile e spregiudicata dell'epoca e che sarebbe stata ossequiosamente rispettata, praticamente: una grande e dichiarata voglia di prendere in giro quelle serie animate prodotte e realizzate dalla Disney (che tanto andavano di gran moda e proprio molto particolarmente in voga a partire dalla seconda metà degli anni '80 e che caratterizzarono in parte e consolideranno l'inizio degli anni '90, e che hanno avuto il loro momento di espansione e di massima espressione, il loro massimo picco di splendore, e in particolare, un grandissimo appeal diventando patrimonio tra i bambini proprio in quel periodo, e che andavano tanto a quei tempi) e che erano diventate lo standard qualitativo di un certo modo di fare una serie animata. Tutte incentrate su semi-supereroi con misteri da risolvere e situazioni da salvare a ogni episodio, o su una squadra di eroi impegnata in missioni avventurose, con tutto quello che ne derivava e c'è girato attorno, e cioè, trame molto superficiali e infantili (senza che il bambino-spettatore si facesse troppe domande), ma sopratutto, personaggi e situazioni molto stereotipate (i cattivoni con gli scagnozzi tonti o gli scienziati sciroccati che cercano ogni volta di dominare il mondo con invenzioni strampalate) e inserendo un po' tutti i generi possibili tipici di una serie animata: commedia, azione, avventura, fantascienza, spionaggio e via dicendo. I classici clichè dell'immaginario collettivo per far leva sui piccoli telespettatori. Cioè, tutto il bagaglio culturale del mondo di quella tipologia di cartoni animati e le loro caratteristiche base che erano state standardizzate, proprio un format, un plot che bisognava seguire per avere la sicurezza di fare una serie animata dalla buona realizzazione (anche se il più delle volte con un'animazione discreta) ma che avrebbe avuto successo (effettivamente si percepiscono degli elementi in comune, ma non pensiamo che sia standardizzato, invece no. Si parte dal presupposto che qualsiasi cosa che vedete in televisione o al cinema è uno standard. A partire da questo presupposto). Erano queste le regole implicitamente stabilite. Quelle serie che ragionano attraverso ad un successo già garantito. Quindi si cercano come fonte d'ispirazione i film da botteghino e li si rielaborano in chiave parodistica, ma anche i romanzi celebri. Quelle serie che abbracciano sia un pubblico commerciale che un pubblico più di nicchia e diventano popolari, apprezzate e acclamate. E' questo quel genere di serie di cartoni animati che non passa mai di moda, e mai lo farà. Erano innocenti, divertenti e, sopratutto estremamente rassicuranti perchè TUTTI UGUALI! La Disney non osava mai avventurarsi in argomentazioni troppo complesse e ripercorrevano le solite linee guida. Proprio come veniva veicolato nella maniera più efficace in "DuckTales" o in "Cip & Ciop Agenti Speciali", e proprio di questa sarebbe dovuta essere proprio dichiaratamente un'esplicita, strampalata, surreale, sottile, sarcastica, scanzonata, divertente ed estremamente irriverente imitazione-parodia in senso stretto (nonchè richiamo-presa in giro), ma alle estreme conseguenze, e si sarebbe intitolata "Telemontecarlo Gang" (o semplicemente "TMC Gang").
Queste sarebbero state le caratteristiche:
- La Telemontecarlo Gang (o anche TMC Gang) doveva essere composta da:
• Lion (sarebbe stato il corrispettivo di Cip)
• Bobo (sarebbe stato il corrispettivo di Ciop)
• Leila (sarebbe stata il corrispettivo di Scheggia)
• il telecomando Zap Zap (sarebbe stato il corrispettivo di Monterey Jack)
• il cane Muttley (sarebbe stato il corrispettivo di Zipper).
- La base operativa doveva essere uno scantinato situato sotto la sede di Telemontecarlo a Roma (in Piazza della Balduina, 49 (attualmente al posto della sede di Telemontecarlo c'è un supermercato).
