"CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
- ginfizzdry
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"CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
Dato che è stato citato in altra discussione sui grandi sceneggiati del passato, mi piace, qui, ricordare "Cuore" di Luigi Comencini, andato in onda nel 1984 su Rai Due. Lo vidi allora e l' ho rivisto dopo e vi confesso che mi è sempre piaciuto. Molto belle le ambientazioni nella Torino sabauda e assai geniali certe soluzioni, tipo quella di inserire il racconto vero e proprio nel contesto della "grande guerra" con i compagni di classe di allora mandati a combattere ( e a morire ) al fronte. Decisamente azzeccata anche l' idea di illustrare il racconto mensile tramite la finzione di una proiezione in classe. Bravi Blier, nella parte dell' ing. Bottini ( certamente non un mostro di simpatia ma neppure nel libro lo è ! ), bravo Dorelli nella parte del severo ma umano maestro Perboni, un po' meno riuscita la De Sio nella parte della maestrina dalla penna rossa. Sorprendenti anche i piccoli interpreti ( anche se avevano "dietro" un regista del calibro di Comencini ): davvero convincenti. A me piace molto anche il cameo di De Filippo nella parte del vecchio maestro Crosetti; ho trovato, invece, un po' troppo lunga la scena, inserita nell' ultima puntata, dello spettacolo teatrale al quale assiste la famiglia Bottini. Secondo me, quindi, promozione a pieni voti ( a differenza della successiva edizione a firma di Zaccaro, con Scarpati protagonista, che non mi piacque ). Eppoi, diciamolo francamente, certamente De Amicis indulge troppo allo zuccheroso, alla melassa però lo fa per esaltare valori certamente positivi come la solidarietà, l'amicizia, il rispetto. Chi ha il coraggio di affermare che tutto ciò sia fuori moda ?
Re: "CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
Altro sceneggiato che ho adorato e che ogni tanto mi rivedo.
La finezza registica ( e umana ) di Comencini - oltre che con trovate geniali come quella dei film muti ( per inserire i quali è stato necessario spostare l'ambientazione temporale di qualche anno avanti ) - viene fuori con piccoli tocchi gustosi, per esempio nella scena dove Enrico, costretto dalla madre a donare al compagno povero la moneta che intendeva utilizzare per l'acquisto di francobolli, la sbatte di malagrazia su una madia, o quell'altra dove sempre Enrico, in visita a Perboni malato, esorta i suoi compagni a levarsi il berretto mente lui lo tiene in testa ben saldo, sotto l'occhio bonario e ironico del maestro...piccole finezze, che rivelano una conoscenza e un amore per i bambini non di maniera
La finezza registica ( e umana ) di Comencini - oltre che con trovate geniali come quella dei film muti ( per inserire i quali è stato necessario spostare l'ambientazione temporale di qualche anno avanti ) - viene fuori con piccoli tocchi gustosi, per esempio nella scena dove Enrico, costretto dalla madre a donare al compagno povero la moneta che intendeva utilizzare per l'acquisto di francobolli, la sbatte di malagrazia su una madia, o quell'altra dove sempre Enrico, in visita a Perboni malato, esorta i suoi compagni a levarsi il berretto mente lui lo tiene in testa ben saldo, sotto l'occhio bonario e ironico del maestro...piccole finezze, che rivelano una conoscenza e un amore per i bambini non di maniera
Re: "CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
Anche in questo caso voglio riportare un frammento del pensiero dell'epoca.
In particolare voglio soffermarmi sulle parole del regista Comencini:
La mia operazione è precisa: Ho voluto parlare di quello che "Cuore" è stato per tante generazioni, cercando di capire il perché di questo fenomeno. Ecco perché ho costruito il film con il gioco delle scatole cinesi: parto dalla Grande Guerra, vado nei ricordi e nei ricordi scopro gli audiovisivi che stavano nascendo al cinema. Ho voluto fare un film sul passaggio del secolo. E credo di aver trattato il libro di De Amicis con sottile distacco ed ironia. Che poi distacco ed ironia siano riusciti tenui,forse è un miuo difetto. Non voglio difendere ad ogni costo il mio film. Si da il fatto però che ho voluto evitare la facile e superficiale ironia che spesso si fa sul "Cuore" di De Amicis.
In particolare voglio soffermarmi sulle parole del regista Comencini:
La mia operazione è precisa: Ho voluto parlare di quello che "Cuore" è stato per tante generazioni, cercando di capire il perché di questo fenomeno. Ecco perché ho costruito il film con il gioco delle scatole cinesi: parto dalla Grande Guerra, vado nei ricordi e nei ricordi scopro gli audiovisivi che stavano nascendo al cinema. Ho voluto fare un film sul passaggio del secolo. E credo di aver trattato il libro di De Amicis con sottile distacco ed ironia. Che poi distacco ed ironia siano riusciti tenui,forse è un miuo difetto. Non voglio difendere ad ogni costo il mio film. Si da il fatto però che ho voluto evitare la facile e superficiale ironia che spesso si fa sul "Cuore" di De Amicis.
- ginfizzdry
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Re: "CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
Vorrei ricordare anche l' ottima colonna sonora di Manuel De Sica. Tra gli sceneggiatori, oltre ai Comencini, figurava Suso Cecchi D' Amico, altra "garanzia". Per sottolineare la cura con la quale Comencini si preparava per queste trasposizioni di opere letterarie sullo schermo, ricorderò un piccolissimo ma, secondo me, significativo particolare. E' noto che De Amicis non avesse grandissima simpatia per la Chiesa. Nello sceneggiato appare solo una volta un religioso e non certo per fare una bella figura. Alludo al momento in cui Perboni va a trovare in riformatorio Franti e si rattrista quando viene a sapere che, lì dentro, lo fanno solo lavorare e non curano l' istruzione. Mentre fa queste considerazioni, passa un religioso ed il maestro cerca di fermarlo per fargli presente questa mancanza. Il religioso non commenta e tira dritto con una certa indifferenza, forse con una punta di fastidio. Ecco: senza forzare i toni, magari offendendo la sensibilità di qualcuno, il regista è riuscito a sottolineare ai telespettatori più attenti un aspetto dell' autore.
Re: "CUORE" di Luigi Comencini ( RaiDue 1984 )
Perdonatemi l'ennesima citazione ma, proprio come affermato all'epoca,per quanto concerne la colonna sonora:
"Il maestro De Sica ha saputo trovare il giusto collegamento tra note ed immagini per ognuna delle situazioni del racconto. Ne è nato un documento musicale dalla forte carica evocativa che interpreta lo spirito dell'opera e riesce ad ogni ascolto a ricreare emozioni,ricordi, sogni e speranze".
"Il maestro De Sica ha saputo trovare il giusto collegamento tra note ed immagini per ognuna delle situazioni del racconto. Ne è nato un documento musicale dalla forte carica evocativa che interpreta lo spirito dell'opera e riesce ad ogni ascolto a ricreare emozioni,ricordi, sogni e speranze".