- Il RedjGlobu (il folle e ridicolo aerostato di Lion) doveva somigliare di gran lunga all'aereo-dirigibile di Scheggia.
- Se per gli Agenti Speciali il loro grido di battaglia era: "Agenti Speciali all'attacco!", invece per la Telemontecarlo Gang sarebbe stato il jingle di Telemontecarlo della gestione Rede Globo e cioè: "Telemontecaaarloooo, pà!".
- Il logo della Telemontecarlo Gang sarebbe dovuto essere il logo di Rede Globo (lo stesso che usava Telemontecarlo durante la gestione Rede Globo). Il logo in questione sarebbe dovuto apparire su tutti i mezzi di trasporto (volanti e non) che la Telemontecarlo Gang avrebbe utilizzato nel corso dei vari episodi per viaggiare in ogni angolo del mondo.
Una vera e propria confezione di lusso, anzi, extralusso, ma all'ennesima potenza e sopratutto allo stato brado, e che allo stesso tempo, avrebbe rappresentato un vero e proprio schiaffo morale, e sopratutto, uno schiaffo in faccia ai puristi di quella serie animata targata Disney.
Il progetto non si era potuto concretizzare e venne accantonato per non rischiare l'accusa di stazza di violazione dei diritti di copyright ed anche questioni legali da parte della Walt Disney Television Animation (oggi con il nome Disney ToonStudios) (detentrice dei diritti di copyright della serie animata "Cip & Ciop Agenti Speciali") perchè il titolo preliminare della serie era "Lion & Bobo Agenti Speciali".
- Il nome Bis-Nes è stato dato non per fare un omaggio all'omonimo personaggio interpretato da Massimo Sangermano nel varietà per ragazzi "Amici mostri" andato in onda su Telemontecarlo tra il 1992 e il 1993, e che non sono a conoscenza del vero nome dell'assistente di Malvagius ideato e disegnato da Riccardo Grandi nel 1993.
- Malvagius originariamente doveva essere doppiato da Mauro Serio, anche perchè la voce di Malvagius (che non avrebbe dovuto parlare con un forte accento tedesco) doveva essere la stessa di Inquinetor, il cattivo che compariva nel varietà per ragazzi "Amici mostri" andato in onda su Telemontecarlo tra il 1992 e il 1993 e Bis-Nes doveva essere doppiato da Massimo Sangermano (lo stesso che aveva interpretato la versione originale di Bis-Nes sempre in "Amici mostri" e che interpretò anche il finto assistente di studio in "The Lion Trophy Show").
Il tutto per dare un'affinità sia con "The Lion Trophy Show" sia con quello che si può considerare il suo programma progenitore andato in onda sempre su Telemontecarlo, cioè "Amici mostri".
- Nell'episodio "Chi ha oscurato Telemontecarlo?" (ambientato nel 1996, l'anno di produzione e realizzazione di "Lion & Bobo Adventures"), Bobo aspettava su Telemontecarlo l'inizio di un episodio della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti".
In realtà è un anacronismo in quanto Telemontecarlo replicò "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" nel 1997 e non nel 1996.
- Originariamente, Bobo doveva essere il cugino di Zilly, uno dei personaggi della serie animata "Dastardly & Muttley e le macchine volanti", (non a caso, Bobo aveva lo stesso comportamento e il non proprio identico abbigliamento (ma accessori vagamente simili) del personaggio creato da Hanna & Barbera) ma anche di Gen, uno dei personaggi dell'anime giapponese "Groizer X" (perchè Bobo rassomigliava vagamente a Gen, ma anche perchè era più goffo, più rozzo e alquanto più buffo di lui). In realtà i tre personaggi non si conoscono perchè non c'è alcuna relazione tra le tre serie animate dato che: "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" è stata prodotta e realizzata nel 1969, "Groizer X" nel 1976 e "Lion & Bobo Adventures" nel 1996.
Un tentativo inutile per creare una sorta di anello di congiunzione tra tre serie con caratteristiche totalmente differenti.
Successivamente Bobo diventerà veramente il cugino fittizio sia di Zilly che di Gen, in modo che finalmente i tre personaggi fossero realmente parenti.
- Nell'episodio "Reveillon Montecarlo", sul televisore della casa di Lion si vedono immagini tratte dal programma "Reveillon Montecarlo" andato in onda lunedì 31 dicembre 1990 alle 23.10 su Telemontecarlo. Se l'episodio fosse stato ambientato nel 1996, Telemontecarlo l'avrebbe potuto replicare proprio il 31 dicembre 1996 come programma di capodanno, ma visto che era ambientato nel 1990 e Lion gridava "Felice 1991" anzichè "Felice 1997" l'episodio non sarebbe stato possibile replicarlo.
- Tra gli episodi scartati c'è ne uno dal titolo "Il giorno in cui Lion incontrò Bobo": nell'episodio vi è un flashback di quando Lion incontra Bobo per la prima volta, non corrispondente al filmato introduttivo inserito nel terzo videogame (utilizzato dall'edizione 1995/96 di "The Lion Trophy Show" (andata in onda su Telemontecarlo) fino alla prima edizione di "Lion Network" andata in onda su TMC2 nella stagione televisiva 1997/98) in quanto le situazioni avvengono in maniera completamente diversa.
- Nell'ultimissimo episodio "Arrivederci, Bobo!" (l'ultimissimo in assoluto), vi è inserito un cliffhanger: Bobo (rivolgendosi direttamente ai telespettatori a casa, "rompendo la cosiddetta quarta parete"), annuncia che probabilmente lui e Lion saranno presenti su Telemontecarlo anche per l'anno successivo. Ciò è probabilmente un indizio sulla presenza di un progetto di massima per un seguito di "Lion & Bobo Adventures" (nel 1997, girò la voce che, forse, fosse prevista la produzione e realizzazione di una seconda serie di episodi, con l'introduzione di nuovi personaggi, ma anche di altri in sostituzione di alcuni, e le sceneggiature erano ancora in corso di scrittura), e che invece sarebbe dovuto andare in onda su TMC2 a partire da martedì 3 giugno 1997 (visto che proprio nel 1997, "The Lion Trophy Show" passò su quell'emittente). Ma il progetto, evidentemente, non si concretizzò, e di questo seguito non se ne fece più nulla, e tuttavia l'idea si perse per strada, perchè (forse) la serie ormai non aveva più niente da dire.
- Della serie animata è stato tratto anche il film d'animazione prodotto e realizzato sempre nel 1996 dal titolo "The Lion Trophy Show: il film" uscito soltanto in edizione home-video, perchè se l'avessero proiettato nei cinema l'avrebbero visto solo i fans di "The Lion Trophy Show".
- La serie è stata esportata in Brasile e trasmessa nel 1997 su Rede Globo con il titolo "Leo e Zilly", la videosigla della versione brasiliana è stata sempre realizzata dalla "Frame by Frame" con la partecipazione speciale del designer austriaco (naturalizzato brasiliano) Hans Donner e Roberto Shimose e alcuni episodi vennero riadattati, e nell'episodio "La grande avventura dei RedeGlobiani" (titolata con il titolo "RedeGlobinho's Big Adventures"), i personaggi di spicco del network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo che compaiono nell'episodio sono stati doppiati dagli stessi personaggi di spicco del network televisivo commerciale brasiliano Rede Globo.
La serie è presentata con un approccio al pubblico differente da come accade in Italia perchè, sono stati saltati gli episodi in cui compaiono i personaggi di spicco di Telemontecarlo e anche gli episodi con ogni riferimento riconducibile a Telemontecarlo (ma quando ci sarebbe stato il bisogno, la parola "Telemontecarlo" veniva sostituita dalla parola "Rede Globo").
Negli episodi in cui compaiono le scene dei telegiornali "Oggi", "TMC News", "Stasera News", "Notte News" e "Telemontecarlo informa" a seconda dell'orario in cui si svolge una particolare scena dell'episodio, sono state sostuite dalle scene dei telegiornali "Jornal Hoje", "Jornal Nacional" e "Jornal da Globo" sempre a seconda dell'orario in cui si svolge una particolare scena dell'episodio.
I veri promo e bumpers di Telemontecarlo nella versione per il pubblico brasiliano sono stati ovviamente sostituiti dai veri promo e bumpers di Rede Globo del periodo dal 1981 al 1993.
Inoltre è stato anche tolto il segmento "Rede Bobo".
Nell'adattamento per il pubblico brasiliano, Bobo assunse il nome di Zilly (era l'operazione di un piano di marketing di una strategia per fini commerciali basata sul comportamento e il non proprio identico abbigliamento (ma accessori vagamente simili) dell'omonimo personaggio di "Dastardly & Muttley e le macchine volanti" chiamato così anche nell'adattamento per il pubblico brasiliano così come nella versione originale americana della serie animata, creando una referenza e connessione in realtà inesistente tra le due serie animate) e la voce era di Henrique Ogalla, il doppiatore di Zilly nel doppiaggio brasiliano di "Dastardly & Muttley e le macchine volanti".
ALCUNE QUOTES:
Lion: Ehi, Bobo! Sei pronto per attaccare?
Bobo: Aaaah! Attaccare? Ohmammamiaohmammamammaaaaa! Rat-tat-tat-tat-tat!
(e si nascondeva nel suo giubbotto da aviatore e iniziava a tremare)
Lion: Bobo! Smettila di tremare! Rischi di far staccare i reattori!
(dall'episodio: "Quei temerari sulle macchine volanti")
Lion: Cosa? Gireremo per il mondo con la vernice verificação?
Bobo: Eh! Eh! Eh! Eh! Proprio co-così!
(dall'episodio: "Lion e la vernice verificação")
Lion: 10, 9, 8, Aspetta, Bobo! Non aprirla ora! 5, 4, 3, 2, 1... Felice 1991!
(non appena Bobo stappa la bottiglia di champagne, d'improvviso la scena cambia e si vede un palco dove appaiono Lion, Bobo, Leila, Gugu, Marilia, Bobiñho e i conduttori di Telemontecarlo che lavoravano nel 1996 (si riconoscono tra gli altri: Luciano Rispoli, Emily De Cesare, Massimo Sangermano e Armando Sommajuolo) che cantano il brano "Tempo nuovo" brano utilizzato nel megapromo natalizio di Telemontecarlo del 1986, 1987 e 1988).
Lion, Bobo, Leila, Gugu, Marilia, Bobinho e i conduttori di Telemontecarlo (cantando in coro):
Oggi c'è tanta gente,
c'è tanta gioia dentro di noi.
Tanti nuovi giorni, tanti ritorni
un nuovo tempo, un tempo in più!
Tutta la magia dell'allegria
si ha sempre vicino a voi!
E' la festa tua, una festa nostra
è di chi vorrà, chi verrà!
La festa tua è una festa nostra
è di chi vorrà, chi verrà!
Giorgio Giuliano: Telemontecarlo vi augura buone feste!
(dall'episodio: "Reveillon Montecarlo")
Bobo: Ma que-quella cosa co-cos'è? Fo-forse è una navetta spa-spaziale? E mi sta inseguendo!
Extraterrestre via! Da questa terra mia! Adesso ti-ti-ti farò un bel buco in pa-pancia con que-questa carretta a reazione!
(dall'episodio: "Bobo in pericolo")
Voce fuori campo: Un pomeriggio, come tanti altri...
Lion: Ciao, Bobo! Come mai stai sopra il tetto di casa tua? Ti vedo indaffarato! Che stai facendo?
Bobo: Oh! Ci-ciao, L-Lion! Che sto fa-facendo? Non lo ve-vedi da te? Sto montando u-un'antenna sa-satellitare!
(dall'episodio: "Bobo e você, tudo a ver")
Lion: Dammi un parere, Bobo! Mi ci vedresti nei panni di una superstar della televisione?
Bobo: P-p-per Muttley! Ti-ti-ti hanno offerto una pa-parte in una te-te-telenovela prodotta da Rede Glooobooo?
Lion: No! No! Mi è stato proposto di vendere la mia immagine!
(dall'episodio: "Lion presenta Lion")
Bobo: Ehi! L-Lion! Co-come si pilota que-questo t-t-trabiccolo? Ohmammamiaohmammamammaaaaa! Rat-tat-tat-tat-tat!
(da un episodio qualsiasi)
Bobo: Bobiñho, ti voglio far co-conoscere i miei amici! Que-questo è L-L-Lion e questa è Le-Leila, la fi-fidanzata di L-L-Lion!
Bobiñho: Piacere di conoscervi!
Lion: Il piacere è tutto nostro, sia mio, che di Leila!
Leila: Sono lieta di fare la tua conoscenza, Bobiñho!
(dall'episodio: "Arriva... Bobiñho")
Bobo: Ehi, ma... (annusa) que-questi sono... brigadeiroooooos! A meeeeeeee!
(e subito correva verso la zona dove ha sentito il profumo dei brigadeiros)
Lion: Bobo! Dove stai andando? Fermati!
(dall'episodio: "Carnaval da Globo")
N.B.: I brigadeiros, sono dei dolci tipici al cioccolato che si trovano sempre alle feste di compleanno dei bambini brasiliani.
Bobo: Ci-ciao, L-Lion! Che stai fa-facendo? Si direbbe che stai fa-fabbricando una co-coperta gigante! Ah! Ah! Ah! Ah!
Lion: No, Bobo! Sto creando un nuovo mezzo di trasporto, che quando lo vedrai, rimarrai come quando Dick Dastardly dopo che ha appreso da Zilly su quello che ha detto Klunk riguardo al nuovo metodo di cattura del piccione!
(dall'episodio: "Il RedjGlobu")
Lion: Bobo, ti voglio presentare il RedjGlobu! Il più efficiente degli aeromobili! Con un pieno fa 12.000 miglia!
(pensando) Bobo non sa che il pieno di propellente potenziato dai raggi ultra-violetti costa 5.000.000, tanto con gli stipendi che mi danno a Telemontecarlo, mi posso permettere questo ed altro!
Bobo: Ma sa-sarebbe que-quel sacco tutto floscio?
Lion: Esatto! Adesso lo gonfio!
Voce fuori campo: Il pallone del RedjGlobu si gonfiò all'istante!
Bobo: P-p-per Muttley! Il pa-pallone è a forma del logo di Rede Glooobooo!
Lion: Ecco perchè l'ho chiamato così, proprio per fare riferimento alla pronuncia brasiliana di "Rede Globo". Allora, Bobo, che cosa stai aspettando? Sali a bordo!
(sempre dall'episodio: "Il RedjGlobu")
Lion: Aaaaah! Il pallone è stato bucato! Stiamo perdendo tutta l'aria!
Bobo: Ci schianteremo al su-su-suolo! Aiutoooo! Si salvi chi può! Ognuno per se! Prima le donne e i ba-bambini! (quando lui e Lion stanno precipitando perchè il pallone del RedjGlobu (il folle e ridicolo aerostato di Lion) è stato bucato)
Lion: Tieniti forte, Bobo!
Lion e Bobo: Aaaaaaaah!
(fracasso e afflosciamento del pallone aerostatico del RedjGlobu e subito dopo lo schermo va a nero, poi appare il promo della trasmissione "Domenica Montecarlo" preso da una sequenza di Telemontecarlo del febbraio 1990)
(sempre dall'episodio: "Il RedjGlobu")
Leila: Come mai siete ritornati bambini? Come può essere successo?
Bobo: E' stata tutta co-colpa di que-quel gas che è uscito dal la-laboratorio di Malvagius! Waaaaaaah!
Leila: Vi capisco proprio! Davvero un bel pasticcio!
Bobo: Non sa-sappiamo che co-cosa fare! Io e L-Lion non vogliamo restare così piccoli! Waaaaaaah!
Ti prego, Le-Leila! Vai da-da Malvagius e cerca di tro-trovare l'antidoto! Waaaaaaah!
(dall'episodio: "BabyLion e BabyBobo")
Lion: Le dico signor Nasella, il mio amico Bobo ha paura della sua stessa ombra, può scopire perchè è così fifone? La prego! Me lo faccia guarire!
Giubas Nasella: Tantissime persone soffrono della cosidetta "fifoneria perniciosa acuta", e per farlo guarire dovrò fare un semplice ipnotismo per le cellule fifoni del cervello.
Adesso guardi questa palla di Rede Globo fissamente e dopo...
Lion: Non sono io quello che dev'essere curato! Bobo è lui!
Bobo: Rat-tat-tat-tat-tat!
Giubas Nasella: Vedo soltanto un tremolante giubbotto. Dov'è questo Bobo?
Lion: Non si preoccupi, ho un metodo infallibile per farlo uscire dalla sua, definiamola, corazza!
(Lion accende il televisore su Telemontecarlo e in quell'istante c'era il "plim plim" perchè su Telemontecarlo stava iniziando un'interruzione pubblicitaria)
Bobo: Aaaaaaaaah!
Giubas Nasella: Veramente interessante!
Adesso Bobo, guarda attentamente questa palla di Rede Globo! Ti piace molto Telemontecarlo, vero?
Adesso tu diventi coraggioso! Tu diventi coraggioso, più coraggioso del tuo amico Lion! Diventerai coraggioso solamente... quando lo dirò ioooooo! Quando lo dirò ioooooo!
Lion: Questo sarebbe tutto?
Bobo: Grrrrrrrrrrrrrrrrr!
Giubas Nasella: Tutto, a parte l'onorario! Un milione, prego!
Lion: Tanto con gli stipendi che mi danno a Telemontecarlo, mi posso permettere questo ed altro!
(dall'episodio: "Bobo, il coraggioso")
Bobo: Naaaaaaaa! Non è co-co-come nel bumper!
(dopo che ha provato l'attrazione ispirata al bumper di Rede Globo quello del toboga con le palle argentate che passano e scivolano su di esso)
(dall'episodio: "Telemontecarlolandia")
Voce fuori campo: Un giorno come tutti gli altri, Lion va a trovare il suo amico Bobo.
Una folle e ridicola imbarcazione a vela poggiata su un carrello agganciato allo skate di Bobo è parcheggiata davanti alla casa-hangar del simpatico ragazzo ciccione vestito da aviatore.
Lion: La mania dell'America's Cup ha contagiato anche Bobo!
Bobo (cantando): Oggi c'è tanta gente, c'è tanta gioia dentro di noi...
(dall'episodio: "Lion e i frutti... proibiti")
Bobo: L-L-Lion! Le-Leila! Mi mancherete ta-ta-tantissimoooooooooooooo! So-sopratutto tu, L-Lion! Waaaaaaah! (e si mise a piangere abbracciandosi a Lion)
Lion: Dai, Bobo! Non fare così! Mi stai bagnando la pelliccia! Ti prometto che io e Leila qualche volta ti veniamo a trovare in Brasile!
(dall'episodio: "Arrivederci, Bobo!")
Bobo: Finalmente co-comincia la mia avventura a Rede Glooobooo!
(si gira e si rivolge alla telecamera)
Ehi, ra-ga-ga-zzi, vi devo dire u-una cosa: Aspettateci! Fo-forse l'anno prossimo, io e L-Lion saremo ancora qui su Te-Te-Telemontecaaarloooo, pà!
(sempre dall'episodio: "Arrivederci, Bobo!")
Voce fuori campo: Ma altre insidie attendono Lion & Bobo nella lunga strada del ritorno al presente!
(dagli episodi con il sottotitolo: "A spasso nel tempo con Lion & Bobo")
Questa in pratica era la videosigla: il solito lungo montaggio di brevissime inquadrature significative tratte dai 65 episodi (con l'aggiunta dei bumpers di Rede Globo).
Più in dettaglio: all'inizio sull'intro del brano (che è un assolo di batteria seguito dal ruggito di un leone, proprio come l'intro di "Savana" il b-side del 45 giri di "SuperLeo" la sigla del 33° Festival di Sanremo del 1983) si vedono Lion e Bobo viaggiare a bordo della loro aeromobile (quella che nel terzo videogame utilizzavano nel livello della Chicago degli anni '30 e nel livello dell'antico Egitto prima di entrare dentro la piramide) in mezzo a una foresta fosca durante una tempesta (notare che Bobo aveva il suo solito atteggiamento da vigliaccone) (la sequenza era stata realizzata appositamente per la videosigla e non è tratta dagli episodi veri e propri), poi si vedeva il bumper di Rede Globo quello con i tubi colorati ondulati su cui scivolavano delle palle argentate (lo stesso che utilizzò Telemontecarlo a partire dal 24 febbraio 1986 fino al 5 ottobre 1986), poi si vedeva Bobo che viene risucchiato da un televisore, poi si vedeva Lion che mangiava un Lion, poi si vedeva Bobo che aveva tra le mani una palla-simbolo di Rede Globo fatta in ferro, poi si vedeva Lion viaggiare sul suo carrello a reazione, poi il "plim plim" (che è il bumper utilizzato da Rede Globo per interrompere i film e che utilizzò anche Telemontecarlo ai tempi della gestione Rede Globo), poi si vedeva Bobo che sbucava fuori dal "RedjGlobu" (che è il dirigibile che Lion costruisce nel secondo episodio e che sarà utilizzato solo in pochi episodi) ricoperto dal grosso pallone aerostatico tutto floscio (a forma del logo di Rede Globo), poi si vedeva Malvagius, poi vedeva Bobo che si ingozzava di brigadeiros, poi si vedeva Lion insieme con Leila, poi si vedeva il bumper di Rede Globo utilizzato a partire dal 27 marzo 1989 fino al 29 dicembre 1989 (lo stesso che utilizzò Telemontecarlo a partire dal 25 settembre 1989 fino al 23 giugno 1991), poi si vedeva Bobo che mostrava a Lion la vernice verificação, poi si vedeva Bobo e suo cugino Bobiñho che si abbracciavano, poi si vedeva Lion schiacciare un bottone e poi alla fine si vedeva il logo della serie animata.
Questa è la recensione, ma in realtà...

"Hi hi hi hi! medaglia, medaglia..."
© 1969, Hanna-Barbera Productions, Inc. divisione della Turner Entertainment Co., Inc.
Tutti i diritti riservati
All rights reserved
Così anch'io ho il mio cartone animato fake.
Ai tempi di quando la trasmissione era ancora trasmessa da Telemontecarlo (stiamo parlando del 1996), io non sapevo nulla su chi avesse realizzato il videogame di "The Lion Trophy Show" (vedi l'apposita discussione), e non era facile reperire delle informazioni, ma adesso che so chi sono gli artefici di tutto, mi sarebbe piaciuto tantissimo se avessero fatto la serie animata, avrei voluto contribuire alla realizzazione degli episodi scrivendo la sceneggiatura di ogni singolo episodio e poi avrei registrato tutti i 65 episodi quando Telemontecarlo li avrebbe trasmessi, ma questi erano solo i sogni di un ragazzino che all'epoca aveva 11 anni e mezzo e non avevo il modo di comunicare con la Frame by Frame e non potevo collegarmi ad Internet e la Frame by Frame non aveva il suo sito Internet.
E' una di quelle cose alla "Il sesto senso", che finchè non sai, non te ne accorgi. Ma appena vieni a conoscenza di questa cosa, tutto il castello di menzogne che hanno costruito, crolla.